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Call for papers per rivista “Il Nodo. Per una pedagogia della persona” sul tema “Pedagogia e Pandemia”

Categorie: 2021, Call, News
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Call for papers per rivista "Il Nodo. Per una pedagogia della persona" sul tema "Pedagogia e Pandemia" - Call

Su richiesta della prof.ssa Sandra Chistolini, segnaliamo la call for papers per la rivista “Il Nodo. Per una pedagogia della persona” sul tema “Pedagogia e Pandemia”.
Il numero 51 anno 2021 de “Il Nodo. Per una pedagogia della persona” è dedicato a riflessioni, approfondimenti, ricerche sul tema “Pedagogia e Pandemia”. Considerata la natura pedagogica ed interdisciplinare della Rivista, sono accolti contributi di studiosi ed esperti, italiani ed esteri, afferenti ad ogni disciplina scientifica, con particolare riferimento alle finalità di presenza universitaria associativa dell’AIDU, Associazione Italiana Docenti Universitari, fondata dal pedagogista emerito Luciano Corradini. Inviare gli articoli a sandra.chistolini@uniroma3.it entro il 31.05.2021.
Per le citazioni e la bibliografia fare riferimento alla sesta edizione dello stile APA https://owl.purdue.edu/owl/research_and_citation/apa_style/apa_formatting_and_style_guide/reference_list_basic_rules.htm
Per maggiori informazioni: http://www.sandrachistolini.it/?p=5484

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Pubblicazione nuovo numero e scadenze nuova call rivista “Me.Tis. Mondi educativi. Temi, indagini, suggestioni”

Categorie: 2021, News, Rivista
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Su richiesta dei proff. Isabella Loiodice e Giuseppe Annacontini, segnaliamo la pubblicazione del numero 2/2020 della rivista “MeTis. Mondi educativi. Temi, indagini, suggestioni” dal titolo “Economia e Pedagogia. Le ragioni del dialogo”.
Contemporaneamente, si ricordano le scadenze della nuova call “Le storie dis-seminate e gli impliciti della memoria collettiva”:

  • Presentazione abstract: 10.01.2021
  • Submission articoli: 30.04.2021
  • Pubblicazione: 06.2021.

Tutti gli articoli e il testo integrali della call sono consultabili al nuovo indirizzo: http://www.metisjournal.it

 

Call for paper e Call for workshop del Convegno Nazionale “Interazione bambini-robot 2021 (IBR21)”

Categorie: 2021, Call, News
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Su richiesta della prof.ssa Luisa Zecca, segnaliamo call for paper e la call for workshop del Convegno Nazionale “Interazione bambini-robot 2021 (IBR21)”, che si terrà dal 13.04.2021 al 14.04.2021 tramite piattaforma Webex.
Il IBR21 è organizzato dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca, dall’Università Politecnica delle Marche, da INDIRE e dall’associazione Yunik e ospiterà interventi di ricerca multi e interdisciplinari su temi legati all’interazione bambino-robot con particolare riferimento alle implicazioni psico-pedagogiche sull’uso di dispositivi robotici, alle metodologie del loro utilizzo, alle tecnologie in campo, ai presupposti scientifici, filosofici, sociali, culturali. Ospiterà inoltre due workshop dedicati a insegnanti, educatori e operatori socio-educativi, e due tavole rotonde. La robotica trova sempre maggiore applicazione in contesti frequentati da bambini di ogni età, per finalità educative, didattiche, terapeutiche e ludiche. I temi d’interesse del Convegno IBR21 includono: robotica e early childhood education; robotica e bambini con bisogni educativi speciali; robotica e autismo; interfacce robotiche per la didattica; robotica e apprendimento delle discipline; robotica e sviluppo del ragionamento scientifico; stili di progettazione e conduzione di laboratori di robotica; implicazioni psicologiche dell’interazione bambino-robot; presupposti psico-pedagogici dell’uso didattico dei robot; robotica e fasi dello sviluppo cognitivo; strategie di programmazione e costruzione robotica; stili di spiegazione e descrizione del comportamento dei robot da parte dei bambini; formazione di insegnanti ed educatrici/educatori.
Relazioni plenarie di Maria Ranieri (Università di Firenze) e Francesco Mondada (EPFL, Losanna).
Per maggiori informazioni: https://ibr21.unimib.it/

Locandina

Call for papers rivista “Rivista Italiana di Educazione Familiare” sul tema “Il ruolo delle donne nella prevenzione della radicalizzazione e dei comportamenti antisociali nei contesti familiari”

Categorie: 2020, Call, News
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Su richiesta delle prof.sse Raffaella Biagioli e Clara Silva, segnaliamo la call for papers per la rivista “Rivista Italiana di Educazione Familiare” sul tema “Il ruolo delle donne nella prevenzione della radicalizzazione e dei comportamenti antisociali nei contesti familiari”.
La scadenza per l’invio dei contributi è il 28.02.2021.
Per maggiori informazioni: https://oaj.fupress.net/index.php/rief/index

Call

Call for papers “An ecology of life and learning. Discourses, dialogue and diversity in biographical research”

Categorie: Archivio Call
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Su richiesta dei proff. Chiara Biasin, Livia Cadei, Micaela Castiglioni, Andrea Galimberti e Maura Striano, segnaliamo le call for papers “An ecology of life and learning. Discourses, dialogue and diversity in biographical research”.
La 28esima conferenza annuale del Life History and Biography Network di ESREA (convenors Alan Bainbridge, Laura Formenti e Linden West e) si terrà nel 2021 presso la University of Lower Silesia a Wrocław, Polonia. Il Comitato Scientifico rappresenta una pluralità di paesi e linguaggi: Italia, Germania, Polonia, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito. La lingua ufficiale della Conferenza è l’inglese, ma il Network gode di una lunga tradizione di attenzione per le diversità linguistiche e culturali e si impegna a facilitare la comunicazione nelle proprie conferenze, al fine di creare una comunità scientifica inclusiva e uno spazio di pensiero critico per studiosi esperti ed esordienti, con un’attenzione particolare per i dottorandi. L’evento, che si svolgerà dal 04.03.2021 al 07.03.2021, trae ispirazione dal libro in uscita (presso la serie ESREA di Brill): “An ecology of life. Discourses, dialogue and diversity in biographical research”, a cura di Alan Bainbridge, Laura Formenti e Linden West. Le tre sezioni del libro – discorsi, dialogo e diversità – saranno le cornici di senso della conferenza, volta a mettere a confronto una pluralità di esperienze di ricerca e approcci narrativo-biografici in educazione degli adulti, dove il potere delle storie è usato per illuminare le vite e le battaglie quotidiane di soggetti, famiglie, comunità e culture in relazione con un ambiente fisico e sociale in costante trasformazione. La scadenza per l’invio di abstract è il 30.10.2020. Gli organizzatori sono pronti ad adottare le soluzioni tecnologiche del caso, se la conferenza non potesse avvenire in presenza e/o per rispondere alle esigenze di partecipanti che non potranno viaggiare per ragioni legate alla pandemia.
Per maggiori informazioni: https://lhbn2021.dsw.edu.pl

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Call for Papers “Giornale di Educazione alla Salute, Sport e Didattica Inclusiva”

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Su richiesta del prof. Francesco Peluso Cassese, segnaliamo la call for papers “Giornale di Educazione alla Salute, Sport e Didattica Inclusiva”.
Non è possibile parlare in chiave pedagogico/educativa di emergenza e di post emergenza senza fare riferimento alla natura sempre potenzialmente traumatica dello stato di crisi conseguente a tali condizioni e senza rivolgere l’attenzione all’aspetto più intimo e umano di esse: le emozioni, i sentimenti e gli affetti. Il cosiddetto capitale emotivo (che genera e alimenta valori politici, sociali e morali all’interno di una comunità) è oggi, infatti, accreditato, dal punto di vista scientifico e umanistico, come una delle principali leve della ricostruzione socio-educativa in contesti di fragilità. (Isidori, 2012).
Proprio il corpo è parte costituiva dell’identità umana e questo spiega il fatto che, dal punto di vista intrapsichico, l’essere umano sottoposto a un episodio traumatico tenti di intervenire sulla realtà o sulla propria rappresentazione di questa, nel contesto di un rapporto di forza fra interno ed esterno, mediato, appunto, dal proprio corpo. Tale “lotta” può, in alcuni casi, vederlo soccombere e costringerlo a “ritirarsi in sé stesso”, nel tentativo di operare un distacco, che, se da un lato funziona come membrana protettrice, dall’altro gli rende più difficile avere scambi dinamici funzionali con la realtà circostante (Marino, 2004)
L’interazione, tra percezioni e simboli, scandita dal processo dell’esperienza, abbraccia quattro livelli: il corpo, le interazioni con l’ambiente fisico, l’interazione con gli altri e la capacità simbolica. Tale scambievolezza genera un apprendimento complesso rispetto al rapporto tra corpo e pensiero (Corona, 2012).
L’approccio nel settore delle scienze cognitive dell’Embodied Cognition (E.C.) considera la corporeità una condizione favorevole e necessaria per lo sviluppo dei processi cognitivi. La corporeità può facilitare la costruzione della conoscenza in quanto la partecipazione attiva del corpo durante una consegna didattica consente all’alunno di vivere ed alimentare emozioni profonde, intese come input di rinforzo, prodotto del totale coinvolgimento della persona nella sua globalità. (Gomez Paloma, 2014).
La realizzazione dell’inclusione, infatti, avviene in tutti i contesti di vita: certamente la scuola è la prima agenzia educativa, ma non è l’unica. L’insegnante che si occupa dell’educazione del soggetto, nella sua globalità, riconosce la necessità di riportare le realtà sociali e di vita quotidiana all’interno dell’aula e lo può fare se riconosce che la corporeità prende pienamente parte al processo di apprendimento. Se il docente, nell’operare didatticamente, percepisce lo studente con “la mente in classe e il corpo per strada”, sarà difficile educare all’inclusione. Il primo passo da fare è smontare questa sovrastruttura culturale e ripartire dall’idea che si può apprendere sorridendo, giocando e manifestando felicità e che la miglior didattica inclusiva è quella che consente di apprendere partendo dal cuore (Gomez Paloma, 2012).
Ci sembra quindi opportuno la valorizzazione, in questo periodo, delle pratiche didattico-educative incentrate sullo sviluppo di sensazioni, percezioni ed emozioni, in generale attraverso l’agire interno ed esterno volto a massimizzare il processo di riappropriazione del rapporto tra corpo e ambiente nel rispetto delle limitazioni, ancora esistenti, ma senza perdere i vantaggi nell’apprendimento vissuto. I topic di seguito proposti vogliono tentare di coprire il vasto campo di applicazione di quanto sopra
esposto:

  1. Il Corpo nei processi di apprendimento
  2. Il Corpo come strumento inclusivo
  3. La Pedagogia dell’emergenza e del post emergenza
  4. Il legame tra benessere psicofisico e processi di apprendimento
  5. La Didattica incentrata sul capitale emotivo
  6. Nuove Tecnologie, emozioni e apprendimento.

La scadenza per l’invio del contributo è fissata al 16.11.2020.
Per maggiori informazioni: http://ojs.gsdjournal.it

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Call for papers rivista “Nuova secondaria” sul tema “Cuore, mente, mano. Riflessioni per un’educazione 0-6”

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Su richiesta del prof. Giuseppe Bertagna, segnaliamo la call for papers rivista “Nuova secondaria” sul tema “Cuore, mente, mano. Riflessioni per un’educazione 0-6”.
La scadenza per l’invio dei lavori è il 31.01.2021.
Per maggiori informazioni: http://riviste.gruppostudium.it/sites/default/files/call_nsr_2020-2021-educazione_0-6.pdf

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Call for papers “Revista de Estilos de Aprendizaje” per numero speciale sul tema “La visibilidad femenina en educación como motor de cambio y de igualdad”

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Su richiesta della prof.ssa Anna Maria Colaci, segnaliamo la call per il numero speciale della “Revista de Estilos de Aprendizaje” sul tema “La visibilidad femenina en educación como motor de cambio y de igualdad”, coordinata dall’ICS dell’Università della Navarra e da REDWINN_Mujeres e Innovacion, di cui sarà editor la stessa prof.ssa Colaci per i contributi che perverranno da parte dei colleghi italiani.
La scadenza per l’invio dei lavori è il 15.01.2021.
Per informazioni su tematiche e scadenze: http://revistaestilosdeaprendizaje.com/announcement

2020-09-14 – Call Pedagogia Oggi 2021/1

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Pedagogia Oggi 2021/1

Call for Papers

Oltre le emergenze: co-responsabilità pedagogica per la formazione umana

Editors
Giuseppe Annacontini, Giovanni Moretti, Simonetta Polenghi, Alessandro Vaccarelli

La precedente call di “Pedagogia oggi” ha inteso produrre analisi e strumenti atti a testimoniare e a promuovere l’impegno pedagogico nei confronti del “disagio educativo”, per mezzo di “una critica radicale alle dinamiche che generano o legittimano esclusione, subalternità, marginalità e violenza”.
In continuità con tale proposta, ma invitando contemporaneamente a una focalizzazione crescente del problema, la nuova Call intende tematizzare il momento dell’emergenza (con le sue logiche e le sue strategie) e l’impegno nel trovare soluzioni al passaggio attraverso la crisi, richiamandosi a un “oltre” che racconta di una vocazione pedagogica orientata a promuovere strumenti per ristrutturare i campi di esperienza personali, comunitari, sociali, economici, politici, educativi, didattici.
La call, dunque, invita a indagare le logiche che identificano e definiscono l’emergenza (manifestazione o urgenza?) non meno che le strumentalità utili a promuovere nuovi modelli, sistemi e strutture che non tradiscano i valori della generatività e formatività della donna e dell’uomo.
In tal senso, “Pedagogia Oggi” intende favorire la costruzione di un aggiornato quadro di riferimento sulle interpretazioni e gli orientamenti teorici e pratici, storici e metodologici, etici e sperimentali atti ad argomentare e render conto, in chiave critico-riflessiva, delle prospettive e delle sfide che investono una “pedagogia dell’emergenza”.
Alcuni temi che possono essere oggetto di proposte da parte della comunità scientifica vengono di seguito segnalati con particolare riferimento agli ambiti della pedagogia generale e sociale, della storia della pedagogia e dell’educazione, della didattica e pedagogia speciale e della pedagogia sperimentale.

Per l’ambito della pedagogia generale, saranno valutate le proposte di originali contributi di carattere teoretico-fondativo ed epistemologico-metodologico, che offrano, tra l’altro, idee e argomentazioni: tese a inquadrare il rapporto tra teoresi pedagogica ed emergenza, non meno che tra prassi pedagogica ed emergenza; atte a descrivere modelli pedagogici e strutture educative di corresponsabilità per la formazione umana; reputate idonee a supportare lo sviluppo di una prospettiva etico-pedagogica centrata sui valori di una umanità “in bilico” tra sistemi regressivi ed emergenti. Il tutto mantenendo fermo il richiamo alla dimensione teoretica – ma non per questo meno materiale e socio-educativamente impegnata – della legittimazione del pedagogico.
Negli ambiti della pedagogia sociale, ci si interroga su quanto definiamo emergenza – ma anche disastro, catastrofe, calamità, nelle varie fenomenologie in cui esse si presentano – e ciò che ha il potere di destabilizzare molto repentinamente gli individui, i gruppi, le comunità, le istituzioni, allargando i rischi di povertà educativa ed esponendo il soggetto a condizioni di trauma e/o di stress prolungato, ritenendo che tali situazioni possano trovare nel pedagogico e nell’educativo risposte tras-formative e generative utili per lavorare nelle prospettive della resilienza, della resistenza, della ricostruzione sociale e culturale, della cultura del rischio e della prevenzione.

Per l’area di storia della pedagogia, i contributi potranno esaminare, in diversi contesti storici, quali risposte educative siano state adottate di fronte a situazioni eccezionali. A titolo di esempio, si possono considerare le strategie messe in atto dalle scuole per far fronte a situazioni di emergenza in epoca di guerra (non solo nel Novecento), oppure in occasione di disastri ambientali (es. terremoto di Messina e Reggio Calabria; alluvione del Polesine), di emergenze sanitarie (colera, tracoma, febbre tifoidea, influenza spagnola, etc). Eventi calamitosi quali carestie, o situazioni di grave crisi economica, o ancora circostanze drammatiche di privazione di libertà in regimi dittatoriali possono essere oggetto di indagine. Altrettanto importante è esaminare la reazione di altre agenzie educative, dalla famiglia ai centri per minori, dallo Stato alla Chiesa. L’azione della pubblicistica scolastica, educativa e delle riviste per la gioventù in contesti di emergenza è pure una possibile pista di ricerca, accanto alle fonti letterarie per l’infanzia, alla diaristica e alla memorialistica, e agli epistolari. Non solo la gioventù, ma anche l’età adulta e la capacità di sviluppare meccanismi di resilienza e di supporto educativo meritano di essere indagati. Tra le fonti, si segnalano anche quelle visive, da quadri a fotografie, da documentari a film, nella scia della visual history, così come, per la storia più recente, le fonti orali. Il tema della risposta educativa a situazioni di emergenza, infine, si presta ad essere esaminato anche studiando casi avvenuti in età moderna, medievale e antica e non solo contemporanea.
Saranno accolti contributi che presentino carattere di originalità, nelle fonti messe in luce, e/o nell’approccio euristico e che si segnalino per la correttezza della metodologia adottata.
Per quanto riguarda l’area della didattica e della pedagogia speciale, i contributi proposti potranno affrontare la tematica delle emergenze, presentando esiti di ricerca, analisi di casi specifici o di azioni formative particolari, in cui le co-responsabilità educative, progettuali e valutative, siano promosse nella prospettiva di favorire la cultura scientifica diffusa, coltivare e ricostruire relazioni umane e sociali positive, stabili e sicure, intese come risorse da valorizzare a supporto dell’accesso all’istruzione, della qualificazione dei processi di insegnamento-apprendimento, della inclusione e protezione delle fragilità personali.
Saranno accolti studi e ricerche a carattere empirico e applicativo che riguardano la didattica, le strategie educative, l’utilizzo delle nuove tecnologie in ambito scolastico o nel più ampio contesto della formazione e dell’istruzione superiore, finalizzati a progettare, realizzare e valutare modalità aperte e flessibili di organizzazione della didattica, nella prospettiva di affrontare le emergenze e di educare alla loro gestione, valorizzando le co-responsabilità educative, progettuali e valutative, attraverso la partecipazione attiva e la motivazione allo studio degli studenti, l’impegno manifestato dagli insegnanti, la valorizzazione della collaborazione consapevole delle famiglie nei percorsi educativi e la promozione della cultura scientifica.
Per quanto riguarda l’area della pedagogia sperimentale, saranno accolti contributi a carattere applicativo ed empirico, in cui a fronte di possibili situazioni emergenziali, le co-responsabilità educative, progettuale e valutative, siano considerate dimensioni qualificanti dei processi di valutazione delle competenze e dei rendimenti scolastici e dei processi di formazione, o caratterizzanti le scelte metodologiche e la selezione delle procedure di ricerca didattica e docimologica, volte a favorire la partecipazione sociale, la rendicontazione pubblica degli interventi educativi e la promozione della cultura scientifica.
In merito all’area dei metodi e delle didattiche delle attività motorie e sportive, i contributi proposti potranno approfondire, sul piano empirico e in una prospettiva di promozione della salute e del benessere psico-fisico, le implicazioni che intercorrono tra le emergenze e le attività di progettazione, realizzazione e valutazione di differenti attività motorie e sportive in contesti educativi sia formali, sia informali.

Deadline per l’invio degli abstract: 10 ottobre 2020
Per partecipare alla CFP occorre essere soci Siped e occorre scaricare e compilare accuratamente il template presente sul sito della rivista. Gli abstract presentati in maniera difforme rispetto a quanto indicato nel template o non completi non saranno valutati dagli Editors. Gli abstract dovranno essere inviati a tutti e 4 gli editors entro la data indicata.
giuseppe.annacontini@unisalento.it
giovanni.moretti@uniroma3.it
simonetta.polenghi@unicatt.it
alessandro.vaccarelli@cc.univaq.it
Si precisa che gli abstract saranno selezionati e referati sulla base dei criteri di rilevanza scientifica, di originalità, di chiarezza e di pertinenza al tema della call.
Gli abstract saranno valutati entro il 10 novembre 2020. Gli articoli dovranno pervenire alla rivista tassativamente entro il 1 marzo 2021. Non sono ammessi più di due coautori.

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