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Call for papers rivista “Italian Journal of Health Education, Sport and Inclusive Didactic” sul tema “Multi-sensorialità fra neuroscienze educative e pratiche didattiche”

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Call for papers rivista "Italian Journal of Health Education, Sport and Inclusive Didactic" sul tema "Multi-sensorialità fra neuroscienze educative e pratiche didattiche"

Su richiesta del prof. Francesco Peluso Cassese, segnaliamo la call for papers della rivista “Italian Journal of Health Education, Sport and Inclusive Didactic” sul tema “Multi-sensorialità fra neuroscienze educative e pratiche didattiche”.
Le interazioni tra soggetto e ambiente sono state messe in evidenza già negli anni ’60, dalla psicologia ecologica di Gibson e spiegate attraverso la teoria dei sistemi dinamici. La teoria si basa su tre costrutti:

  • la percezione non richiede rappresentazioni mentali, dunque è diretta;
  • la percezione serve per guidare l’azione, e non per la raccolta di informazioni non pertinenti all’azione;
  • l’ambiente deve offrire informazioni sufficienti per guidare la condotta.

Questa idea porta alla formulazione del concetto di “affordance”, un punto focale dell’Embodied Cognition in cui il lavoro di Gibson trova un riscatto proprio in seguito alla crisi della scienza cognitiva classica (Caruana, Borghi, 2013; Gomez 2020).
Gli obiettivi della call dunque sono molteplici:

  • giungere ad una comprensione teorica dei meccanismi neurali sottostanti e investigare come le proprietà di integrazione multisensoriale possano essere acquisite e maturino durante lo sviluppo attraverso l’influenza dall’esperienza sensoriale a cui il soggetto viene sottoposto;
  • comprendere come tali modelli possano essere utilizzati per analizzare il ruolo della percezione multisensoriale in processi di decision-making, come la causal inference e in training riabilitativi sviluppati per compensare la perdita di specifiche capacità percettive;
  • sviluppare approcci educativi e modelli didattici differenziati in base alle peculiarità dell’utenza.

Invio articolo completo dal 16.07.2021 al 20.08.2021.
Esiti del referaggio entro il 10.09.2021.
Pubblicazione articoli entro il 24.09.2021.
Per accedere alla rivista: https://ojs.gsdjournal.it/index.php/gsdj

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Call for papers rivista “Excellence and Innovation in Learning and Teaching. Research and Practices” sul tema “La formazione iniziale e continua nell’educazione, nella formazione e nell’istruzione: modelli formativi, pratiche didattiche e strategie di valutazione”

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Call for papers rivista "Excellence and Innovation in Learning and Teaching. Research and Practices" sul tema "La formazione iniziale e continua nell'educazione, nella formazione e nell'istruzione: modelli formativi, pratiche didattiche e strategie di valutazione" - Call

Su richiesta del prof. Ettore Felisatti, segnaliamo la call for papers della rivista “Excellence and Innovation in Learning and Teaching. Research and Practices” sul tema “La formazione iniziale e continua nell’educazione, nella formazione e nell’istruzione: modelli formativi, pratiche didattiche e strategie di valutazione”.
La complessità sociale e le nuove sfide culturali in cui ci troviamo a vivere consolidano un crescente bisogno educativo e formativo a molteplici livelli. La formazione si propone oggi come il dispositivo principe più idoneo ad interpretare, comprendere e facilitare i processi di adattamento creativo, di crescita e di sviluppo dei singoli, dei gruppi e delle comunità lungo tutto il corso della vita. Le figure che operano in ambito educativo, formativo e dell’istruzione si trovano ad accogliere la sfida del cambiamento incessante, con la conseguente necessità di disporre di opportunità di formazione, iniziale, continua e permanente che puntino ad una preparazione professionale solida e al tempo stesso adattabile al permanere dei livelli di variabilità. In questo contesto la riflessione porta a considerare il valore delle teorie e delle pratiche in ordine alla pedagogia, alla formazione e alla didattica.
La revisione di modelli tradizionali con l’identificazione, la messa a punto e la formalizzazione di approcci formativi, azioni didattiche, strategie di intervento, metodologie di intervento e di valutazione nuove, è un fattore indispensabile da conseguire e richiede elaborazioni prospettiche capaci di coniugare efficacia, efficienza ed innovazione in forma permanente e dinamica. A questo si correlano le logiche di comunità e di sviluppo professionale all’interno di modelli di learning organization nei contesti dell’educazione, della formazione e dell’istruzione, che sappiano intercettare le dimensioni dell’esperienza, della riflessività e dell’intervento trasformativo.
La call si propone come un’occasione di confronto e condivisione di ricerche ed esperienze che sappiano valorizzare una prospettiva da un lato consolidata e dall’altro innovativa e potenzialmente in forte crescita nel campo della scuola e in particolare dell’Università, dove la valorizzazione della docenza e una nuova professionalità didattica procedono verso la realizzazione di pratiche di Faculty development per costruire competenze e approcci rivolti all’innovazione e al miglioramento costante delle esperienze e della qualità della formazione. Sarà possibile inviare i propri contributi entro il 30.09.2021.

Call

Call for papers rivista “Health Care Education in Practice” sul tema “Disagio Mentale e Stigma. Quali riflessioni educative, formative e cliniche possono emergere dopo la pandemia?”

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Call for papers rivista "Health Care Education in Practice" sul tema "Disagio Mentale e Stigma. Quali riflessioni educative, formative e cliniche possono emergere dopo la pandemia?" - Copertina

Su richiesta delle prof.sse Cristina Palmieri, Lucia Zannini e Maria Benedetta Gambacorti Passerini, segnaliamo la call for papers della rivista “Health Care Education in Practice” sul tema “Disagio Mentale e Stigma. Quali riflessioni educative, formative e cliniche possono emergere dopo la pandemia?”.
A partire da febbraio 2020, la quotidianità di ognuno di noi è stata improvvisamente e drasticamente interrotta da cambiamenti tanto imprevisti quanto pervasivi a seguito della diffusione del virus SARS-CoV-2 e della successiva emergenza sanitaria che esso ha scatenato. La pandemia, mettendo in rilevo l’esistenza di virus capaci di minare alle fondamenta ogni nostra certezza e rendendo vivida la percezione della nostra finitezza umana, ha di fatto messo in discussione il benessere, la tranquillità e la salute mentale di ogni persona. Parallelamente ha, purtroppo, esposto ad ulteriori esacerbazioni tutti coloro che soffrivano di un disagio psicologico pregresso. A questo si aggiunga che i reparti di diagnosi e cura, le attività ambulatoriali, i DH psichiatrici, i centri diurni e le comunità residenziali si sono trovati costretti ad attuare il rispetto alle misure di contenimento dell’emergenza, con compromissione parziale o totale della loro efficacia di servizio. Questi avvenimenti sono forse identificabili come concause dell’aumento di forme e manifestazioni di disagio registrate anche, le più gravi, dalla cronaca nera più recente.
Peraltro, a seguito di ciò, sono emersi nell’opinione pubblica e nel mondo sanitario molti pensieri e riflessioni, ma anche molte critiche indirizzate perfino ai presupposti stessi del nostro sistema di salute mentale, legato fortemente all’opera di Franco Basaglia e del suo gruppo di lavoro e all’idea fondante del rispetto per la dignità umana e della possibilità di riabilitazione (recovery) della persona portatrice di un disagio psichico. La call di novembre 2021 della rivista Health Care Education in Practice, vuole focalizzarsi su di un interrogativo ben preciso: perché una pandemia, per quanto grave possa essere stata, ha potuto da una parte scardinare l’efficacia dei servizi e dall’altra mettere in dubbio per l’ennesima volta un sistema di cura che vede nel malato di mente una persona e non un pericolo? Una chiave di possibile interpretazione di tale questione sembra identificabile con il concetto di stigma sociale, assegnato al malato mentale e difficile da rimuovere. Tuttavia, essendo lo stigma – sociale o interiorizzato – un prodotto culturale esso è, come tale, oggetto di cambiamento e quindi affrontabile attraverso processi di tipo educativo e formativo.
Queste direzioni di pensiero interrogano fortemente il sapere e le pratiche dei professionisti dell’educazione e della sanità che, all’interno dell’area della salute mentale, tanto e sempre più sembrano essere chiamati ad una sinergia di pensiero e azione per prendersi cura di un disagio non focalizzato solamente sul carattere patologico della malattia, ma sul legame esistenziale che intercorre tra la vita e la salute della mente. La call si rivolge a tutti gli studiosi di ambito pedagogico e sanitario ed è finalizzata a raccogliere contributi sui temi delineati che appartengano ad una delle seguenti categorie:

  • contributi teorici
  • ricerche di natura qualitativa o quantitativa, indagini sperimentali o osservazionali
  • esperienze educative o cliniche di natura pratico procedurale.

La dead line per la consegna dei contributi è fissata per il 10.10.2021.
Per maggiori informazioni: https://jhce.padovauniversitypress.it

Call for papers rivista “Italian Journal of Special Education” sul tema “I vettori dei processi inclusivi. Territori, reti e connessioni”

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Call for papers rivista "Italian Journal of Special Education" sul tema "I vettori dei processi inclusivi. Territori, reti e connessioni" - Call

Su richiesta della prof.ssa Stefania Pinnelli, segnaliamo la call for papers della rivista “Italian Journal of Special Education” sul tema “I vettori dei processi inclusivi. Territori, reti e connessioni”.
La call guarda ai processi inclusivi quali azioni sistemiche di interconnessioni culturali. L’educazione inclusiva, infatti, trova terreno fertile nei Servizi alla persona che sono i vettori di cambiamento inclusivo, posti accanto alla scuola e nella medesima direzione di essa per procedere verso la promozione dello sviluppo umano e avendo a cuore il bene comune in una prospettiva di lifelong learning. Le cooperative sociali italiane, a trent’anni dalla legge 381 dell’8 novembre 1991 che le ha istituite, le opportunità culturali di prossimità, i servizi di sostegno alla persona, le iniziative di progettazione universale di ambienti fisici e virtuali di comunicazione e interazione, gli effetti, positivi e negativi, che la pandemia ha prodotto nell’organizzazione di azioni volte a promuovere l’inclusione, la regolamentazione di precipue figure professionali (DM 205/2017), costituiscono lo sfondo integratore di riflessione che questa call intende sostenere e valorizzare, nella consapevolezza che la complessità si abita con azioni sistemiche. È per questo che la rivista dedica un numero monografico volto a raccogliere riflessioni in forma di contributi su ricerche e pratiche, a livello nazionale e/o internazionale, che evidenzino le continuità e le discontinuità che si sono susseguite in questi anni, per far emergere le peculiarità, i vincoli e le possibilità di sostanziare l’inclusione nella rete di servizi, istituzioni e territori.
Il termine per l’invio delle proposte è il 15.09.2021
Per maggiori informazioni: https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/sipes/announcement/view/34

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10th ESREA Triennial Conference “New Seeds for a World to Come” – 29 settembre 2022 – 1 ottobre 2022, Milano

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10th ESREA Triennial Conference "New Seeds for a World to Come" - 29 settembre - 1 ottobre, Milano - Call

Su richiesta dei proff. Laura Formenti e Andrea Galimberti, segnaliamo la X ESREA (European Society for Research on the Education of Adults) Triennial Conference “New Seeds for a World to Come”.
Il conferenza si svolgerà dal 29.09.2022 al 01.10.2022 presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
La conferenza triennale di ESREA riunirà tutti i dodici network che dispiegano le proprie attività in una pluralità di ambiti, intercettando tematiche differenti nel campo dell’educazione degli adulti. Si celebreranno i trent’anni di attività della società in un momento inevitabilmente segnato da un’emergenza pandemica che sta rappresentando una profonda minaccia globale, capace di sconvolgere la quotidianità, ma anche di attivare risorse inattese. Un’occasione per l’educazione degli adulti di interrogarsi sul proprio possibile contributo nel sostenere comunità e individui, rintracciando le proprie radici vitali per immaginare i semi di un nuovo futuro da generare.
La conferenza si propone di esplorare gli effetti dell’attuale crisi a livello micro, meso e macro sociale, sollecitando alcune questioni di fondo:

  • come le dimensioni relative al genere, l’appartenenza etnica, l’età, le traiettorie formative, la presenza o l’assenza di supporti sociali modellano le risposte ai problemi emergenti?
  • come stanno cambiando gli apprendimenti in età adulta in relazione ai nuovi scenari globali?
  • quali tipi di ricerche vengono condotte in proposito?
  • quali metodologie o teorie ci possono aiutare a sostenere pratiche formative sostenibili, inclusive ed eticamente orientate?

Per maggiori informazioni: https://esrea.org/activities/conferences-seminars/

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Call for papers rivista “Nuova Secondaria Ricerca” sul tema “Cultura ebraica, educazione e formazione nel Novecento”

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Call for papers rivista "Nuova Secondaria Ricerca" sul tema "Cultura ebraica, educazione e formazione nel Novecento" - Call

Su richiesta del prof. Giuseppe Bertagna, direttore della rivista, segnaliamo la call for papers della rivista “Nuova Secondaria Ricerca”, sezione digitale di “Nuova Secondaria”, sul tema “Cultura ebraica, educazione e formazione nel Novecento”.
Docenti universitari, ricercatori, assegnisti di ricerca, dottori di ricerca e dottorandi interessati, sono invitati a inviare contributi che sviluppino l’argomento e le sue problematiche in italiano e/o in inglese. Anche nel campo della pedagogia e, più in generale, delle scienze dell’educazione e/o della formazione, il contributo esplicito e implicito della tradizione culturale ebraica all’elaborazione di nuove teorie, sensibilità e pratiche educativo-formative nel Novecento è stato notevole. L’intero ebraismo sottolinea del resto l’importanza della conoscenza e dell’educazione per tramandare i valori necessari per costituire legami sociali e per una profonda formazione spirituale delle persone.
Questo numero della rivista si pone l’obiettivo di riflettere sul contributo specifico o sulle risonanze diffuse della cultura ebraica nell’elaborazione di teorie pedagogiche e di pratiche educativo-formative nel Novecento a partire dallo studio di autori, pensatori e intellettuali, solo per fare alcuni nomi, come Sigmund Freud, Enzo Bonaventura, Adolfo e Angiolo Orvieto, Enrico Bemporad, Emilio Morpurgo, Edith Stein, Hannah Arendt, Janusz Korczak, Reuven Feurerstein, Jerome Bruner, Lev Semënovič Vygotskij, Bruno Bettelheim (senza pensare a scrittori anche solo italiani come Natalia Ginzburg, Primo Levi o Elsa Morante) che, seppur non sempre in modo formalizzato, conservano e mostrano nel proprio modo di pensare ed operare radici e sensibilità ben presenti in maniera sorgiva nella tradizione da cui provengono e a cui hanno in modi diversi appartenuto.
I contributi, in forma di saggio, per un minimo di 20.000 battute ad un massimo di 60.000 battute, dovranno pervenire alla redazione della rivista entro il 25.02.2022 alla casella di posta elettronica [email protected]
Saranno valutati con un processo di peer reviewing in modalità double blind.
Per maggiori informazioni: http://riviste.gruppostudium.it/nuova-secondaria/archivio-nuova-secondaria/cfp-ns-ricerca/call-papers

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Pubblicazione rivista e nuova call della rivista “Formazione, persona, lavoro” sul tema “Educazione popolare, lavoro e scuola”

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Pubblicazione rivista e nuova call della rivista "Formazione, persona, lavoro" sul tema "Educazione popolare, lavoro e scuola" - Copertina

Su richiesta dei proff. Giuseppe Bertagna e Andrea Potestio, segnaliamo la pubblicazione del numero 34, anno XI, della rivista “Formazione, persona, lavoro” sul tema “Educazione popolare, lavoro e scuola”.
L’espressione “educazione popolare” è articolata, complessa e presenta una serie di accezioni semantiche che testimoniano le stratificazioni che le idee di educazione e di popolo hanno assunto e assumono nelle diverse epoche storiche. Gli articoli che compongono il presente numero della rivista indagano, in prospettiva pedagogica, l’intreccio tra l’idea di popolo e le dimensioni antropologiche e storiche, il ruolo dell’educazione popolare nelle nostre attuali società liquide e complesse, i diversi paradigmi epistemologici che nel dibattito contemporaneo consentono di teorizzare l’educazione popolare e le riflessioni di autori, importanti per la tradizione pedagogica, che in diverse epoche hanno teorizzato principi cardine dell’educazione e formazione popolare.
La prospettiva di analisi che emerge da questa pubblicazione resiste alla tentazione di considerare l’educazione popolare una categoria del passato e si propone di guardare all’attualità e al significato che, ancora oggi, questa idea può avere nel descrivere, comprendere, interpretare e orientare i processi educativi e formativi delle società contemporanee.
Si segnala anche la pubblicazione sul sito delle call for paper della Rivista per l’anno 2022 al link: https://forperlav.unibg.it/index.php/fpl/announcement
Per scaricare il numero appena pubblicato: https://forperlav.unibg.it/index.php/fpl

Call for papers rivista “Education Sciences & Society” dal titolo “Valutazione, feedback, equità: una sfida per la didattica”

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Su richiesta della prof.ssa Lorella Giannandrea, segnaliamo la call for papers della rivista “Education Sciences & Society” dal titolo “Valutazione, feedback, equità: una sfida per la didattica”.
È aperta la Call for Papers per il prossimo numero della rivista Education Sciences & Society dal titolo “Valutazione, feedback, equità: una sfida per la didattica”, con scadenza per l’invio dei contributi (in italiano, inglese, francese) il 31.08.2021. La ricerca educativa ha esplorato negli ultimi anni nuovi territori nell’ambito della valutazione concentrando l’attenzione sulla relazione tra valutazione, progettazione didattica e apprendimento e, soprattutto, sulla responsabilità, sulla democrazia e sull’equità (Ibarra-Sàiz et al., 2020). Se precedentemente la ricerca si era focalizzata su aspetti più tecnici e più legati al processo e alle prove, come la validità e l’attendibilità, le ricerche più recenti sono più attente al ruolo e all’impatto della valutazione sul soggetto e sulla società. In tale ottica si muovono l’assessment for learning (Black & Wiliam, 1998; Sambell et al. 2013), il learning oriented assessment (Carless, 2015), il sustainable assessment (Boud & Soler, 2016), l’assessment as learning (Dann, 2014; Earl, 2013). Nei nuovi modelli gli studenti hanno un ruolo più responsabile e partecipativo. Vengono offerte opportunità perché possano sviluppare approcci critici e creativi che li mettano in grado di attivare anche processi autovalutativi (Boud et al., 2018).
La riflessione sulla valutazione è parallela a quella sul feedback, non più visto solo come comunicazione dell’esito della prova, ma come riflessione sul processo e sulla capacità dello studente di costruire strategie e risposte coerenti. È un percorso interattivo e ricorsivo che prevede un continuo rimando tra studente e docente. Se cambiano le finalità della valutazione e del feedback vanno ripensate anche le pratiche, sperimentando una differente sinergia tra fini e mezzi e nuove modalità di azione che modificano i contesti e l’azione didattica. Parallela è la riflessione sul supporto che possono dare le tecnologie: spesso la possibilità stessa di valutare e fornire un feedback in tempo reale è data solo dal digitale.
Il numero della rivista è orientato a riflettere sulle prospettive in cui si muove la ricerca nel campo della valutazione e del feedback in diversi ambiti, scolastici, accademici e della formazione in azienda e affronterà le seguenti tematiche:

  • Riflessioni e analisi teoriche sulla valutazione e sul feedback nella prospettiva della responsabilità, della democrazia e dell’equità
  • La presentazione di percorsi valutativi e di feedback innovativi realizzati anche con supporto delle tecnologie
  • Ricerche sul feedback nell’educazione degli adulti e nello sviluppo professionale
  • Effetti sugli studenti della valutazione autentica e dell’utilizzo del feedback, anche in un’ottica di pari opportunità e di inclusione

Si riportano di seguito le principali scadenze:

  • Manuscripts due: August 31, 2021
  • Review Results: September 30, 2021
  • Revision due: October 30, 2021
  • The issue will be published in December 2021

Link per la call: https://journals.francoangeli.it/index.php/ess/announcement/view/38

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Call for paper rivista “Educazione Interculturale. Teorie, Ricerche, Pratiche” sul tema “Plurilinguismo e accoglienza delle lingue di provenienza delle bambine e dei bambini di origine straniera nei contesti educativi e scolastici”

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Call for paper rivista "Educazione Interculturale. Teorie, Ricerche, Pratiche" sul tema "Plurilinguismo e accoglienza delle lingue di provenienza delle bambine e dei bambini di origine straniera nei contesti educativi e scolastici" - Call

Su richiesta della prof.ssa Stefania Lorenzini, segnaliamo la call for paper volume 19 per il numero 2/2021 della rivista “Educazione Interculturale. Teorie, Ricerche, Pratiche” sul tema “Plurilinguismo e accoglienza delle lingue di provenienza delle bambine e dei bambini di origine straniera nei contesti educativi e scolastici”.
I fenomeni di mobilità transnazionale a livello planetario portano all’interno dei contesti sociali, scolastici ed educativi una pluralità di differenti peculiarità e in relazione a tale dato di fatto, da tempo, i sistemi educativi si trovano di fronte alla necessità di considerare molteplici aspetti legati all’accoglienza dei/delle bambini/e con background migratorio, alle loro opportunità di socializzazione e apprendimento, alla loro crescita e benessere, alle loro possibilità di realizzazione futura e di partecipazione attiva nella società. Entro questa eterogeneità dalle plurime dimensioni, da quelle di genere, a quelle relative alla varietà di tratti somatici e colori della pelle, sino a quella dei differenti progetti di vita individuali, riferimenti valoriali, culturali, religiosi, linguistici, intendiamo dedicare il numero della Rivista Educazione Interculturale 2/2021 al versante delle lingue madri e dell’incontro con differenti lingue e linguaggi che coinvolge chi si trova a vivere in un contesto linguistico-culturale diverso da quello di nascita. La complessa esperienza della migrazione – personale e diretta o vissuta dai figli/e attraverso i percorsi familiari – comporta per l’individuo, anche, il compito di gestire due o più lingue, in una condizione di drastici cambiamenti e delicati equilibri da mantenere e/o ricostituire; una condizione entro la quale, auspicabilmente, strutturare un’identità integra e integrata, base necessaria di una crescita armoniosa. La scuola e i contesti educativi in genere hanno la responsabilità di tenere conto dei patrimoni linguistici che portano con sé coloro che giungono in un nuovo contesto e di agire nella consapevolezza che una lingua non è un guanto, uno strumento usa e getta e non può semplicemente essere tolta per indossarne un’altra, poiché innerva la nostra vita psicologica, i nostri ricordi, associazioni, schemi mentali (Tullio De Mauro). Nella consapevolezza che mediante i primi contatti comunicativi con l’ambiente circostante i bambini/e non acquisiscono soltanto una lingua quale strumento di espressione, ma anche regole, rappresentazioni e significati condivisi. Interiorizzano una logica e un ordine concettuale che struttura e modella, fa comprendere qual è il proprio posto nel mondo. Poiché attraverso quella lingua costruiscono giorno dopo giorno la loro identità (Graziella Favaro). Alla luce di studi scientifici che hanno mostrato le possibili criticità, ma soprattutto i vantaggi del bilinguismo, e che hanno sottolineato la rilevanza del mantenimento della lingua materna ai fini del positivo apprendimento della cosiddetta L2 (vedi per es. gli studi di Ellen Bialystok; Jim Cummins; Gabriele Pallotti; Edith Cognigni; Raffaella Biagioli e Gloria Giudizi), oltre che del sostegno all’autostima e all’identità individuale (e gruppale), non si pongono solo questioni inerenti la didattica dell’italiano come lingua seconda, ma – e possibilmente in sinergia – anche cruciali interrogativi su come valorizzare patrimoni linguistici diversi nei contesti educativi e scolastici. È possibile fare di tali “patrimoni” una risorsa a disposizione di tutte/i in senso plurale, alloctoni e nativi? Quale apporto può dare la prospettiva pedagogica ed educativa interculturale in tale ambito? Quale contributo sul piano di un’analisi dei setting educativi può eventualmente fornire l’antropologia dell’educazione? Con il Vol. 19, N. 2, della rivista Educazione Interculturale. Teorie, Ricerche, Pratiche, che sarà edito in novembre 2021, si intende realizzare un Dossier monografico che favorisca la riflessione e lo scambio intorno a tali interrogativi.
La call è aperta a docenti e ricercatrici/ricercatori di ambito accademico e si propone come occasione per fare il punto sullo stato dell’arte della ricerca sul mantenimento delle lingue (e con esse di aspetti delle culture) d’origine in bambine/i con background migratorio e, più in generale, sulle implicazioni pedagogiche ed educative interculturali del plurilinguismo, aprendosi a contributi sia di natura teorica, sia di ricerca, sia anche applicativa e tale da portare esempi di progettazioni e/o interventi messi in atto in diversi contesti educativi e scolastici. Le curatrici del Dossier monografico, Stefania Lorenzini (Università di Bologna) e Sara Giulivi (SUPSI, CH) attendono entro e non oltre il 10 giugno 2021 l’invio di abstract, danno riscontro in merito all’accettazione/rifiuto entro il 20 giugno, e attendono contributo completo entro e non oltre il 10.09.2021. Seguiranno referaggi in doppio cieco.
Le norme per gli autori sono presenti in https://educazione-interculturale.unibo.it/about/submissions#authorGuidelines
Abstract e contributi devono essere inviati ai seguenti 3 indirizzi email: [email protected]; [email protected]; [email protected]
Per maggiori informazioni: https://educazione-interculturale.unibo.it

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Call for paper rivista “Attualità Pedagogiche” numero speciale sul tema “Pedagogia e Politica. Costruire comunità pensanti”

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https://www.attualitapedagogiche.it/avvisi/

Su richiesta della prof.ssa Emiliana Mannese, segnaliamo la call for paper rivista “Attualità Pedagogiche” numero speciale sul tema “Pedagogia e Politica. Costruire comunità pensanti”.
La rivista intende dedicare uno Special Issue, che sarà pubblicato il 30.09.2021, al rapporto tra Pedagogia e Politica riflettendo sul ruolo che queste categorie possono svolgere nella capacità di costruire Comunità Pensanti, in grado di attivare percorsi di politica civilmente orientata, attraversando alcuni dei temi fondativi della pedagogia generalista:

  • La figura del Maestro come riferimento culturale;
  • Paradigma della complessità in educazione;
  • Educazione, merito, democrazia;
  • Apprendimento generativo e apprendimento transitorio;
  • Empatia, Apprendimento e Società;
  • Educare al pensiero critico.

Gli editors di questo numero sono Luciano Violante – già Presidente della Camera dei Deputati e Presidente della Fondazione Leonardo-Civiltà delle Macchine e Italiadecide – e Pietrangelo Buttafuoco, Scrittore.
Per maggiori informazioni: http://www.attualitapedagogiche.it/avvisi/

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