Su gentile richiesta della Prof.ssa Livia Cadei, segnaliamo la Call for Paper per il Numero 3/2026 della Rivista “Pedagogia & Vita” dal titolo “Educare nell’epoca della polarizzazione. Fondamenti pedagogici per una cultura della pace”.
Il numero di Pedagogia & Vita 3/2026, intende aprire uno spazio di pensiero, in cui la pedagogia torni a interrogarsi sulla propria responsabilità nei confronti della convivenza umana, della formazione della coscienza morale e della costruzione di soggetti capaci di abitare il conflitto senza esserne travolti.
La rivista accoglie contributi che, in forma originale e con rigore teorico, si collochino all’interno dei seguenti ambiti:
- Antropologia pedagogica del conflitto e della distruttività Riflessioni sulle radici antropologiche della violenza e della guerra; il rapporto tra aggressività, distruttività e formazione; le condizioni culturali ed educative che favoriscono o inibiscono le inclinazioni distruttive; l’orientamento alla vita e alla crescita come cifra di un’educazione autenticamente umana.
- Fondamenti e paradossi di una pedagogia della pace Storia critica dei modelli di educazione alla pace; la pace come processo attivo, conflittuale e incompiuto, non come assenza di guerra; i limiti di una pedagogia della pace irenica o ideologica; il rapporto tra pace, giustizia e verità nella tradizione pedagogica.
- Polarizzazione, pensiero critico e formazione del giudizio Meccanismi cognitivi e affettivi della polarizzazione; il pensiero binario come regressione formativa; il ruolo delle istituzioni educative nel promuovere complessità, sfumatura e tolleranza dell’ambivalenza; la formazione al giudizio in contesti di crisi epistemica e morale.
- Escalation e de-escalation: una lettura pedagogica La spirale dell’escalation nei conflitti interpersonali, comunitari e geopolitici; le condizioni educative della de-escalation; la formazione alla gestione nonviolenta del conflitto come competenza pedagogica fondamentale; il contributo dell’educazione alla trasformazione dei conflitti.
- Alterità, riconoscimento e costruzione del nemico La figura del nemico come categoria pedagogica; i processi di deumanizzazione e le loro radici formative; l’educazione all’incontro con la differenza come antidoto alla logica amico/nemico; le teorie del riconoscimento e le loro implicazioni pedagogiche.
- Media, guerra e alfabetizzazione critica La narrazione mediatica e digitale dei conflitti; propaganda, disinformazione e formazione del senso critico; le piattaforme digitali come amplificatori della polarizzazione; il ruolo della pedagogia dei media in contesti di guerra dell’informazione.
I contributi dovranno avere una lunghezza massima di 30.000 battute, comprese note e spazi, e potranno essere redatti in italiano, inglese o spagnolo.
Gli articoli dovranno essere inviati entro il 10.09.2026, utilizzando il template predisposto dalla rivista, e saranno sottoposti a valutazione mediante procedura di double blind review.
La direzione selezionerà i contributi da inviare ai revisori e deciderà successivamente quali pubblicare nel numero cartaceo o in quello online.
Gli autori riceveranno una prima comunicazione entro il 30.09.2026, mentre l’esito definitivo della valutazione sarà comunicato entro il 31.10.2026.
È richiesto il rigoroso rispetto delle norme redazionali della rivista, la cui inosservanza potrà comportare l’esclusione del contributo.

