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2020-04-01 – Richiesta sospensione VQR

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Alla cortese attenzione del Ministro dell’Università Prof. Gaetano Manfredi
del presidente del CUN Prof. Antonio Vicino
del Comitato CUN area XI Proff. Chiara Berti, Paolo D’Angelo

 

Le Società scientifiche di area XI, in considerazione della gravissima emergenza in cui si trova il paese (segnatamente alcune ampie aree geografiche del Nord), chiedono che la VQR 2015-19 sia sospesa, sino a che le università italiane potranno riprendere a lavorare in condizioni prossime alla normalità, in analogia a quanto già decretato in Francia e nel Regno Unito. Il nuovo cronoprogramma di fatto non estende la durata del processo, ma va a comprimere alcune azioni degli Atenei, rendendo così più complessa la procedura, proprio quando l’università deve fronteggiare inediti problemi organizzativi che certo non si esauriranno in poco tempo.
Le medesime Società inoltre, come già da loro auspicato, sollecitano il Ministro Manfredi ad apportare le modifiche alle “Linee guida” e di conseguenza al bando VQR secondo quanto già da lui annunciato, nella speranza che il processo di valutazione dell’Università possa essere condotto e portato a termine nelle migliori condizioni possibili, con il sostegno ampio e convinto della comunità scientifica che ha bisogno di certezze sui finanziamenti.

Con cordiali saluti

Prof. Rosario Sommella, coordinatore CUN delle società scientifiche di area XI
Prof.ssa Gia Caglioti, presidente SISSCO, Società italiana per lo studio della storia contemporanea
Prof.ssa Beatrice Centi, presidente Consulta nazionale di filosofia
Prof. Santo Di Nuovo, presidente AIP, Associazione italiana di psicologia
Prof. Stefano Gasparri, presidente SISMED, Società italiana degli storici medievisti
Prof. Luigi Mascilli Migliorini, presidente SISEM, Società italiana per la storia dell’età moderna
Prof. Ferdinando Mirizzi presidente SIAC, Società italiana di antropologia culturale
Prof.ssa Simonetta Polenghi, presidente SIPED, Società italiana di pedagogia e presidente Consulta delle società di pedagogia
Prof. Andrea Riggio, presidente AGEI, Associazione dei geografi italiani

Testo

2020-01-04 – Scomparsa del prof. Wolfgang Brezinka

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Care socie e cari soci,
con profondo rincrescimento vi comunico che il 3 gennaio si è spento Wolfgang Brezinka, il più importante pedagogista cattolico di lingua tedesca di oggi, uno dei principali teorici della pedagogia. Riconosciuto a livello internazionale come autore di testi classici, tradotti in 15 lingue (tra le quali giapponese, norvegese, ceco, slovacco, coreano, iraniano, cinese), Brezinka è autore tra saggi, articoli, recensioni e più di 20 volumi, di circa 250 lavori. Ha tenuto circa 600 conferenze e lezioni in Europa, Africa, America, Giappone, Australia.
Allego un breve profilo a mia firma.
La presidente
Simonetta Polenghi

Profilo Prof. Brezinka

2019-12-11 – Educatori socio sanitari e socio-educativi

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In merito alla questione dell’iscrizione all’albo per educatori in ambito socio-educativo, oltre che socio-sanitario, in attesa di ulteriori specificazioni, si ritiene utile pubblicare due documenti che molto chiaramente riportano i termini della situazione, in aderenza alla normativa vigente.

ACI Sociali – Chiarimenti educatori

UNEBA parere

2019-11-28 – Pubblicazioni Open Access VQR Lettera Area XI

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Al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
On. Prof. Lorenzo Fioramonti

Al Presidente del CUN Prof. Antonio Vicino
e alla coordinatrice del Comitato di Area XI Prof.ssa Chiara Berti

Gentile Signor Ministro,
in qualità di Presidenti delle Consulte e delle Società scientifiche delle discipline dell’area 11 – Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche, Le scriviamo in relazione a due articoli apparsi nei giorni scorsi sul Sole 24 Ore, secondo i quali con il prossimo ciclo della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR 2015-2019) potrebbero essere valutati, ed eventualmente premiati, solo i lavori scientifici pubblicati in modalità aperta.
In mancanza di un testo e solo sulla base di queste anticipazioni, qualsiasi considerazione non può che essere espressa in maniera prudenziale. Riteniamo tuttavia necessario e opportuno rivolgerci a Lei, già in questa fase, per esprimere riserve sul metodo e preoccupazioni nel merito.
Per quanto concerne il metodo, non ci risulta che questa eventuale decisione sia stata presa dopo un confronto con gli attori del sistema universitario e i loro rappresentanti.
Nel merito, ci interroghiamo sull’opportunità di inserire un criterio di tipo editoriale (la modalità di accesso) nella valutazione della qualità scientifica delle pubblicazioni, che limita la tipologia di pubblicazioni presentabili, e sulla legittimità di una norma con effetto retroattivo, che lede il principio di equità. Ci chiediamo, in particolare, se di questa norma sia stato valutato l’impatto sugli Atenei in termini di sostenibilità economica e di corretta selezione dei prodotti.
Un cordiale saluto

Rosa Marisa Borraccini, SISBB – Società Italiana di Scienze Bibliografiche e Biblioteconomiche
Daniela Luigia Caglioti, SISSCo – Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea
Beatrice Centi, Consulta Nazionale di Filosofia
Paola Degni, AIPD Associazione Italiana Paleografi e Diplomatisti
Santo Di Nuovo, AIP – Società Italiana di Psicologia
Andrea Giorgi, AIDUSA – Associazione Italiana Docenti Universitari di Scienze Archivistiche
Stefano Gasparri, SISMED – Società Italiana degli Storici Medievisti
Luigi Mascilli Migliorini, SISEM – Società Italiana per la Storia dell’Età Moderna
Ferdinando Felice Mirizzi – Società Italiana di Antropologia Culturale
Simonetta Polenghi, SIPED – Società italiana di Pedagogia
Andrea Riggio, AGEI – Associazione dei Geografi Italiani

26 Novembre 2019

Lettera

2019-11-11 – Prenotazione Minicrociera Siped

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Care socie e cari soci,
come preannunciato durante l’Assemblea generale dello scorso 25 ottobre a Palermo, è organizzato per il prossimo mese di aprile un evento culturale e conviviale aperto a tutti i soci in regola con la quota annuale e alle loro famiglie.
L’evento è una crociera (durata 3 notti e 4 giorni) le cui informazioni sui costi e sulle tratte trovate nel PDF allegato (clicca qui).
Vi chiediamo, mentre stiamo mettendo a punto i contenuti scientifici degli incontri che si terranno nella sala Spoleto della nave, di manifestare il vostro interessamento entro (e non oltre perché i posti a disposizione sono limitati), domenica 17 novembre 2019 mediante:

  1. prenotazione della crociera (anticipo di € 120,00) attraverso la piattaforma STRIPE presente sul sito alla voce iscrizioni (https://www.siped.it/prodotto/prenotazione-porti-condivisi-crociera-siped-14-17-aprile-2020/);
  2. invio di una mail a porticondivisi@siped.it e greta.bisazzagangi@gmail.com indicando il nome del socio, dei familiari e/o degli amici partecipanti.

Si precisa che:

  • la cabina può essere prenotata solamente da un socio;
  • due o più soci (con un massimo di 4 occupanti) possono viaggiare nella stessa cabina.

Successivamente verrà creata una mailing list dei partecipanti per tutte le informazioni necessarie relative all’organizzazione ed alle indicazioni utili per raggiungere Savona anche, per chi volesse, con i servizi suppletivi Costa Crociere.

In attesa d’incontrarVi numerosi, un caro saluto

La Presidente
Simonetta Polenghi

Il Tesoriere
Dario De Salvo

2019-11-22 – Educatori professionali socio-pedagogici e agli educatori professionali socio-sanitari

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Alla Federazione Nazionale Ordine TSRM-PSTRP
c.a. Dott. Alessandro Beux via Magna Grecia 30/A
via Magna Grecia 30/A
00183 – ROMA
e-mail: federazione@tsrm.org
PEC: federazione@pec.tsrm.org
Tel.: 06.77590560 Fax: 06.62276492

OGGETTO: Educatori professionali socio-pedagogici ed educatori professionali socio-sanitari

Con la presente la Presidente Siped (Società italiana di Pedagogia) Prof.ssa Simonetta Polenghi (Università Cattolica di Milano), la Presidente CUNFS (Conferenza Universitaria Nazionale di Scienze della formazione) Prof.ssa Maria Grazia Riva (Università di Milano-Bicocca) e la Coordinatrice Conclep (Coordinamento Presidenti dei Corsi di Laurea per Educatore Socio-pedagogico e Pedagogista) Prof.ssa Silvana Calaprice (Università di Bari) intendono manifestare forti perplessità sul contenuto e l’oggetto della Circolare n. 87/2019.
La Circolare, infatti (preceduta da una versione poi tolta ma che ancora circola in rete), intimorisce molti e sta creando equivoci e fraintendimenti nel mondo delle professioni educative in quanto, seppur nel testo si espliciti l’insussistenza dell’obbligo di iscrizione ad albo o elenchi speciali per gli Educatori Professionali socio-pedagogici, la genericità del termine di ”Educatore Professionale”, utilizzato nell’oggetto della circolare, e la stretta ed incerta circoscrizione dei settori di intervento degli educatori professionali socio-pedagogici costituiscono fonte di gravi dubbi ed incertezze.

Come rappresentanti del mondo accademico negli organismi inerenti la materia, siamo pertanto a chiederle un incontro urgente per alcuni indispensabili chiarimenti:

  1. la Legge n. 205/2017, nel riconoscere la distinzione tra la figura dell’educatore professionale socio-pedagogico e quella dell’educatore professionale socio-sanitario, al comma 594 dispone che l’educatore professionale socio-pedagogico (e il pedagogista) operano nei servizi e nei presidi socio-educativi e socio-assistenziali, nei confronti di persone di ogni età, elencando espressamente gli ambiti in cui operano tali figure professionali, tra cui l’ambito socio-assistenziale, limitatamente agli aspetti socio-educativi.
    La successiva legge 145/18, al comma 517 permette a tali figure di confermare il loro già consolidato lavoro competente in ambito socio-assistenziale, socio sanitario e della salute con finalità prettamente socio-educative.
    Tali Leggi, dunque, annoverano con chiarezza gli ambiti socio-assistenziali, socio-educativi e sanitari, tra quelli di competenza e di operatività dei laureati L-19 (ex L-18), permettendo così alle figure con tale formazione accademica di confermare il loro già consolidato lavoro competente in tali ambiti;
  2. la Legge n. 205/2017 è norma successiva e di rango superiore, nella gerarchia delle fonti, rispetto al Decreto Ministeriale n. 520/1998 e, pertanto, la distinzione effettuata dalla legge tra le due figure dell’educatore professionale socio-pedagogico e dell’educatore professionale socio-sanitario, la nuova organizzazione delle due figure professionali e la specificazione degli ambiti di operatività dell’educatore socio-pedagogico, superano ed escludono la circostanza che il D.M. n. 520/98 possa pretendere di operare una riserva professionale sulla quasi totalità dei contenuti del detto decreto in favore dell’Educatore Professionale socio-sanitario;
  3. le stesse Leggi nn. 205/2017 e 145/2018 riconoscono che la qualifica di «educatori professionali socio-sanitari» resta disciplinata dal Decreto del Ministro della sanità n. 520/1998, come professione sanitaria essenzialmente rivolta all’area della riabilitazione, con qualifica attribuita con laurea della classe L/SNT2 – professioni sanitarie della riabilitazione; riconoscendo, dunque, che il D.M. n. 520/198 definisca l’attività professionale del laureato L/SNT2, le stesse leggi ordinarie superano il Decreto, aggiungendo al generico titolo di Educatore professionale l’aggettivo socio-sanitario, proprio per eliminare le equivocità degli ambiti di azione: ambiti specificamente sanitari su cui tutta la formazione universitaria di tali figure si incentra, come si evince dalla specificità degli stessi corsi di studio;
  4. gli elenchi speciali non riguardano tutti i laureati classe L. 19, poiché nell’ultimo capoverso della Circolare si afferma che “Per tutti coloro che, in riferimento al comma 594 della legge 205/2017, modificato e integrato dal comma 517 della legge 145/2018, in qualsiasi ambito operino con funzioni socio-assistenziali, socio-sanitarie e della salute, ma sono sprovvisti di titolo abilitante, equipollente o equivalente all’esercizio della professione, si applica quanto previsto dal comma 537 della legge n. 145/201 ……possono continuare a svolgere le attività professionali previste dal profilo in oggetto, purché si iscrivano, entro il 31 dicembre 2019, negli elenchi speciali ad esaurimento istituiti presso gli ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione”: la mancata iscrizione negli elenchi – si legge nella Circolare – comporterà l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge per l’esercizio abusivo di professione, ai sensi dell’art. 348 del Codice penale. Tale esplicazione contraddice le disposizioni di legge, nonché, nello specifico, il D.M. del 9 agosto 2019 che circoscrive esplicitamente l’iscrizione in tali albi speciali solo alle categorie dei servizi sanitari e socio-sanitari: gli elenchi speciali, pertanto, non riguardano tutti i laureati classe L-19.

Alla luce di quanto innanzi, stante l’imminente scadenza del 31 Dicembre p.v., si chiede di Voler fissare un incontro con gli scriventi, con cortese urgenza, per una chiarificazione sulle posizioni e sugli obblighi normativi delle due figure professionali.

Nell’attesa di riscontro, si inviano distinti saluti

Milano, 21.11.2019

Prof.ssa Simonetta Polenghi
Presidente SIPED – Società Italiana di Pedagogia

Prof.ssa Maria Grazia Riva
Presidente CUNSF – Conferenza Universitaria Nazionale di Scienze della formazione

Prof.ssa Silvana Calaprice
Coordinatrice Conclep – Coordinamento Presidenti dei Corsi di Laurea per Educatore Socio-pedagogico e Pedagogista

2019-09-08 – Call Pedagogia Oggi 2020/1

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Pedagogia Oggi 2020/1

Call for Papers

La metodologia della ricerca in pedagogia

Editors
Massimo Baldacci, Serenella Besio, Renata Viganò, Giuseppe Zago

Le condizioni di possibilità di una pedagogia che si ponga come una scienza non si limitano alla definizione del suo oggetto, ma investono anche in modo fondamentale il possesso di un’adeguata metodologia di ricerca.
Al di là delle diversificate declinazioni conosciute dalla ricerca pedagogica negli ultimi decenni (per esempio: qualitativa e quantitiva; nomotetica e idografica ecc.), la ricerca teorica, quella storica e quella empirica condividono un’esigenza di rigore, che trova tuttavia in ciascuna di esse proprie specifiche forme attuative. La geografia logica complessiva del territorio della ricerca pedagogica non è però ancora delineata in modo adeguatamente chiaro. La rivista si propone perciò di raccogliere contributi che consentano una più nitida configurazione delle forme di indagine in pedagogia e una maggiore precisazione dei canoni di rigore in ordine ai diversi tipi di ricerca (teorica, storica ed empirica).

Per quanto riguarda l’area della ricerca teorica, le questioni che possono essere oggetto di chiarimento sono: gli oggetti della ricerca teorica; paradigmi e metodologie della ricerca teorica; Il rigore nella ricerca teorica; Il rapporto teoria/prassi; Il rapporto tra ricerca teorica e ricerca filosofica; Il rapporto tra ricerca teorica e ricerca storica; Il rapporto tra ricerca teorica e ricerca empirica; Il rapporto tra pedagogia e scienze dell’educazione; Il rapporto tra ricerca teorica e politiche educative; altre questioni di evidente interesse epistemologico.
I contributi relativi a quest’area dovranno muovere dalla chiara delineazione del problema da affrontare e delle tesi che si intendono sostenere; includere una sintetica rassegna delle principali posizioni in gioco; provvedere a compiere un’analisi concettuale dei principali termini usati; argomentare in modo esplicito le tesi sostenute e tracciare un bilancio conclusivo circa la loro plausibilità.

Per quanto riguarda l’area della ricerca storico-educativa, i contributi proposti potranno affrontare le problematiche legate agli oggetti, alle metodologie e alle fonti di indagine. Particolare attenzione sarà riservata agli studi sulle seguenti tematiche: le “frontiere” dell’attuale ricerca storico-educativa; il ripensamento dei tradizionali oggetti di ricerca (idee pedagogiche, istituzioni educative, sistemi scolastici, classici, biografie…); possibilità e problemi per una storia della storiografia pedagogica italiana; le nuove fonti dopo il visual turn: immagini, foto, cartoline, cinema, etc.; la storia della didattica e della cultura materiale della scuola; l’approccio transnazionale; l’allargamento delle fonti della storia dell’educazione (visive,orali,digitali): problemi di conservazione, selezione, analisi, interpretazione…; rapporti tra sapere storico-educativo e altre aree di ricerca (pedagogia, storia, filosofia, sociologia, psicologia, letteratura, economia…); la cultura storico-educativa nella formazione della professionalità docente.
I saggi potranno sia discutere questioni di ordine epistemologico sia offrire specifici esempi di ricerca. In entrambi i casi, i contributi dovranno muovere dalla chiara delineazione del problema da affrontare e delle tesi che si intendono sostenere; presentare un sintetico panorama critico delle principali posizioni sull’argomento; specificare fonti e metodi di indagine; argomentare in modo chiaro le tesi sostenute e tracciare un breve bilancio conclusivo. I contributi dovranno indicare infine la rilevanza e la validità dell’approccio tematico e/o metodologico prescelto e proporre una discussione critica dei risultati raggiunti con adeguate aperture internazionali.

Per quanto riguarda l’area della ricerca nel campo della didattica e pedagogia speciale le questioni che richiedono oggi un urgente chiarimento e approfondimento sono:
a) gli oggetti della ricerca, teorica ed empirica, con particolare riferimento alla differenziazione fra gli studi inerenti le disabilità e quelli relativi ad altre tipologie di fragilità esistenziale, nonché i corrispettivi aspetti epistemologici e paradigmatici;
b) il rigore nella ricerca empirica e sperimentale e le sue necessarie declinazioni per rapporto a:
b1 i differenti contesti di applicazione della ricerca;
b2 le età della vita implicate;
b3 le intersezioni e le contaminazioni con le discipline di confine, le sfide, le prerogative e i rischi connessi;
b4 le intersezioni e le contaminazioni con le linee di indirizzo (es., politico, giuridico, clinico, ecc.) e gli studi di settore (es., statistico) sviluppati da enti e istituzioni preposti a livello nazionale e internazionale; le sfide, le prerogative e i rischi connessi;
b5 la misurazione di risultati ottenuti sperimentalmente, la loro generalizzabilità ad altri contesti;
c) aspetti etici della sperimentazione e della ricerca empirica in ambito educativo, sociale, clinico, con accento precipuo sul coinvolgimento degli users, nelle sue diverse forme applicative e metodologiche;
d) paradigmi e metodologie della didattica e della didattica speciale, con specifica attenzione ai temi della ricerca quantitativa, qualitativa e ai mixed methods;
e) l’individuazione di precisi canoni di rigore, che saldino prassi ed apparato teorico, anche a livello internazionale, sui temi di massima esposizione come ad es., nel caso delle situazioni di disabilità, l’inclusione, la qualità della vita e l’autodeterminazione.

I contributi relativi a quest’area potranno consistere nella presentazione di:
a) studi critici e approfonditi della letteratura scientifica in argomento, motivati da chiara argomentazione sulla rilevanza dell’oggetto di analisi scelto e supportati da adeguata letteratura scientifica; essi devono approdare a risultati significativi ed aprire la strada ad ulteriori approfondimenti;
b) ricerche empiriche o sperimentali sviluppate secondo un corretto e motivato impianto metodologico, volte ad approfondire uno fra i temi proposti; esse indicheranno con chiarezza le ipotesi di ricerca assunte, gli approcci metodologici e gli strumenti adottati, presenteranno le rilevazioni condotte, l’analisi dei risultati ottenuti e ne forniranno una discussione critica.
In entrambi i casi, i contributi dovranno porsi l’obiettivo di inserirsi a pieno titolo nella migliore tradizione del dibattito internazionale.

Per quanto riguarda l’area della ricerca empirica e sperimentale, le questioni che possono essere oggetto di chiarimento sono: gli oggetti della ricerca empirica e sperimentale; paradigmi e metodologie della ricerca empirica e sperimentale; il rigore nella ricerca empirica e sperimentale; il rapporto tra ricerca teorica e ricerca empirica e sperimentale; possibilità e vincoli della ricerca empirica e sperimentale in pedagogia; la ricerca empirica e sperimentale e le politiche educative; la formazione alla ricerca empirica e sperimentale in pedagogia; le competenza di ricerca empirica e sperimentale come competenze qualificanti le professionalità educative; la ricerca empirica e sperimentale come risorsa per lo sviluppo professionale delle professionalità educative.
I contributi relativi a quest’area potranno consistere nella presentazione sia di studi critici e approfonditi della letteratura scientifica in argomento sia di ricerche empiriche o sperimentali sviluppate secondo un corretto e motivato impianto metodologico. In entrambi i casi, i contributi dovranno muovere dalla chiara delineazione del quadro teorico e del quadro concettuale di riferimento, includere una sintetica rassegna delle principali posizioni in gioco, delimitare il quadro problematico e individuare le questioni principali e specifiche che si intende approfondire. Gli studi critici dovranno altresì motivare la rilevanza dell’oggetto di analisi scelto e della letteratura scientifica considerata, essere sufficientemente ampi, approdare a risultati significativi ancorché problematici e suscettibili di ulteriori approfondimenti. Le ricerche empiriche e sperimentali dovranno inoltre indicare con chiarezza e argomentare le ipotesi di ricerca assunte, la validità del dispositivo metodologico e degli strumenti di indagine scelti, delle rilevazioni condotte e dell’analisi dei dati; dovranno presentare con chiarezza i risultati e fornirne una discussione critica.

Deadline
La deadline per l’invio degli abstract è stata prorogata al 13 ottobre2019.
Entro il 10 novembre p.v. sarà comunicato agli autori l’esito della valutazione degli asbtract.
La dead line per la consegna degli articoli accettati, come per gli articoli della sezione Miscellanea, è il 1 marzo 2020

Call

2019-08-28 – Scomparsa del prof. Umberto Margiotta

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Care socie e cari soci,
con grandissimo dolore e con profonda costernazione vi do il triste annuncio che Umberto Margiotta, dopo mesi di lotta contro la malattia, ci ha lasciati. La sua dipartita lascia un grande vuoto nella pedagogia italiana e nella Siped, nella quale è sempre stato impegnato con la forza delle sue idee, della sua grande cultura, della sua lungimirante visione e della sua umanità. Già ordinario di Pedagogia generale e sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, aveva ricoperto numerose cariche di prestigio. Membro del Senato SIPED, aveva sempre partecipato in modo costruttivo alle iniziative SIPED e in qualità di Presidente della SIREF aveva portato la sua autorevole e saggia parola in seno alla Consulta delle società pedagogiche. La pedagogia italiana piange la perdita di un maestro di raffinata cultura, la cui caratura scientifica è riconosciuta anche a livello internazionale.
Il funerale si terrà sabato 31 agosto ore 11 nella Parrocchia di San Michele Arcangelo a Mirano (VE).

Alla famiglia, ai colleghi e agli allievi vanno le sincere condoglianze dell’intera comunità pedagogica e mie personali.

Si allegano il CV di Umberto Margiotta e un breve ricordo steso dal suo allievo Massimiliano Costa.

Margiotta Umberto – CV

Ricordo del prof. Margiotta – Costa