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Call for Paper Rivista “Articolo 33” dal titolo “Scrivere e leggere il mondo. I libri di testo tra memoria, conoscenza e cittadinanza”

Call for Paper Rivista "Articolo 33" dal titolo "Scrivere e leggere il mondo. I libri di testo tra memoria, conoscenza e cittadinanza" - Call

Call for Paper Rivista “Articolo 33” dal titolo “Scrivere e leggere il mondo. I libri di testo tra memoria, conoscenza e cittadinanza”

Su gentile richiesta dei proff. Giorgio Crescenza, Luca Odini, Lisa Stillo e Raffaella Strongoli, segnaliamo la Call for Paper per il Numero 12/2026 della Rivista “Articolo 33” dal titolo “Scrivere e leggere il mondo. I libri di testo tra memoria, conoscenza e cittadinanza”.

I libri di testo hanno occupato nella storia dell’educazione e dell’istruzione scolastica un ruolo centrale, in particolar modo se pensiamo al processo di unificazione dell’Italia e dell’avvio di una scuola per tutti e tutte, con il chiaro intento di supportare l’alfabetizzazione di massa e la costruzione di una base culturale condivisa e unitaria (Baldacci, 2019; Ferrari, 2020; Crescenza, 2021). I libri di testo costituiscono veri e propri dispositivi educativi, culturali e politici, i cui contenuti, immagini e modalità di organizzazione del sapere sono sempre state espressione di una certa idea di mondo e di cittadinanza (Apple, Christian-Smith, 1991). Attraverso i libri di testo si costruiscono percorsi che accompagnano l’apprendimento e la crescita culturale delle nuove generazioni, ed ogni scelta linguistica, editoriale o narrativa contribuisce a definire ciò che può essere conosciuto, ricordato e trasmesso (Fuchs, Bock, 2018). Accanto ai contenuti espliciti, infatti, trovano spazio rappresentazioni, modelli sociali, gerarchie tra saperi, identità e appartenenze. Questa funzione dei libri di testo è stata ampiamente documentata dalla ricerca storico-educativa e continua oggi a rappresentare un terreno privilegiato di riflessione critica per chi si occupa di educazione, dentro e fuori la scuola (Bianchini, 2000; Choppin, 2008; Chiosso, 2019). Sebbene, infatti, non sia più obbligatorio in senso assoluto l’adozione di un libro di testo nella scuola – che può essere sostituito con materiale e strumenti integrativi – rimane fondamentale interrogarsi in senso critico sulla sua presenza, l’uso e il suo inserimento all’interno di un ecosistema più ampio, caratterizzato dalla moltiplicazione delle fonti, dalla rapidità di aggiornamento dei contenuti, dalla diffusione del digitale con materiali interattivi e strumenti di intelligenza artificiale (Anichini, Bartolini, 2023).
A fronte delle numerose trasformazioni in atto, dunque, è possibile porsi alcuni interrogativi. Quali conoscenze all’interno dei libri di testo vengono considerate legittime? Chi decide che cosa deve essere insegnato? In che modo i libri di testo rappresentano le differenze culturali, sociali, linguistiche, di genere e di abilità presenti nel tessuto sociale? Quale rapporto si costruisce tra il libro di testo, l’autonomia dell’insegnante e l’esperienza degli studenti? In una realtà sempre più complessa e interdipendente, come evitare contenuti che promuovano letture riduttive, stereotipate o eurocentriche della realtà? Quale contributo possono offrire i libri di testo alla costruzione di una cultura della sostenibilità, della pace, dei diritti umani e della cittadinanza globale, in coerenza con le sfide educative contemporanee?
La rivista invita insegnanti, dottorandi, assegnisti, ricercatori e professori a contribuire con saggi e articoli che esplorino:

  • Analisi teoriche e storico-pedagogiche;
  • Prospettive critiche;
  • Esperienze e pratiche didattiche;
  • Rappresentazioni, linguaggi, accessibilità;
  • Innovazione tecnologica;
  • Studi di caso e ricerche empiriche.

La scadenza prevista per l’invio è il 29.10.2026.

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