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Call for Papers rivista “Studium Educationis” sul tema “Dibattere con gli altri e con se stessi”

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Call for Papers rivista "Studium Educationis" sul tema "Dibattere con gli altri e con se stessi" - Call

Su richiesta del prof. Marco Milella, segnaliamo la call for papers per il numero 1/2021 della rivista “Studium Educationis” sul tema “Dibattere con gli altri e con se stessi”.
Il focus sarà oggetto di un webinar che si terrà il giorno 18.03.2021 alle ore 15.00, che introdurrà e approfondirà il significato e il valore formativo e civile del dibattere e del disputare, unito al valore democratico della controversia e della ricerca della verità.
Termine iscrizione al seminario e presentazione di una comunicazione: 07.03.21.
Termine per l’invio degli articoli alla Rivista: 15.04.21
Indirizzo a cui inviare irchiesta iscrizione e presentazione comunicazione: [email protected]

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Call for papers per il convegno “REN 2021. Research on Educational Neuroscience International Conference”

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Call for papers per il convegno "REN 2021. Research on Educational Neuroscience International Conference" - Locandina

Su richiesta del prof. Francesco Peluso, segnaliamo la call for papers per il convegno “REN 2021. Research on Educational Neuroscience International Conference”.
L’evento intende offrire uno spazio di dibattito e confronto sul tema delle neuroscienze applicate alla didattica e, più in generale, all’educazione in contesti evolutivi e di long-life learning. Negli ultimi anni un numero sempre più ampio di ricerche interdisciplinari di tipo teorico ed empirico ha evidenziato come le neuroscienze possano supportare lo sviluppo di nuovi approcci e metodologie, in funzione dei bisogni emergenti e dei contesti complessi che gli operatori del settore si trovano a gestire. Lo scopo è quello di riflettere sul contributo delle neuroscienze in ambito didattico-pedagogico, analizzandone lo stato dell’arte e le prospettive di sviluppo.
Il convegno sarà articolato in sessioni parallele e gruppi di lavoro nei quali verrà focalizzata l’attenzione su aree tematiche, distinte per applicazione delle neuroscienze educative a:

  1. Scuola, Università e Long-Life Learning
  2. Benessere psicofisico, educazione motoria e sportiva ed embodiement
  3. Diversità, inclusione, marginalità e devianza
  4. Tecnologie digitali e robotica
  5. Contesti sociali, culturali e ricreativi

Gli atti del convegno saranno pubblicati in un volume edito dalle Edizioni Universitarie Romane con ISBN in collana scientifica. Inoltre, i contributi, che avranno superato il processo di peer review, faranno parte di un numero speciale del Italian Journal of Health Education, Sports and Inclusive Didactics rivista in Fascia A per i SSD 11/D1 e 11/D2.
Per maggiori informazioni: http://www.renconference.it

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Call for paper per la rivista “Ricerche di Pedagogia e Didattica. Journal of Theories and Research in Education” sul tema “The challenge of ‘rationality’ and ‘committment’ within Emancipatory Education. Studies in ‘Pedagogical Problematicism'”

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Uscita nuovo numero rivista "RPD - Ricerche di Pedagogia e Didattica" - Copertina

Su richiesta dei proff. Massimo Baldacci, Maurizio Fabbri e Alessandro Tolomelli, segnaliamo che dal 07.02.2021 al 08.03.2021 è possibile rispondere alla expression of interest per la call for papers per Special Issue 2022 “The challenge of ‘rationality’ and ‘committment’ within Emancipatory Education. Studies in ‘Pedagogical Problematicism'” della rivista “Ricerche di Pedagogia e Didattica. Journal of Theories and Research in Education”.
Per maggiori informazioni: https://rpd.unibo.it/announcement/view/435

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Call for Papers per la conferenza ISPCAN “Out of the shadows. Child maltreatment data collection”

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Call for Papers per la conferenza ISPCAN "Out of the shadows. Child maltreatment data collection"

Su richiesta della prof.ssa Elisabetta Biffi, segnaliamo la call for papers per la conferenza ISPCAN “Out of the shadows. Child maltreatment data collection”, promoted by ISPCAN (International Society for the Prevention of Child Abuse & Neglect) in partnership with UNiversità degli Studi di Milano-Bicacca and CISMAI.
Congress themes:

  • The voice of the child in the child protection system
  • Current issues and challenges in child abuse and neglect
  • Early intervention and prevention
  • Witnessing violence and special orphans (children who have lost their mothers due to father’s violence)
  • School-based child abuse and neglect prevention programs
  • Intervention and services for migrants
  • Child protection in sports
  • New challenges in online child abuse & exploitation
  • Impact of COVID-19 on children and young people Event is being planned as virtual

Deadline extended to abstract submission: 31.01.2021
Per maggior informazioni: https://www.ispcan.org/milan2021/

 

Call for Papers per la rivista “Italian Journal of Health Education, Sport and Inclusive Didactic” sul tema “Benessere corporeo e situazione pandemica. Criticità e risorse educative”

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Call for Papers per la rivista "Italian Journal of Health Education, Sport and Inclusive Didactic" sul tema "Benessere corporeo e situazione pandemica. Criticità e risorse educative" - Locandina

Su richiesta della prof.ssa Antonia Cunti, segnaliamo la call for papers per la rivista “Italian Journal of Health Education, Sport and Inclusive Didactic” sul tema “Benessere corporeo e situazione pandemica. Criticità e risorse educative”, a cura di Antonia Cunti Professore Ordinario Università degli Studi di Napoli Parthenope.
Quali sono gli effetti della pandemia sul benessere corporeo? Quali le criticità e quali i processi che possono rappresentare delle opportunità educative? Questi gli interrogativi della presente call che intende spaziare dal cambiamento di alcune specifiche situazioni di vita, come la condizione di essere studente attraverso la didattica a distanza, al mutamento dei tempi del quotidiano, molto meno scanditi dall’essere attivi con il corpo, dallo spostarsi per modificare il proprio campo di esperienza. Il concentrarsi di esperienze plurime in uno spazio corporeo fortemente ridimensionato è una conseguenza fondamentale della pandemia che ha costretto a sostituire le interazioni tra corpi con interazioni virtuali che se, per certi versi, ridimensionano e impoveriscono la qualità della comunicazione, per altri ne accentuano alcune dimensioni, in primis quella che privilegia il linguaggio verbale. Nell’ambito della relazione formativa, l’impossibilità di un’interazione sincronica con gli altrui corpi potrebbe incrementare il carattere autoreferenziale del lavoro educativo e didattico in contesti gruppali, laddove la presenza dell’altro non è più immediatamente sollecitante aggiustamenti o mutamenti di rotta sul versante cognitivo, emotivo ed in generale della relazione. Nell’ambito dell’esistenza familiare, il dilatarsi dei tempi della convivenza può costringere ad una perdurante condivisione dei medesimi ambienti con la conseguenza di una sovraesposizione dei corpi. Nel complesso, l’esistenza dei corpi si presenta come ampiamente modificata nella situazione pandemica, con il pericolo di faticare a ritrovarsi, di non riuscire a gestire i cambiamenti, di fare spazio a forme di malessere più che a nuovi provvisori equilibri. In che modo il disagio legato alla situazione pandemica potrebbe avere quale suo teatro la dimensione corporea? Quali potrebbero essere le spie di difficoltà crescenti in bambini, adolescenti ed adulti? Altre criticità sono inerenti all’inevitabile trascurare i propri stati di salute/malattia, non dando a se stessi e ai propri corpi quelle attenzioni e quelle cure che pure sarebbero loro necessari; la messa in stand by di tanta parte della prevenzione primaria e secondaria diffonde un pensare ed un sentire “di attesa” e le persone aspettano la fine della pandemia per riprendere ad occuparsi del benessere dei propri corpi, rassegnandosi a convivere con piccole o più serie problematiche e, in qualche modo, a sacrificarsi in nome di un pericolo più grande, per troppi diventato drammatica storia personale. In che modo, allora, questi nostri corpi più soli e “sospesi”, i corpi delle persone più fragili, potrebbero avvantaggiarsi del lavoro educativo di genitori, insegnanti, educatori, istruttori e allenatori? Tutto ciò nella consapevolezza che l’educazione non ha interruzioni di sorta e che le nostre scelte e non scelte, anche e soprattutto in quest’epoca di pandemia, lungi dall’essere neutrali, hanno avuto e avranno un potere dirimente nel condizionare verso esistenze più rassegnate, meno vitali e creative, oppure più felici.
Il temine per l’invio delle call è per 01.03.2021
Per maggior informazioni: http://ojs.gsdjournal.it

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Call for paper e Call for workshop del Convegno Nazionale “Interazione bambini-robot 2021 (IBR21)”

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Su richiesta della prof.ssa Luisa Zecca, segnaliamo call for paper e la call for workshop del Convegno Nazionale “Interazione bambini-robot 2021 (IBR21)”, che si terrà dal 13.04.2021 al 14.04.2021 tramite piattaforma Webex.
Il IBR21 è organizzato dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca, dall’Università Politecnica delle Marche, da INDIRE e dall’associazione Yunik e ospiterà interventi di ricerca multi e interdisciplinari su temi legati all’interazione bambino-robot con particolare riferimento alle implicazioni psico-pedagogiche sull’uso di dispositivi robotici, alle metodologie del loro utilizzo, alle tecnologie in campo, ai presupposti scientifici, filosofici, sociali, culturali. Ospiterà inoltre due workshop dedicati a insegnanti, educatori e operatori socio-educativi, e due tavole rotonde. La robotica trova sempre maggiore applicazione in contesti frequentati da bambini di ogni età, per finalità educative, didattiche, terapeutiche e ludiche. I temi d’interesse del Convegno IBR21 includono: robotica e early childhood education; robotica e bambini con bisogni educativi speciali; robotica e autismo; interfacce robotiche per la didattica; robotica e apprendimento delle discipline; robotica e sviluppo del ragionamento scientifico; stili di progettazione e conduzione di laboratori di robotica; implicazioni psicologiche dell’interazione bambino-robot; presupposti psico-pedagogici dell’uso didattico dei robot; robotica e fasi dello sviluppo cognitivo; strategie di programmazione e costruzione robotica; stili di spiegazione e descrizione del comportamento dei robot da parte dei bambini; formazione di insegnanti ed educatrici/educatori.
Relazioni plenarie di Maria Ranieri (Università di Firenze) e Francesco Mondada (EPFL, Losanna).
Per maggiori informazioni: https://ibr21.unimib.it/

Locandina

Call per webinar “Pedagogia generale e sociale. La parola ai giovani ricercatori”

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Call per webinar "Pedagogia generale e sociale. La parola ai giovani ricercatori"

Su richiesta del prof. Filippo Dettori, presidente del Corso di Laurea in Scienze dell’educazione dell’Università degli Studi di Sassari, segnaliamo che per fine gennaio, è previsto un webinar dal titolo “Pedagogia generale e sociale. La parola ai giovani ricercatori”.
L’iniziativa vuole essere un’occasione per dare ai giovani ricercatori (assegnisti, RTD, dottori di ricerca) uno spazio di discussione e confronto in merito a metodi, esiti e percorsi di ricerca appartenenti ai diversi ambiti della pedagogia generale e sociale, per offrire ai partecipanti (studenti, insegnanti, educatori) un panorama ampio degli studi che negli ultimi anni stanno animando il dibattito pedagogico e le possibili ricadute nei vari contesti operativi e professionali. È importante che ogni partecipante descriva (in massimo 15 minuti) gli aspetti focali del proprio settore/progetto di ricerca, gli esiti ottenuti e possibili sviluppi. Coloro che fossero interessati devono inviare la proposta (compilando la scheda allegata) entro il 10.01.2021 all’indirizzo [email protected] indicando nell’oggetto della mail: CALL PEDAGOGIA.

Scheda

Call for papers rivista “Rivista Italiana di Educazione Familiare” sul tema “Il ruolo delle donne nella prevenzione della radicalizzazione e dei comportamenti antisociali nei contesti familiari”

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Su richiesta delle prof.sse Raffaella Biagioli e Clara Silva, segnaliamo la call for papers per la rivista “Rivista Italiana di Educazione Familiare” sul tema “Il ruolo delle donne nella prevenzione della radicalizzazione e dei comportamenti antisociali nei contesti familiari”.
La scadenza per l’invio dei contributi è il 28.02.2021.
Per maggiori informazioni: https://oaj.fupress.net/index.php/rief/index

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Call for papers “An ecology of life and learning. Discourses, dialogue and diversity in biographical research”

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Su richiesta dei proff. Chiara Biasin, Livia Cadei, Micaela Castiglioni, Andrea Galimberti e Maura Striano, segnaliamo le call for papers “An ecology of life and learning. Discourses, dialogue and diversity in biographical research”.
La 28esima conferenza annuale del Life History and Biography Network di ESREA (convenors Alan Bainbridge, Laura Formenti e Linden West e) si terrà nel 2021 presso la University of Lower Silesia a Wrocław, Polonia. Il Comitato Scientifico rappresenta una pluralità di paesi e linguaggi: Italia, Germania, Polonia, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito. La lingua ufficiale della Conferenza è l’inglese, ma il Network gode di una lunga tradizione di attenzione per le diversità linguistiche e culturali e si impegna a facilitare la comunicazione nelle proprie conferenze, al fine di creare una comunità scientifica inclusiva e uno spazio di pensiero critico per studiosi esperti ed esordienti, con un’attenzione particolare per i dottorandi. L’evento, che si svolgerà dal 04.03.2021 al 07.03.2021, trae ispirazione dal libro in uscita (presso la serie ESREA di Brill): “An ecology of life. Discourses, dialogue and diversity in biographical research”, a cura di Alan Bainbridge, Laura Formenti e Linden West. Le tre sezioni del libro – discorsi, dialogo e diversità – saranno le cornici di senso della conferenza, volta a mettere a confronto una pluralità di esperienze di ricerca e approcci narrativo-biografici in educazione degli adulti, dove il potere delle storie è usato per illuminare le vite e le battaglie quotidiane di soggetti, famiglie, comunità e culture in relazione con un ambiente fisico e sociale in costante trasformazione. La scadenza per l’invio di abstract è il 30.10.2020. Gli organizzatori sono pronti ad adottare le soluzioni tecnologiche del caso, se la conferenza non potesse avvenire in presenza e/o per rispondere alle esigenze di partecipanti che non potranno viaggiare per ragioni legate alla pandemia.
Per maggiori informazioni: https://lhbn2021.dsw.edu.pl

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Call for Papers “Giornale di Educazione alla Salute, Sport e Didattica Inclusiva”

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Su richiesta del prof. Francesco Peluso Cassese, segnaliamo la call for papers “Giornale di Educazione alla Salute, Sport e Didattica Inclusiva”.
Non è possibile parlare in chiave pedagogico/educativa di emergenza e di post emergenza senza fare riferimento alla natura sempre potenzialmente traumatica dello stato di crisi conseguente a tali condizioni e senza rivolgere l’attenzione all’aspetto più intimo e umano di esse: le emozioni, i sentimenti e gli affetti. Il cosiddetto capitale emotivo (che genera e alimenta valori politici, sociali e morali all’interno di una comunità) è oggi, infatti, accreditato, dal punto di vista scientifico e umanistico, come una delle principali leve della ricostruzione socio-educativa in contesti di fragilità. (Isidori, 2012).
Proprio il corpo è parte costituiva dell’identità umana e questo spiega il fatto che, dal punto di vista intrapsichico, l’essere umano sottoposto a un episodio traumatico tenti di intervenire sulla realtà o sulla propria rappresentazione di questa, nel contesto di un rapporto di forza fra interno ed esterno, mediato, appunto, dal proprio corpo. Tale “lotta” può, in alcuni casi, vederlo soccombere e costringerlo a “ritirarsi in sé stesso”, nel tentativo di operare un distacco, che, se da un lato funziona come membrana protettrice, dall’altro gli rende più difficile avere scambi dinamici funzionali con la realtà circostante (Marino, 2004)
L’interazione, tra percezioni e simboli, scandita dal processo dell’esperienza, abbraccia quattro livelli: il corpo, le interazioni con l’ambiente fisico, l’interazione con gli altri e la capacità simbolica. Tale scambievolezza genera un apprendimento complesso rispetto al rapporto tra corpo e pensiero (Corona, 2012).
L’approccio nel settore delle scienze cognitive dell’Embodied Cognition (E.C.) considera la corporeità una condizione favorevole e necessaria per lo sviluppo dei processi cognitivi. La corporeità può facilitare la costruzione della conoscenza in quanto la partecipazione attiva del corpo durante una consegna didattica consente all’alunno di vivere ed alimentare emozioni profonde, intese come input di rinforzo, prodotto del totale coinvolgimento della persona nella sua globalità. (Gomez Paloma, 2014).
La realizzazione dell’inclusione, infatti, avviene in tutti i contesti di vita: certamente la scuola è la prima agenzia educativa, ma non è l’unica. L’insegnante che si occupa dell’educazione del soggetto, nella sua globalità, riconosce la necessità di riportare le realtà sociali e di vita quotidiana all’interno dell’aula e lo può fare se riconosce che la corporeità prende pienamente parte al processo di apprendimento. Se il docente, nell’operare didatticamente, percepisce lo studente con “la mente in classe e il corpo per strada”, sarà difficile educare all’inclusione. Il primo passo da fare è smontare questa sovrastruttura culturale e ripartire dall’idea che si può apprendere sorridendo, giocando e manifestando felicità e che la miglior didattica inclusiva è quella che consente di apprendere partendo dal cuore (Gomez Paloma, 2012).
Ci sembra quindi opportuno la valorizzazione, in questo periodo, delle pratiche didattico-educative incentrate sullo sviluppo di sensazioni, percezioni ed emozioni, in generale attraverso l’agire interno ed esterno volto a massimizzare il processo di riappropriazione del rapporto tra corpo e ambiente nel rispetto delle limitazioni, ancora esistenti, ma senza perdere i vantaggi nell’apprendimento vissuto. I topic di seguito proposti vogliono tentare di coprire il vasto campo di applicazione di quanto sopra
esposto:

  1. Il Corpo nei processi di apprendimento
  2. Il Corpo come strumento inclusivo
  3. La Pedagogia dell’emergenza e del post emergenza
  4. Il legame tra benessere psicofisico e processi di apprendimento
  5. La Didattica incentrata sul capitale emotivo
  6. Nuove Tecnologie, emozioni e apprendimento.

La scadenza per l’invio del contributo è fissata al 16.11.2020.
Per maggiori informazioni: http://ojs.gsdjournal.it

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