Webinar “Progetto Artis. Accessibilità Roma Tre. Innovazione Tecnologica Sostenibilità. Call4ideas” – 25 giugno

Su richiesta della prof.ssa Sandra Chistolini, segnaliamo il webinar “Progetto Artis. Accessibilità Roma Tre. Innovazione Tecnologica Sostenibilità. Call4ideas”.
Il webinar, organizzato dall’Università degli Studi di Roma Tre, si terrà online in data 25.06.2021 dalle ore 15.00 alle ore 19.00 su piattaforma Zoom.
Il progetto ARTIS, Accessibilità Roma Tre Innovazione tecnologica Sostenibilità, coordinato dalla linguista Franca Orletti, svolto nell’ambito della Call4Ideas 2016, Azione 4 del Piano straordinario di sviluppo della ricerca di Ateneo, interdisciplinare e interdipartimentale, è giunto alla conclusione e presenta i suoi risultati nel Seminario.
Dal punto di vista generale, l’accessibilità è stata intesa come valorizzazione dell’habitat utile a garantire a ogni individuo una vita autonoma senza preclusioni dovute a questioni di età, conoscenze, abilità. Il progetto ha proposto la creazione d’un polo di riferimento, un laboratorio d’accessibilità comunicativa come interfaccia fra Roma Tre e le Istituzioni pubbliche, private e del terzo settore al fine di promuovere una cultura della sostenibilità. Il focus è stato rappresentato dalla progettazione di percorsi culturali e paesaggistici in aree urbane ed extraurbane di Roma dal patrimonio naturalistico e storico rilevante, facendo uso di innovativi strumenti audiovisivi informatici gestiti anche all’aperto. L’obiettivo prioritario ha inteso favorire la fruizione di questo patrimonio da parte della collettività, con particolare riguardo per le persone che, per varie ragioni, non hanno un accesso diretto al bene culturale. Una sezione rilevante del Progetto ha riguardato l’educazione all’aperto curata dal Dipartimento di Scienze della Formazione. In particolare, è stata condotta l’esperienza pedagogica presso il sito palentologico della Polledrara di Cecanibbio con bambini della scuola all’aperto comunale del Municipio XIII di Roma. La scuola è entrata in comunicazione con il territorio ed ha sperimentato il concetto di scuola-mondo presente nel metodo sperimentale fondato da Giuseppina Pizzigoni. La positività dell’educazione all’aperto ha trovato nella esplorazione di Polledrara una estensione considerevole dei talenti attivati in anni di lezioni nel prato, nel parco, nella fattoria. È emerso il senso profondo del fare scuola fuori a contatto con la natura e con la cultura sedimentata nel territorio in forma museale.
La tradizione culturale più recente riscopre il valore dell’esperienza all’esterno, nel bosco e nell’orto come formazione al rispetto dell’ambiente e come educazione alla acquisizione di comportamenti che tutelano la vita di relazione con sé stessi, con gli altri, con le cose. Dall’educazione intellettuale, a quella morale e a quella sociale, il rapporto con la natura ha fatto crescere il bambino, orientandolo verso l’armonia interiore ed esteriore. Nell’interazione del bambino con il bene culturale paesaggistico si è aperta una comunicazione prescientifica veicolata da un discorso innovativo e sperimentale, rintracciabile a due livelli di analisi: il primo livello ha riguardato la comunicazione bambino-natura; il secondo livello è stato interessato alla diffusione nella rete comunitaria dello stesso processo educativo. L’anello di congiunzione tra i due livelli è stato realizzato nel sito di Polledrara riprodotto dai bambini a scuola. Ottimo risultato è stato raggiunto anche nella formazione dei docenti in servizio e in fase di preparazione universitaria.
Per maggiori informazioni: http://www.sandrachistolini.it/?cat=81

Locandina