Su gentile richiesta dei Proff. Fabrizio Manuel Sirignano e Valerio Ferro Allodola, segnaliamo la Pubblicazione del Numero 1/2025 della Rivista “MHMN. Medical Humanities e Medicina Narrativa” sul tema “La Letteratura per l’infanzia come strumento di promozione del ben-essere e di contrasto alle povertà educative: percorsi di ricerca interdisciplinari”, con editors Leonardo Acone, Maria Teresa Trisciuzzi e Valerio Ferro Allodola.
La letteratura per l’infanzia offre spazi polifonici e generativi, che possono confortare, educare e trasformare: attraverso storie e immagini, si creano connessioni profonde che aiutano nella crescita e nell’elaborazione delle esperienze. La narrazione può essere anche un mezzo per affrontare sfide personali e collettive, sia all’interno che al di fuori dell’ambito scolastico. Inoltre, la letteratura per l’infanzia promuove un’ecologia relazionale in cui il linguaggio si intreccia con le emozioni e l’ambiente, aprendo spazi di ascolto, riflessione e trasformazione. Educare attraverso le storie significa, dunque, coltivare l’umanità nella sua completezza, restituendo profondità all’esperienza e promuovendo l’empatia. Questo numero di Medical Humanities & Medicina Narrativa presenta contributi che esplorano varie prospettive su tali tematiche.
Gli articoli spaziano tra contesti scolastici, clinici, familiari e sociali, evidenziando come la narrazione possa arricchire processi educativi e favorire il riconoscimento e la relazione. Attività come la riscrittura di fiabe, albi illustrati, letture ad alta voce, biblioterapia e narrazioni in LIS o in contesti non convenzionali diventano strumenti per educare, includere e prendersi cura. I contributi evidenziano anche la diversità e l’importanza della letteratura per l’infanzia come veicolo di benessere, strumento educativo e spazio generativo di significato. Emergono percorsi unici ma convergenti, in cui la narrazione svolge un ruolo trasformativo, affrontando fragilità individuali e sfide collettive sia all’interno sia all’esterno dell’ambito scolastico. La parola narrata, ascoltata o condivisa diventa un atto fondamentale, un’opportunità di cura e un mezzo per creare legami. In molte delle esperienze presentate, la narrazione si configura come un’ecologia relazionale, in cui il linguaggio intreccia corpo, emozioni e ambiente.
Non si tratta solo di rappresentare la realtà, ma di abbracciarla simbolicamente, creando connessioni vitali tra esperienze e possibilità. In questa prospettiva, la letteratura per l’infanzia non fornisce risposte definitive, ma apre spazi di ascolto, riflessione e trasformazione.
Per accedere al numero della rivista: https://www.ojsaracne.eu/OJS/MHMN/issue/view/13
Gli articoli spaziano tra contesti scolastici, clinici, familiari e sociali, evidenziando come la narrazione possa arricchire processi educativi e favorire il riconoscimento e la relazione. Attività come la riscrittura di fiabe, albi illustrati, letture ad alta voce, biblioterapia e narrazioni in LIS o in contesti non convenzionali diventano strumenti per educare, includere e prendersi cura. I contributi evidenziano anche la diversità e l’importanza della letteratura per l’infanzia come veicolo di benessere, strumento educativo e spazio generativo di significato. Emergono percorsi unici ma convergenti, in cui la narrazione svolge un ruolo trasformativo, affrontando fragilità individuali e sfide collettive sia all’interno sia all’esterno dell’ambito scolastico. La parola narrata, ascoltata o condivisa diventa un atto fondamentale, un’opportunità di cura e un mezzo per creare legami. In molte delle esperienze presentate, la narrazione si configura come un’ecologia relazionale, in cui il linguaggio intreccia corpo, emozioni e ambiente.
Non si tratta solo di rappresentare la realtà, ma di abbracciarla simbolicamente, creando connessioni vitali tra esperienze e possibilità. In questa prospettiva, la letteratura per l’infanzia non fornisce risposte definitive, ma apre spazi di ascolto, riflessione e trasformazione.
Per accedere al numero della rivista: https://www.ojsaracne.eu/OJS/MHMN/issue/view/13

