Call for Papers rivista "Italian Journal of Special Education for Inclsion" sul tema "Cultura dell'inclusione e rappresentazione della disabilità. Arti performative, letteratura, linguaggi audiovisivi e della corporeità" - Call - Copertina

Call for Papers rivista “Italian Journal of Special Education for Inclusion” sul tema “Cultura dell’inclusione e rappresentazione della disabilità. Arti performative, letteratura, linguaggi audiovisivi e della corporeità”

Call for Papers rivista “Italian Journal of Special Education for Inclusion” sul tema “Cultura dell’inclusione e rappresentazione della disabilità. Arti performative, letteratura, linguaggi audiovisivi e della corporeità”

Su richiesta dei proff. Fabio Bocci e Catia Giaconi, segnaliamo la Call for Papers per il numero 1/2022 della rivista “Italian Journal of Special Education for Inclusion” sul tema “Cultura dell’inclusione e rappresentazione della disabilità. Arti performative, letteratura, linguaggi audiovisivi e della corporeità”.
Il Numero monografico è curato da Andrea Fiorucci (Università del Salento), Angela Magnanini (Università di Roma “Foro Italico”), Umberto Zona (Università Roma Tre), Antioco Luigi Zurru (Università di Cagliari) Corporeità, arti performative, cinema e letteratura sono alcuni dei linguaggi culturali che più segnatamente irrompono nella vita di tutti i giorni, rivestendo anche un ruolo importante nei processi formativi ed educativi.
La proposta di call mira a sollecitare una riflessione pedagogico-speciale che esplori il ruolo e l’apporto di tali linguaggi nella rappresentazione/concettualizzazione della disabilità e nella promozione di una cultura dell’Inclusione. L’esplorazione del tema potrà essere sviluppata tenendo conto delle due sezioni che seguono:

  1. La corporeità è uno dei linguaggi privilegiati dell’espressione identitaria, in ogni sua declinazione e approccio. Tale centralità suscita una domanda attorno a quanto, effettivamente, il corpo sia veicolo di libertà, di conquista, di uguaglianza, di identità. Come viene percepito, vissuto e rappresentato il “corpo diverso”? Quale contributo forniscono le arti performative (danza, musica, teatro etc.) alla concettualizzazione/rappresentazione della disabilità e dell’inclusione?
  2. Produzioni musicali, romanzi, film, corto e lungometraggi, così come tutte le forme audiovisive, anche quelle apparse negli ultimi tempi – dallo user generated content alle serie nate per la diffusione via Internet -, giocano un ruolo fondamentale nella circolazione e nella creazione delle idee.

In questo articolato e prolifico ambito culturale, rivolgendosi tra l’altro a un pubblico molto trasversale ed eterogeneo, emerge la questione di come tali linguaggi possano diventare veicolo per la concettualizzazione/rappresentazione della disabilità e dell’inclusione. I contributi, in forma di saggio della lunghezza di 30.000 caratteri (spazi compresi), dovranno pervenire alla redazione della rivista entro il 24.04.2022 tramite il sito https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/sipes
Saranno valutati con un processo di peer reviewing in modalità double blind. È possibile partecipare al numero della rivista, inviando anche recensioni di volumi e di prodotti audiovisivi (cinema, teatro, musica, etc.) afferenti al tema del numero monografico (lunghezza massima 10.000 caratteri).
Per maggiori informazioni: https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/sipes/announcement/view/38

Articoli correlati