Su gentile richiesta della Prof.ssa Monica Amadini, segnaliamo la Call for Papers del Numero Monografico 2025 della Rivista “La Famiglia. Rivista di problemi familiari” collocata dall’Anvur in Classe A per l’Area 11 Settori 11/D1 11/D2, dal titolo “Nuove generazioni nel rapporto scuola-famiglia”.
La relazione tra scuola e famiglia, formalizzata attraverso i decreti delegati, trova una base significativa nel D.P.R. 31 maggio 1974, n. 416, che sancisce l’ingresso delle famiglie nella vita scolastica. Sebbene questa relazione, auspicata oltre cinquant’anni fa per promuovere alleanze educative, dovrebbe configurarsi come una sinergia, nella realtà si presenta spesso come un campo di confronto difficile e complesso. In particolare, vengono evidenziate criticità legate alla famiglia, frequentemente caratterizzata da atteggiamenti contrastanti che oscillano tra chiusura e diffidenza nei confronti della scuola, da un lato, e ipercontrollo o invadenza dall’altro.
Tuttavia, è necessario riconoscere che le nuove generazioni di genitori manifestano fenomenologie familiari ben più complesse, e che il loro approccio al mondo scolastico non può essere ridotto esclusivamente a chiusure, delega o fragilità. Numerosi fattori, tra cui le condizioni socio-economiche e culturali, le personalità, le aspettative, le rappresentazioni culturali e le dinamiche relazionali intrafamiliari, influiscono in modo significativo sul rapporto tra scuola e famiglia. Contemporaneamente, non si possono ignorare le trasformazioni che riguardano anche il sistema scolastico, né le aspettative e le esperienze delle nuove generazioni di insegnanti, che non solo vivono il loro lavoro in un contesto in evoluzione, ma si confrontano anche con le percezioni che hanno delle famiglie.
Questa complessità, a cinquant’anni dall’entrata in vigore dei Decreto Delegati, invita a riconsiderare la relazione scuola-famiglia, sollecitando a mettere in luce possibili evoluzioni di tale rapporto. Superando visioni polarizzate, è fondamentale focalizzarsi sui processi di costruzione delle relazioni, esplorando situazioni articolate e considerando il rapporto tra famiglie e scuola in una prospettiva dinamica e processuale. Un approccio riflessivo potrebbe, ad esempio, integrare le trasformazioni familiari con quelle che investono l’ambito scolastico; promuovere l’esigenza di una riformulazione dell’istanza partecipativa, sollecitando la revisione degli OO.CC.; prospettare inedite modalità di incontro/confronto con le culture familiari. Se da un lato emergono criticità evidenti, dall’altro si possono individuare spazi di incontro e processi che indicano possibilità di cambiamento, offrendo visioni alternative.
È inoltre cruciale focalizzarsi sulle nuove generazioni di studenti, che si trovano al centro delle attese educative e dell’attenzione degli adulti, ma anche di un eccesso di protezione. Come si esprimono oggi i giovani e in che modo si sentono supportati dagli adulti che li educano? Diventa, quindi, fondamentale dedicare tempo alla definizione di un nuovo patto tra adulti, ripensando gli strumenti operativi che possano favorire traiettorie relazionali diverse. Un aspetto importante riguarda, ad esempio, come le famiglie oggi si rapportano allo spazio pubblico, concepito come uno spazio plurale e comunitario, riscoprendo nel contempo la valenza politica della famiglia.
In sintesi, l’indagine sul rapporto scuola-famiglia intende stimolare una riflessione sulle pratiche, le rappresentazioni e gli orientamenti in atto, analizzando la relazione con un approccio intersezionale che consenta di coglierne tutte le sfaccettature.
Per il discorso pedagogico si profilano nuove domande e nuove sfide.
- Come rinnovare gli assi fondamentali della relazione educativa, in particolare la fiducia e la responsabilità?
- Come costruire nuove forme di alleanze, sia all’interno che all’esterno della scuola?
- Come avvalorare le peculiarità dei vari ordini e gradi di scuola, alla luce del primato della famiglia (art. 30 della Costituzione)?
- In che modo gli studenti e le studentesse possono concorrere a rilanciare queste relazioni, offrendo spazi e risorse proprie?
Al fine di promuovere una pluralità di prospettive interpretative, necessarie per analizzare i processi trasformativi e le sfide emergenti che coinvolgono l’educazione familiare, saranno privilegiati i contributi in grado di problematizzare e individuare nuove traiettorie educative, frutto dell’interazione dinamica tra famiglia e scuola.
Entro questa cornice tematica di riferimento, i contributi potranno essere di ordine:
- teoretico, fondativo, epistemologico
- euristico, esprimendo itinerari di ricerca pedagogica
- pratico, presentando progetti e pratiche educative innovative.
Gli abstract, realizzati in italiano e in inglese, dovranno avere ciascuno una lunghezza massima di 150 parole e contenere titolo e 5 parole chiave.
L’invio dovrà avvenire entro il 18.05.2025 al seguente indirizzo: rivistalafamiglia@gmail.com
La selezione sarà effettuata entro il 30.05.2025, sulla base dei criteri di rilevanza scientifica, di originalità, di chiarezza e di pertinenza al tema della call.
Gli articoli (lunghi 25.000 battute e redatti secondo le norme redazionali) potranno essere realizzati in italiano o in inglese e dovranno pervenire alla rivista entro il 30.06.2025.

