Call for Papers "Italian Journal of Health Education, Sport and Inclusive Didactic" dal titolo "Nuovi scenari della pedagogia dell'inclusione tra tradizione e innovazione. Culture, politiche e pratiche" - Call

Call for Papers “Italian Journal of Health Education, Sport and Inclusive Didactic” dal titolo “Nuovi scenari della pedagogia dell’inclusione tra tradizione e innovazione. Culture, politiche e pratiche”

Call for Papers “Italian Journal of Health Education, Sport and Inclusive Didactic” dal titolo “Nuovi scenari della pedagogia dell’inclusione tra tradizione e innovazione. Culture, politiche e pratiche”

Su richiesta del prof. Francesco Peluso Cassese, segnaliamo la call for papers “Italian Journal of Health Education, Sport and Inclusive Didactic” dal titolo “Nuovi scenari della pedagogia dell’inclusione tra tradizione e innovazione. Culture, politiche e pratiche”.
Le sfide che la scuola e la società affrontano per supportare e migliorare i processi di inclusione di tutte le persone – allievi e cittadini – intercettano, a livello globale, le sfide poste dalle emergenze sui diritti umani, sulla salute, sul digitale, sulla solidarietà, sulla giustizia sociale. Entro tale scenario, un’educazione di qualità equa ed inclusiva e opportunità di apprendimento per tutti costituiscono un indicatore essenziale per lo sviluppo inclusivo della scuola e della sostenibilità globale (Agenda Unesco 2030). “Mai come questo momento, l’educazione dopo essere stata cacciata dalla porta è rientrata dalla finestra” (Zamagni, 2020) e, come evidenzia Bertagna (2020), non è possibile governare e risolvere i problemi dell’educazione, della formazione e dell’istruzione nel nuovo millennio riproponendo solo un aggiustamento dell’organizzazione e dell’impostazione attuale; è necessario quindi reinventare la scuola.
La Pedagogia Speciale “pensa all’educazione e continuamente elabora una sua teoria dell’educazione” (d’Alonzo, 2003, p.15), rappresentando in tal modo una risorsa imprescindibile per reinventare la scuola a partire dalla co-costruzione di un paradigma inclusivo sostenibile, in prospettiva inter e transdisciplinare. Tale prospettiva, funzionale e necessaria al paradigma della complessità, risulta essenziale anche per favorire una visione integrata tra le distinte declinazioni e sensibilità pedagogiche del concetto di inclusione e dei sui ambiti di applicazione, dove i confini disciplinari possono incontrarsi e alimentarsi reciprocamente senza perdere la propria identità. Come rileva Caldin (2020), la pedagogia speciale ha fatto dei processi di integrazione e di inclusione dei fattori di innovazione, di cambiamento sociale e di prevenzione in ambiti di particolare complessità, attraverso un approccio di ricerca continuo, con attenzione a quelle aree nelle quali “il lavoro da fare è ancora enorme (pluridisabilità, migrazione, traumi, occupabilità ecc.)” (p. 2).
In effetti, la letteratura e le esperienze quotidiane di studenti, famiglie, docenti e altri professionisti testimoniano le numerose difficoltà e i rischi di derive nella realizzazione di processi inclusivi “autentici”, ancora presenti anche nelle scuole del nostro paese. Risulta essenziale, pertanto, continuare a riflettere sullo sviluppo di una cultura dell’inclusione attualizzata e condivisa, per orientare politiche e pratiche in una direzione prospettica – in grado di rispondere alle necessità educative dettate dalle emergenze – aperta all’inatteso, ma ben radicata nei valori e sui principi fondativi “irrinunciabili”. Nel titolo (della call), il riferimento alla tradizione non vuole essere un invito a mantenere uno status quo, un invito all’abitudine o – peggio – alla restaurazione di culture e di pratiche, bensì intende essere un richiamo al valore della memoria come elemento essenziale – insieme all’utopia – della prospettiva pedagogica e dell’inclusione, al fine di “riprendere alcune questioni nodali che hanno caratterizzato storicamente il dibattito sull’inclusione scolastica e sociale delle persone con disabilità: questioni che costituiscono un segnale di rinnovamento continuo cui è chiamata la società con tutte le sue risorse – educative, sociali ed economiche” (Caldin, 2020, p. 13).
L’obiettivo della call, in linea con lo spirito della rivista e delle call precedenti, è quello di stimolare il confronto inter e transdisciplinare necessario per lo sviluppo di un paradigma inclusivo sostenibile (anche dal punto di vista epistemologico) e per la sua realizzazione e implementazione nei contesti di vita, con particolare riferimento a quelli scolastici e formativi nei diversi scenari nazionali ed internazionali.
I contributi, sotto forma di paper di max 30.000 caratteri, dovranno essere riferiti alle seguenti aree tematiche che corrispondono a tre piste di sviluppo e intervento essenziali:

  • Studi e ricerche nell’ambito della scuola e dell’extra-scuola, alla luce delle attuali emergenze educative e sociali;
  • Formazione iniziale e in servizio degli insegnanti e delle diverse figure professionali tradizionali ed emergenti del contesto socio-educativo;
  • Territorio. Le policies e i diversi volti dell’associazionismo a favore dei processi inclusivi.

Scadenze

  • Invio articolo completo entro il: 15.01.2022
  • Esiti del referaggio entro il: 01.03.2022
  • Pubblicazione articoli entro il: 04.04.2022

Vengono richiesti contributi in lingua Inglese certificata, con abstract in italiano ed inglese. Qualora ci si voglia avvalere del servizio di traduzione o correzione della lingua inglese contattare: [email protected]
Per maggiori informazioni: https://ojs.gsdjournal.it/index.php/gsdj

Call

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