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Call for Paper della Rivista “Pedagogia delle differenze. Bollettino della Fondazione Fazio-Allmayer” dal titolo “Futuri Possibili per l’educazione inclusiva”

Call for Paper della Rivista "Pedagogia delle differenze. Bollettino della Fondazione Fazio-Allmayer" dal titolo "Futuri Possibili per l’educazione inclusiva” - Call

Call for Paper della Rivista “Pedagogia delle differenze. Bollettino della Fondazione Fazio-Allmayer” dal titolo “Futuri Possibili per l’educazione inclusiva”

Su gentile richiesta dei Proff. Marinella Muscarà e Alessandro Romano, segnaliamo la Call for Paper del Volume 55, Numero 2/2026 della Rivista “Pedagogia delle differenze. Bollettino della Fondazione Fazio-Allmayer” dal titolo “Futuri Possibili per l’educazione inclusiva”.

Le transizioni, le trasformazioni e i processi articolati che investono molteplici dimensioni delle società contemporanee fanno emergere prepotentemente la complessità del lavoro educativo, nei contesti scolastici e in quelli extrascolastici. Da qui l’indiscussa necessità di rinunciare a logiche emergenziali per assumere posture ontologiche non riduzioniste, improntate al rispetto della multidimensionalità della Persona e finalizzate alla promozione della Qualità della vita e alla costruzione di ambienti privi di barriere e confini fisici e simbolici.
In questa prospettiva, accessibilità e formazione dei docenti sono assunti come due tra le più rilevanti e sfidanti traiettorie contemporanee per la realizzazione di un’educazione equa e democratica: l’accessibilità, infatti, come indicatore di qualità dei contesti, travalica la dimensione spaziale divenendo principio pedagogico che promuove e favorisce la partecipazione e il coinvolgimento di tutti gli attori, attraverso una progettazione mirata tanto degli ambienti di apprendimento quanto degli interventi educativo-didattici; la formazione dei docenti, segnatamente ma non esclusivamente dei docenti specializzati, è chiamata a sviluppare competenze professionali per superare lo scarto tra “categorie-etichette” e “singolarità della persona”, evitando di reificare forme stigmatizzanti di alterità. Ne consegue che la professionalità docente non si limita a riconoscere la differenza intesa come condizione antropologica costitutiva dell’esperienza umana, ma risiede nella capacità di valorizzarla attraverso l’allestimento di ambienti idonei, la costruzione di relazioni autentiche, l’adozione di linguaggi plurali e la realizzazione di pratiche didattiche in grado di sostenere la piena partecipazione.
La call for papers sollecita studiosi e studiose nazionali e internazionali a presentare contributi che interrogano i futuri possibili per l’educazione inclusiva e tratteggiano scenari anche inediti in cui la trama delle differenze è intenzionalmente tessuta in ottica sistemica. Il numero accoglie riflessioni teoriche, revisioni sistematiche, meta-analisi, ricerche qualitative e quantitative, studi di carattere sperimentale o teorico.
Scadenza per l’invio degli articoli: 09.09.2026
Risultati della peer review: 10.09.2026
Revisione dell’articolo: 1011.2026
Il numero sarà pubblicato: entro 31.12.2026
Lingue: Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo.
Lunghezza massima: 35.000 caratteri (spazi inclusi)
Si prega di attenersi alle norme di editing indicate.
Per maggiori informazioni: https://www.pedagogiadelledifferenze.it/home/index.php/pdd/call-for-paper

 

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