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Call for Paper Rivista "Catalejos" sul tema "La novela de formación. Figuraciones de la infancia y de la adolescencia" - Call

Call for Paper Rivista “Catalejos” sul tema “La novela de formación. Figuraciones de la infancia y de la adolescencia”

Call for Paper Rivista “Catalejos” sul tema “La novela de formación. Figuraciones de la infancia y de la adolescencia”

Su richiesta del prof. Vincenzo Schirripa, segnaliamo la Call for Paper del n. 19/2024 della Rivista “Catalejos” sul tema “La novela de formación. Figuraciones de la infancia y de la adolescencia”.
Il romanzo di formazione, come genere che narra lo sviluppo vitale, è stato definito Bildungsroman da Karl Morgenstern, che per primo ne osservò e descrisse la forma, emersa inizialmente nella Germania del tardo Settecento (Fabre, Swales, Koval), e le caratteristiche. Rita Gnutzmann Borris, basandosi sulle precisazioni di Jerome Buckley, ne ha sintetizzato le principali componenti: “la giovinezza e l’orfanità, il provincialismo e il viaggio in città, il conflitto con la società circostante e/o tra generazioni, la formazione attraverso una serie di esperienze vissute (incluse quelle amorose) e letture proibite e la ricerca di una vocazione e di valori etici” (2011).
La sua importanza, secondo Dennis Mahoney, risiede nel fatto che il Bildungsroman tedesco si discosta notevolmente dallo sviluppo del romanzo europeo del XIX secolo in quanto “anziché narrare una storia di suspense o la vasta descrizione delle condizioni sociali, si concentra sull’analisi introspettiva con profondità filosofica e serietà metafisica della vita interiore del personaggio principale” (2020). Si tratta di un genere particolarmente proteiforme per l’eterogeneità delle sue manifestazioni successive, che si esprimono nella varietà di etichette correlate: romanzo di apprendistato, romanzo di formazione, romanzo pedagogico, romanzo di educazione, romanzo di sviluppo (Bajtín), romanzo di autoformazione (Rodríguez Fontela), tra gli altri, oltre all’importante corrente rappresentata dal romanzo d’artista o Künstlerroman e da quella del romanzo generazionale (Ciampitti). Nonostante tutto, all’interno di questa molteplicità si scorge un filo conduttore: ci riferiamo alla sua “struttura antropologico-mitica”, poiché esistono certe costanti che si strutturano diacronicamente e diatopicamente: l’avventura dell’eroe è insita nel romanzo di formazione. Per questo motivo, è possibile individuare vaste reti intersemiotiche e intertestuali, spesso a partire dalle fiabe e dai racconti popolari come ipotesti che vengono riscritti, citati o parodiati (Zipes, Bacchilega, Cooper, Prat Ferrer, Volosky).
D’altra parte, lo studio del romanzo di formazione solitamente conduce all’esame della concezioni storiche dell’infanzia e dell’adolescenza, fasi cruciali per l’individuazione (Ariès, DeMause, Agamben), la formazione del sentimento, l’identità di genere e i processi di socializzazione (Badinter, Giddens, Donzelot, Elias). Come sottolinea Alzate Piedrahíta, l’infanzia, più che una realtà sociale oggettiva e universale, è prima di tutto “un consenso sociale” (2002). In questo senso, e da un approccio vicino alla microstoria, le rappresentazioni discorsive dell’infanzia risultano promettenti per l’analisi delle mutazioni della vita privata e del suo rapporto con gli immaginari sociali. Cosí si manifesta la centralità dell’educazione, volta a trasmettere valori sociali (spesso a partire da espliciti messaggi etico-moralizzanti), e la sua continua trasgressione (Arango Rodríguez, Goldín).
Inoltre, l’esame della relazione con i coetanei attraverso l’amicizia, il cameratismo, il risveglio amoroso e persino la formazione di collettivi giovanili che riproducono l’ordine sociale egemonico oppure lo trasgrediscono (Fink, Goldín, Piacenza), sono i fondamenti del processo di agnizione del protagonista, un procedimento intrinseco al romanzo di formazione. La trascendenza delle reti relazionali in questa fase è cardinale, anche per difetto: i racconti spesso esplorano i motivi dell’ orfanità, dell’abbandono, dell’isolamento, della violenza, dell’abuso, del trauma.
Per il numero 19 del 2024 “Catalejos. Revista sobre lectura, formación de lectores y literatura para niños”, la rivista dell’Universidad Nacional de Mar del Plata (Argentina), invita a riflettere sul romanzo di fomazione, le sue articolazioni nella storia della letteratura, con particolare attenzione alle questioni appena menzionate. In questa cornice, saranno altresì accolti con particolare interesse contributi e riflessioni che problematizzino teoricamente, dal punto di vista formale e stilistico, le caratteristiche e le trasformazioni di questo genere.
Per maggiori informazioni: https://fh.mdp.edu.ar/revistas/index.php/catalejos/announcement/view/203

 

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