Su gentile richiesta del Prof. Carlo Cappa, segnaliamo la Call for Abstract della Rivista “I Problemi della Pedagogia”, II Quaderno SICESE, dal titolo “Libertà accademica, libertà intellettuale. Una questione educativa”.
La SICESE – Sezione Italiana della Comparative Education Society in Europe, in collaborazione con la Fondazione Agnelli e il centro dipartimentale EURO – Europa e Umanesimo. Radici d’Occidente dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, è lieta di presentare la sua seconda call dal titolo Libertà accademica, libertà intellettuale: una questione educativa, per la realizzazione del II Quaderno SICESE della rivista I Problemi della Pedagogia.
Questa call s’inserisce in un frangente particolarmente complesso per le democrazie occidentali: esse registrano il perdurare di una policrisi che rende arduo rintracciare delle coordinate stabili per pensare cultura, politica e educazione. Incertezze radicali erodono la fiducia nelle istituzioni e diffusi timori sono sfruttati da movimenti populisti ed estremisti, inficiando la possibilità stessa di un efficace dibattito pubblico e scientifico. Ciò è strettamente connesso alle traversie dell’istruzione superiore che, nell’ultimo anno, ha visto l’accelerazione di preoccupanti derive, specie negli Stati Uniti: l’aperto conflitto che il governo Trump ha ingaggiato con molte università, il definanziamento di numerose linee di ricerca, il progressivo abbandono di organismi internazionali e i ripetuti tentativi di riscrivere la storia del paese rappresentano la maturazione di dinamiche di medio e lungo periodo. Essi, infatti, costituiscono il precipitato di una delegittimazione del sapere e del ruolo degli esperti che, in maniere differenti a seconda dei contesti nazionali, minano il delicato equilibrio tra le diverse missioni delle università, le quali, oltre a fornire gli strumenti per affrontare il mondo del lavoro, dovrebbero costruire le conoscenze e le competenze per essere consapevoli interpreti del proprio tempo, potendo così partecipare in pieno alla vita sociale e culturale.
Purtroppo, tali perniciose trasformazioni non sono circoscritte al solo contesto statunitense, poiché finanche in alcuni paesi europei si registrano fenomeni similari; per avere un’idea dell’ampiezza di tale crisi, basti pensare che, nel recente monitoraggio dell’Academic Freedom Index, prendendo in considerazione gli ultimi dieci anni, dal 2015 al 2025, e osservando 172 paesi, solo in 9 di essi si sono registrati miglioramenti, mentre ben 51 sono peggiorati, arretrando rispetto ad ambiti fondamentali come l’autonomia istituzionale e la libertà d’insegnamento e di ricerca, l’integrità dei campus e la mobilità accademica.
La call invita studiose e studiosi a esplorare comparativamente le tensioni che percorrono il ruolo dell’istruzione superiore, con specifica attenzione agli impatti delle recenti trasformazioni sulle tradizioni culturali e educative delle istituzioni, delle discipline e dello statuto del sapere:
- a quali condizioni può essere preservata l’eredità di liberale interrogazione del reale attraverso l’università e il dibattito pubblico?
- qual è lo spazio di agibilità per il pensiero, in un’epoca di violento ritorno di vecchi dogmatismi e di nuovi populismi?
- in un mondo in rapidissimo mutamento, quali possono essere le strategie di resistenza per traghettare gli ideali che hanno sorretto la costitutiva pluralità occidentale?
- infine, quali sono i rischi – e le possibilità – per le professioni intellettuali, in uno scenario viepiù sordo alla parola ponderata e circostanziata?
Il termine per l’invio degli abstract è il 02.08.2026 alla casella info@problemidellapedagogia.it.
Per maggiori informazioni: https://www.europa-e-umanesimo.eu/call-2026-libert%C3%A0-intellettuale

