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Call for Abstract Rivista “Journal of Health Care Education in Practice” dal titolo “Biografie e trame esistenziali della vulnerabilità. Per una risignificazione pedagogica delle ferite e cicatrici nei percorsi di cura e nel lavoro educativo e sociale”

Call for Abstract Rivista "Journal of Health Care Education in Practice" dal titolo "Biografie e trame esistenziali della vulnerabilità. Per una risignificazione pedagogica delle ferite e cicatrici nei percorsi di cura e nel lavoro educativo e sociale" - Call

Call for Abstract Rivista “Journal of Health Care Education in Practice” dal titolo “Biografie e trame esistenziali della vulnerabilità. Per una risignificazione pedagogica delle ferite e cicatrici nei percorsi di cura e nel lavoro educativo e sociale”

Su gentile richiesta dei Proff. Marisa Musaio, Carlo Orefice e Sara Bornatici, segnaliamo la Call for Abstract per il Numero 2/2026 della Rivista “Journal of Health Care Education in Practice” dal titolo “Biografie e trame esistenziali della vulnerabilità. Per una risignificazione pedagogica delle ferite e cicatrici nei percorsi di cura e nel lavoro educativo e sociale”.

In ogni cicatrice del corpo e della psiche, possiamo riconoscere tracce dell’incontro che l’essere umano fa con traumi ed eventi dolorosi. Se fisicamente le cicatrici sono la risultante di un processo di guarigione che dimostra la resilienza dell’organismo, sul piano emotivo rappresentano la storia personale, la memoria dell’evento superato, una ‘protezione’ che contribuisce a corroborare la personalità, trasformando l’esperienza dolorosa in capacità di adattamento.
La pedagogia che prende in carico il trauma risulta trasformativa ed emancipativa per il ruolo riflessivo e di mutamento radicale che assolve a diversi livelli e contesti della società, sollecitando modalità per ammortizzare gli esiti del dolore all’interno di cornici educative e comunitarie di aiuto. L’attuale epoca da un lato concorre a produrre e inasprire le cause della sofferenza, dall’altro la rifiuta sotto la spinta di meccanismi di anestesia permanente e di logiche dominate dalla performance (Han, 2021). La sfida di pedagogisti e educatori non implica “curare” il trauma nel privato delle coscienze, ma sottrarre il dolore alla solitudine della privatezza per trasformarlo in condivisione collettiva, restituendo alle cicatrici il loro valore di testimonianza, resistenza intima e legame sociale.
La call for paper della rivista Health Care Education in Practice si propone di raccogliere contributi che offrono un apporto teorico, metodologico o empirico per una risignificazione dei concetti di trauma, ferita, cicatrice, rispecchiando alcune delle seguenti suggestioni:

  • oltre la “società della prestazione”: contributi teorici per sottrarre il dolore all’isolamento privato, contrastando la logica dell’anestesia sociale e trasformando la vulnerabilità in legame collettivo;
  • pedagogia del corpo e approcci narrativi: l’uso della scrittura autobiografica, delle Medical Humanities e dei linguaggi artistici per dare voce e significato alle cicatrici;
  • trauma e vulnerabilità nei diversi contesti di vita: percorsi educativi e di cura rivolti a infanzia, adolescenza, anzianità o legati a emergenze geopolitiche, migrazioni, violenza di genere ed eco-ansia;
  • la postura dei professionisti della cura: modelli formativi e metodologie per sviluppare la competenza emotiva degli operatori (educatori, sanitari, assistenti sociali);
  • resilienza comunitaria e welfare di prossimità: analisi di pratiche di auto-mutuo aiuto, reti territoriali e giustizia riparativa capaci di accogliere la fragilità come risorsa sociale;
  • riflessioni teoriche emergenti dall’analisi dei fenomeni connessi con la vulnerabilità, il trauma e la ferita in prospettiva transdisciplinare;
  • il dialogo tra pedagogia e scienze mediche nella presa in carico del trauma e della cronicità;
  • la compassione come postura pedagogica ed educativa nell’incontro con il dolore e la vulnerabilità altrui;
  • la giustizia epistemica e il diritto alla testimonianza di chi vive il trauma e la vulnerabilità.

La scadenza per l’invio degli abstract è il 10.09.2026.
Gli abstract, di non più di 1.000 caratteri, devono essere inviati via e-mail all’indirizzo hcep.fisppa@unipd.it.
Il comitato editoriale valuterà gli abstract e comunicherà agli autori l’esito della valutazione. Gli autori degli abstract accettati dovranno inviare il contributo completo entro il 10.11.2026.
Per maggiori informazioni: https://jhce.padovauniversitypress.it/

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