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Call for papers “Civitas Educationis” per il Symposium “Anarchismo ed educazione”

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Su richiesta del Prof. Enricomaria Corbi, segnaliamo la call for papers “Civitas Educationis” per il Symposium “Anarchismo ed educazione”, che verrà pubblicato nel n. 2/2019 della Rivista Internazionale (Fascia A) “Civitas Educationis. Education, Politics and Culture”.
La call for papers è consultabile al seguente link: https://universitypress.unisob.na.it/ojs/index.php/civitaseducationis/announcement/view/52

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Call for papers rivista “Form@re” su “Prospettive di ricerca nell’Educazione degli Adulti. Dalla formazione alle competenze per il mondo del lavoro” – 15 aprile

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Su richiesta dei Proff. Vanna Boffo e Claudio Melacarne, segnaliamo la call for papers della rivista “Form@re. Open Journal per la Formazione in rete” n. 2/2019 su “Prospettive di ricerca nell’Educazione degli Adulti. Dalla formazione alle competenze per il mondo del lavoro”.
La domanda dalla quale partiamo riguarda l’urgenza con la quale la ricerca in Educazione degli adulti si interroga per rispondere alla complessità attuale. Formazione e Lavoro sono le due tracce e, all’interno di queste, quali azioni educative nella formazione e nel Lavoro per lo sviluppo, per la sostenibilità, per l’employability, per l’entrepreneurship.
Le chiavi di lettura che sollecitiamo sono quelle del divenire adulti attraverso la formazione, attraverso il lavoro, per mezzo della configurazione di competenze che ci contraddistinguono. Quali competenze, per quali adulti, per quali professioni e per quale lavoro, ma soprattutto per quale futuro.
La call n. 2/2019 intende raccogliere contributi e analisi che possano permettere di rispondere alle domande sulle seguenti linee di ricerca:

  1. L’Educazione degli Adulti e i nuovi bisogni sociali, politici, culturali
  2. La transizione al lavoro, le competenze per il lavoro, la formazione al lavoro
  3. Il lavoro in un mondo “già cambiato”: l’agire educativo per il futuro
  4. Adulti in-formazione
  5. Politiche per l’employability, l’entrepreneurship, la sustainability.

Guest Editor: Vanna Boffo (Università di Firenze), SoongHee Han (Seoul National University), Claudio Melacarne (Università di Siena).
La scadenza per l’invio dei contributi è per il 15.04.2019.
Uscita del numero è fissata per il 31.07.2019.
Per maggiori informazioni: http://www.fupress.net/index.php/formare

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Call “Rivista Excellence and Innovation in Learning and Teaching” su “Innovazione nei servizi educativi e formativi nella logica dell’apprendimento permanente” – 15 aprile

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Su richiesta del Prof. Ettore Felisatti, segnaliamo la call “Rivista Excellence and Innovation in Learning and Teaching” su “Innovazione nei servizi educativi e formativi nella logica dell’apprendimento permanente”.
La scadenza per l’invio dei contributi è il 15.04.2019.

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Call for paper “La responsabilità sociale delle Università e i fenomeni migratori” – 20 aprile

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Su richiesta dei Proff. Federico Batini e Giovanna Del Gobbo, segnaliamo la call for paper “La responsabilità sociale delle Università e i fenomeni migratori”.
Quali sono le responsabilità del mondo universitario di fronte a emergenze sempre più urgenti e ineludibili?
Nel Comunicato di Yerevan del 2015 e nel Comunicato di Parigi del 2018 è ribadito che rendere i sistemi di alta formazione sempre più inclusivi è un obiettivo essenziale dello Spazio Europeo, dal momento che le popolazioni si diversificano sempre di più anche a causa dell’immigrazione e dei cambiamenti demografici in corso.
La scuola ormai da anni affronta il tema dell’inclusione e, seppur in forma contraddittoria nei risultati, realizza iniziative e interventi per venire incontro a bisogni nuovi e sfidanti. In Italia il mondo universitario è stato solo marginalmente toccato dal fenomeno migratorio: nella formazione degli insegnanti, nella ricerca e nella collaborazione nel campo della cooperazione allo sviluppo, ma non è stata chiamata ad affrontare in modo sistematico questioni quali l’accesso, la fruizione e il successo accademico di rifugiati, richiedenti asilo e studenti migranti svantaggiati, come accade invece in altri Paesi europei.
Se i livelli di educazione sono un indicatore di inclusione (Using EU indicators of immigrant integration, 2013), anche l’alta formazione ne è interessata. I dati tuttavia segnalano che le percentuali più elevate di immigrati nati all’estero con bassi livelli di istruzione nel 2017 sono state registrate in Italia (49%), Grecia, Spagna (entrambe al 40%) e Malta (39%). In molti Paesi è stato riconosciuto come il flusso di migranti abbia abilità e talenti introdotti nelle economie locali.
Da alcuni anni all’idea di responsabilità culturale dell’università si sta affiancando l’idea di responsabilità sociale. I temi della governance e dell’accountability dell’università sono posti in relazione ai due principi di autonomia e di responsabilità sociale: quest’ultima si fonda sul legame culturale che unisce indicibilmente l’università e la società, ma ne richiama il ruolo di soggetto necessariamente coinvolto nella costruzione della società in un’ottica di sviluppo sostenibile. Si tratta in particolare di una tendenza ad integrare preoccupazioni culturali, sociali ed ambientali attraverso l’azione di formazione, ricerca e terza missione capace di arrecare benefici e avere ricadute nei contesti all’interno dei quali opera. La causa ultima risiede nella richiesta da parte della società che l’università renda conto dell’efficacia delle sue attività in relazione alle sue finalità e ricadute d’interesse pubblico.
Da qui anche l’impegno per l’Università per attenuare le barriere e attirare i giovani rifugiati e migranti nell’istruzione superiore, valorizzando il loro potenziale e talento, ma anche garantire accessibilità ad altre categorie svantaggiate, tra cui persone in stato di detenzione.
Molti i problemi ancora aperti. Come riconoscere le loro precedenti carriere e competenze/conoscenze e facilitare la transizione da altri sistemi di istruzione superiore? Come sostenere la loro permanenza nel sistema di istruzione superiore? Quali servizi di placement e orientamento al lavoro può offrire l’università?
Per maggiori informazioni: http://www.edaforum.it/ojs/index.php/LLL/announcement

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Call for papers per la rivista “Espacio, Tiempo y Educación” – 1 maggio 2019

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Su richiesta della Prof.ssa Antonella Cagnolati, segnaliamo la call for papers il numero 2, v. 7, 2020 della rivista “Espacio, Tiempo y Educación” dal titolo “Emergere di nuovi centri di apprendimento, riforme intellettuali, lingua e alfabetizzazione nella storia dell’istruzione universitaria in Asia”.
Il termine per l’invio degli articoli è 01.05.2019.
Per maggiori informazioni: http://www.espaciotiempoyeducacion.com/ojs/index.php/ete/announcement.

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Call for Papers per Convegno Nazionale “Gifted Education e Inclusione. Miti, mode e misconcezioni” – 7-8 febbraio 2019, Lecce

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Su richiesta della Prof.ssa Stefania Pinnelli, segnaliamo il convegno nazionale “Gifted Education e Inclusione. Miti, mode e misconcezioni”.
Il convegno, organizzato dal Centro sulle Nuove Tecnologie per l’Inclusione e la Disabilità (CNTHI), si svolgerà dal 07.02.2019 all’08.02.2019 a Lecce, presso l’Università degli Studi del Salento.
L’evento intende presentare ricerche, teoriche e applicative sui temi della plusdotazione e della Gifted Education in prospettiva inclusiva, condotte in contesto nazionale e internazionale. Lo scopo del convegno è riflettere sul contributo didattico-pedagogico alla tematica, analizzandone lo stato dell’arte e le prospettive di sviluppo.
La letteratura internazionale è concorde nell’intendere la plusdotazione come il risultato dell’incontro tra caratteristiche innate e chance di vita (Mönks, 1985; Gagné, 1995), un connubio tra alta capacità e motivazione che riflette il potenziale umano in tutte le sue sfaccettature, includendo il concetto di intelligenza ma andando anche al di là di esso (Renzulli, 1997; 2004; Van Tassel-Baska, 2000, Lohman and Gambrell, 2012). La predisposizione innata della persona gifted – grazie al supporto di genitori, insegnanti ed educatori – può trasformarsi in talento messo a disposizione della società, diventando così un bene comune (Sternberg, Jarvin, Grigorenko, 2011).
La ricerca di settore individua nella scuola, nella famiglia e nel gruppo dei pari i tre elementi che intervengono nello sviluppo del potenziale individuale in talento (Mönks, 1985) e che possono fare la differenza, affinché la plusdotazione non diventi terreno per nuove situazioni di marginalità (Pinnelli & Sorrentino, 2017). L’asincronia nello sviluppo, come attesta la ricerca (Silverman, 1997), può generare situazioni di fragilità, impattando sul benessere della persona e sul rendimento scolastico (Reis & McCoach, 2000). In aggiunta, la scuola potrebbe confrontarsi anche con situazioni di doppia eccezionalità.
Nell’intento di costruire un dibattito pedagogico sul rapporto tra plusdotazione e inclusione, la Call invita gli autori a presentare contributi di riflessione teorica o ricerca empirica su modelli di lettura, costrutti, approcci della ricerca e buone pratiche nella Gifted Education, con una specifica attenzione ai seguenti temi:

  • Identificazione e valutazione
  • Sviluppo del Curricolo
  • Atteggiamento docente
  • Modelli didattici
  • Doppia Eccezionalità
  • Famiglia

Saranno sottoposti a valutazione studi condotti attraverso:

  • Revisione sistematica (Metanalisi e evidence based education)
  • Ricerche quali-quantitative
  • Studi di caso
  • Riflessioni teoriche

Gli autori dovranno inviare gli abstract in lingua italiana e in lingua inglese (massimo 3.000 caratteri, spazi inclusi per ciascuna lingua) all’indirizzo cnthi@unisalento.it.
Deadlines:

  • scadenza invio abstract: 30 Novembre 2018
  • accettazione proposte: 21 Dicembre 2018
  • consegna paper definitivi e iscrizioni: 20 Gennaio 2019
  • scadenza iscrizione come relatore: 27 Gennaio 2018
  • consegna paper definitivi e iscrizione al convegno: 20 Gennaio 2019

I paper definitivi dovranno rispettare il limite di massimo 30.0000 caratteri spazi inclusi, times New Roman.
I contributi presentati al convegno saranno pubblicati all’interno di un volume collettaneo.

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Call for papers rivista “Pedagogia e Vita” sul tema “Infanzia e educazione”

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Su richiesta del Prof. Raniero Regni, segnaliamo la call for papers per il numero 1 del 2019 della rivista “Pedagogia e Vita” sul tema “Infanzia e educazione”.
La Rivista di studi e ricerche Pedagogia e Vita, rivista di fascia A per i settori disciplinari 11/D1 e 11/D2, invita docenti universitari, ricercatori, assegnisti di ricerca, dottori di ricerca e dottorandi ad inviare i loro contributi per il fascicolo numero 1 della Rivista nell’anno 2019 sul tema Infanzia e educazione. Una prima sezione sarà intitolata Alla riscoperta del bambino, una seconda sezione monografica sarà dedicata al tema L’educazione di genere fra teoria e prassi: itinerari di ricerca per l’infanzia.
La direzione della rivista, dopo il referaggio, si riserva di decidere quali contributi verranno pubblicati, quali troveranno spazio nel numero cartaceo e quali nel successivo numero on line. I contributi vanno inviati a pedagogiaevita@edizionistudium.it entro il 31.01.2019. Per le norme redazionali vedere il sito della Rivista.

Call for papers del convegno “Passages, Transferts, Trajectoires en Éducation” – “Passages, Transfers, Trajectories in Education”

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Su richiesta del Prof. Letterio Todaro, segnaliamo la call for papers del convegno “Passages, Transferts, Trajectoires en Éducation” – “Passages, Transfers, Trajectories in Education”.
Il convegno si svolgerà dal 24.06.2019 al 25.06.2019 a Ginevra, presso presso l’Uni-Mail – Università di Ginevra.
La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata per il 30.09.2018.
Per ulteriori informazioni: https://www.unige.ch/archives/aijjr/activitesscientifiques/colloque-atrhe-2019/.

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Pubblicazione nuovo numero e apertura nuove call rivista “MeTis. Mondi educativi. Temi, indagini, suggestioni”

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Su richiesta dei Proff. Isabella Loiodice, Giuseppe Annacontini, segnaliamo la Pubblicazione nuovo numero e apertura nuove call rivista “MeTis. Mondi educativi. Temi, indagini, suggestioni” dal titolo “L’umanità sottovoce. Teorie e pratiche del dono”.
Contemporaneamente si avvisa dell’apertura di due nuove call rispettivamente intitolate:
– “Saperi formali e saperi della pratica” – chiusura il 30.10.2018
– “Pàthei màthos, ovvero progettare saggezza oltre la conoscenza” – chiusura il 30.04.2019
Tutti gli articoli e i testi integrali delle call sono consultabili al nuovo indirizzo: http://www.metisjournal.it.

Call for paper per il Convegno internazionale “Scriver dei figli. Lettere di genitori ‘eccellenti’ tra la fine del Medioevo e l’Età moderna (XV-XVIII secolo)” – 28-30 maggio 2019, Pavia

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Su richiesta dei Proff. Monica Ferrari e Matteo Morandi, segnaliamo la call for papers per il convegno internazionale “Scriver dei figli. Lettere di genitori ‘eccellenti’ tra la fine del Medioevo e l’Età moderna (XV-XVIII secolo)”.
Il convegno si svolgerà dal 28.05.2019 al 30.05.2019 a Pavia, presso il Collegio Ghislieri (piazza Collegio Ghislieri, 5). La scadenza della call for paper è il 31.10.2018.
Negli ultimi secoli del Medioevo si assiste a un’espansione considerevole della documentazione epistolare ed epistolografica: accanto a tale documentazione, che si sviluppa secondo canoni propri legati alla classicità, nelle cancellerie dei principi e dei signori e dei reggimenti che governano territori più o meno ampi continua a essere usato uno stile epistolare, che ben si adatta non solo alla trasmissione dell’informazione e della decisione politica, ma anche a uno scambio frequente di notizie sulla quotidianità del vivere, in una realtà in cui è assai labile il discrimine tra pubblico e privato. Nelle corti europee e tra le élites, tra Medioevo ed Età moderna, la lettera diventa dunque il medium più efficace per costruire e rafforzare reti politiche, amministrative, d’affari, dinastiche, familiari e amicali.
Attraverso la lettura dei carteggi (manoscritti e a stampa), attraverso l’analisi delle edizioni di modelli di lettere (ad esempio dei genitori ai figli e viceversa) o dei “manuali” che ne discutono, tra gli aspetti formali di un testo organizzato secondo una precisa struttura, destinato, anche per questo, a sancire il rispetto dei rapporti interpersonali in una società ordinata gerarchicamente, emergono tuttavia indizi che rivelano affetti, preoccupazioni, aspettative, delusioni, tracce, insomma, di sentimenti che definiscono quelle comunità emozionali che sono, ad esempio, le corti, ove gli individui hanno bisogno di continua legittimazione sociale.
In particolare, il convegno vuole promuovere un confronto a livello internazionale sullo “scriver dei figli” da parte di genitori “eccellenti”, sovrani, principi e signori di corti europee ed élites che hanno sancito, in una data epoca e in un dato contesto, lo stile del vivere, lasciando un segno negli atteggiamenti mentali collettivi e nei costumi culturali. Inoltre, nell’ambito di questo convegno, si vogliono indagare le differenze nel definire la scansione di particolari età della vita (quali l’infanzia e la giovinezza soprattutto), nell’osservare e nell’approcciarsi alla minore età da parte degli scriventi, i maiores, anche in base al loro genere.

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