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Call for papers “An ecology of life and learning. Discourses, dialogue and diversity in biographical research”

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Su richiesta dei proff. Chiara Biasin, Livia Cadei, Micaela Castiglioni, Andrea Galimberti e Maura Striano, segnaliamo le call for papers “An ecology of life and learning. Discourses, dialogue and diversity in biographical research”.
La 28esima conferenza annuale del Life History and Biography Network di ESREA (convenors Alan Bainbridge, Laura Formenti e Linden West e) si terrà nel 2021 presso la University of Lower Silesia a Wrocław, Polonia. Il Comitato Scientifico rappresenta una pluralità di paesi e linguaggi: Italia, Germania, Polonia, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito. La lingua ufficiale della Conferenza è l’inglese, ma il Network gode di una lunga tradizione di attenzione per le diversità linguistiche e culturali e si impegna a facilitare la comunicazione nelle proprie conferenze, al fine di creare una comunità scientifica inclusiva e uno spazio di pensiero critico per studiosi esperti ed esordienti, con un’attenzione particolare per i dottorandi. L’evento, che si svolgerà dal 04.03.2021 al 07.03.2021, trae ispirazione dal libro in uscita (presso la serie ESREA di Brill): “An ecology of life. Discourses, dialogue and diversity in biographical research”, a cura di Alan Bainbridge, Laura Formenti e Linden West. Le tre sezioni del libro – discorsi, dialogo e diversità – saranno le cornici di senso della conferenza, volta a mettere a confronto una pluralità di esperienze di ricerca e approcci narrativo-biografici in educazione degli adulti, dove il potere delle storie è usato per illuminare le vite e le battaglie quotidiane di soggetti, famiglie, comunità e culture in relazione con un ambiente fisico e sociale in costante trasformazione. La scadenza per l’invio di abstract è il 30.10.2020. Gli organizzatori sono pronti ad adottare le soluzioni tecnologiche del caso, se la conferenza non potesse avvenire in presenza e/o per rispondere alle esigenze di partecipanti che non potranno viaggiare per ragioni legate alla pandemia.
Per maggiori informazioni: https://lhbn2021.dsw.edu.pl

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Call for Papers “Giornale di Educazione alla Salute, Sport e Didattica Inclusiva”

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Su richiesta del prof. Francesco Peluso Cassese, segnaliamo la call for papers “Giornale di Educazione alla Salute, Sport e Didattica Inclusiva”.
Non è possibile parlare in chiave pedagogico/educativa di emergenza e di post emergenza senza fare riferimento alla natura sempre potenzialmente traumatica dello stato di crisi conseguente a tali condizioni e senza rivolgere l’attenzione all’aspetto più intimo e umano di esse: le emozioni, i sentimenti e gli affetti. Il cosiddetto capitale emotivo (che genera e alimenta valori politici, sociali e morali all’interno di una comunità) è oggi, infatti, accreditato, dal punto di vista scientifico e umanistico, come una delle principali leve della ricostruzione socio-educativa in contesti di fragilità. (Isidori, 2012).
Proprio il corpo è parte costituiva dell’identità umana e questo spiega il fatto che, dal punto di vista intrapsichico, l’essere umano sottoposto a un episodio traumatico tenti di intervenire sulla realtà o sulla propria rappresentazione di questa, nel contesto di un rapporto di forza fra interno ed esterno, mediato, appunto, dal proprio corpo. Tale “lotta” può, in alcuni casi, vederlo soccombere e costringerlo a “ritirarsi in sé stesso”, nel tentativo di operare un distacco, che, se da un lato funziona come membrana protettrice, dall’altro gli rende più difficile avere scambi dinamici funzionali con la realtà circostante (Marino, 2004)
L’interazione, tra percezioni e simboli, scandita dal processo dell’esperienza, abbraccia quattro livelli: il corpo, le interazioni con l’ambiente fisico, l’interazione con gli altri e la capacità simbolica. Tale scambievolezza genera un apprendimento complesso rispetto al rapporto tra corpo e pensiero (Corona, 2012).
L’approccio nel settore delle scienze cognitive dell’Embodied Cognition (E.C.) considera la corporeità una condizione favorevole e necessaria per lo sviluppo dei processi cognitivi. La corporeità può facilitare la costruzione della conoscenza in quanto la partecipazione attiva del corpo durante una consegna didattica consente all’alunno di vivere ed alimentare emozioni profonde, intese come input di rinforzo, prodotto del totale coinvolgimento della persona nella sua globalità. (Gomez Paloma, 2014).
La realizzazione dell’inclusione, infatti, avviene in tutti i contesti di vita: certamente la scuola è la prima agenzia educativa, ma non è l’unica. L’insegnante che si occupa dell’educazione del soggetto, nella sua globalità, riconosce la necessità di riportare le realtà sociali e di vita quotidiana all’interno dell’aula e lo può fare se riconosce che la corporeità prende pienamente parte al processo di apprendimento. Se il docente, nell’operare didatticamente, percepisce lo studente con “la mente in classe e il corpo per strada”, sarà difficile educare all’inclusione. Il primo passo da fare è smontare questa sovrastruttura culturale e ripartire dall’idea che si può apprendere sorridendo, giocando e manifestando felicità e che la miglior didattica inclusiva è quella che consente di apprendere partendo dal cuore (Gomez Paloma, 2012).
Ci sembra quindi opportuno la valorizzazione, in questo periodo, delle pratiche didattico-educative incentrate sullo sviluppo di sensazioni, percezioni ed emozioni, in generale attraverso l’agire interno ed esterno volto a massimizzare il processo di riappropriazione del rapporto tra corpo e ambiente nel rispetto delle limitazioni, ancora esistenti, ma senza perdere i vantaggi nell’apprendimento vissuto. I topic di seguito proposti vogliono tentare di coprire il vasto campo di applicazione di quanto sopra
esposto:

  1. Il Corpo nei processi di apprendimento
  2. Il Corpo come strumento inclusivo
  3. La Pedagogia dell’emergenza e del post emergenza
  4. Il legame tra benessere psicofisico e processi di apprendimento
  5. La Didattica incentrata sul capitale emotivo
  6. Nuove Tecnologie, emozioni e apprendimento.

La scadenza per l’invio del contributo è fissata al 16.11.2020.
Per maggiori informazioni: http://ojs.gsdjournal.it

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Call for papers rivista “Nuova secondaria” sul tema “Cuore, mente, mano. Riflessioni per un’educazione 0-6”

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Su richiesta del prof. Giuseppe Bertagna, segnaliamo la call for papers rivista “Nuova secondaria” sul tema “Cuore, mente, mano. Riflessioni per un’educazione 0-6”.
La scadenza per l’invio dei lavori è il 31.01.2021.
Per maggiori informazioni: http://riviste.gruppostudium.it/sites/default/files/call_nsr_2020-2021-educazione_0-6.pdf

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Call for papers anno 2021 rivista “Formazione, lavoro, persona”

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Su richiesta del prof. Andrea Potestio, segnaliamo le call for papers per l’anno 2021 della rivista “Formazione, lavoro, persona”.
Per maggiori informazioni: https://forperlav.unibg.it/index.php/fpl/announcement/view/3

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Call for papers “Revista de Estilos de Aprendizaje” per numero speciale sul tema “La visibilidad femenina en educación como motor de cambio y de igualdad”

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Su richiesta della prof.ssa Anna Maria Colaci, segnaliamo la call per il numero speciale della “Revista de Estilos de Aprendizaje” sul tema “La visibilidad femenina en educación como motor de cambio y de igualdad”, coordinata dall’ICS dell’Università della Navarra e da REDWINN_Mujeres e Innovacion, di cui sarà editor la stessa prof.ssa Colaci per i contributi che perverranno da parte dei colleghi italiani.
La scadenza per l’invio dei lavori è il 15.01.2021.
Per informazioni su tematiche e scadenze: http://revistaestilosdeaprendizaje.com/announcement

Call for papers rivista “Journal of Social Science Education” sul tema “Citizenship and Civic Education for Refugees and Migrants”

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Su richiesta della prof.ssa Gina Chianese, segnaliamo la call della rivista “Journal of Social Science Education” sul tema “Citizenship and Civic Education for Refugees and Migrants”.
Scadenza per l’invio contributi: 31.10.2020.
Pubblicazione: 20.03.2021.
Per maggiori informazioni: https://www.jsse.org/index.php/jsse/announcement/view/42

 

Call for papers rivista “MeTis Mondi educativi. Temi, indagini, suggestioni” sul tema “Le storie disseminate e gli impliciti della memoria collettiva”

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Su richiesta dei proff. Isabella Loiodice e Giuseppe Annacontini, segnaliamo la call for papers per la rivista “MeTis Mondi educativi. Temi, indagini, suggestioni” sul tema “Le storie disseminate e gli impliciti della memoria collettiva”.
MeTis, con questa Call, intende presentare studi e ricerche inerenti quell’implicito pedagogico proprio di questa seconda “memoria storica”, recuperando differenti modalità di trasmettere e costruire storie e narrazioni, esplicite ed implicite, che agiscono, più o meno intenzionalmente, sulla definizione delle diverse identità del soggetto, bambino e adulto. Saranno dunque accettati lavori che indaghino, teoricamente e/o praticamente, i dispositivi, le fonti e i beni materiali e immateriali, che hanno agito o agiscono per la conservazione e attivazione della memoria storica di eventi, personaggi, principi, valori.
Scadenze:

  • Presentazione abstract: 10.01.2021
  • Invio articoli: 30.04.2021
  • Pubblicazione: 06.2021.

Per maggiori informazioni: http://www.metisjournal.it/index.php/metis/announcement/view/11

 

Call for papers per la rivista “Espacio, Tiempo y Educación” – 1 maggio 2019

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Su richiesta della Prof.ssa Antonella Cagnolati, segnaliamo la call for papers il numero 2, v. 7, 2020 della rivista “Espacio, Tiempo y Educación” dal titolo “Emergere di nuovi centri di apprendimento, riforme intellettuali, lingua e alfabetizzazione nella storia dell’istruzione universitaria in Asia”.
Il termine per l’invio degli articoli è 01.05.2019.
Per maggiori informazioni: http://www.espaciotiempoyeducacion.com/ojs/index.php/ete/announcement.

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Call for Papers per Convegno Nazionale “Gifted Education e Inclusione. Miti, mode e misconcezioni” – 7-8 febbraio 2019, Lecce

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Su richiesta della Prof.ssa Stefania Pinnelli, segnaliamo il convegno nazionale “Gifted Education e Inclusione. Miti, mode e misconcezioni”.
Il convegno, organizzato dal Centro sulle Nuove Tecnologie per l’Inclusione e la Disabilità (CNTHI), si svolgerà dal 07.02.2019 all’08.02.2019 a Lecce, presso l’Università degli Studi del Salento.
L’evento intende presentare ricerche, teoriche e applicative sui temi della plusdotazione e della Gifted Education in prospettiva inclusiva, condotte in contesto nazionale e internazionale. Lo scopo del convegno è riflettere sul contributo didattico-pedagogico alla tematica, analizzandone lo stato dell’arte e le prospettive di sviluppo.
La letteratura internazionale è concorde nell’intendere la plusdotazione come il risultato dell’incontro tra caratteristiche innate e chance di vita (Mönks, 1985; Gagné, 1995), un connubio tra alta capacità e motivazione che riflette il potenziale umano in tutte le sue sfaccettature, includendo il concetto di intelligenza ma andando anche al di là di esso (Renzulli, 1997; 2004; Van Tassel-Baska, 2000, Lohman and Gambrell, 2012). La predisposizione innata della persona gifted – grazie al supporto di genitori, insegnanti ed educatori – può trasformarsi in talento messo a disposizione della società, diventando così un bene comune (Sternberg, Jarvin, Grigorenko, 2011).
La ricerca di settore individua nella scuola, nella famiglia e nel gruppo dei pari i tre elementi che intervengono nello sviluppo del potenziale individuale in talento (Mönks, 1985) e che possono fare la differenza, affinché la plusdotazione non diventi terreno per nuove situazioni di marginalità (Pinnelli & Sorrentino, 2017). L’asincronia nello sviluppo, come attesta la ricerca (Silverman, 1997), può generare situazioni di fragilità, impattando sul benessere della persona e sul rendimento scolastico (Reis & McCoach, 2000). In aggiunta, la scuola potrebbe confrontarsi anche con situazioni di doppia eccezionalità.
Nell’intento di costruire un dibattito pedagogico sul rapporto tra plusdotazione e inclusione, la Call invita gli autori a presentare contributi di riflessione teorica o ricerca empirica su modelli di lettura, costrutti, approcci della ricerca e buone pratiche nella Gifted Education, con una specifica attenzione ai seguenti temi:

  • Identificazione e valutazione
  • Sviluppo del Curricolo
  • Atteggiamento docente
  • Modelli didattici
  • Doppia Eccezionalità
  • Famiglia

Saranno sottoposti a valutazione studi condotti attraverso:

  • Revisione sistematica (Metanalisi e evidence based education)
  • Ricerche quali-quantitative
  • Studi di caso
  • Riflessioni teoriche

Gli autori dovranno inviare gli abstract in lingua italiana e in lingua inglese (massimo 3.000 caratteri, spazi inclusi per ciascuna lingua) all’indirizzo cnthi@unisalento.it.
Deadlines:

  • scadenza invio abstract: 30 Novembre 2018
  • accettazione proposte: 21 Dicembre 2018
  • consegna paper definitivi e iscrizioni: 20 Gennaio 2019
  • scadenza iscrizione come relatore: 27 Gennaio 2018
  • consegna paper definitivi e iscrizione al convegno: 20 Gennaio 2019

I paper definitivi dovranno rispettare il limite di massimo 30.0000 caratteri spazi inclusi, times New Roman.
I contributi presentati al convegno saranno pubblicati all’interno di un volume collettaneo.

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Call for papers rivista “Pedagogia e Vita” sul tema “Infanzia e educazione”

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Su richiesta del Prof. Raniero Regni, segnaliamo la call for papers per il numero 1 del 2019 della rivista “Pedagogia e Vita” sul tema “Infanzia e educazione”.
La Rivista di studi e ricerche Pedagogia e Vita, rivista di fascia A per i settori disciplinari 11/D1 e 11/D2, invita docenti universitari, ricercatori, assegnisti di ricerca, dottori di ricerca e dottorandi ad inviare i loro contributi per il fascicolo numero 1 della Rivista nell’anno 2019 sul tema Infanzia e educazione. Una prima sezione sarà intitolata Alla riscoperta del bambino, una seconda sezione monografica sarà dedicata al tema L’educazione di genere fra teoria e prassi: itinerari di ricerca per l’infanzia.
La direzione della rivista, dopo il referaggio, si riserva di decidere quali contributi verranno pubblicati, quali troveranno spazio nel numero cartaceo e quali nel successivo numero on line. I contributi vanno inviati a pedagogiaevita@edizionistudium.it entro il 31.01.2019. Per le norme redazionali vedere il sito della Rivista.