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Seminario "Shoah e Diritti Umani. Per una educazione alla Cittadinanza Globale" - 15 febbraio, Firenze - Locandina

Seminario “Shoah e Diritti Umani. Per una educazione alla Cittadinanza Globale” – 15 febbraio, Firenze

Seminario “Shoah e Diritti Umani. Per una educazione alla Cittadinanza Globale” – 15 febbraio, Firenze

Su richiesta della prof.ssa Silvia Guetta, segnaliamo il Seminario “Shoah e Diritti Umani. Per una educazione alla Cittadinanza Globale”.
Il Seminario, promosso dal Corso di Perfezionamento in Didattica della Shoah dell’Università degli Studi di Firenze, si terrà il 15.02.2024 dalle ore 16.00 alle ore 18.30 presso la Sala Pegaso della Regione Toscana, Palazzo Strozzi Sacrati (Piazza Duomo 10, Firenze).
Abbiamo molto bisogno di riflettere e di fare chiarezza sul tema dei Diritti Umani, sulla loro imprescindibile importanza, sulla responsabilità individuale e collettiva per garantirli. Il Giorno della Memoria richiama a questo. Come recita la Legge 20/2000n n. 211, esso non è stato istituito per i milioni di cittadini europei e dell’Africa del nord ebrei a cui sono stati negati i diritti e che sono stati perseguitati e deportati per più di dieci anni. Il Giorno della Memoria, come ricorda la Senatrice Liliana Segre non è stato istituito per gli ebrei, perchè “Gli ebrei hanno 365 giorni l’anno per ricordarselo”.
Il Giorno della Memoria deve far riflettere con consapevolezza e responsabilità, sui processi che hanno portato a tale catastrofe e a impegnarci quotidianamente nell’educare a non rimanere indifferenti di fronte a tali processi che possono ancora ripresentarsi. Il prof. Yehuda Bauer che, nonostante la età avanzata, con grande segno di affetto e di partecipazione si collegherà da Gerusalemme, sostiene che l’unicità della Shoah è tale in quanto i regimi totalitari nazifascisti hanno organizzato e realizzato un sistema industriale concentrazionario e di eliminazione di esseri umani, senza precedenti. Ma purtroppo questo non significa che ciò non possa avvenire con altre modalità e in altre forme.
Il pericolo è sempre presente e le modalità di massacro utilizzate il 7 ottobre nei confronti della popolazione, hanno purtroppo richiamato a come l’essere umano possa dimenticare qual è sua stessa natura e il suo compito. Stiamo assistendo a un grande offuscamento delle menti, all’incapacità di vedere e a comprendere la complessità, ci facciamo colpire dalla superficialità delle cose, dalla propaganda e non ci facciamo più domande. Come raccomanda l’UNESCO l’educazione alla pace per la cittadinanza globale, deve essere pensata in prospettiva di complessità e di riflessione sul passato per saper decifrare il presente. Per questo ha prodotto specifiche strumenti e indicazioni per lo studio e la conoscenza della Shoah e degli altri genocidi.
Il termine “genocidio” fu coniato dall’avvocato polacco ebreo Raphael Lemkin per descrivere quanto accaduto al popolo armeno e lo sforzo, per fortuna non completamente riuscito dei nazifascisti di porre fine all’intera presenza ebraica in Europa, mediante l’uso di camere a gas, fucilazioni su larga scala e di altri meccanismi industriali di sterminio di massa. Trasformare questo importante termine in un’arma contro i discendenti degli ebrei sopravvissuti al genocidio nazifascista significa distorcere la storia, la moralità e la decenza.
Il Giorno della Memoria è una sollecitazione a riflettere su cosa può significare per l’umanità, la perdita della democrazia, delle libertà e del riconoscimento dei diritti umani.
Per maggiori informazioni: https://www.utc.unifi.it/art-55-shoah-e-diritti-umani-per-una-educazione-alla-cittadinanza-globale.html

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