Seminario "Linee guida e raccomandazioni per memoriali e musei. Affrontare la distorsione della shoah sui social media" - 30 Maggio, Roma - Locandina

Seminario “Linee guida e raccomandazioni per memoriali e musei. Affrontare la distorsione della shoah sui social media” – 30 Maggio, Roma

Seminario “Linee guida e raccomandazioni per memoriali e musei. Affrontare la distorsione della shoah sui social media” – 30 Maggio, Roma

Su richiesta delle prof.sse Silvia Guetta e Milena Santerini, segnaliamo il Seminario “Linee guida e raccomandazioni per memoriali e musei. Affrontare la distorsione della shoah sui social media”.
Il Seminario, organizzato dalla Fondazione Museo della Shoah, si terrà in data 30.05.2022 dalle ore 11.30 presso la Casina dei Vallati (Via del Portico d’Ottavia 29, Roma).
Risultato del progetto “Countering Holocaust distortion on social media. Promuovere l’uso positivo delle tecnologie sociali di Internet per l’insegnamento e l’apprendimento dell’Olocausto” (IHRA Grant Strategy 2019-2023), il cui obiettivo è quello di fornire spunti e raccomandazioni su come i musei e i memoriali della Shoah possano svolgere un ruolo chiave nel salvaguardare la documentazione storica rilevante e fornire informazioni corrette. In questo senso, piuttosto che concentrarci su come i social media possano amplificare le distorsioni, l’antisemitismo e i discorsi d’odio, abbiamo adottato una prospettiva secondo cui i social media sono una tecnologia positiva che può contribuire ad ampliare la conoscenza e la memoria dell’Olocausto, soprattutto tra le giovani generazioni.
Le linee guida rappresentano uno dei prodotti finali previsti all’interno del progetto “Countering Holocaust distortion on social media. Promoting a positive use of Internet social technologies for teaching and learning about the Holocaust”, risultato vincitore nel bando promosso dall’IHRA Grant #2020-792 (https://holocaust-socialmedia.eu) e realizzato in partenariato con la Germania.
Il team del progetto è composto dai seguenti membri e istituzioni: Stefania Manca (Istituto di Tecnologie Didattiche, Consiglio Nazionale delle Ricerche; coordinatore del progetto), Martin Rehm, Susanne Haake (Università di Weingarten), Silvia Guetta (Università di Firenze), Donatella Persico (Istituto di Tecnologie Didattiche, Consiglio Nazionale delle Ricerche), Davide Capperucci (Università di Firenze).
Il Progetto ha avuto come focus principale, quello di fornire indicazioni su come utilizzare i social media per portare le nuove generazione alla conoscenza della Shoah e combattere le forme di distorsione che purtroppo sono sempre più diffuse. La letteratura evidenzia che ci sono ancora poche ricerche e buone pratiche su come i social media possano influenzare l’apprendimento e la comprensione informale della Shoah. Questa proposta si è concentrata sui social media come tecnologia positiva per promuovere l’empowerment dei social media nella conoscenza della Shoah e per aumentare la consapevolezza delle forme di distorsione che dentro i social prendono forma si sviluppano e si diffondono. Come contesto di educazione non formale, di interesse per il progetto, sono stati scelti i Musei e Memoriali della Shoah presenti in Italia e in Germania.
I contesti italiani coinvolti sono stati: la Fondazione Museo della Shoah di Roma, il MEIS (Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah), la Fondazione Fossoli (Carpi) il Memoriale della Shoah Binario 21 (Milano). I musei e le istituzioni memoriali svolgono un ruolo essenziale nella salvaguardia dei pertinenti documenti storici contrastando la distorsione della Shoah coinvolgendo i loro utenti, raggiungibili attraverso i social media, non solo nella promozione delle attività e delle iniziative culturali dei musei e dei memoriali, ma anche producendo buone pratiche di adozione dei social media come mezzo per diffondere informazioni storiche corrette. Le linee guida sono quindi un’indicazione su come promuovere l’uso positivo delle tecnologie per l’insegnamento e l’apprendimento della Shoah.
L’obiettivo del documento è dunque quello di fornire agli operatori, docenti e formatori, spunti e raccomandazioni su come i musei e i memoriali della Shoah, svolgendo un ruolo chiave nel salvaguardare, elaborare, presentare la documentazione e la conoscenza storica, possano comunicare e coinvolgere i loro utenti attraverso l’uso positivo e costruttivo dei social media. In questo senso il lavoro di ricerca è risultato particolarmente interessante e significativo alla luce delle condizioni createsi a seguito della pandemia.
Per maggiori informazioni: https://www.facebook.com/Didattica-della-Shoah-Universit%C3%A0-degli-Studi-di-Firenze-104355561984823

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