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Seminario “La comunicazione pedagogica secondo Pierre Bourdieu. Strumenti per smontare gli impliciti educativi” – 28 maggio, Arcavacata di Rende (Cosenza)

Seminario "La comunicazione pedagogica secondo Pierre Bourdieu. Strumenti per smontare gli impliciti educativi" - 28 maggio, Arcavacata di Rende (Cosenza)

Seminario “La comunicazione pedagogica secondo Pierre Bourdieu. Strumenti per smontare gli impliciti educativi” – 28 maggio, Arcavacata di Rende (Cosenza)

Su gentile richiesta della Prof.ssa Rossana Adele Rossi, segnaliamo il Seminario “La comunicazione pedagogica secondo Pierre Bourdieu. Strumenti per smontare gli impliciti educativi”, organizzato dal Dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’Università della Calabria, che si terrà il 28.05.2026 presso l’Aula Hera dell’Università della Calabria (Via Pietro Bucci, Arcavacata, Cosenza).

Il Seminario di studio dedicato a Pierre Bourdieu e al tema della comunicazione pedagogica quale strumento critico per comprendere e decostruire gli impliciti educativi che attraversano la scuola, l’università e la società contemporanea. L’iniziativa nasce dall’esigenza di riportare al centro del dibattito pedagogico una delle questioni nodali del nostro tempo: il rapporto tra educazione, linguaggio, potere e disuguaglianze sociali. Attraverso il pensiero di Bourdieu, infatti, diventa possibile leggere i meccanismi spesso invisibili attraverso cui le istituzioni formative riproducono gerarchie culturali e sociali, trasformando privilegi storici in apparenti meriti individuali.
Riflettere oggi sulla comunicazione pedagogica significa domandarsi in che modo le parole, le pratiche didattiche, i criteri di valutazione e le relazioni educative possano diventare strumenti di emancipazione oppure dispositivi di esclusione. La presenza di studiose e studiosi provenienti da diversi ambiti della pedagogia offrirà un’occasione di confronto scientifico, capace di intrecciare teoria critica, riflessione educativa e responsabilità pubblica dell’università.
In un tempo segnato da profonde fragilità culturali e sociali, questo incontro rappresenta anche un invito a ripensare radicalmente il significato dell’educazione come responsabilità collettiva e non come semplice trasmissione di competenze o nozioni. Le trasformazioni economiche, le nuove povertà educative, l’individualismo competitivo, la crisi dei legami comunitari e l’indebolimento degli spazi di partecipazione democratica interrogano oggi in modo decisivo il mondo della scuola, dell’università e delle istituzioni formative.

Locandina

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