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Studi comparativi in educazione

Coordinatori: Carlo Cappa, Angelo Gaudio

Descrizione

Gli studi comparativi in educazione, da tempo presenti nel panorama internazionale con consolidati filoni di ricerca sia teorici sia empirici, hanno avuto e continuano ad avere un ruolo rilevante per riflettere criticamente riguardo ai complessi processi di globalizzazione e alle loro implicazioni, rivolgendosi a un amplio ventaglio di tematiche, tra cui: l’internazionalizzazione delle politiche educative, in particolare nell’ambito di una Unione Europea con esperienze e tradizioni disomogenee, l’intensificarsi delle relazioni tra paesi diversi, dei progetti di ricerca e degli scambi internazionali di studenti e di docenti a tutti i livelli di istruzione, nonchè l’orientamento delle politiche scolastiche verso un principio di reciproco riconoscimento.
Si tratta di un campo di studi e di ricerche, attualmente ricompreso nell’area di pertinenza del settore disciplinare M-PED/02 ma con vocazione interdisciplinare, che richiederebbe, come avviene in altri paesi europei ed extraeuropei, maggiore attenzione da parte della comunità scientifico-pedagogica del nostro paese. Tale filone di studio, d’altronde, vanta una autorevole tradizione, potendo annoverare alcuni dei più prestigiosi esponenti della nostra cultura pedagogica, da Luigi Volpicelli ad Aldo Visalberghi, a Vittorio Telmon, a Mauro Laeng, attivi anche in associazioni nazionali ed internazionali di ricerca comparativa, e lasciando emergere lo stretto connubio che, in Italia, si è avuto tra comparazione e ricerca storica.

Obiettivi

Il Gruppo, di cui proponiamo la continuazione, si pone dunque come obiettivo lo studio e l’analisi delle tematiche relative alla dimensione internazionale e comparativa della riflessione e della ricerca educativa, rispetto a questioni sia metodologiche sia di contenuto e di ambiti di studio, e con specifico riferimento ai rapporti reciproci e alle necessarie distinzioni fra dimensione comparativa, storica, internazionale e interculturale.
Il Gruppo, inoltre, intende porsi in dialogo con realtà consolidate a livello internazionale, come la CESE Comparative Education Society in Europe, e a livello nazionale, come la SICESE e il CIRSE, al fine di progettare attività comuni e favorire la circolazione di saperi. Nel corso del triennio, il gruppo intende organizzare collettivamente almeno un seminario l’anno e sostenere iniziative individuali nelle diverse sedi dei suoi membri, per diffondere l’ambito di studio e disseminarne i risultati di ricerca. Per ciò che riguarda le pubblicazioni, il seminario collettivo potrà dar luogo a un volume collettaneo o un numero monografico di rivista. Il Centro si propone, infine, di condividere e promuovere informazioni riguardo alle reti estere e internazionali di educazione comparata, per favorire la circolazione di studiose e studiosi e per consolidare il dialogo tra contesti culturali differenti.

Componenti

  1. Acone Leonardo, Università di Napoli “L’Orientale”
  2. Barbieri Nicola, Università di Modena e Reggio Emilia
  3. Betti Eleonora, Università di Roma “Tor Vergata”
  4. Callegari Carla, Università di Padova
  5. Cappa Carlo, Università di Roma “Tor Vergata”
  6. Caroli Dorena, Università di Bologna
  7. Corsini Cristiano, Università Roma Tre
  8. D’Ascanio Valentina, Università di Roma “Tor Vergata”
  9. Dessardo Andrea, Università Europea di Roma
  10. Elia Domenico, Università di Bari
  11. Fabbro Francesco, Università di Roma “Tor Vergata”
  12. Fasan Giulia, Università di Padova
  13. Gaudio Angelo, Università di Udine
  14. Madella Laura, Università di Parma
  15. Morandi Matteo, Università di Pavia
  16. Pesci Furio, Università di Roma “La Sapienza”
  17. Petruzzi Carmen, Università di Foggia
  18. Salvarani Luana, Università di Parma
  19. Sanzo Alessandro, Università di Roma “La Sapienza”
  20. Sellari Giuseppe, Università di Roma “Tor Vergata”
  21. Spinelli Angela, Università di Roma “Tor Vergata”
  22. Volpicelli Maria, Università di Catania

English version

Comparative studies in education

Description

Comparative studies in education, which have a long-standing presence in the international landscape and are characterized by consolidated lines of both theoretical and empirical research, have played, and continue to play a significant role in critically reflecting on the complex processes of globalization and their implications. This field addresses a wide range of themes, including: the internationalization of educational policies, particularly within a European Union marked by diverse experiences and traditions; the intensification of cross-national relations, research collaborations, and exchanges of students and faculty at all educational levels; and the orientation of school policies towards the principle of mutual recognition.
This field of study and research, currently classified under the Italian disciplinary sector M-PED/02 but holding an interdisciplinary nature, warrants greater attention from our country’s academic community, similar to the recognition it receives in other European and non-European nations. Furthermore, Italy enjoys a trustworthy tradition in this field, which includes some of the most prestigious figures in its educational culture, such as Luigi Volpicelli, Aldo Visalberghi, Vittorio Telmon, and Mauro Laeng. These scholars were active in national and international comparative research associations, and their involvement underscores the close historical link between comparative and historical research within the Italian context.

Objectives

The Group, whose continuation we propose, therefore aims to study and analyse themes related to the international and comparative dimensions of educational thought and research. This includes addressing methodological issues as well as matters of content and scope, with specific reference to the interrelationships and necessary distinctions among the comparative, historical, international, and intercultural dimensions.
Furthermore, the Group intends to engage in dialogue with established international bodies, such as the CESE (Comparative Education Society in Europe), and national organizations, like SICESE and CIRSE, for designing joint activities and foster the circulation of knowledge. During the triennium, the Group intends to collectively organize at least one seminar per year and support individual initiatives at its members’ various institutions, in order to broaden awareness of the field of study and disseminate its research findings. Regarding publications, the collective seminar could result in an edited volume or a special issue of a journal. Finally, the Group aims to share and promote information regarding foreign and international networks in comparative education, to foster the circulation of scholars and consolidate dialogue between different cultural contexts.