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Religiosità e formazione religiosa

Coordinatori: Michele Caputo, Paola Dal Toso, Andrea Porcarelli

Descrizione

Il gruppo di lavoro “Religiosità e formazione religiosa” ha cominciato le sue attività, nell’ambito della Società Italiana di Pedagogia, nel settembre del 2014 con un Seminario nazionale tenuto a Bologna. In quell’occasione si verificò la comune convergenza di interesse scientifico, da parte di colleghi di diverse sedi universitarie, verso il campo di ricerca rappresentato dalla dimensione religiosa nei processi educativi e formativi.
Nel decennio trascorso il gruppo si è arricchito della maturazione dei percorsi di ricerca di ciascun aderente, ed ha organizzato numerosi momenti comuni di condivisione e confronto scientifico: in particolare sono state proposte iniziative seminariali nelle diverse sedi di servizio dei nostri aderenti (Piacenza, Verona, Milano, Firenze, Bologna, Padova); in altri casi è stata proposta la partecipazione a convegni nazionali e internazionali dedicati al tema della religiosità o, come avvenuto in alcuni convegni nazionali Siped (Firenze 2017, Bari 2018, Milano 2021, Firenze 2023, Bressanone 2024), in cui erano previsti spazi aperti al confronto e al contributo delle nostre ricerche. Una attività importante del gruppo è rappresentata inoltre dalla condivisione e dalla promozione dei prodotti scientifici dei componenti: oltre alla comunicazione dei lavori personali riferibili al campo della religiosità, sono stati pubblicati volumi collettanei, insieme a interventi e/o dossier in riviste pedagogiche nazionali e/o internazionali, tra cui uno “Special Issue” sulla rivista internazionale “Religions” (coordinato da A. Porcarelli) a cui hanno partecipato diversi membri del gruppo.
All’interno di tale impegno si segnala la Collana “L’esperienza religiosa. Incontri multidisciplinari”, dell’editrice Franco Angeli, avviata nel 2017 sotto la direzione di Maria Teresa Moscato, Roberto Cipriani e Andrea Porcarelli, nella quale sono apparse le ricerche più significative condotte in questi anni dal gruppo e/o da singoli suoi componenti accanto a traduzioni di ricerche internazionali. Tra le diverse iniziative, promosse e/o partecipate, nell’ultimo quadriennio, segnaliamo qui un significativo momento di confronto interno, organizzato in modalità da remoto nel gennaio del 2023, in cui il gruppo ha discusso alcune linee epistemologiche presenti nel saggio “Per una pedagogia della religione: un itinerario” di Maria Teresa Moscato. Numerosi componenti del gruppo, delle sedi di Bologna, Padova, Piacenza e Verona, hanno poi attivato nel 2021, una ricerca empirica, coordinata da M. Caputo, dal titolo Storie di eroismi, di fede e di magia nell’immaginario giovanile.
Significativa anche la collaborazione con il gruppo di ricerca RESTI (Religions, Spiritualities, Traditions, Inquiries) dell’Università di Padova e con il Dottorato internazionale in “Religion, Cultur and Public Life” (Università di Padova, Nicosia, Torino, Cattolica dell’Uruguay. È in corso una ricerca PRIN, in cui sono coinvolti diversi membri del gruppo. Nell’ottobre 2024 si è tenuto a Bologna il Seminario internazionale Orizzonti di senso. La dimensione religiosa nei processi educativi, con interventi di numerosi componenti del gruppo e di autorevoli colleghi, italiani e stranieri. La ridefinizione dell’esperienza religiosa nelle sue dimensioni fondamentali e nella sua potenziale ambivalenza pone la necessità di ripensare una pedagogia dell’esperienza religiosa capace di raccogliere le sfide del presente. Alla luce del lavoro svolto e della consapevolezza acquisita dei compiti pedagogici ed educativi connessi al campo di ricerca sull’esperienza religiosa si intende proporre nuovamente il gruppo di lavoro dedicato a Religiosità e formazione religiosa.

Obiettivi

Gli obbiettivi del Gruppo di lavoro, rispettando una modalità partecipata e plurale che lo ha caratterizzato fin dall’inizio, sono definiti da elementi di continuità con quanto elaborato finora e da novità cui dare spazio nel corso del prossimo triennio. Crediamo infatti che oggi si possano, e si debbano, individuare le aree privilegiate di intervento pedagogico, quali si configurano in una società sempre meno religiosamente praticante, ma sempre più multiculturale, e dunque per molti aspetti multireligiosa (anche se non nei termini delle rappresentazioni tradizionali di religiosità).
Esistono infatti molte tipologie di esperienza soggettiva, e molte canalizzazioni, potenziate o deformate, di non riconosciuti bisogni religiosi, a loro volta intrecciati con molteplici radici e orizzonti culturali venuti a confronto. Una concezione pedagogica della religiosità potrebbe avere l’effetto di sollecitare nuove consapevolezze, ed insieme di introdurre categorie di lettura e principi di metodo più utili alla convivenza e al dialogo multiculturale, così come alla continua ricostruzione della società democratica. La mutata comprensione dell’esperienza religiosa nelle sue interconnessioni con l’intero processo educativo, e dunque con la maturità affettiva, la capacità di cittadinanza e il conferimento di senso, ci spinge anche ad interrogarci in termini nuovi sul processo di formazione dell’insegnante di religione, formazione che riguarda tutte le religioni e tutti i soggetti culturali, incluse le visioni laiche e immanentiste. In questo quadro diversi componenti del gruppo sono già impegnati alla redazione di contributi, frutto del prosieguo dei lavori del Seminario Internazionale di Bologna (ottobre 2024), e prevediamo, entro il 2025, la pubblicazione di due distinti volumi.
Sempre nel corso del 2025 si prevede la conclusione del progetto PRIN sul tema: “Urban Governance of Religious Diversity – GovREL”, con la pubblicazione di uno Special Issue sulla rivista “Religions”. Nel corso del 2026 ci concentreremo sulla disseminazione di quanto prodotto dentro la linea, prima evocata, di continuità con quanto fatto finora dal gruppo. Inoltre sarà promosso l’approfondimento metodologico e dei dati ricavati dalla ricerca “Storie di eroismi, di fede e di magia nell’immaginario giovanile”, dentro un più generale interesse verso le narrazioni, di esplicito contenuto religioso oppure no, la cui fruizione nel percorso di formazione si intreccia con quelle dinamiche di conferimento di senso (al mondo e a se stessi) che di fatto caratterizzano l’esperienza religiosa (non necessariamente confessionale) in termini trasversali. Si prevede di collaborare alla realizzazione di un convegno/seminario formativo nazionale, sui temi dell’Educazione religiosa a scuola (a partire dall’Insegnamento della Religione cattolica), in collaborazione con altri soggetti specificamente interessati al tema.
Di particolare interesse in tal senso i contatti con l’organizzazione internazionale EFTRE (European Forum for Teachers of Religious Education), di cui fanno parte già due membri del nostro gruppo. La presenza nel gruppo di nuovi soci Siped (Junior, cooptati e corrispondenti), la pluralità dei settori pedagogici cui afferiscono i componenti “storici”, come pure i nuovi rapporti con studiosi stranieri intervenuti negli ultimi anni, suggeriscono comunque di prevedere una programmazione aperta, con spazi e risorse per eventuali nuovi progetti e piste di lavoro, come pure per gli apporti singoli o di gruppi interni di studi e di ricerche in corso. Per questa ragione, tra gli obbiettivi, collochiamo la costante regolarità di convocazione del gruppo come occasione di confronto scientifico e condivisione di prospettive pedagogiche culturalmente significative, anche promuovendo la istituzionalizzazione accademica di una pedagogia dell’esperienza religiosa.

Componenti

  1. Augelli Alessandra, Università Cattolica del Sacro Cuore
  2. Bellelli Fernando, Università di Modena e Reggio Emilia
  3. Bianchi Monica, Università di Roma Tre
  4. Caputo Michele, Università di Bologna
  5. Casadei Rita, Università di Bologna
  6. Castaldi Maria Chiara, Università di Salerno
  7. Cavana Laura, Università di Bologna
  8. Dal Toso Paola, Università di Verona
  9. De Angelis Viviana, Università di Bari “Aldo Moro”
  10. Fedeli Carlo, Università di Torino
  11. Guetta Silvia, Università di Firenze
  12. Loro Daniele, Università di Verona
  13. Macale Carlo, Università Telematica “Niccolò Cusano”
  14. Moscato Maria Teresa, Università di Bologna
  15. Perla Loredana, Università di Bari
  16. Pesci Furio, Università di Roma “La Sapienza”
  17. Pinelli Giorgia, Università eCampus
  18. Porcarelli Andrea, Università di Padova
  19. Romano Antonino, Università Pontificia Salesiana
  20. Rompianesi Tommaso, University of Bergen
  21. Simoni Cristian, Università di Padova
  22. Spagnolo Erica, Università di Roma “Tor Vergata”
  23. Tempesta Marcello, Università di Lecce
  24. Traina Ivan, Università di Verona
  25. Triani Pierpaolo, Università Cattolica del Sacro Cuore

English version

Religiosity and Religious Education

Description

The working group “Religiosity and Religious Education” began its activities within the Italian Society of Pedagogy (SIPED) in September 2014, with a national seminar held in Bologna. On that occasion, a shared convergence of scientific interest emerged among colleagues from various universities around the role of the religious dimension in educational and formative processes. Over the past decade, the group has grown through the development of each member’s individual research and has organized numerous opportunities for collective scientific dialogue and exchange. Notably, seminar initiatives have been held in the universities where group members are based (Piacenza, Verona, Milan, Florence, Bologna, Padua).
In other cases, members have participated in national and international conferences focused on the theme of religiosity. This includes several SIPED national conferences (Florence 2017, Bari 2018, Milan 2021, Florence 2023, Bressanone 2024), where sessions were dedicated to open dialogue and contributions from our research. A key part of the group’s activity has been the sharing and promotion of members’ scientific work. In addition to individual publications related to religiosity, the group has produced collective volumes and contributed articles and/or dossiers to national and international pedagogical journals.
Among these, a special issue of the international journal Religions (coordinated by A. Porcarelli) featured contributions from several group members. Of particular note is the book series “L’esperienza religiosa. Incontri multidisciplinari” [The Religious Experience. Multidisciplinary Encounters], published by FrancoAngeli and launched in 2017 under the direction of Maria Teresa Moscato, Roberto Cipriani, and Andrea Porcarelli. This series includes some of the group’s most significant research, as well as translations of important international studies. Among the various initiatives promoted or joined in the last four years, a particularly meaningful moment of internal reflection took place in January 2023. Held online, this meeting focused on a discussion of the epistemological foundations laid out in “Per una pedagogia della religione: un itinerario” [Towards a Pedagogy of Religion: A Pathway] by Maria Teresa Moscato. In 2021, several group members from the universities of Bologna, Padua, Piacenza, and Verona launched an empirical research project titled “Storie di eroismi, di fede e di magia nell’immaginario giovanile” [Stories of Heroism, Faith, and Magic in the Youth Imaginary], coordinated by M. Caputo.
The group also collaborates actively with the RESTI research network (Religions, Spiritualities, Traditions, Inquiries) at the University of Padua, as well as with the international doctoral program “Religion, Culture and Public Life” (involving the universities of Padua, Nicosia, Turin, and the Catholic University of Uruguay). Currently, a PRIN (Research Project of National Interest) is underway, involving several group members. In October 2024, the international seminar “Orizzonti di senso. La dimensione religiosa nei processi educativi” [Horizons of Meaning. The Religious Dimension in Educational Processes] was held in Bologna. The event featured presentations from numerous members of the group as well as distinguished Italian and international scholars. The redefinition of religious experience “both in its core dimensions and in its potential ambivalence” highlights the need to rethink a pedagogy of religious experience that is equipped to meet the challenges of our time. In light of the work carried out and the awareness gained around the pedagogical and educational responsibilities associated with this field of research, we propose the continuation of the working group on Religiosity and Religious Education..

Objectives

The objectives of the working group, in keeping with the participatory and pluralistic approach that has characterized it from the beginning, are defined by both continuity with past work and the introduction of new directions to be pursued over the next three years. We believe that today it is both possible and necessary to identify key areas for pedagogical engagement, particularly as we navigate a society that is less and less practicing religion, yet ever more multicultural and in many respects, multireligious (though not necessarily in line with traditional representations of religiosity).
There are, in fact, many forms of subjective experience and various expressions “sometimes empowered, sometimes distorted” of unrecognized religious needs, deeply intertwined with a diversity of cultural roots and horizons. A pedagogical approach to religiosity can foster new awareness and introduce interpretive frameworks and methodological principles that support multicultural coexistence and dialogue, as well as the ongoing reconstruction of a democratic society. This evolving understanding of religious experience “its interconnectedness with the entire educational process, emotional maturity, civic capacity, and the attribution of meaning”compels us to revisit, in new terms, the training of religious education teachers. Such training should encompass all religions and all cultural perspectives, including secular and immanentist worldviews.
In this context, several group members are currently working on contributions that build on the work of the international seminar held in Bologna (October 2024). We anticipate the publication of two separate volumes by 2025. Also by the end of 2025, the PRIN research project “Urban Governance of Religious Diversity GovREL” is expected to conclude, with a special issue to be published in the journal Religions. Throughout 2026, we will focus on disseminating the work carried out, maintaining a sense of continuity with the group’s prior initiatives. Additionally, we will promote methodological exploration and analysis of the data gathered in the research project “Storie di eroismi, di fede e di magia nell’immaginario giovanile” [Stories of Heroism, Faith, and Magic in the Youth Imaginary].
This work is part of a broader interest in narratives “whether explicitly religious or not” whose role in educational pathways is deeply tied to meaning-making processes. These dynamics, which shape how individuals interpret the world and themselves, are central to the experience of religiosity, understood in a broad and non-confessional sense. We also plan to contribute to the organization of a national conference or training seminar on the topic of religious education in schools “starting from the teaching of Catholic religion” in collaboration with other stakeholders specifically engaged with this theme. Of particular relevance here are our ongoing contacts with the international organization EFTRE (European Forum for Teachers of Religious Education), of which two members of our group are already affiliated.
The participation in the group of new SIPED members (Junior, co-opted, and corresponding), the plurality of the pedagogical fields of its long-standing participants, as well as the growing connections with international scholars who have engaged with us in recent years, call for an open and flexible planning approach. We aim to create space and allocate resources for new projects and research directions, as well as contributions “from individuals or internal subgroups” related to ongoing studies and investigations. For this reason, one of our key objectives is to ensure the regular convening of the group as a space for scientific dialogue and the exchange of culturally meaningful pedagogical perspectives, also promoting the academic institutionalization of a pedagogy of religious experience.