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Pedagogia interculturale

Coordinatori: Agostino Portera, Milena Santerini, Davide Zoletto

Descrizione

I processi di globalizzazione in atto e la configurazione in senso multiculturale delle odierne società, caratterizzate dalla superdiversity, interrogano profondamente i sistemi educativi e formativi, che devono oggi mirare alla formazione dei cittadini del mondo. La dimensione interculturale diventa, quindi, necessaria, non solo per affrontare i fenomeni migratori, ma anche per affrontare i rapporti tra persone di diverse culture nella società complessa. La ricerca pedagogica italiana, almeno dagli anni ’90 quando il fenomeno migrazioni è divenuto rilevante nel nostro Paese – ha adottato la prospettiva interculturale come l’approccio più efficace non solo per studiare le migrazioni, ma anche come opzione politica “trasformativa” che permette la creazione di un confronto non ingenuo tra persone di lingue, abitudini e culture diverse. D’altronde, una pedagogia interculturale di “seconda generazione” o meglio una pedagogia interculturale critica ha come obiettivo non solo esaltare la differenza, ma soprattutto favorire la convivenza e contrastare i fenomeni di pregiudizio e intolleranza.
In questo momento, le migrazioni sono additate come un fattore di minaccia delle società, mentre la loro gestione politica, se esercitata saggiamente, ha confermato quanto sia una risorsa indispensabile allo sviluppo. Senza un adeguato progetto interculturale che permetta il confronto/scambio in profondità di significati e valori, quindi, l’impatto della mobilità umana creerebbe solo disordine. In particolare, i flussi migratori hanno forti ripercussioni sul sistema scolastico, con un’incidenza percentuale di bambini e ragazzi di cittadinanza non italiana che ha raggiunto l’11%. Di fronte ad una tale situazione è necessario dunque elaborare risposte educative all’altezza dei problemi del presente, affrontando temi come l’inclusione scolastica, gli aspetti didattici, l’educazione civica e la formazione interculturale degli insegnanti, l’integrazione dei profughi e rifugiati, la cura dei minori non accompagnati, le dinamiche familiari, i fenomeni di razzismo, xenofobia, antisemitismo e islamofobia ed altri.
Gli obiettivi diventano dunque valorizzare nuove strategie di accoglienza, inclusione e creazione della cittadinanza da parte delle istituzioni, dell’associazionismo e della società civile, rivedere il ruolo della scuola e della formazione nella dimensione di una educazione interculturale “di seconda generazione”, ma anche comprendere quali siano le sfide educative dell’accoglienza e come contrastare l’aumento dei fenomeni di pregiudizio, xenofobia e vero e proprio razzismo.

Obiettivi

Il gruppo di lavoro si propone di:

  • promuovere e coordinare attività di ricerca sia metodologiche che applicative nel campo della Pedagogia Interculturale;
  • promuovere iniziative culturali anche interdisciplinari con ricadute sul piano sociale;
  • promuovere convegni e seminari scientifici;
  • diffondere gli esiti delle ricerche compiute.

Componenti

  1. Agostinetto Luca, Università di Padova
  2. Alba Fabio, Università di Palermo
  3. Angeloni Brigida, Università Roma Tre
  4. Annino Alessio, Università di Catania
  5. Audino Francesca, Università Roma Tre
  6. Baiutti Mattia, Fondazione Intercultura ETS
  7. Bartolini Alessia, Università di Perugia
  8. Battista Fernando, Università Roma Tre
  9. Belletti Michelangelo, Università Cattolica del Sacro Cuore
  10. Biagioli Raffaella, Università di Firenze
  11. Bianchi Lavinia, Università di Modena e Reggio Emilia
  12. Biemmi Irene, Università di Firenze
  13. Bolognesi Ivana, Università di Bologna
  14. Bossio Francesco, Università della Calabria
  15. Bugno Lisa, Università di Padova
  16. Bulgarelli Aurora, Università Link
  17. Casalbore Alessandra, Università di Roma Tre
  18. Catarci Marco, Università Roma Tre
  19. Chiappelli Tiziana, Università di Firenze
  20. Cima Rosanna, Università di Verona
  21. D’Aprile Gabriella, Università di Catania
  22. De Carlo Federica, Università Roma Tre
  23. Dello Preite Francesca, Università di Firenze
  24. Deluigi Rosita, Università di Macerata
  25. Di Giacinto Maura, Università Roma Tre
  26. Dusi Paola, Università di Verona
  27. Farahi Sarabi Farnaz, Università eCampus
  28. Fiorucci Massimiliano, Università Roma Tre
  29. Fratini Tommaso, Università Telematica IUL
  30. Iannone Gaetana Tiziana, Università di Roma Tor Vergata
  31. Giusti Mariangela, Università di Milano-Bicocca
  32. Gozzelino Giulia, Università di Torino
  33. Granata Anna, Università di Milano-Bicocca
  34. Gross Barbara, Libera Università di Bolzano
  35. Guerrini Valentina, Università di Sassari
  36. Guetta Silvia, Università di Firenze
  37. Iori Marco, Università Roma Tre
  38. Lapov Zoran, Università di Firenze
  39. Lopez Anna Grazia, Università di Foggia
  40. Lorenzini Stefania, Università di Bologna
  41. Maddalena Stefania, Università degli studi di Chieti
  42. Macinai Emiliano, Università di Firenze
  43. Manfreda Ada, Università Roma Tre
  44. Marchioro Fabiana, Università di Milano-Bicocca
  45. Maviglia Domenica, Università di Messina
  46. Milani Marta, Università di Verona
  47. Muraca Maria Teresa, Università di Verona
  48. Muscarà Marinella, Università di Enna
  49. Mussi Alessandra, Università di Milano-Bicocca
  50. Padoan Ivana, Università di Venezia Ca’ Foscari
  51. Passaseo Anna Maria, Università di Messina
  52. Pasta Stefano, Università Cattolica del Sacro Cuore
  53. Peresson Francesca, Università di Trento
  54. Persi Rosella, Università di Urbino
  55. Pescarmona Isabella, Università di Torino
  56. Pileri Anna, Istituto Universitario Salesiano di Venezia – IUSVE
  57. Pinto Minerva Franca, Università di Foggia
  58. Portera Agostino, Università di Verona
  59. Premoli Silvio, Università Cattolica del Sacro Cuore
  60. Prisco Giada, Università Telematica Pegaso
  61. Proli Maria Grazie, Università di Firenze
  62. Raccagni Dalila, Università Cattolica del Sacro Cuore
  63. Raso Maria Vincenza, Université de Sherbrooke
  64. Renna Pasquale, Università eCampus
  65. Riccardi Veronica, Università Roma Tre
  66. Romano Rosa Grazia, Università di Messina
  67. Roverselli Carla, Università di Roma Tor Vergata
  68. Salinaro Marta, Università di Bologna
  69. Santarone Donatello, Università Roma Tre
  70. Santerini Milena, Università Cattolica del Sacro Cuore
  71. Silva Clara, Università di Firenze
  72. Stillo Lisa, Università Roma Tre
  73. Tarozzi Massimiliano, Università di Bologna
  74. Umbro Matteo, Università di Roma Tor Vergata
  75. Vaccarelli Alessandro, Università dell’Aquila
  76. Vignando Enrico, Università di Udine
  77. Zannoni Federico, Università di Bologna
  78. Zinant Luisa, Università di Udine
  79. Zoletto Davide, Università di Udine

English version

Intercultural education

Description

The ongoing globalisation processes and the multicultural configuration of today’s societies, characterised by superdiversity, profoundly question educational and training systems, which today must aim at the formation of world citizens. The intercultural dimension becomes, therefore, necessary, not only to deal with migratory phenomena, but also to address relations between people of different cultures in a complex society. Italian pedagogical research, at least since the 1990s – when the migration phenomenon became relevant in our country – has adopted the intercultural perspective as the most effective approach not only to study migration, but also as a ‘transformative’ political option that allows the creation of a non-gullible comparison between people of different languages, habits and cultures.
On the other hand, a ‘second-generation’ intercultural pedagogy or rather a critical intercultural pedagogy aims not only to enhance difference, but above all to foster coexistence and counteract the phenomena of prejudice and intolerance. Right now, migration is being pointed at as a threatening factor for societies, while its political management, if exercised wisely, has confirmed how it is an indispensable resource for development. Without an adequate intercultural project that allows for the in-depth confrontation/exchange of meanings and values, therefore, the impact of human mobility would only create disorder. In particular, migration flows have strong repercussions on the school system, with the percentage of children and young people with non-Italian citizenship reaching 11%. In the face of such a situation, it is therefore necessary to develop educational responses that are equal to the problems of the present, addressing issues such as school inclusion, didactic aspects, civic education and intercultural teacher training, integration of refugees and displaced persons, care of unaccompanied minors, family dynamics, the phenomena of racism, xenophobia, anti-Semitism and Islamophobia and others.
The objectives therefore become enhancing new strategies of reception, inclusion and creation of citizenship by institutions, associations and civil society, reviewing the role of schools and training in the dimension of a ‘second generation’ intercultural education, but also understanding what the educational challenges of reception are and how to counter the increase in the phenomena of prejudice, xenophobia and outright racism.

Objectives

The working group aims to:

  • promote and coordinate research activities both methodological and applicative in the field of Intercultural Education;
  • promote cultural initiatives, including interdisciplinary ones, with a social impact;
  • promote scientific conferences and seminars;
  • disseminate the results of the research carried out.

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