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Pedagogia e invecchiamento

Coordinatori: Rosita Deluigi, Manuela Ladogana, Elena Luppi

Descrizione

Il gruppo di ricerca SIPED “Pedagogia e invecchiamento” nasce con l’intento di promuovere uno spazio di riflessione scientifica e confronto accademico dedicato all’analisi dell’invecchiamento come processo complesso, multidimensionale e profondamente trasformativo. L’invecchiamento della popolazione rappresenta una delle sfide più rilevanti delle società contemporanee, in quanto modifica profondamente assetti demografici, relazioni intergenerazionali, organizzazione del lavoro, modelli di cittadinanza. La Pedagogia, insieme alle Scienze dell’Educazione, assume un ruolo chiave nell’elaborare prospettive capaci di restituire dignità e valore all’età anziana, superando rappresentazioni riduttive, stereotipate o esclusivamente sanitarie. Il gruppo si propone di promuovere una visione educativa dell’invecchiamento, in grado di valorizzare la progettualità, le competenze, la partecipazione e il diritto all’apprendimento permanente lungo tutto l’arco della vita. Uno degli ambiti centrali di indagine è il contrasto all’ageismo, oggetto di crescente attenzione nella letteratura internazionale, nonchè fenomeno trasversale ai contesti sociali, organizzativi, educativi e relazionali.
Il gruppo intende approfondire, in chiave educativa, i meccanismi culturali e simbolici che alimentano le discriminazioni basate sull’età, proponendo pratiche formative e dispositivi pedagogici volti alla prevenzione e decostruzione degli stereotipi. Particolare attenzione è riservata alla prospettiva intersezionale, che consente di analizzare l’invecchiamento come processo situato, condizionato da molteplici fattori: disabilità, genere, origine etnica e culturale, status socioeconomico, orientamento sessuale, vissuti migratori. Il gruppo si propone di esplorare le implicazioni educative e politiche di tali intrecci, valorizzando approcci critici e trasformativi. Altro ambito prioritario è rappresentato dall’educazione intergenerazionale, intesa come campo di sperimentazione e di ricerca orientato alla costruzione di legami solidali tra generazioni, alla valorizzazione della memoria e delle competenze transgenerazionali, nonchè alla promozione di contesti educativi inclusivi e dialogici.
Il gruppo intende inoltre approfondire il ruolo dell’educazione nei contesti di fragilità, con particolare riferimento alle persone anziane non autosufficienti e con demenza. L’attenzione si concentra sugli approcci non farmacologici, le pratiche educative, e i dispositivi pedagogici volti alla qualità della vita e all’umanizzazione dell’assistenza. Un’ulteriore area di interesse è rappresentata dall’analisi delle pratiche di diversity e age management nei contesti lavorativi e organizzativi. Il gruppo intende studiare, in chiave pedagogica, le strategie per la valorizzazione delle competenze delle persone anziane, la gestione delle transizioni lungo il ciclo di vita lavorativa, la costruzione di ambienti professionali inclusivi e generativi. Infine, il gruppo si propone di promuovere il dialogo scientifico e la collaborazione interuniversitaria, a livello nazionale e internazionale, attraverso attività di ricerca, pubblicazioni, convegni, seminari e progetti condivisi. L’obiettivo è contribuire al confronto, allo scambio e alla promozione di ricerche nell’ambito della pedagogia dell’invecchiamento che consentano di comprendere le implicazioni della longevità contemporanea sui processi educative e formative e orientare le pratiche e le politiche educative in una società che invecchia.

Obiettivi

  1. Indagare l’invecchiamento e i suoi modelli educativi in prospettiva pedagogica, all’interno del panorama delle Scienze dell’Educazione e assumendo un approccio orientato alla Gerontologia critica.
  2. Analizzare teorie, pratiche e dispositivi educativi intergenerazionali, al fine di elaborare quadri concettuali e modelli d’intervento che favoriscano il dialogo tra le generazioni, la coesione sociale e il riconoscimento reciproco in una società plurale.
  3. Approfondire il ruolo dell’educazione nei contesti di fragilità, con particolare attenzione agli interventi educativi rivolti a persone anziane non autosufficienti o affette da demenza, valorizzando le pratiche educative, anche definite come interventi non farmacologici.
  4. Esplorare criticamente il fenomeno dell’ageismo, nelle sue declinazioni sociali, istituzionali, culturali e auto-percepite, promuovendo la costruzione di saperi e pratiche pedagogiche orientate alla prevenzione e decostruzione degli stereotipi legati all’età.
  5. Costruire e consolidare una rete scientifica nazionale e internazionale sui temi dell’invecchiamento, favorendo lo scambio, la collaborazione interdisciplinare, la progettazione condivisa e la diffusione di risultati di ricerca.
  6. Sviluppare analisi teoriche e studi empirici che adottino una prospettiva intersezionale, in grado di leggere l’invecchiamento nella sua interazione con altre dimensioni identitarie quali genere, disabilità, origine etnico-culturale, condizione socioeconomica, orientamento sessuale e migrazione.
  7. Valorizzare il contributo delle professionalità pedagogiche nei servizi e nei sistemi educativi rivolti alla popolazione anziana, investigandone ruoli, competenze, metodologie e ambiti di intervento, anche in relazione ai cambiamenti normativi e istituzionali.
  8. Analizzare le implicazioni pedagogiche delle politiche di diversity e age management nei contesti lavorativi e organizzativi, studiando pratiche di inclusione, gestione dei saperi generazionali, accompagnamento alla transizione e riconoscimento delle competenze in età avanzata.
  9. Contribuire alla riflessione teorica e alla produzione scientifica sulla pedagogia dell’invecchiamento, promuovendo pubblicazioni, convegni, seminari e iniziative formative che mettano in dialogo ricerca, formazione e trasformazione sociale.

Componenti

  1. Baschiera Barbara, Università di Venezia “Cà Foscari”
  2. Boffo Vanna, Università di Firenze
  3. Brescianini Flavio, Università di Bologna
  4. Bruni Elisa, Università di Bologna
  5. Cerrocchi Laura, Sapienza Università di Roma
  6. Chianese Gina, Università di Trieste
  7. Cima Rosanna, Università di Verona
  8. Cornacchia Matteo, Università di Padova
  9. Crotti Monica, Università di Bergamo
  10. Del Gobbo Giovanna, Università di Firenze
  11. Friso Valeria, Università di Bologna
  12. Gasperi Emma, Università di Padova
  13. Giraldo Mabel, Università di Bergamo
  14. Loiodice Isabella, Università di Foggia
  15. Miatto Enrico, Istituto Universitario Salesiano di Venezia
  16. Musaio Marisa, Università Cattolica del Sacro Cuore
  17. Ricci Aurora, Università di Bologna
  18. Sirignano Manuel Fabrizio, Università di Napoli “Suor Orsola Benincasa”
  19. Togni Fabio, Università di Firenze
  20. Tramma Sergio, Università di Milano-Bicocca

English version

Pedagogy and aging

Description

The SIPED Research Group “Pedagogy and Ageing” was established with the aim of fostering a space for scientific reflection and academic dialogue focused on analysing ageing as a complex, multidimensional, and deeply transformative process. The ageing of the population represents one of the most significant challenges faced by contemporary societies, as it profoundly reshapes demographic structures, intergenerational relationships, work organisation, and models of citizenship. Pedagogy, together with the Educational Sciences, plays a key role in developing perspectives that restore dignity and value to older age, overcoming reductive, stereotypical, or exclusively medical representations. The group aims to promote an educational vision of ageing, capable of recognising and enhancing agency, competencies, participation, and the right to lifelong learning. One of the core areas of investigation is the fight against ageism, a topic that is receiving growing attention in international literature and that cuts across social, organisational, educational, and relational contexts.
The group seeks to explore, from an educational standpoint, the cultural and symbolic mechanisms that fuel age-based discrimination, proposing formative practices and pedagogical tools aimed at preventing and deconstructing stereotypes. Special attention is given to an intersectional perspective, which enables an understanding of ageing as a situated process, shaped by multiple factors: disability, gender, ethnic and cultural background, socioeconomic status, sexual orientation, and migratory experiences. The group aims to explore the educational and political implications of these intersections, embracing critical and transformative approaches. Another priority area is intergenerational education, understood as a field of experimentation and research aimed at building solidarity between generations, enhancing memory and transgenerational competencies, and promoting inclusive and dialogical educational environments. The group also intends to investigate the role of education in contexts of vulnerability, with particular reference to older adults who are non-self-sufficient or living with dementia. The focus lies on non-pharmacological approaches, educational practices, and pedagogical tools aimed at improving quality of life and humanising care. An additional area of interest is the analysis of diversity and age management practices in work and organisational settings.
The group aims to study, through a pedagogical lens, strategies for valuing older people’s skills, managing transitions throughout the working life cycle, and building inclusive and generative professional environments. Finally, the group seeks to promote scientific dialogue and inter-university collaboration, both nationally and internationally, through research activities, publications, conferences, seminars, and joint projects. The objective is to contribute to the exchange, development, and dissemination of research in the field of pedagogy of ageing, enabling a deeper understanding of the implications of contemporary longevity on educational and training processes, and to guide educational practices and policies in an ageing society.

Objectives

  1. To investigate ageing and its educational models from a pedagogical perspective, within the broader field of the Educational Sciences and adopting an approach informed by Critical Gerontology.
  2. To analyse intergenerational theories, practices, and educational tools, with the aim of developing conceptual frameworks and intervention models that foster dialogue between generations, social cohesion, and mutual recognition in a pluralistic society.
  3. To explore the role of education in contexts of vulnerability, with particular attention to educational interventions for older adults who are non-self-sufficient or living with dementia, enhancing educational practices also recognised as non-pharmacological interventions.
  4. To critically examine the phenomenon of ageism in its social, institutional, cultural, and self-perceived forms, promoting the development of pedagogical knowledge and practices aimed at preventing and deconstructing age-related stereotypes.
  5. To build and strengthen a national and international scientific network on ageing-related issues, encouraging exchange, interdisciplinary collaboration, joint project development, and the dissemination of research findings.
  6. To develop theoretical analyses and empirical studies that adopt an intersectional perspective, enabling a nuanced understanding of ageing as it intersects with other identity dimensions such as gender, disability, ethno-cultural background, socioeconomic status, sexual orientation, and migration.
  7. To highlight the contribution of pedagogical professionals within services and educational systems aimed at older populations, investigating their roles, skills, methodologies, and fields of intervention, also in relation to regulatory and institutional changes.
  8. To analyse the pedagogical implications of diversity and age management policies in workplaces and organisational contexts, studying practices of inclusion, intergenerational knowledge management, support for life transitions, and recognition of competencies in later life.
  9. To contribute to theoretical reflection and scientific production in the field of pedagogy of ageing, promoting publications, conferences, seminars, and training initiatives that connect research, education, and social transformation.