ZigaForm version 6.1.2

Pedagogia delle relazioni educative familiari

Coordinatori: Livia Cadei, Giuseppina D’Addelfio

Descrizione

  1. In riferimento al nostro Paese, si può denunciare senza timore di smentita l’esiguità degli studi scientifici di pedagogia della famiglia svolti in àmbito accademico. In questo, infatti, ha sempre primeggiato la tendenza a far rientrare nel settore della pedagogia generale un insieme di questioni, che il mutare dei tempi e degli strumenti d’indagine sollecitava invece a considerare come problematiche specifiche di un particolare campo di riflessione. Tra le cause, che aiutano a spiegare questo fatto particolare, sono da mettere in risalto quelle di natura epistemologica e politico-culturale. In ordine alle prime, sia sufficiente segnalare il travaglio epistemico in cui si è trovata e continua a dibattersi la pedagogia. Per quanto concerne le cause di natura politico-culturale, va richiamata la forte ideologizzazione politico-partitica che ha contrassegnato il sistema-Italia negli ultimi cinquant’anni del secolo scorso, che ha implicato altresì la negazione della famiglia anche come oggetto di studio valido di per sé stesso. Nel complesso, si può parlare di carenze della riflessione pedagogica italiana sulla famiglia, le quali, in maniera esplicita o velata, hanno contribuito allo sconfinamento nel settore pedagogico di altri indirizzi disciplinari, primi fra tutti quelli psicologico e sociologico.
  2. Da alcuni decenni assistiamo ad un aumento degli studi pedagogici sulla famiglia, che, sia pure ancora in maniera discontinua, esprimono vitalità e originalità di ricerca. Nel corso del tempo essi hanno tentato di delineare una rinnovata concezione della famiglia, per mezzo della quale reinterpretare le figure genitoriali e le funzioni educative da esse svolte. In verità, con la seconda metà degli anni ’70 del secolo scorso la tradizionale impostazione di ricerca, tendente a considerare la famiglia in modo statico e a valutare le funzioni parentali in maniera frammentaria, ha subito interessanti approfondimenti e modificazioni. La famiglia è sempre di più studiata in senso evolutivo, dinamico, integrativo. Questa prospettiva di studio recepisce una molteplicità di apporti scientifici. Al suo emergere ed attestarsi hanno contribuito in maniera specifica la filosofia dialogale la Teoria Generale dei Sistemi, nonché gli ulteriori sviluppi e applicazioni che da tali impostazioni sono derivati in vari settori disciplinari. L’articolazione pedagogica dei contributi provenienti da diversi settori disciplinari ha permesso al discorso pedagogico medesimo di dare vigore a vecchie e nuove intuizioni, mentre ha secondato la migliore definizione epistemologica del proprio settore d’indagine.
  3. Nuove forme di convivenza, la mutata percezione, da parte delle diverse generazioni, del matrimonio e della famiglia; il cambiamento verificatosi nel campo della concezione dell’uomo e della donna, del rapporto coniugale, della presenza parentale nell’intreccio delle relazioni domestiche; il mutamento della scala axiologica che ha qualificato la “famiglia tradizionale” anche sotto l’aspetto procreativo: queste ed altre questioni interpellano direttamente la riflessione pedagogica, soprattutto per la dilucidazione del rapporto tra scelta di vita adulta, educazione dei figli, modello di società verso cui tendere. Il tema in questione si rivela particolarmente interessante allorché lo si riferisca all’attuale riflessione scientifico-culturale sulla famiglia. Si ha l’impressione che nei vari studi, quando si affronta l’argomento, prevalga una lettura alternativa, una posizione dilemmatica e non già la problematizzazione nella prospettiva della sintesi costruttiva. Ci si domanda: la famiglia è importante o no per la crescita dell’uomo? Ha o no una funzione da svolgere ai fini del corretto assetto societario? Può ancora sopravvivere in modo creativo o è destinata all’irrimediabile tramonto? In siffatto procedere, predominano le indagini psicosociologiche; manca invece l’attenzione pedagogica per l’assetto e l’andamento educativo della famiglia.

Obiettivi

Il gruppo di lavoro Pedagogia delle relazioni educative familiari intende incentivare la riflessione scientifica sull’educazione familiare, al fine di:

  • irrobustire la riflessione pedagogica necessaria per interpretare i processi trasformativi che stanno coinvolgendo la famiglia;
  • promuovere la ricerca nell’ambito della pedagogia della famiglia, per farne emergere vitalità e originalità che nel corso del tempo delineano una rinnovata concezione della famiglia,
  • favorire il confronto tra gli studiosi della pedagogia della famiglia e il confronto a vantaggio della cultura della pedagogia della famiglia
  • concorrere a mettere in luce l’imprescindibile contributo offerto dalla famiglia al rispetto della persona e della sua dimensione relazionale, alla formazione delle nuove generazioni, alla costruzione della società democratica.

Componenti

Alba Fabio, Università degli Studi di Palermo
Altamura Alessandra, Università di Foggia
Amadini Monica, Università Cattolica del Sacro Cuore
Balzano Vito, Università degli Studi di Bari
Bartolini Alessia, Università degli Studi di Perugia
Bellingreri Antonio, Università degli Studi di Palermo
Bellotti Chiara, Università Cattolica del Sacro Cuore
Bossio Francesco, Università della Calabria
Broccoli Amelia, Università degli Studi Roma3
Cadei Livia, Università Cattolica del Sacro Cuore
Cestaro Margherita, Università degli Studi di Padova
D’Addelfio Giuseppina, Università degli Studi di Palermo
De Angelis Viviana, Università degli Studi di Bari
Di Michele Francesca, Università degli studi Roma 3
Dusi Paola, Università degli Studi di Verona
Elia Giuseppe, Università degli Studi di Bari
Formenti Laura, Università degli Studi di Milano-Bicocca
Granato Fabio, Università degli Studi di Bari
Guglietti Assunta, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale
Gulisano Daniela, Università degli Studi di Catania
Iaquinta Tiziana, Università degli Studi Magna Graecia
Ius Marco, Università degli Studi di Padova
La Marca Alessandra, Università degli Studi di Palermo
Madriz Elisabetta, Università degli Studi di Trieste
Maggiolini Silvia, Università Cattolica del Sacro Cuore
Milan Giuseppe, Università degli Studi di Padova
Milani Paola, Università degli Studi di Padova
Mulè Paolina, Università degli Studi di Catania
Musi Elisabetta, Università Cattolica del Sacro Cuore
Pati Luigi, Università Cattolica del Sacro Cuore
Perillo Pascal, Università degli studi Suor Orsola Benincasa
Pizzi Fabrizio, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale
Pizzimenti Simona, Università degli Studi di Palermo
Quinzi Gabriele, Università Pontificia Salesiana
Raccagni Dalila, Università Cattolica del Sacro Cuore
Roberto Maurizio, Istituto Salesiano di Torino
Romanazzi Grazia, Università degli Studi Macerata
Romano Livia, Università degli Studi di Palermo
Romano Maria, Università degli Studi di Napoli “Suor Orsola Benincasa”
Romano Rosa Grazia, Università degli Studi di Messina
Rubini Antonia, Università degli Studi di Bari
Serbati Sara, Università degli Studi di Padova
Simeone Domenico, Università Cattolica del Sacro Cuore
Sirignano Chiara, Università degli Studi Macerata
Spina Claudia, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale
Stramaglia Massimilano, Università degli Studi Macerata
Tabacchi Alessia, Università Cattolica del Sacro Cuore
Taraschi Monja, Università degli Studi di Napoli “Suor Orsola Benincasa”
Ventura Annamaria, Università degli Studi di Bari
Vinciguerra Maria, Università degli Studi di Palermo
Zanfroni Elena, Università Cattolica del Sacro Cuore
Zini Paola, Università Cattolica del Sacro Cuore
Zonca Paola, Università degli Studi di Torino


English version

Pedagogy of family educational relations

Description

  1.  In Italy there is a dearth of scientific studies on family pedagogy. Despite the fact that changing times and research tools suggest that certain issues need to be dealt with separately, academics still tend to regard them as belonging to the realm of general pedagogy. Some among the causes of this phenomenon are of an epistemological nature, others are political and cultural. The former depends on the epistemological developments of pedagogy; the non-specificity of the contributions provided by several educational institutions; the subordination of family pedagogy to theology. As to the latter, they are affected by the strong party-political ideologisation characterising Italian culture since the second half of the last century; this factor has substantially contributed to present the family as per se involved in the power struggle of different political lobbies. This political struggle has thus also implied a denial of the family as a valid object of study.
  2. In the last few decades there has been an increase in pedagogical studies about the family which, albeit discontinuously, express a certain originality in their approach. Throughout time these studies have attempted to outline a renewed concept of the family through which to revisit the parental figures and their educative roles. In fact, since the mid-1970s the traditional approach to research has changed considerably: the family has been studied as evolution, dynamics and integration. The new research outlook has been articulated as a number of scientific contributions; more specifically, it has been influenced by dialogical philosophy and the General Systems Theory. This articulation has enabled the actual pedagogical discourse to corroborate old and new intuitions, whilst it has fostered a better definition of each research area. The assumption of the systemic paradigm in the field of pedagogic epistemology has led to a concept of the family as an “integrated, open, relationships system”.
  3. Today, pedagogical studies are crucial because of the morphogenetic, relational and value-loaded transformations involving the family. The spread of new forms of cohabitation between the sexes, hence a changed perception of marriage and the family; the change taking place in the conceptualisation of man and woman, the conjugal relationship, the parental presence within the web of family relationships: these and other issues directly address the pedagogical reflection, especially as to explaining the relationship between an adult life choice, children’s education, and an ideal social model. The issue at stake is particularly interesting when referred to the present scientific and cultural studies on the family. The impression is that when this topic is tackled there prevails a dilemma, not the problematisation of the family within the perspective of a constructive analysis. The question is: is the family important or not for a man’s growth? Does it or does it not have a role to play for a good society? Can it still survive creatively, or is it destined to an unredeemable decline? Within this approach, psycho-sociological research predominates; what is lacking, instead, is a pedagogical attention to the family’s set-up and educative growth. The work team operating within SIPED intends to encourage scientific research on ‘family education’ in order to highlight its contribution to affirming values respectful of the person and its relational dimension, the growth of the new generations, the building of a democratic society.

Objectives

The working group Pedagogy of family educational relations intends to stimulate scientific reflection on family education, to:

  • to strengthen the pedagogical reflection to interpret the transformative processes that are involving the family;
  • to promote research in the field of family pedagogy to bring out vitality and originality that over time outline a renewed conception of the family,
  • to encourage the comparison among scholars of family pedagogy about the culture of family pedagogy
  • contribute to highlight the necessary contribution offered by the family to the respect of the person and his relational dimension, to the formation of new generations, to the construction of democratic society.