ZigaForm version 7.4.3

Pedagogia delle relazioni educative familiari

Coordinatori: Giuseppina D’Addelfio, Marco Ius, Domenico Simeone

Descrizione

Quando nel 2014, veniva istituito il Gruppo di lavoro “Pedagogia delle relazioni educative familiari”, i promotori denunciavano innanzitutto l’esiguità degli studi scientifici di pedagogia sulla famiglia svolti in àmbito accademico, soprattutto in confronto con altri indirizzi disciplinari, primi fra tutti quelli psicologico e sociologico. Oggi, anche grazie al lavoro svolto in questi anni all’interno della Siped, questa affermazione non corrisponde più alla realtà, sebbene le relazioni educative familiari rimangano un campo di ricerca pedagogico ancora in gran parte da esplorare, specie in considerazione di emergenze educative sempre nuove che lo allargano costantemente, offrendo nuovi temi e problemi.
Per fare solo qualche esempio: i mutamenti valoriali e la mutata percezione sociale del matrimonio e della famiglia; l’esigenza di una rinnovata parità tra gli uomini e le donne, a partire dagli spazi e dai tempi domestici e, quindi, la ricerca di nuove forme di conciliazione tra famiglia e lavoro; le sempre più diffuse fragilità emotive e relazionali all’interno delle famiglie; la necessità di ripensare le responsabilità genitoriali soprattutto rispetto all’infanzia e all’adolescenza insieme all’esigenza sempre più avvertita di promuovere un sostegno propriamente educativo alla genitorialità; il necessario ripensamento dei legami intergenerazionali in una società sempre più anziana e sempre più segnata da varie forme di crisi della generatività; la vulnerabilità sociale di alcune famiglie al cospetto di forme di welfare inadeguate; il dialogo, spesso problematico, tra le famiglie e le scuole e l’esigenza di prospettare nuove forme di corresponsabilità; le sfide e le opportunità per l’educazione familiare in società sempre più multiculturali.
Queste ed altre questioni interpellano direttamente la riflessione pedagogica, soprattutto per la necessità di mettere sempre meglio a fuoco il rapporto tra scelta di vita, formazione degli adulti ed educazione dei figli, modelli di società verso cui tendere. In questa prospettiva, sin dall’inizio della sua istituzione, “oggetto” di studio del Gruppo di lavoro non è mai stata “la” famiglia intesa in modo statico; nè le famiglie, assecondando l’idea che ciò che interpella oggi l’educazione e la pedagogia sia solo la molteplicità, constatabile empiricamente, delle strutture familiari spesso molto diverse dalla cosiddetta “famiglia tradizionale”.
Piuttosto, a partire dal riferimento alla Teoria generale dei sistemi e agli ulteriori sviluppi e applicazioni che da tale impostazione sono derivati in vari settori disciplinari, l’attenzione è rivolta in senso evolutivo, dinamico ed ecologico alle relazioni educative familiari e alle specifiche forme di cura della persona, proprio in quanto persona, che tali relazioni rendono possibili. Grazie al coinvolgimento di numerose colleghe e colleghi, afferenti a sedi universitarie diverse e rappresentative dell’intero territorio nazionale e di diversi settori pedagogici, le ricerche teoriche e sul campo che il gruppo intende continuare a promuovere saranno tese soprattutto a illuminare la complessità delle relazioni familiari e le opportunità educative e formative che esse possono offrire.

Obiettivi

Il gruppo di lavoro èstato istituito per approfondire sul piano teorico e pratico operativo le domande sollecitate dall’educazione familiare contemporanea e offrire strumenti di studio e di lavoro. Come negli anni passati intende promuovere convegni, seminari di studio annuali da svolgersi in diverse sedi universitarie, workshops e pubblicazioni scientifiche. In tal modo saranno proseguite e implementate ricerche tese soprattutto a illuminare la complessità delle relazioni familiari ed a affinare nuovi strumenti e innanzitutto nuovi sguardi a vantaggio di studiosi di pedagogia generale e sociale, ma anche di genitori, di insegnanti, educatori e pedagogisti, studenti in formazione.
Tra gli obiettivi del gruppo vi è infatti anche quello di implementare, nella prospettiva dell’educazione familiare, la Terza Missione delle Università; pertanto le ricerche che saranno proseguite o avviate non saranno rivolte esclusivamente al mondo accademico. Il gruppo intende mantenere vivo il dialogo tra diverse sedi universitarie, ma anche tra Università e territori, continuando a coinvolgere in alcuni momenti di lavoro anche insegnanti, educatori e pedagogisti, quali professionisti dei servizi coinvolti nella cura educativa delle famiglie. In tal modo la finalità più generale del gruppo è quella di superare visioni stereotipate e ideologiche delle realtà familiari e rendere possibile, nella prospettiva dell’educazione e della formazione, una comprensione sempre più ricca e consapevole del dire, fare ed essere famiglia oggi.

Componenti

  1. Alba Fabio, Università di Palermo
  2. Altamura Alessandra, Università di Foggia
  3. Amadini Monica, Università Cattolica del Sacro Cuore
  4. Bagnato Karin, Università di Messina
  5. Balzano Vito, Università di Bari
  6. Bartolini Alessia, Università di Perugia
  7. Bellingreri Antonio, Università di Palermo
  8. Bertuletti Paolo, Università di Bergamo
  9. Bonafede Paolo, Università di Trento
  10. Bossio Francesco, Università della Calabria
  11. Broccoli Amelia, Università Roma Tre
  12. Cadei Livia, Università Cattolica del Sacro Cuore
  13. Cestaro Margherita, IUSVE
  14. Ciccardi Claudia, Università di Torino
  15. Cino Davide, Università di Milano Bicocca
  16. Coppola Giorgia, Università di Palermo
  17. De Angelis Viviana, Università di Bari
  18. Dello Preite Francesca, Università di Firenze
  19. Dusi Paola, Università di Verona
  20. Elia Giuseppe, Università di Bari
  21. Formenti Laura, Università di Milano-Bicocca
  22. Guglietti Assunta, Università di Cassino e del Lazio Meridionale
  23. Iaquinta Tiziana, Università di Catanzaro
  24. Madriz Elisabetta, Università di Trieste
  25. Maggiolini Silvia, Università Cattolica del Sacro Cuore
  26. Maurizio Roberto, Istituto Universitario Salesiano di Venezia – IUSVE
  27. Milan Giuseppe, Università di Padova
  28. Milani Paola, Università di Padova
  29. Mulè Paolina, Università di Catania
  30. Musi Elisabetta, Università Cattolica del Sacro Cuore
  31. Pati Luigi, Università Cattolica del Sacro Cuore
  32. Perillo Pascal, Università di Napoli “Suor Orsola Benincasa”
  33. Pileri Anna, Università di Bologna
  34. Pizzi Fabrizio, Università di Cassino e del Lazio Meridionale
  35. Raccagni Dalila, Università Cattolica del Sacro Cuore
  36. Rizzo Faustino, Università di Padova
  37. Romanazzi Grazia, Università Telematica Pegaso
  38. Romano Livia, Università di Palermo
  39. Romano Maria, Università di Napoli “Suor Orsola Benincasa”
  40. Romano Rosa, Università di Messina
  41. Rubini Antonia, Università di Bari
  42. Serbati Sara, Università di Padova
  43. Silva Clara, Università di Firenze
  44. Sirignano Chiara, Università di Macerata
  45. Spina Claudia, Università di Cassino e del Lazio Meridionale
  46. Stramaglia Massimiliano, Università di Macerata
  47. Tabacchi Alessia, Università Cattolica del Sacro Cuore
  48. Taraschi Monja, Università di Napoli “Suor Orsola Benincasa”
  49. Vinciguerra Maria, Università di Palermo
  50. Zamengo Federico, Università di Torino
  51. Zanfroni Elena, Università Cattolica del Sacro Cuore
  52. Zini Paola, Università Cattolica del Sacro Cuore
  53. Zonca Paola, Università di Torino

English version

Pedagogy of family educational relationships

Description

When the “Pedagogy of Family Educational Relationships” Working Group was established in 2014, the promoters first of all denounced the poorness of scientific studies on family pedagogy carried out in the academic field, especially in comparison with other disciplinary approaches, first and foremost psychological and sociological ones. Today, also thanks to the work carried out in recent years within Siped, this statement no longer corresponds to reality, although family educational relationships remain a field of pedagogical research still largely to be explored, especially in consideration of ever new educational emergencies that constantly expand it, offering new themes, questions and problems.
To give just a few examples: the changes in values and the changed social perception of marriage and the family; the need for renewed equality between men and women, starting with domestic spaces and times and, therefore, the search for new forms of family-work balance; the increasingly widespread emotional and relational fragility within families; the need to rethink parental responsibilities, especially with regard to childhood and adolescence, together with the increasingly felt need to promote properly educational parental training; the necessary rethinking of intergenerational ties in an increasingly elderly society and increasingly marked by various forms of crisis of generativity; the social vulnerability of some families in the face of inadequate forms of welfare; the dialogue, often problematic, between families and schools and the need to envisage new forms of co-responsibility; the challenges and opportunities for family education in increasingly multicultural societies.
These and other questions directly challenge pedagogical reflection, especially because of the need to focus ever better on the relationship between life choice, adult education and the education of children, models of society to aspire. In this perspective, from the beginning of its establishment, the “object” of study of the Working Group has never been “the” family understood in a static way; nor families, supporting the idea that what challenges education and pedagogy today is only the multiplicity, empirically verifiable, of family structures often very different from the so-called “traditional family”.
Rather, starting from the reference to the General Theory of Systems and to the further developments and applications that have derived from this approach in various disciplinary fields, attention is directed in an evolutionary, dynamic and ecological sense to family educational relationships and to the specific forms of care of the person, precisely meant as a person, that these relationships make possible. Thanks to the involvement of numerous colleagues, belonging to different universities in the entire national territory and of different pedagogical disciplines, the theoretical and field researches that the group intends to continue to promote are aimed above all at illuminating the complexity of family relationships and the educational and formative opportunities they can offer.

Objectives

The working group was set up to deeply inquire into the questions arising by contemporary family education on a theoretical and practical operational level and, therefore, to offer study and work tools. As in past years, it intends to promote conferences, annual study seminars to be held in various Universities, workshops and scientific publications. In this way, research will be continued and implemented aimed above all at illuminating the complexity of family relationships and refining new tools and above all new perspectives for the benefit of scholars of general and social pedagogy, but also of parents, teachers, educators and pedagogues, students in training.
Indeed, among the objectives of the group there is also that of implementing, in the perspective of family education, the Third Mission of Universities; therefore, the research that will be continued or started will not be aimed exclusively at the academic world. The group intends to keep alive the dialogue between different universities, but also between universities and territories, continuing to involve teachers, educators and pedagogists in some moments of work, as professionals of the services involved in the educational care of families. In this way, the more general purpose of the group is to overcome stereotyped and ideological views and to make possible, in the perspective of education and formation, an ever richer and more conscious understanding of saying, doing and being family today.