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Pedagogia delle professioni della salute e della cura

Coordinatori: Natascia Bobbo, Daniele Bruzzone, Lucia Zannini

Descrizione

Il gruppo di ricerca SIPED Pedagogia delle professioni della salute e della cura è costituito da pedagogisti che hanno concentrato la loro attività di ricerca e di formazione sullo sviluppo delle competenze professionali degli operatori della salute e della cura in contesti a crescente complessità. La stagione pandemica da COVID-19 ha fatto emergere con ulteriore evidenza l’importanza e l’urgenza di fornire ai professionisti saperi e strumenti che li rendano capaci di affrontare con lucidità emergenze e imprevisti, ma anche di stabilire relazioni di fiducia ed empatia con gli utenti e i loro familiari. Questo connubio di abilità tecniche e profonda umanità è ciò che si richiede a chi, quotidianamente, è impegnato nella cura delle persone fragili, insieme alla capacità di mettere in atto costantemente quella cura di sè di cui si alimenta la motivazione lavorativa e la qualità delle prestazioni e delle relazioni.
Il gruppo si concentra sui temi, tra loro interconnessi, della trasformazione epistemologica del sapere di cura; delle metodologie riflessive; delle strategie formative attive/interattive; dei modelli innovativi di progettazione curriculare, orientamento e supporto all’innovazione, anche in chiave trans-culturale; dello sviluppo delle competenze formative/educative dei professionisti della salute; di esperienze e ricerche nel campo della promozione della salute (compresa quella affettiva e sessuale) e della malattia mentale e cronica, anche connessa rispettivamente ai processi di recovery e all’educazione terapeutica; delle forme di disagio emergenti dai contesti e stili di vita delle società contemporanee.
La prospettiva pedagogica scelta individua il valore della formazione dei professionisti della salute e della cura nella sua capacità di costruire individui in grado di muoversi in vari setting complessi e mutevoli, dando valore all’esperienza “vitale” che incontrano, sia in quanto futuri professionisti (inesperti e in tirocinio) sia come operatori in formazione continua. L’obiettivo è quello di sviluppare una professionalità riflessiva.
Ciò avviene attraverso due processi mentali: il primo costituito dalla formazione di una capacità critica inquieta nei confronti di ciò che si sperimenta e che si osserva. Il secondo, invece, costituito dall’imparare a riconoscere quanto anche gli aspetti impliciti del pensiero dello stesso operatore, nonchè i suoi vissuti, intervengano concretamente nell’agire terapeutico. L’obiettivo, dunque, è quello di formare futuri professionisti della salute e della cura sensibili, competenti e capaci di riflessività. Il lavoro di cura non comporta infatti soltanto farsi carico dell’altro e della sua esperienza, ma anche della propria competenza cognitiva, dei propri vissuti, delle proprie relazioni e della propria deontologia: l’insieme di questi aspetti permette, infatti, di “dar conto” del complesso delle azioni professionali. Tutto ciò permetterebbe di coltivare l’attitudine dei professionisti della cura e della salute ad aver cura della loro vita cognitiva, relazionale e soprattutto emotiva, per prevenire la demotivazione, la compassion fatigue e il burn-out e per promuovere un benessere personale e collettivo attraverso pratiche multidisciplinari.

Obiettivi

Gli obiettivi del gruppo saranno i seguenti:

  • organizzare seminari e incontri per la condivisione di progetti ed esiti della ricerca;
  • implementare percorsi di ricerca e/o formazione che coinvolgano diversi membri del gruppo;
  • promuovere e realizzare call tematiche su riviste pedagogiche di fascia A;
  • realizzare volumi collettanei o monografie attinenti all’ambito della pedagogia della salute e della cura;
  • organizzare almeno un convegno nel triennio di attività, al fine di promuovere una consapevolezza diffusa della cultura della cura;
  • organizzare incontri aperti alla cittadinanza, per la diffusione del sapere sulla cura, in coerenza con la terza missione universitaria.

Attraverso questi strumenti si intende contribuire alla diffusione di un’epistemologia della pratica riflessiva nei contesti della salute, accompagnando i professionisti a riconoscere le variazioni dei propri ragionamenti (dimensione metacognitiva), ad elaborare i propri vissuti emotivi (dimensione relazionale) e a contestualizzare l’agire di cura (dimensione pragmatica)..

Componenti

  1. Arioli Antonella, Università Cattolica del Sacro Cuore
  2. Benini Stefano, Università di Bologna
  3. Bobbo Natascia, Università di Padova
  4. Bottaro Chiara, Università di Padova
  5. Bruzzone Daniele, Università Cattolica del Sacro Cuore
  6. Castiglioni Micaela, Università di Milano-Bicocca
  7. Cucuzza Guendalina, Università Milano-Bicocca
  8. Daniele Katia, Università di Milano Statale
  9. De Angelis Viviana, Università di Bari
  10. Elardo Giulia, Università di Padova
  11. Faenzi Argentina, Università Milano-Bicocca
  12. Ferro Allodola Valerio, Università di Reggio Calabria
  13. Gambacorti Passerini Maria Benedetta, Università di Milano-Bicocca
  14. Garista Patrizia, Università di Chieti
  15. Leoncini Sabina, Università di Siena
  16. Montecchiani Sofia, Università di Chieti
  17. Musaio Marisa, Università Cattolica del Sacro Cuore
  18. Orefice Carlo, Università di Siena
  19. Ranzani Federica, Università di Bologna
  20. Renna Pasquale, Università di Bari
  21. Scardicchio Annachiara, Università di Bari
  22. Ubbiali Marco, Università di Verona
  23. Zannini Lucia, Università di Milano Statale

English version

Pedagogy for healthcare professionals

Description

The SIPED research group Pedagogy for healthcare professionals is composed of educationalists who have concentrated their research and educational work on supporting the development of key competences of the health care professionals in increasingly complex contexts. The COVID-19 pandemic emergency brought out with further evidence the importance and the urgency of providing the caring professions with knowledge and tools which enable them to face critical and unexpected situations and to establish relations of trust and empathy with the patients and their families. This combination of technical skills and profound humanity is required of those who are daily involved in caring for vulnerable people, along with the capacity to take good care of themselves, on which depends the professional motivation and the quality of performances and relationships.
The research group focuses on the following inter-related topics: the epistemological transformation of knowledge in medicine; reflective approaches to learning; active and interactive learning methodologies; innovative approaches in curriculum planning; counseling and support in designing innovative curricula, also according to a trans-cultural perspective; developing educational competencies in healthcare professionals; experience and research in the field of health promotion (including emotional and sexual education) and in the field of mental and chronic diseases, including recovery processes and therapeutic education; different manifestations of uneasiness, related to the lifestyles characterizing contemporary society. Educating individuals who will be able to be self-confident in different healthcare contexts, characterized by constant transformation and complexity, is considered crucial in the pedagogical perspective assumed by our research group. These individuals will value the encountered “vibrant” experience both as undergraduate students (novices in clinical training) and as professionals in continuing education. This pedagogical perspective sustains an approach to learning aimed at developing a renewed reflective professionalism.
This aim is achieved through two mental processes: the first constituted by a critical and “restless” attitude towards what professionals observe and experience. The second process consists in learning to acknowledge that also the unexpressed aspects of the professional’s thinking and feelings are involved in the caring process. Our aim is, therefore, to educate competent and reflective healthcare professionals. Accordingly, the research group promotes an educational approach that develops a reflective responsibility in those subjects who will be devoted to caring for people. The work of care implies taking responsibility not only of the patients’ lived experience, but also of the professionals’ thoughts, feelings, relationships, and deontology; all aspects allowing professionals to account for their professional actions as a whole. This educational approach will facilitate healthcare professionals’ cultivation of an attitude to caring for their mental, relational and emotional life, preventing demotivation, compassion fatigue and burnout, and promoting personal and group wellbeing, through multidisciplinary practices.

Objectives

The group on the Pedagogy for healthcare professionals will work on the following goals:

  • to plan and organize conferences, webinars and meetings for sharing research projects and results;
  • to promote training courses for the continuing education of the healthcare professional;
  • to implement calls and special issues on pedagogical Class-A scientific journals;
  • to publish monographies and edited books regarding the pedagogy for healthcare professionals;
  • to plan and organize at least one conference during the three years of activity in order to promote widespread awareness of the culture of care;
  • to plan and organize meetings open to the public to disseminate knowledge about care, in line with the third mission of the University.

Through these actions we aim to contribute to spread an “epistemology of reflective practice” in healthcare contexts, accompanying the professionals to recognize the different dimensions of their reasoning and its even imperceptible changes (metacognition), to elaborate their emotions (relational dimension), and to contextualize their actions (pragmatic dimension).