Coordinatori: Antonio Borgogni, Francesco Casolo, Dario Colella
Descrizione
Il gruppo Pedagogia della corporeità fa riferimento e riunisce i programmi di ricerca di varie sedi e di diversi settori scientifico disciplinari al fine di produrre un corpus dialogante di saperi che riunisca diverse prospettive di ricerca in una visione ampia e transdisciplinare che assume la dimensione corporea, in termini inclusivi, come pervasiva rispetto ai processi di apprendimento, insegnamento e di benessere, sia in ambito scolastico che extrascolastico incontrandosi con una significativa dimensione ambientale. Nel corso degli ultimi tre anni, la struttura organizzative e scientifica dell’università italiana ha subito notevoli cambiamenti relativi agli ordinamenti, alle declaratorie, alle collocazioni accademiche dei settori con particolare riferimento a quelli relativi alle scienze del movimento umano e dello sport. Il sistema scolastico èal contempo, coinvolto nella revisione delle Indicazioni Nazionali, la cui entrata in vigore èprevista nei prossimi anni. Questo nuovo panorama configura l’impellenza, scientifica e didattica, di un “ritorno al corpo”, una centratura sulla corporeità come costrutto pervasivo, inclusivo, e sovente inavvertito, dei contesti educativi e sociali. Il corpo, punto zero del mondo, si configura come principio dell’apprendimento e della relazione nell’intenzionalità del movimento che gli èpropria. Negli ultimi anni, anche a partire dalle riflessioni intercorse in seno al precedente gruppo SIPed, diversi studiosi, afferenti a differenti ambiti e settori disciplinari, hanno presentato ricerche su una varietà di approcci alla corporeità declinati nel movimento, negli stili di vita, nel gioco, nelle educazioni scolastiche, nelle arti performative, nelle pratiche sportive. Tali ricerche evidenziano da un lato la necessità di contaminazione, attraverso una revisione critica, tra gli studi applicati ai singoli ambiti, dall’altro, e prioritariamente, la ricerca di un baricentro che aiuti a configurare una solida epistemologia. I proponenti, afferenti sia al GSD 11/PAED-01 che al GSD 11/PAED-02 oltre ai soci SIPed afferenti ai GSD 06/MEDF-01, hanno sviluppato ambiti originali di ricerca. Si citano qui, solo ad esempio, gli ambiti trasversali relativi alla didattica del movimento, alle didattiche inclusive, alle competenze motorie, alle funzioni esecutive, agli stili di insegnamento, al gioco, agli spazi educativi compresi gli spazi outdoor e gli spazi pubblici urbani, all’embodiment, alla relazione con l’ambiente e con i corpi viventi, all’educazione motoria, al movimento e allo sport nelle politiche sociali e in relazione alle povertà educative, ai diritti, agli stili di vita attivi, alle pratiche narrative e di autopercezione, alla tecnologia. Emerge il bisogno di approfondire gli ambiti di intersezione scientifici e metodologici e promuovere nuovi paradigmi di ricerca in cui sviluppare l’approccio pedagogico e le didattiche. Tali ambiti sono stati altresì confrontati in sede internazionale grazie ai ruoli dei componenti nelle principali società e associazioni scientifiche, alla partecipazione in convegni a livello internazionale e a progetti di ricerca europei. Centrando l’attenzione sulla corporeità, sarà obiettivo del gruppo dialogare con le discipline neuro-scientifiche, biomediche, psicologiche, urbanistico-architettoniche, ingegneristiche, geografiche, sociologiche, antropologiche, storiche, filosofiche, artistico-espressive. Motivazione rilevante per la costituzione del Gruppo di studio riguarda la promozione di concrete occasioni di confluenza degli interessi scientifici degli afferenti su tematiche di comune interesse per attuare momenti di incontro operativo e favorire, più in generale, la collaborazione scientifica tra di essi.
Obiettivi
Il gruppo intende promuovere attività di studio e ricerca tra più settori proponendo uno spazio congiunto di riflessione scientifica sulla corporeità e sulle sue implicazioni educative e pedagogiche, sulle connessioni con le trasformazioni sociali e organizzative, sulle strategie e sulle prefigurazioni ipotizzabili per orientare all’innovazione sociale, culturale e formativa. Un laboratorio che congiunga le diverse buone pratiche progettuali e di ricerca utili anche a promuovere processi di formazione continua di persone, gruppi o comunità dentro sistemi organizzativi complessi. Gli obiettivi del gruppo si declinano su tre ambiti: ricerca, terza missione, internazionalizzazione. a) Ricerca Obiettivo del gruppo èdi permettere a studiose e studiosi di trovare momenti di confronto utili a promuovere ricerche multisettoriali e, tendenzialmente, transdisciplinari che possano offrire letture descrittive, interpretative o trasformative sulla corporeità in ambito educativo e sociale, sullo studio dei modelli di formazione accademica e professionale. Durante il triennio, sarà intenzione del gruppo organizzare almeno un seminario annuale anche in concomitanza con i convegni nazionali SIPed e di promuovere una call for papers su un tema concordato dai membri del gruppo per una rivista nazionale o internazionale. Alla fine del triennio, l’obiettivo èrealizzare un convegno anche per consentire di effettuare una sintesi dei risultati ottenuti. b) Terza missione In un sistema complesso come quello socioeducativo, l’obiettivo sarà di contribuire a rendere l’istituzione universitaria maggiormente protagonista in ambito comunicativo e disseminativo in un rapporto strutturato e fecondo con altre istituzioni e organizzazioni. Nella convinzione che la ricerca possa contribuire alla crescita del sistema sociale nel suo complesso, il gruppo intende organizzazione almeno un webinar all’anno rivolto ai mondi professionali di riferimento. Tali incontri potranno anche costituire opportunità di dialogo ed interazione con altre società scientifiche e professionali. c) Internazionalizzazione In eventi specifici o in quelli citati al punto a), verranno coinvolti studiosi e docenti con profili internazionali con la finalità di supportare le interconnessioni tra i membri del gruppo, la SIPed, e altre realtà interessate a studiare gli ambiti di ricerca individuati. Ciò anche al fine di sviluppare le positive esperienze di partecipazione a progetti finanziati dalla Commissione Europea già condotte da varie sedi.
Componenti
- Agosti Valeria, Università di Salerno
- Ascione Antonio, Università di Bari
- Bortolotti Alessandro, Università di Bologna
- Ceciliani Andrea, Università di Bologna
- Coco Daniele, Università Roma Tre
- Coppola Silvia, Università di Salerno
- Crotti Matteo, Università di Bergamo
- Cudicio Alessandro, Università di Bergamo
- D’Anna Cristiana, Università Telematica Pegaso
- Digennaro Simone, Università di Cassino
- Ferrara Gabriella, Università di Palermo
- Graticola Agnese, Università di Bergamo
- Ferri Nicoletta, Università di Milano-Bicocca
- Giraldo Mabel, Università di Bergamo
- Lovecchio Nicola, Università di Bergamo
- Magnanini Angela, Università di Roma Quattro
- Maulini Claudia, Università di Napoli “Parthenope”
- Monacis Domenico, Università Telematica Pegaso
- Naccari Alba, Università di Roma Quattro
- Sangalli Silvia, Università di Bergamo
- Schenetti Michela, Università di Bologna
- Schiavone Giulia, Università di Milano Bicocca
- Sgambelluri Rosa, Università di Salerno
- Travaglini Roberto, Università di Urbino
- Weyland Beate, Università di Bolzano
English version
Pedagogy of corporeality
Description
The Pedagogy of Corporeality group refers and brings together research programmes from various universities and disciplines in order to produce a corpus of knowledge bringing together different research perspectives in a broad and transdisciplinary vision that takes on the body dimension, in inclusive terms, as pervasive in relation to learning, teaching and well-being processes, both in the school and out of school environment relating also to a significant environmental dimension. Over the past three years, the organizational and scientific structure of the Italian university has undergone significant changes in its organization, in the description of the scientific sectors, in the academic positions of the fields with reference to those related to the sciences of human movement and sport. The education system is, meanwhile, involved in the revision of the National Indications which are due to come into force in the next years. This new overview configures the scientific and didactic urgency of a “return to the body”, a focus on corporeality as a pervasive, inclusive and often unperceived construct of educational and social contexts. The body, the zero point of the world, is configured as a principle of learning and relationship in its proper intentionality to move. In recent years, also starting from the reflections within the previous SIPed group, several scholars, from different fields and disciplinary areas, have presented research on a variety of approaches to corporeality in the fields of movement, lifestyles, play, school education, performing arts, sports. These research highlight, on the one hand the need for contamination, through a critical review, between studies applied to individual fields, and on the other hand, as a priority, the search for a centre of gravity that helps to shape a solid epistemology. The proposers, belonging to both GSD 11/PAED-01 and GSD 11/PAED-02, as well as the SIPed members of GSD 06/MEDF-01, have developed original research areas. We mention here, for example, the transversal areas related to the didactics of movement, inclusive didactics, motor skills, executive functions, teaching styles, play, educational spaces including outdoor spaces and urban public spaces, embodiment, relationship with the environment and living bodies, physical education, movement and sport in social policies and educational poverty, rights, active lifestyles, narrative and self-perception practices, technology. There is a need to deepen the areas of scientific and methodological intersection and promote new research paradigms in which to develop the pedagogical approach and didactics. These areas have also been compared internationally thanks to the roles of the members in the major scientific societies and associations, and to the participation in international conferences and European research projects. Focusing on the corporeality, the objective of the group will be to dialogue with the following fields: neuro-scientific, biomedical, psychological, urban-architectural, engineering, geographical, sociological, anthropological, historical, philosophical, artistic-expressive. The main motivation for the establishment of the study group is to promote concrete opportunities for the convergence of the scientific interests of the participants on subjects of common interest to implement, more generally, scientific collaboration between them.
Objectives
The group aims to promote study and research activities across multiple sectors by proposing a joint space of scientific reflection on corporeality and its educational and pedagogical implications, on connections with social and organizational transformations, strategies and possible preconceptions to guide social, cultural and training innovation. A laboratory that brings together the different good practices and research useful also to promote processes of continuous training of people, groups or communities within complex organizational systems. The group’s objectives are divided into three areas: research, third mission and internationalisation. a) Research The objective of the group is to enable scholars to find moments of comparison useful in promoting multisectoral and tendentially transdisciplinary research that can offer descriptive, interpretative or transformative views on corporeality in the educational and social sphere, and on the study of models of academic and vocational training. During the three-year period, the group is willing to organize at least one annual seminar also in conjunction with the national SIPed conferences, and to promote a call for papers on a theme agreed by the members of the group for a national or international journal. At the end of the three-year period, the aim is to hold a conference also to enable a synthesis of the results obtained. b) Third mission In a complex system such as the socio-educational one, the objective will be to help make the university institution more protagonist in the field of communication and dissemination in a structured and fruitful relationship with other institutions and organizations. In the belief that research can contribute to the growth of the social system, the group aims to organize at least one webinar per year aimed at professionals. These meetings may also provide opportunities for dialogue and interaction with other scientific and professional societies. c) Internationalization In specific events or those mentioned in point a), scholars and lecturers with international profiles will be involved to support the interconnections between members of the group, the SIPed, and other realities interested in studying the identified research areas. This is also to develop the positive experiences of participation in projects financed by the European Commission already conducted by several universities.