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Il benessere educativo: lo sguardo della pedagogia sul benessere di studenti, docenti ed educatori nei contesti educativi e scolastici

Coordinatori: Emanuela Botta, Daniela Frison

Descrizione

Il tema del benessere è ampiamente studiato in campo psicologico e medico, ma ancora poco affrontato in ambito pedagogico, benchè interessi studenti, docenti e educatori. Le principali aree di ricerca che hanno contribuito allo studio della salute mentale e del benessere sono la psicologia, in particolare la psicologia sociale, e la psichiatria. Sebbene sia riconosciuto il valore di un approccio interdisciplinare, indispensabile per affrontare la natura complessa e multidimensionale del benessere e che ha già contribuito a generare “nuove intuizioni nella teoria, nella pratica e nella ricerca sulla salute mentale e sullo sviluppo”, la letteratura restituisce un ruolo solo marginale della ricerca educativa. Globalmente, infatti, la ricerca proveniente dall’ambito pedagogico, ma anche da quello antropologico e sociologico, non ha ancora dato un contributo distintivo alla struttura intellettuale del campo, il che suggerisce che l’influenza dei contesti sociali e delle culture sia un’area di ricerca che potrebbe essere maggiormente orientata alla rilevazione dei fattori specifici del contesto educativo che influenzano la salute mentale e il benessere, e alla definizione di forme di sostegno alternative o complementari a quelle mediche o psicologiche. Le ricerche sul benessere degli studenti si concentrano su diversi aspetti che vanno dalla definizione del costrutto all’analisi dei legami fra benessere e altri aspetti della vita, quali il rendimento accademico, il benessere psicologico e la presenza di disturbi del comportamento. La ricerca internazionale fornisce evidenze di una relazione tra benessere e rendimento accademico e della sua associazione a una varietà di altri aspetti, tra cui l’impegno accademico, la qualità delle esperienze di transizione tra i diversi livelli di istruzione e il successo formativo. Rilevanti anche le evidenze sul legame fra il benessere e l’ansia, in particolare l’ansia da valutazione, connessa al timore di fallire negli esami e influenzata dalle aspettative e dalle pressioni di genitori e insegnanti. Volgendo lo sguardo a docenti ed educatori, gli studi di cui disponiamo hanno una matrice prevalentemente psicologica, sociologica o economica. La prospettiva pedagogica e l’attenzione alle professioni educative sono, entrambi, ancora poco rappresentante, sia tra gli studi concettuali che, soprattutto, tra le ricerche empiriche sul tema. Gli studi degli ultimi anni mostrano chiaramente quanto invece sia importante lo sguardo delle scienze dell’educazione sul benessere dei docenti e degli educatori e di tutti i professionisti e le professioniste che, con ruoli differenti, operano in contesti caratterizzati, a livello più micro, da una complessità relazionale elevata e da una scarsa incidenza decisionale, e a livello più macro da sfide urgenti quali la scarsa attrattività delle professioni educative, la carenza di personale, con riferimento sia agli educatori che ai docenti, l’invecchiamento della popolazione insegnante. Il gruppo di lavoro intende, quindi, focalizzare e definire il costrutto del benessere educativo e studiarne le relazioni con gli aspetti connessi al benessere soggettivo, psicologico e sociale, oltre che alla salute, andando oltre l’idea semplicistica che lo studio del benessere educativo possa ridursi allo studio del benessere soggettivo o psicologico nei contesti educativi per arrivare a delinearne in modo chiaro e preciso un costrutto autonomo.

Obiettivi

Gli obiettivi generali del gruppo sono la definizione, promozione e diffusione di studi e ricerche nell’ambito del benessere educativo di studenti, docenti ed educatori, a partire da un confronto costruttivo e costante con gli interlocutori più autorevoli a livello nazionale e internazionale. In questo dialogo si valorizzeranno i contributi scientifici delle/dei partecipanti, comprese le colleghe e i colleghi più giovani che potranno trovare spazio e occasioni di crescita culturale ed umana.
Gli obiettivi specifici saranno i seguenti:

  • Ricerca
    • promuovere e realizzare call tematiche su riviste pedagogiche di fascia A;
    • realizzare volumi collettanei o monografie attinenti all’ambito del benessere educativo in prospettiva teorica, metodologica, storica e sociale;
    • organizzare incontri seminariali e almeno un convegno (nazionale o internazionale) per la condivisione degli esiti delle diverse ricerche;
    • organizzare un tavolo di confronto su ricerche in essere.
  • Dialogo con il mondo del lavoro e delle professioni: favorire il dialogo con i professionisti e le professioniste dell’educazione e con i contesti scolastici ed educativi attraverso il coinvolgimento come esperti esterni di Dirigenti Scolastici, Coordinatori di Servizi Educativi, Presidenti di Cooperative Sociali e altre figure che garantiscano un dialogo con i contesti.
  • Internazionalizzazione: promuovere lo scambio internazionale sul tema attraverso il coinvolgimento di soci con profili internazionali e di esterni internazionali esperti e studiosi del tema.
  • Partecipazione attiva: promuovere la partecipazione attiva di soci junior e offrire loro l’opportunità di condividere progetti di ricerca e risultati di tesi di dottorato.

Componenti

  1. Bellantonio Sergio, Università di Foggia
  2. Bruno Valeria, Sapienza Università di Roma
  3. Castellana Giusi, Università di Roma Tre
  4. De Carlo Ermelinda, Università Telematica Pegaso
  5. De Maria Francesco, Università di Firenze
  6. Di Genova Nicoletta, Università dell’Aquila
  7. Dovigo Fabio, Università dell’Aquila
  8. Favella Astrid, Sapienza Università di Roma
  9. Funari Chiara, Università di Firenze
  10. Germani Sara, Università Link
  11. Giacomantonio Andrea, Università Telematica Pegaso
  12. Lucentini Giulio, Università di Macerata
  13. Morini Arianna, Università di Roma Tre
  14. Nirchi Stefania, Università di Roma Tre
  15. Pagani Valentina, Università di Milano-Bicocca
  16. Pastori Giulia Gabriella Elena, Università di Milano-Bicocca
  17. Perrone Capano Eleonora, Università dell’Aquila
  18. Priore Alessandra, Università di Reggio Calabria
  19. Rubat du Merac Emiliane, Università di Roma
  20. Stanzione Irene, Sapienza Università di Roma
  21. Torre Emanuela, Università di Torino
  22. Vaccarelli Alessandro, Università dell’Aquila
  23. Zini Andrea, Università di Modena e Reggio Emilia

English version

Educational well-being: the pedagogy perspective of the well-being of students, teachers and educators in educational and school contexts

Description

The topic of well-being is widely studied in the psychological and medical fields but still little addressed in the educational one, although it interests students, teachers and educators. The main areas of research that have contributed to the study of mental health and well-being are psychology, particularly social psychology, and psychiatry. Although the acknowledged value of an interdisciplinary approach is crucial for addressing the complex and multidimensional nature of well-being and its contribution to the generation of ‘new insights into theory, practice and research on mental health and development’, the literature only returns a marginal role for educational research. Overall, research from the pedagogical as well as the anthropological and sociological fields has not yet made a distinctive contribution to the intellectual structure of the field, which suggests that the influence of social contexts and cultures is an area of research that could be more oriented towards the detection of context-specific factors in education that influence mental health and well-being, and the definition of alternative or complementary forms of support to medical or psychological ones. Research on student well-being focuses on various aspects ranging from defining the construct to analysing the links between well-being and other aspects of life, such as academic performance, psychological well-being and the presence of behavioural disorders. International research provides evidence of a relationship between well-being and academic performance and its association with a variety of other aspects, including academic engagement, the quality of transition experiences between different levels of education, and educational success. The link between well-being and anxiety is also relevant, particularly text anxiety, which is due to the fear of failing exams and influenced by parental and teacher expectations and pressures. Looking at teachers and educators, we have mainly psychological, sociological or economic studies. The pedagogical perspective and the focus on the educational professions are, both, still underrepresented among conceptual studies and, above all, among empirical research on the topic. Recent studies clearly show, however, how important the contribution of the educational sciences is on the well-being of teachers and educators and of all the professionals who, with different roles, operate in contexts characterised, at a more micro level, by a high relational complexity and a low decision-making incidence, and at a more macro level, by urgent challenges such as the low attractiveness of the educational professions, the shortage of personnel, concerning both educators and teachers, and the ageing of the teaching population. The study group intends, therefore, to focus on and define the construct of educational well-being and to explore its relationships with aspects related to subjective, psychological and social well-being, as well as health, going beyond the simplistic idea that the study of educational well-being can be reduced to the study of subjective or psychological well-being in educational contexts to arrive at a clear and precise delineation of an autonomous construct.

Objectives

The general objectives of the group are the definition, promotion, and dissemination of studies and research in the field of educational well-being of students, teachers, and educators, starting with a constructive and constant comparison with the most authoritative interlocutors at national and international levels. This dialogue will enhance the scientific contributions of the participants, including younger colleagues who will be able to find space and opportunities for cultural and human growth.

  • Research
    • promoting and realising thematic calls in A-ranking pedagogical journals
    • ealising collective volumes or monographs relevant to the field of educational well-being in a theoretical, methodological, historical and social perspective;
    • organise seminars and at least one conference (national or international) to share the outcomes of research projects;
    • organise a discussion table on existing research in the field
  • Dialogue with the world of work and professions:Promote dialogue with educational professionals and school and educational contexts through the involvement as external experts of School Leaders, Coordinators of Educational Services, Presidents of Social Cooperatives and other figures who guarantee a dialogue with the contexts.
  • Internationalisation: Promote international exchange on the topic through the involvement of members with international profiles and external international experts and scholars on the topic.
  • Active participation: Promote the active participation of junior members and offer them the opportunity to share research projects and results of doctoral theses.