ZigaForm version 7.4.3

Gioco ed educazione

Coordinatori: Elena Pacetti, Liliana Silva

Descrizione

Il gioco rappresenta da sempre una dimensione fondamentale nello sviluppo della persona, incidendo profondamente nei processi educativi e formativi lungo tutto l’arco della vita. Il Gruppo di Lavoro su Gioco e Educazione della Società Italiana di Pedagogia pone al centro della propria riflessione scientifica l’analisi multidimensionale del gioco come strumento privilegiato di apprendimento e insegnamento, relazione, crescita personale e inclusione sociale. Il gruppo di lavoro intende esplorare sia la dimensione del gioco (game) sia quella del giocare (play), riconoscendo che entrambe sono fondamentali per l’apprendimento e la crescita. In un contesto contemporaneo caratterizzato da rapidi cambiamenti socio-culturali e tecnologici, emerge l’esigenza di comprendere e valorizzare le potenzialità educative e formative del gioco in contesti educativi formali, non formali e informali, così come il suo ruolo nella promozione del benessere e nella realizzazione di contesti inclusivi. Il Gruppo si propone di esplorare criticamente il gioco nelle sue molteplici manifestazioni attraverso le diverse forme della ricerca pedagogica, con particolare attenzione ai temi del “Diritto al gioco” (art.31 della “Convenzione ONU sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e successivo “Commento generale” n.17), dell’educazione alla cittadinanza, dell’innovazione didattica, della promozione dell’uguaglianza di genere, della sostenibilità, del benessere e dell’inclusione (obiettivi dell’Agenda 2030). L’attenzione alla pedagogia del gioco ed alla didattica ludica, infine, si inserisce nel dibattito scientifico internazionale, volto a valorizzare il potenziale dell’esperienza ludica per tutto il corso della vita, tra la varietà delle forme (ludodiversità) e l’universalità del gioco (possibilità di incontro interculturale).

Obiettivi

Nel triennio di attività, il Gruppo di Lavoro sul Gioco intende raggiungere i seguenti obiettivi:

  • Promuovere studi teorici ed empirici sul gioco come dispositivo pedagogico e didattico in vari contesti educativi, dalla prima infanzia all’età adulta.
  • Indagare e definire modelli che integrino efficacemente il gioco nelle pratiche didattiche e formative, favorendo l’apprendimento significativo e lo sviluppo delle competenze trasversali.
  • Analizzare l’impatto delle nuove tecnologie ludiche sia nelle forme del gioco non strutturato, sia nei processi educativi e formativi, con particolare attenzione ai rischi e alle opportunità legate all’innovazione tecnologica.
  • Valorizzare esperienze e pratiche innovative che utilizzano il gioco per la promozione dell’inclusione sociale, della cittadinanza attiva e del benessere.

Sul piano organizzativo, il Gruppo intende:

  • Realizzare seminari annuali, aperti alla comunità scientifica e dei professionisti dell’educazione nella scuola e nell’extrascuola, per condividere risultati di ricerca e buone pratiche.
  • Favorire incontri e collaborazioni con reti di ricerca nazionali e internazionali, al fine di sviluppare progetti scientifici condivisi e promuovere scambi di conoscenze e competenze.
  • Promuovere pubblicazioni scientifiche su riviste di settore per contribuire al dibattito scientifico e alla diffusione della cultura del gioco in ambito educativo e formativo.
  • Sviluppare strumenti divulgativi e narrativi digitali per documentare e diffondere esperienze significative nell’ambito del gioco educativo..

Componenti

  1. Andreoletti Massimiliano, Università Cattolica del Sacro Cuore
  2. Belletti Michelangelo, Università Cattolica del Sacro Cuore
  3. Berti Francesca, Libera Università di Bolzano
  4. Bondioli Anna, Università di Pavia
  5. Compagno Giuseppa, Università di Palermo
  6. Decembrotto Luca, Università di Bologna
  7. Di Martino Valeria, Università di Palermo
  8. Ellerani Piergiuseppe, Università di Bologna
  9. Farnè Roberto, Università di Bologna
  10. Ferrari Luca, Università di Bologna
  11. Fioretti Silvia, Università di Urbino
  12. Lazzari Arianna, Università di Bologna
  13. Masseretti Milena, Università di Bologna
  14. Mattioni Ilaria, Università di Torino
  15. Mian Stephanie, Libera Università di Bolzano
  16. Naccari Alba, Università di Roma “Foro Italico”
  17. Nardone Maria Rosaria, Università di Bologna
  18. Pacetti Elena, Università di Bologna
  19. Pelizzari Federica, Università Cattolica del Sacro Cuore
  20. Ragosta Anna, Università Cattolica del Sacro Cuore
  21. Rossoni Elisa, Università di Milano-Bicocca
  22. Scarpini Mariangela, Università di Parma
  23. Schenetti Michela, Università di Bologna
  24. Schumacher Susanne, Libera Università di Bolzano
  25. Seitz Simone, Libera Università di Bolzano
  26. Silva Liliana, Università di Modena e Reggio Emilia
  27. Soriani Alessandro, Università di Bologna
  28. Tinterri Andrea, Università Telematica Pegaso
  29. Trivigno Alessia, Università di Milano-Bicocca
  30. Ugolini Francesco Claudio, Università Guglielmo Marconi
  31. Zanetti Federica, Università di Bologna
  32. Zuccoli Franca, Università di Milano-Bicocca

English version

Play and education

Description

Play has always represented a fundamental dimension in the development of the person, deeply affecting educational and training processes throughout life. The Working Group on Play and Education of the Italian Society of Pedagogy focuses its scientific reflection on the multidimensional analysis of play as a privileged tool for learning and teaching, personal/relational growth and social inclusion. The working group intends to explore both the game and play dimensions, recognising that both are fundamental for learning and growth. In a contemporary context of rapid socio-cultural and technological changes, the potential of play for education and training in formal, non-formal and informal educational contexts as well as its role in promoting well-being and creating inclusive contexts should be fully explored and valorised. The Group aims to critically investigate play in its multiple manifestations through the various forms of pedagogical research, with particular attention to the themes of “Right to Play” (Art. 31 of the UN Convention on the Rights of the Child and Adolescent and the subsequent ‘General Comment’ no. 17), citizenship education, didactic innovation, the promotion of gender equality, sustainability, well-being and inclusion (Agenda 2030). Finally, the focus on pedagogy of play and playful didactics, within the international scientific debate, aims at enhancing the potential of the playful experience throughout life, between the variety of forms (ludodiversity) and the universality of play (possibility of intercultural encounters).

Objectives

In the three-year period of activity, the Working Group on Play and Education intends to achieve the following objectives:

  • To promote theoretical and empirical studies on play as a pedagogical and didactic device in various educational contexts, from early childhood to adulthood.
  • To investigate and define models that effectively integrate play into teaching and training practices, fostering meaningful learning and the development of transversal skills.
  • To analyse the impact of new play technologies both in the forms of unstructured play and in educational and training processes, with particular attention to the risks and opportunities linked to technological innovation.
  • Enhance innovative experiences and practices that use play to promote social inclusion, active citizenship and well-being.

On an organisational level, the group intends to

  • Organise annual seminars, open to the scientific community and professionals, in formal and non-formal education contexts, to share research results and good practices.
  • Promote meetings and cooperation with national and international research networks, in order to develop shared scientific projects and promote exchanges of knowledge and skills.
  • Promote scientific publications in sector journals in order to contribute to the scientific debate and to the dissemination of the culture of play/game in the educational and training field.
  • Develop digital dissemination and narrative tools to document and promote significant experiences in the field of educational play.