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Faculty development e didattica universitaria innovativa

Coordinatori: Valentina Grion, Antonella Lotti, Anna Serbati

Descrizione

Nel panorama contemporaneo dell’istruzione superiore, il Faculty Development (FD) si configura come uno dei pilastri strategici per la promozione della qualità della didattica universitaria e, più in generale, per l’innovazione dell’intero sistema accademico (Lotti & Serbati, 2023). Il FD si propone di sostenere lo sviluppo professionale dei docenti universitari attraverso azioni intenzionali e strutturate, volte a far acquisire e consolidare competenze trasversali, pedagogiche, metodologiche e digitali che rispondano alle sfide complesse e in continua evoluzione che l’università contemporanea si trova ad affrontare (Lotti & Lampugnani, 2020; Felisatti & Perla, 2023). Questa prospettiva ha acquisito crescente centralità nel dibattito internazionale, parallelamente all’affermazione di una visione della docenza universitaria come pratica riflessiva, informata dalla ricerca e orientata all’apprendimento degli studenti. Non èun caso che, negli ultimi anni, numerose università in Europa e nel mondo abbiano introdotto strutture e programmi specifici per supportare i docenti nello sviluppo delle proprie competenze didattiche, riconoscendo la necessità di accompagnare la professionalità accademica lungo tutto l’arco della carriera (Doria & Grion, 2025; Felisatti & Perla, 2023; Lotti et al., 2021; Lotti & Serbati, 2023; Sorcinelli & Austin, 2006). Nel contesto italiano, tale consapevolezza ha trovato una declinazione concreta nelle Linee guida ANVUR per il riconoscimento e la valorizzazione della docenza universitaria (Felisatti & Perla, 2023), che costituiscono oggi un riferimento strategico per rafforzare il ruolo della formazione pedagogica nei percorsi accademici. Le proposte delineate nel documento pongono l’accento su alcuni snodi chiave: la diffusione dei principi del Bologna Process, la centralità dello studente nei processi formativi, l’adozione di metodologie inclusive e innovative, il potenziamento delle competenze digitali e la promozione di reti nazionali e internazionali per il confronto e la crescita condivisa. Il FD, in questa cornice, si configura come dispositivo culturale e organizzativo fondamentale per orientare l’intero sistema universitario verso modelli più inclusivi, sostenibili e centrati sull’apprendimento. In linea con questa impostazione, numerose raccomandazioni europee e internazionali (EUA, 2019; ESG, 2015; ENQA, 2020) hanno ribadito la necessità di superare l’idea che la competenza disciplinare sia di per sè garanzia di una buona didattica, sottolineando l’importanza di formare e valorizzare docenti capaci di progettare percorsi didattici fondati su principi pedagogici, metodologie attive e strategie valutative coerenti. A tal fine, èimprescindibile promuovere una cultura istituzionale del miglioramento continuo, che riconosca il valore della professionalità docente e la sua dimensione sistemica e integrata. La formazione continua dei docenti universitari, dunque, non rappresenta solo una risposta alle trasformazioni globali, ma èanche una leva fondamentale per garantire la qualità dell’istruzione superiore e la sua capacità di rispondere ai bisogni degli studenti e della società (Serbati & Felisatti, 2022). Come sottolineato dal High Level Group on the Modernisation in Higher Education (2013), l’efficacia dell’insegnamento universitario dipende sempre più dalla capacità del docente di tradurre i saperi disciplinari in pratiche educative significative, attraverso un approccio che integri conoscenze teoriche, riflessione critica, strumenti digitali e strategie valutative. Alla luce di queste considerazioni, risulta evidente quanto sia strategico, per il sistema universitario italiano, promuovere il Faculty Development come leva trasformativa, capace di sostenere l’adozione di pratiche didattiche innovative, inclusive e centrate sugli studenti, e di accompagnare i docenti in un percorso di crescita professionale coerente con i valori e gli obiettivi dello Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore. È in questo contesto teorico e politico che si inserisce l’azione del Gruppo di Lavoro “Faculty Development e Didattica Universitaria Innovativa”, coordinato da Valentina Grion, Antonella Lotti e Anna Serbati, già attivo nel triennio 20222024. Forte dei risultati raggiunti, il Gruppo intende proseguire e ampliare il proprio impegno nel prossimo triennio, aprendosi a nuovi soci e rafforzando il dialogo tra ricerca pedagogica, pratica didattica e politiche istituzionali.

Obiettivi

Il Gruppo di Lavoro dedicato al Faculty Development e alla didattica universitaria, durante il triennio 2022-2024, ha operato armoniosamente e in modo efficace offrendo alla comunità scientifica un lavoro di ricerca dedicato alle basi epistemologiche del Faculty Development, alla luce delle evidenze scientifiche. Il testo dal titolo “Faculty Development. Lo statuto epistemologico alla luce delle evidenze scientifiche”, èin press presso l’editore Franco Angeli di Milano. Per il nuovo triennio il Gruppo di Lavoro vorrebbe continuare ad agire aprendosi a nuovi soci, per dedicarsi sempre al Faculty Development, ma approfondendo maggiormente il tema della Didattica universitaria innovativa anche con l’uso di IA e OER. Gli obiettivi del GdL sono quindi i seguenti:

  1. creare una rete tra i pedagogisti accademici italiani coinvolti e interessati alle tematiche oggetto del gruppo di lavoro;
  2. mappare le iniziative di Faculty Development in atto nelle università italiane;
  3. approfondire le tematiche relative al Faculty Development e ai Teaching and Learning Center per lo sviluppo delle competenze didattiche dei docenti universitari;
  4. definire gli aspetti epistemologici della didattica universitaria;
  5. delineare i modelli formativi universitari, le strategie didattiche e valutative utilizzate in Università alla luce dell’evidenza scientifica;
  6. proporre un sistema di qualificazione didattica universitaria, come espressione delle più avanzate teorie pedagogiche e didattiche contemporanee;
  7. avviare ricerche poli-centriche dedicate al Faculty Development, didattica universitaria innovativa e qualificazione didattica universitaria sul territorio nazionale;
  8. avviare ricerche internazionali dedicate al Faculty Development, didattica universitaria innovativa e qualificazione didattica universitaria;
  9. elaborare un manuale sulla didattica universitaria innovativa destinata ai docenti universitari italiani.

Componenti

  1. Adamoli Matteo, Università Ecampus
  2. Baschiera Barbara, Università di Venezia Ca’ Foscari
  3. Benini Elena, Università di Trento
  4. Bevilacqua Alessia, Università di Verona
  5. Bonometti Stefano, Università Insubria
  6. Bruschi Barbara, Università di Torino
  7. Cinque Maria, LUMSA
  8. Coppi Antonella, Università IUL
  9. D’aprile Cristiana, Università di Foggia
  10. D’Ugo Rossella, Università di Urbino
  11. Damiani Paola, Università di Modena e Reggio Emilia
  12. Dettori Filippo, Università di Sassari
  13. Di Carlo Dorotea Rita, Università di Palermo
  14. Dipace Anna, Università Telematica Pegaso
  15. Doria Beatrice, Università di Padova
  16. Emanuel Federica, Università Ecampus
  17. Falzone Ylenia, Università di Palermo
  18. Fedeli Laura, Università di Macerata
  19. Ferrari Simona, Università Cattolica del Sacro Cuore
  20. Ferri Letizia, Università dell’Insubria
  21. Gulbay Elif, Università di Palermo
  22. La Marca Alessandra, Università di Palermo
  23. Leone Antonella, Università di Palermo
  24. Longo Leonarda, Università di Palermo
  25. Marangi Michele, Università Cattolica del Sacro Cuore
  26. Marci Arianna, Università di Genova
  27. Miro Benedetta, Università di Palermo
  28. Morselli Daniele, Libera Università di Bolzano
  29. Palmieri Cristina, Università di Milano Bicocca
  30. Pennazio Valentina, Università di Genova
  31. Picasso Federica, Università di Genova
  32. Raviolo Paolo, Università Ecampus
  33. Rigante Gloria, Università di Foggia
  34. Rondonotti Marco, Università Ecampus
  35. Rosa Roberta, Università Europea di Roma
  36. Scarinci Alessia, Università del Salento
  37. Schumacher Susanne, Libera Università di Bolzano
  38. Silva Roberta, Università di Verona
  39. Tombolini Elisabetta, Università di Macerata
  40. Ugolini Francesco Claudio, Università Guglielmo Marconi
  41. Zannini Lucia, Università di Milano

English version

Faculty develpment and innovative teaching in higher education

Description

In the contemporary landscape of higher education, Faculty Development (FD) emerges as one of the strategic pillars for promoting the quality of university teaching and, more generally, for the innovation of the entire academic system (Lotti & Serbati, 2023). The FD aims to support the professional development of university lecturers through intentional and structured actions aimed at having them acquire and consolidate transversal, pedagogical, methodological and digital competences that respond to the complex and constantly evolving challenges facing the contemporary university (Lotti & Lampugnani, 2020; Felisatti & Perla, 2023). This perspective has gained increasing centrality in the international debate, in parallel with the affirmation of a vision of university teaching as a reflective practice, informed by research and oriented towards student learning. It is no coincidence that in recent years many universities in Europe and around the world have introduced specific structures and programmes to support lecturers in the development of their teaching skills, recognising the need to accompany academic professionalism throughout their careers (Doria & Grion, 2025; Felisatti & Perla, 2023; Lotti et al., 2021; Lotti & Serbati, 2023; Sorcinelli & Austin, 2006). In the Italian context, this awareness has found concrete expression in the ANVUR Guidelines for the Recognition and Enhancement of University Teaching (Felisatti & Perla, 2023), which are now a strategic reference for strengthening the role of pedagogical training in academic courses. The proposals outlined in the document emphasise a number of key points: the dissemination of the principles of the Bologna Process, the centrality of the student in training processes, the adoption of inclusive and innovative methodologies, the enhancement of digital skills, and the promotion of national and international networks for comparison and shared growth. The FD, in this framework, is configured as a fundamental cultural and organisational device to orient the entire university system towards more inclusive, sustainable and learning-centred models. In line with this approach, a number of European and international recommendations (EUA, 2019; ESG, 2015; ENQA, 2020) have reiterated the need to overcome the idea that disciplinary competence is in itself a guarantee of good teaching, emphasising the importance of training and enhancing teachers capable of designing teaching paths based on pedagogical principles, active methodologies and coherent evaluation strategies To this end, it is essential to promote an institutional culture of continuous improvement, which recognises the value of teaching professionalism and its systemic and integrated dimension. The continuous training of university lecturers, therefore, is not only a response to global transformations, but also a fundamental lever to guarantee the quality of higher education and its ability to respond to the needs of students and society (Serbati & Felisatti, 2022). As underlined by the High Level Group on the Modernisation in Higher Education (2013), the effectiveness of university teaching increasingly depends on the teacher’s ability to translate disciplinary knowledge into meaningful educational practices, through an approach that integrates theoretical knowledge, critical reflection, digital tools and evaluative strategies. In the light of these considerations, it is evident how strategic it is for the Italian university system to promote Faculty Development as a transformative lever, capable of supporting the adoption of innovative, inclusive and student-centred teaching practices, and of accompanying teachers on a path of professional growth consistent with the values and objectives of the European Higher Education Area. It is in this theoretical and political context that the action of the Working Group on “Faculty Development and Innovative University Teaching”, coordinated by Valentina Grion, Antonella Lotti and Anna Serbati, already active in the three-year period 2022-2024, fits in. On the strength of the results achieved, the Group intends to continue and expand its commitment in the next three-year period, opening up to new members and strengthening the dialogue between pedagogical research, teaching practice and institutional policies.

Objectives

The SIPeD Working Group has the following goals:

  1. create a network among the Italian academic lecturers and researchers involved and interested in the topics covered by the working group;
  2. map current Faculty Development initiatives in Italian universities;
  3. deepen the issues of Faculty Development and Teaching and Learning Centers for the development of university teachers’ teaching skills;
  4. define the epistemological aspects of university didactics;
  5. outline university learning/teaching models, evidence-based Learning/teaching and assessment strategies used in universities;
  6. propose a university educational qualification system, as an expression of the most advanced contemporary pedagogical and didactic theories;
  7. initiate poly-centric research dedicated to Faculty Development, innovative academic teaching university and university qualification in Italy;
  8. initiate international research dedicated to Faculty Development, innovative academic teaching and university teaching qualification;
  9. draw up a handbook on innovative university teaching for Italian university lecturers.