ZigaForm version 7.4.3

Educazione alla pace, nuove povertà, welfare policies, transdisciplinarità

Coordinatori: Sara Bornatici, Anita Gramigna, Cristiana Simonetti

Descrizione

Il gruppo di lavoro “Educazione alla pace, nuove povertà, welfare policies, transdisciplinarità”, nel prendere le mosse dal riconoscimento dell’importanza teoretico-pedagogica e dai plurimi significati del concetto di pace, si propone la finalità di esplorare secondo una prospettiva teorica e delle buone prassi i processi educativi e le progettualità che possano rispondere in modo transdisciplinare alle istanze poste dalle nuove povertà, in vista del welfare policies. Si assume l’educazione alla pace quale processo trasformativo e solidale, utile alla co-creazione della conoscenza, a sostegno delle libertà e dell’inclusione, funzionale al dialogo tra culture e generazioni, improntato ad un’etica di cittadinanza globale e di responsabilità/corresponsabilità condivisa per la pace, la sostenibilità, i diritti umani, a beneficio di tutti (Unesco, 2024).

Obiettivi

Il gruppo di lavoro si propone una convergenza di interessi di ricerca e condivisione di progettualità che troveranno spazio all’interno di alcuni incontri calendarizzati nel corso del triennio 2025-2027. Nello specifico si intende: riflettere e interpretare in modo critico e secondo una prospettiva transdisciplinare, il concetto di pace e le relative implicazione pedagogiche, sociali ed educative, a partire dalla categoria epistemico-ecologica della relazione; considerare le interconnessioni tra i concetti di pace, povertà e welfare in contesti formali, non formali ed informali; leggere e interpretare con un approccio scientifico le nuove povertà, declinandole all’interno dell’assetto sociale; condividere e mappare le buone pratiche in essere nei vari Atenei sulle tematiche di educazione alla cittadinanza, alla solidarietà sociale e alla pace in vista di un welfare volto al benessere, alla prevenzione delle povertà, al rispetto e al prendersi cura di sè, degli altri e del mondo, secondo interventi educativi mirati; perimetrare e analizzare le figure ei movimenti che hanno declinato l'”educazione alla pace” come “diseducazione alla guerra” e come risposta alle concrete situazioni di violenza (diretta, strutturale, culturale) dei contesti in cui l’educazione si realizza; produrre materiali narrativi da proporre nel primo ciclo di istruzione; inserirsi nel filone internazionale dei Peace Studies per portare un contributo, sul piano critico e scientifico, ai processi di Peacebuilding, assumendo lo sguardo pedagogico caratteristico di ogni “educazione emancipatrice”, con una particolare attenzione alla tradizione pedagogica italiana. I lavori del gruppo troveranno espressione nei seminari nazionali SIPed, in momenti di confronto di carattere interno e pubblico, in tavoli di lavoro tematici, webinar con esperti da cui scaturiranno lavori di ricerca e una o più pubblicazioni di carattere scientifico su rivista di fascia A..

Componenti

  1. Balduzzi Emanuele, Istituto Universitario Salesiano di Venezia
  2. Birbes Cristina, Università Cattolica del Sacro Cuore
  3. Bornatici Sara, Università degli Studi di Brescia
  4. Calvano Gabriella, Università degli Studi di Bari
  5. Casadei Rita, Università degli Studi di Bologna
  6. Crafa Irene, Università Cattolica del Sacro Cuore
  7. De Angelis Viviana, Università di Bari
  8. Falcicchio Gabriella, Università degli Studi di Bari
  9. Gabusi Daria, Università degli Studi di Verona
  10. Gargiulo Labriola Alessandra, Università Cattolica del Sacro Cuore
  11. Gramigna Anita, Università degli Studi di Ferrara
  12. Lanfranchi Luca, Università Cattolica del Sacro Cuore
  13. Leva Domenico, Università Cattolica del Sacro Cuore
  14. Mazza Stefano, Libera Università di Bolzano
  15. Molinari Antonio, Università Cattolica del Sacro Cuore
  16. Pagliai Valentina, Università Cattolica del Sacro Cuore
  17. Poletti Giorgio, Università degli Studi di Ferrara
  18. Simonetti Cristiana, Università degli Studi di Foggia
  19. Sabino Giampaolo, Università degli Studi di Brescia
  20. Stefano Salmeri, Università degli Studi di Enna Kore

English version

Peace education, new poverties, welfare policies, transdisciplinarity

Description

The working group “Peace Education, New Poverties, Welfare Policies, Transdisciplinarity”, starting from the acknowledgement of the theoretical-pedagogical significance and the multiple meanings of the notion of peace, aims to explore educational processes and projects that can respond in a transdisciplinary way to the demands posed by new poverties , in view of welfare policies, according to a theoretical perspective and good practices. Peace education is understood as a transformative and supportive process, useful for the co-creation of knowledge, in support of freedoms and inclusion, functional for dialogue between cultures and generations, characterized by an ethic of global citizenship and shared responsibility for peace, sustainability, human rights, for the benefit of all (Unesco, 2024).

Objectives

The working group proposes the convergence of research interests and the sharing of projects. These will take place in a series of meetings over the three-year period 2025-2027. More specifically the group aims: to reflect and interpret critically and from a transdisciplinary perspective, the concept of peace and its pedagogical, social and educational implications, starting from the epistemic-ecological category of relationship; to consider the interconnections between the concepts of peace, poverty and welfare in formal, non-formal and informal contexts; to read and interpret, with a scientific approach, the new forms of poverty, declining them within the social order; to share and map the good practices existing in the different universities on the themes of education for citizenship, social solidarity and peace, with a view to a welfare aimed at well-being, the prevention of poverty, respect and care for oneself, of others and of the world, according to targeted educational interventions; to identify and analyse the figures and movements that have reduced “peace education” as “diseducation to war” and as a response to the concrete situations of violence (direct, structural, cultural) of the contexts in which education takes place; to produce narrative materials to be proposed in the first cycle of education; to be part of the international strand of peace studies in order to contribute, at a critical and scientific level, to peace-building processes, adopting the pedagogical perspective characteristic of all'”emancipatory education”, with particular attention to the Italian pedagogical tradition. The work of the group will be expressed through national SIPed seminars, internal and public meetings, thematic working groups, webinars with experts, resulting in research papers and one or more scientific publications in Band A journals.

Documenti

2025.09.22 – Comunicato sottoscritto a Sostegno Sciopero Nazionale