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Educazione al patrimonio culturale

Coordinatori: Muscarà Marinella (UNIKORE), Poce Antonella (UNIMORE)

Descrizione

Il gruppo di lavoro di “Educazione al patrimonio culturale” intende promuovere la ricerca e il dibattito scientifico sul valore umano e la funzione educativa del cultural heritage, sviluppare le potenzialità formative didattico-pedagogiche dei processi di mediazione culturale che hanno luogo in contesti di apprendimento non formale ‘a contatto’ con il patrimonio culturale (ad esempio, nel museo), sviluppare la ricerca sperimentale sull’impiego delle tecnologie per la fruizione e l’educazione al patrimonio culturale e incoraggiare lo studio sulle implicazioni riconducibili alla dimensione del benessere individuale e collettivo (o sociale) in relazione ai prodotti artistici (welfare culturale). L’apprendimento in prospettiva lifewide, estendendo l’azione educativa a nuovi contesti e a nuove situazioni (dewey), impone di riflettere con accresciuta attenzione sui processi formativi che hanno luogo all’interno delle istituzioni culturali come i musei, i parchi archeologici e, in generale, i siti atti alla fruizione dei beni culturali. In particolare, il gruppo di lavoro si propone di indagare il ruolo sociale delle istituzioni culturali e dei musei per l’educazione permanente e per l’interpretazione dei bisogni educativi delle comunità a cui essi si rivolgono, attraverso l’analisi delle pratiche educative e didattiche per il patrimonio culturale socialmente rilevanti.

Il patrimonio culturale, materiale e immateriale, costituisce interesse per il gruppo di lavoro, perché esso rappresenta un ponte per l’educazione estetica, per fare della memoria un potente strumento di consapevolezza e d’azione (memoria operante), sì da e conservare gli impliciti culturali che esso reca ma, allo stesso tempo, porre in essere e alimentare costruttivi processi di negoziazione delle identità. In una società sempre più multietnica e culturalmente polifonica, infatti, la qualità della relazione che si sviluppa con il patrimonio culturale, portatore di segni plurimi e complessi, caratterizzato da processi di contaminazione e da continue integrazioni, è vettore di inclusione sociale attraverso il dialogo costruttivo e il confronto tra individui e comunità interpreti di istanze plurime, rappresentando un eccellente dispositivo per il riconoscimento e la comprensione critica dell’identità come della diversità culturale, del mondo proprio e altrui. Le attività di confronto e analisi del gruppo di lavoro saranno inoltre volte a promuovere una riflessione sull’impiego, in sede didattica formale e informale, della tecnologie per la fruizione e l’educazione al patrimonio, ai fini dello sviluppo delle competenze trasversali, digitali e di pensiero critico, oltreché finalizzate a indagare i luoghi della cultura non più solamente come spazi per la trasmissione di contenuti (archeologici, storico-artistici, demoetnoantropologici etc.) ma come restorative environments cioè ambienti dell’anti-stress, capaci di intrattenere una certa relazione con la salute di ciascun individuo e contribuire al suo benessere. Infine, il gruppo di lavoro intende rafforzare il collegamento con il mondo degli educatori museali e dei professionisti dei servizi educativi e di mediazione del settore del patrimonio culturale, contribuendo alla definizione dei loro profili professionali.

Obiettivi

Il gruppo di lavoro di “Educazione al patrimonio culturale” intende realizzare le seguenti azioni:

  • promuovere
    • lo sviluppo di nuovi settori d’indagine didattica e pedagogica;
    • il dibattito scientifico sulle valenze educative del patrimonio culturale materiale e immateriale e sul ruolo sociale ed educativo dei luoghi della cultura;
    • il confronto interdisciplinare e transdisciplinare sulle competenze trasversali sviluppate dal patrimonio culturale e dall’attività di mediazione culturale;
    • la riflessione sul ruolo inclusivo del patrimonio culturale ai fini della valorizzazione delle differenze individuali e di gruppo;
    • la riflessione pedagogica sulla funzione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, per l’attivazione di una memoria operante;
    • la riflessione sulle interconnessioni tra salute e patrimonio culturale (cultural well-being);
  • incoraggiare
    • il confronto con i professionisti dei servizi educativi del settore del patrimonio culturale;
    • la creazione di un network nazionale e internazionale per la promozione della ricerca e dello studio dell’educazione al patrimonio culturale;
    • la formazione specialistica nel campo delle tecnologie e delle metodologie per la didattica, la comunicazione e la valorizzazione del patrimonio culturale.

Per il raggiungimento degli obiettivi il gruppo di lavoro intende:

  • proporre
    • almeno un seminario annuale di ampia diffusione per favorire il confronto tra studiosi e professionisti di didattica museale e pedagogia del patrimonio culturale;
    • almeno una riunione scientifica annuale del gruppo di lavoro nel corso delle iniziative nazionali della SIPED sull’educazione al patrimonio culturale;
    • almeno una special issue all’anno in una rivista scientifica sui temi della didattica e della pedagogia del patrimonio;
    • almeno una pubblicazione (nel triennio) di un volume sulla didattica e la pedagogia del patrimonio che accolga i contributi di tutti i partecipanti al gruppo di lavoro;
  • istituire
    • un tavolo di confronto con la Direzione generale “Educazione, ricerca e istituti culturali” del Ministero della Cultura (in particolare con il Centro per i servizi educativi);
    • un tavolo di confronto con la Commissione “Educazione e mediazione” dell’International Council of Museums (Italia) per la definizione dei profili professionali degli educatori museali;
    • un protocollo di intesa con INDIRE per la collaborazione alla diffusione del valore pedagogico della memoria e del patrimonio culturale scolastico;
  • proporre protocolli di intesa per la collaborazione con i Centri di ricerca sull’educazione al patrimonio culturale e sulla mediazione culturale, attivi presso le Università italiane e straniere.
  • avviare o un censimento delle esperienze di apprendimento integrato tra scuola e museo in Italia.

Componenti

Salvatore Colazzo, Università degli Studi del Salento
Alessandra De Nicola, Esterna
Giovanna Del Gobbo, Università degli Studi di Firenze
Marco Giosi, Università degli studi Roma Tre
Viviana La Rosa, Università degli Studi di Enna “Kore”
Alessandra Lo Piccolo, Università degli Studi di Enna “Kore”
Anna Maria Murdaca, Università degli Studi di Messina
Marinella Muscara, Università degli Studi di Enna “Kore”
Antonella Nuzzaci, Università degli Studi di L’Aquila
Elena Pacetti, Università degli Studi di Bologna
Chiara Panciroli, Università degli Studi di Bologna
Antonella Poce, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Maria Rosaria Re, Università degli Studi di Roma Tre
Alessandro Romano, Università degli Studi di Enna “Kore”
Maria Tomarchio, Università degli Studi di Catania
Mara Valente, Università degli Studi di Roma Tre
Franca Zuccoli, Università degli Studi di Milano – Bicocca


English version

Cultural heritage education

Description

The “Cultural heritage education” workgroup promotes scientific research and debate on the human value and the educational function of cultural heritage, the development of the pedagogical and educational potentiality of cultural mediation processes in non-formal cultural heritage learning contexts (e.g., museums), the development of experimental research on the use of technologies for cultural heritage experiences and to encourage the study of artistic products as well-being enhancers (cultural welfare) on the individual and collective (or social) learning dimension. Long life learning, by extending educational action to new situations and contexts (Dewey), makes it necessary to think more carefully about the learning processes that take place in cultural institutions such as museums, archaeological parks and, more generally, sites for the enjoyment of cultural heritage. In particular, the workgroup investigates the social role of cultural institutions and museums for lifelong learning and for the interpretation of the educational needs of the communities by analysing those educational and didactic activities socially relevant for cultural heritage.

Tangible and intangible cultural heritage is relevant for the working team because it can be considered a bridge to aesthetic education, to make memory a powerful tool of awareness and action (operating memory) to preserve the cultural related effects but, at the same time, to implement and fuel constructive processes of identity negotiation. In an increasingly multi-ethnic and culturally polyphonic society, the quality of the relationship with cultural heritage, which is vast, complex and characterised by contamination processes and continuous integrations, is indeed a means of social inclusion through constructive dialogue and discussion between individuals and communities of different users. It is an excellent tool to detect and critically understand identity as well as cultural diversity, of our world and that of others. The discussion and analysis activities of the working group will be aimed at boosting a reflection on the use, both in a formal and informal learning environments, of technologies for cultural heritage fruition and education, to develop transversal, digital and critical thinking competencies. These competencies are also aimed at perceiving cultural places not only as places to convey contents (archaeological, historic-artistic, demo-ethnic-anthropologic contents, etc.), but also as restorative environments, namely anti-stress environments, which are related to individuals’ health and which can contribute to their well-being. To conclude, the working group wants to enhance the link with the world of museum educators and experts of educational and mediation services in the heritage sector, contributing to the definition of their professional profiles.

Objectives

The “Cultural heritage education” workgroup aims to carry out the following actions:

  • promote
    • the development of new areas of educational and pedagogical research;
    • the scientific debate on the educational value of tangible and intangible cultural heritage and the social and educational role of cultural sites;
    • an interdisciplinary and transdisciplinary discussion on transversal skills developed through cultural heritage and cultural mediation activities;
    • a reflection on the inclusive role of cultural heritage for the valorisation of individual and group diversity;
    • a pedagogical reflection on the function of both tangible and intangible cultural heritage for the activation of the working memory;
    • a reflection on the links between health and cultural heritage (cultural well-being);
  • encourage
    • discussion with professionals of educational services in the cultural heritage sector;
    • the creation of a national and international network for the promotion of research and study of heritage education;
    • specialized training in the field of educational technologies and methodologies, communication and valorisation of cultural heritage.

To reach the objectives, the working group intends to:

  • propose
    • at least one diffuse annual seminar to encourage the comparison between scholars and professionals of museum didactics and pedagogy of cultural heritage;
    • at least one annual scientific meeting of the workgroup, during SIPED national initiatives on cultural heritage education;
    • at least one special issue per year on a scientific magazine on didactic and heritage education;
    • at least one publication (in a three-years period) such as a book on heritage didactics and pedagogy, that include the contribution of the participants;
  • set up
    • a discussion table with the “Education, research and cultural institutes” Directorate General of the Ministry of Culture (especially with the Educational Services Centre);
    • a discussion table with the “Education and mediation” Committee of the International Council of Museums (Italy), to describe the professional profiles of museum educators;
    • a memorandum of understanding with INDIRE to collaborate in spreading the educational value of memory and the School Cultural Heritage;
    • a memorandum of understanding to collaborate with Research Centers on Cultural Heritage Education and Cultural Mediation, which are operating both at Italian and foreign Universities.
  • start a register of school-museum integrated learning experiences in Italy.