ZigaForm version 7.4.3

Diversità, equità e giustizia sociale. analisi e prospettive delle pratiche di ricerca

Coordinatori: Roberto Dainese, Filippo Dettori, Moira Sannipoli

Descrizione

I termini diversità, equità e giustizia sociale restituiscono l’idea di una società giusta in cui ogni persona èritenuta importante attraverso il riconoscimento e la protezione dei suoi diritti. Si prospetta una società dove le decisioni, le progettazioni e le norme si modellano nella direzione dell’equità e dove sono garantite uguali opportunità a tutti e a tutte, affinchè ciascuna persona possa partecipare alla vita economica, sociale, culturale e politica della società stessa. Il riferimento specifico alle persone con disabilità richiede il medesimo impulso affinchè le barriere fisiche, sociali e culturali vengono abbattute per garantire che ognuno, indipendentemente dalle proprie capacità, possa partecipare attivamente e prefigurare con dignità il proprio progetto di vita. Il primo rapporto, pubblicato nel 2023, dell’ “Osservatorio giuridico permanente sui diritti delle persone con disabilità di Human Hall” – Università Statale di Milano – evidenzia che i giudici italiani emettono sentenze che impattano direttamente la vita delle persone con disabilità in Italia almeno due volte al giorno. Nel rapporto si legge che “Nell’introdurre le aree tematiche oggetto di decisioni giurisprudenziali, emerge il dato quantitativo che l’attività di ricerca nel 2023 ha restituito: sono state individuate e analizzate più di 800 pronunce che hanno affrontato, con prospettive ed esiti diversi, aspetti vari della normativa in tema di diritti delle persone con disabilità. Emergono chiaramente alcuni ambiti come la scuola, l’accesso alle prestazioni sociosanitarie e la posizione dei caregiver con maggior riscontri in termini quantitativi. […] L’ambito in cui si èriscontrato il maggior ricorso all’Autorità giudiziaria èquello scolastico, con decisioni sia del giudice amministrativo, sia del giudice ordinario ai sensi della legge n. 67 del 2006. La maggior parte dei provvedimenti analizzati ha ad oggetto la mancata o la parziale redazione e attuazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) […]”. Le sfide appaiono, quindi, complesse, ma irrinunciabili: oggi, più che mai, preme un’azione congiunta delle istituzioni, della ricerca e di tutta la comunità per sostenere le complesse procedure valutative e progettuali nelle quali si colloca il processo di realizzazione, così come indica il D. Lgs. 3 maggio 2024, n. 62 che pone l’attenzione sull’attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato. Il decreto rappresenta il terzo intervento normativo di attuazione della legge 22 dicembre 2021, n. 227 recante Delega al Governo in materia di disabilità di una delle Riforme (Riforma 1.1) previste dalla Missione 5 “Inclusione e Coesione” Componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e Terzo settore” del PNRR. In questa direzione la ricerca èinvitata ad ampliare lo sguardo sia su tutto il ciclo di vita che sui differenti contesti, chiamati a diventare progressivamente accessibili e universali. Per fare questo ènecessario interrogare in maniera sistematica i costrutti teorici di fondo e le pratiche perchèpossano evolvere coerentemente in termini di riconoscimento e valorizzazione delle differenze.

Obiettivi

Il gruppo intende raggiungere i seguenti obiettivi: promuovere pratiche di riflessività condivisa sulle prospettive adottate nello studiare e nel fare ricerca sui temi di interesse del gruppo; promuovere incontri finalizzati alla discussione comunitaria di articoli o saggi di terzi, proposti di volta in volta dai componenti del gruppo (singolarmente o in più componenti) come spunti di analisi e riflessione per dare corpo all’idea guida di un gruppo orientato all’analisi e all’autoanalisi delle prospettive e delle pratiche di ricerca sui temi di interesse comune; organizzare un confronto aperto con altri gruppi di lavoro SIPED e loro componenti; promuovere azioni finalizzate primariamente alla realizzazione di ricerche, convegni, pubblicazioni; organizzare seminari nei diversi Atenei per promuovere a livello nazionale la cultura delle differenze alla presenza di studiosi, politici, educatori, insegnanti, genitori.

Componenti

  1. Antonietti Maja, Università di Parma
  2. Aquario Debora, Università di Padova
  3. Augenti Maria Antonietta, Università di Modena e Reggio Emilia
  4. Betti Eleonora, Università di Roma “Tor Vergata”
  5. Bocci Fabio, Università Roma Tre
  6. Bortolotti Elena, Università di Trieste
  7. Cersosimo Rita, Università di Genova
  8. Chiappetta Cajola Lucia, Università di Roma Tre
  9. Cinotti Alessia, Università Milano-Bicocca
  10. Damiani Paola, Università di Modena e Reggio Emilia
  11. De Angelis Barbara, Università Roma Tre
  12. Demo Heidrun, Libera Università di Bolzano
  13. Di Masi Diego, Università di Torino
  14. Emili Enrico, Universitàdi Urbino “Carlo Bo”
  15. Ferrari Luca, Università di Bologna
  16. Damiani Paola, Università di Modena e Reggio Emilia
  17. Friso Valeria, Università di Bologna
  18. Gaggioli Cristina, Università per Stranieri di Perugia
  19. Ghedin Elisabetta, Università di Padova
  20. Guerini Ines, Università Roma Tre
  21. Macchia Vanessa, Libera Università di Bolzano
  22. Mangiatordi Andrea, Università di Milano-Bicocca
  23. Menichetti Laura, Università di Firenze
  24. Messina Salvatore, Università Di Bologna
  25. Micheletta Silvia, Università di Firenze
  26. Montanari Mirca, Università Link
  27. Pennazio Valentina, Università di Genova
  28. Pomponi Milena, Università di Roma Tre
  29. Rizzo Amalia Lavinia, Università di Roma Tre
  30. Romano Alessandra, Università di Siena
  31. Rosati Nicoletta, Università LUMSA di Roma
  32. Sandri Patrizia, Università di Bologna
  33. Sasanelli Lia Daniela, Università Telematica Pegaso
  34. Sellari Giuseppe, Università di Roma “Tor Vergata”
  35. Sgambelluri Rosa, Università di Salerno
  36. Travaglini Alessia Università di Urbino “Carlo Bo”
  37. Traversetti Marianna, Università di Roma “La Sapienza”
  38. Umbro Matteo, Università di Roma “Tor Vergata”
  39. Valentini Manuela, Università di Urbino
  40. Visceglia Donatella, Università di Roma Tre
  41. Visentin Simone, Università di Padova
  42. Zanon Francesca, Università di Udine

English version

Diversity, equity and social justice. analysis and perspectives of research practices

Description

The terms diversity, equity and social justice convey the idea of a just and fair society in which each person is considered important through the recognition and protection of their own rights. It envisages a society where decisions, plans and norms are modelled in the direction of equity and where equal opportunities are guaranteed for all, so that each person can participate in the economic, social, cultural and political life of society. The specific reference to persons with disabilities requires the same impetus to ensure that physical, social and cultural barriers are broken down to ensure that everyone, regardless of their abilities, can actively participate and prefigure their own life project with dignity. The first report of the ‘Permanent Legal Observatory on the Rights of Persons with Disabilities of Human Hall’ – State University of Milan – (which was published in 2023) shows that Italian judges issue rulings that directly impact the lives of persons with disabilities in Italy at least twice a day. The report states that ‘In introducing the thematic areas covered by case law decisions, the quantitative data that the research activity in 2023 has returned emerges: more than 800 pronouncements have been identified and analysed that have addressed, with different perspectives and outcomes, various aspects of the legislation on the rights of persons with disabilities. Certain areas – such as schools, access to social and health services and the position of caregivers – clearly emerge with greater evidence in quantitative terms. […] The area in which the greatest recourse to the judicial authorities was found was the school sector, with decisions by both the administrative judge and the ordinary judge under Law No 67 of 2006. Most of the measures analysed concerned the failure to draft or partial drafting and implementation of the Individualised Educational Plan (IEP) […]’. The challenges appear, therefore, to be complex, but inescapable, and today, more than ever, there is a need for joint action by institutions and research to support the complex evaluation and planning procedures in which the implementation process is placed. This is clearly indicated by Legislative Decree no. 62 of 3 May 2024, which focuses on the implementation of the customised and participatory individual life project. The decree represents the third regulatory intervention for the implementation of Law No. 227 of 22 December 2021 on the delegation to the Government on the subject of disability of one of the Reforms (Reform 1.1) envisaged by Mission 5 ‘Inclusion and Cohesion’ Component 2 ‘Social infrastructure, families, communities and the Third Sector’ of the PNRR. In this direction, research is invited to broaden its gaze both over the entire life cycle and the different contexts, which are called upon to become progressively accessible and universal. To do this, it is necessary to systematically investigate the underlying theoretical constructs and practices so that they can coherently evolve in terms of the recognition and valorisation of differences.

Objectives

The group intends to achieve the following objectives: promote practices of shared reflexivity on the perspectives adopted during studying and researching on the group’s interest topics; promote meetings aimed at the communal discussion of articles or essays (published by others scholars) which from time to time will be proposed by the group members (individually or in several components). These publications could be used as cues for analysis and reflection in order to give substance to the guiding idea of a group oriented towards the analysis and self-analysis of the perspectives and practices of research on themes of common interest; organise an open confrontation with other SIPED working groups and their members; promote actions aimed primarily at carrying out research, conferences, publications; organise seminars in the various universities to promote the culture of differences at national level in the presence of scholars, politicians, educators, teachers, parents.