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Convegno “Sugli usi socio-educativi e culturali dei beni confiscati” – 20 maggio, Napoli

Convegno "Sugli usi socio-educativi e culturali dei beni confiscati" - 20 maggio, Napoli - Locandina

Convegno “Sugli usi socio-educativi e culturali dei beni confiscati” – 20 maggio, Napoli

Su gentile richiesta della prof.ssa Francesca Marone, segnaliamo il Convegno “Sugli usi educativi e culturali dei beni confiscati”, organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, che si terrà il 20.05.2026 dalle ore 10.00 in presenza presso l’Aula ex Cataloghi Lignei dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” (Via Porta di Massa 1, Napoli) e in streaming tramite piattaforma Microsoft Teams (clicca qui).

L’evento nasce dalle attività dell'”Osservatorio sulla governance per l’educazione al patrimonio culturale, artistico e paesaggistico” – OGEP3 Unina. Fondato nell’ottobre del 2020 presso il DSU, l’Osservatorio promuove ricerca, formazione e sperimentazione sui processi educativi legati al patrimonio culturale, alla cittadinanza attiva e alla partecipazione territoriale.
Attraverso progetti, laboratori, convegni e reti con scuole, enti locali e terzo settore, OGEP 3 sviluppa modelli educativi innovativi orientati alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale, con particolare attenzione all’inclusione sociale, alla legalità e alle comunità educanti.
Il convegno intende approfondire il valore sociale, educativo e culturale dei beni confiscati alle mafie, analizzandone il ruolo come strumenti di rigenerazione territoriale, inclusione e partecipazione civica. Attraverso il confronto tra istituzioni, associazioni e realtà del terzo settore molto attive sul territorio, saranno presentate esperienze e buone pratiche che trasformano patrimoni sottratti alla criminalità organizzata in spazi di crescita collettiva, promozione della legalità e sviluppo culturale delle comunità.
L’obiettivo è quello di offrire a educatori e operatori conoscenze e strumenti così da considerare questi spazi come luoghi di inclusione sociale, crescita culturale e partecipazione comunitaria, favorendo pratiche educative innovative e reti territoriali, nel solco della terza missione dell’Università.

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