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Call Pedagogia Oggi 2022/1

Call Pedagogia Oggi 2022/1

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Pedagogia Oggi – Rivista scientifica della SIPed – Società Italiana di Pedagogia
Call for papers n.1/2022

La formazione degli insegnanti tra vecchie e nuove sfide

 

La soppressione delle SSIS ha privato la formazione degli insegnanti di scuola secondaria di un modello organico. Da allora si sono succedute soluzioni temporanee e ipotesi di riforma che non sono arrivate a dare vita a un nuovo modello formativo. La mancanza di un percorso coeso e organico di formazione dei docenti rappresenta una anomalia all’interno dell’Europa, e costituisce un fattore di debolezza della nostra scuola secondaria.
D’altro canto, anche il percorso formativo degli insegnanti della scuola primaria e dell’infanzia, pur caratterizzato da un modello organizzativo consolidatosi nel tempo, non manca di sollevare questioni e criticità inerenti, solo a titolo di esempio, alle innovazioni didattiche, ai temi/problemi dei fini, dei valori, della deontologia per il futuro insegnante, al rapporto tra didattica generale e disciplinare.
Recentemente il ministro Bianchi ha annunciato la volontà del governo di intervenire su questi problemi, e questa volontà è stata sancita anche nel PNRR: M4c1.2 “Miglioramento dei processi di reclutamento e di formazione degli insegnanti” (Mission 4 “Istruzione e Ricerca”, Componente 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido all’università”).
La SIPed intende portare un contributo di analisi e di discussione alla soluzione di tale questione in riferimento alla formazione dei futuri insegnanti di ogni ordine e grado.
Sulla formazione dei docenti, infatti, si condensano varie problematiche, di ordine sindacale e istituzionale, ma anche di carattere culturale, ed è prevalentemente su queste ultime che la nostra Società intende portare il proprio contributo. Una soluzione istituzionale della formazione degli insegnanti, infatti, deve essere garantita da una riflessione in ordine al profilo culturale e professionale del docente, sia a livello generale, sia a quello dei singoli gradi scolastici. E in tale riflessione deve trovare adeguato spazio l’approfondimento del ruolo dei saperi pedagogici e dei loro diversi settori, anche in rapporto ai saperi disciplinari e al contributo delle altre scienze umane.
A questo scopo si forniscono di seguito indicazioni per ciascuno dei settori scientifico disciplinari ospitati nella SIPed.

Per l’area della Pedagogia generale e sociale, i contributi potranno esaminare il tema della formazione degli insegnanti, tanto di scuola di base che secondaria, rispetto ai diversi aspetti teorici e pratici, tenendo conto delle complesse implicazioni politiche, pedagogiche e culturali con cui tale questione si pone nei tempi presenti. Gli articoli possono essere tanto di carattere teorico, ovvero relativi ai principi fondativi, filosofici e pedagogici, che di carattere pratico e/o politico-scolastico.
In particolare, dal punto di vista teorico, si tratta di cogliere ed evidenziare il ruolo che la pedagogia generale e sociale può svolgere nella formazione dei docenti, e le ragioni che depongono a favore o a sfavore di un suo organico inserimento nei relativi percorsi formativi. Dal punto di vista pratico, occorre invece analizzare le soluzioni che sono state adottate nel nostro Paese, e di mettere a punto eventuali rettifiche e/o integrazioni. I contributi potranno anche prendere in considerazione i rapporti della pedagogia generale e sociale con le altre discipline di area pedagogica (a partire dalla didattica), con le altre scienze umane, e con le posizioni dei disciplinaristi.
Saranno accolti contributi che presentano carattere di originalità, di rilevanza tematica rispetto all’oggetto della Call, e correttezza della metodologia adottata.

Per l’area di Storia della Pedagogia e della Scuola, i contributi potranno esaminare il tema della formazione degli insegnanti, tanto di scuola di base che secondaria, nei diversi contesti storici, tenendo conto delle complesse implicazioni politiche, pedagogiche e culturali con processi di ampia portata i cui effetti si estendono fino al presente.
Gli articoli possono essere tanto di carattere teoretico, ovvero sui principi fondativi, filosofici e pedagogici, che di carattere pragmatico-fattuale, ovvero inerenti alle innovazioni metodologico-didattiche, nonché di carattere politico-scolastico, con riguardo cioè ai percorsi messi specificatamente in campo per la formazione dei docenti. A titolo di esempio, potranno essere trattati alcuni nuclei tematici come il rapporto tra normativa e pratica didattica; tra università e scuola militante, anche in merito ai dibattiti che si sono storicamente sviluppati riguardo alla preparazione universitaria o meno dei futuri insegnanti (di ogni ordine e grado), anche alla luce delle discussioni tra disciplinaristi e pedagogisti; saranno altresì interessanti saggi che prendono in considerazione le diverse tipologie di mediatori: dai manuali agli attori in campo (ispettori scolastici, accademici, ecc.).
La dimensione di genere potrà essere un utile approccio in riferimento al divenire professionisti da parte di uomini e donne in istituzioni di vario ordine e grado, facendo attenzione agli aspetti impliciti e latenti della formazione. Si pensi, ad esempio, al percorso alquanto difficile per la professoressa ad essere riconosciuta e accettata dal punto di vista professionale e sociale. Si auspicano anche proposte a livello internazionale, per poter evidenziare, in un’ottica comparativa, i diversi modelli culturali, onde valutare le possibili interazioni e influenze.
Saranno accolti contributi che presentino carattere di originalità, nelle fonti messe in luce, e/o nell’approccio euristico e che si segnalino per la correttezza della metodologia adottata.

Per quanto riguarda l’area della Didattica e della Pedagogia Speciale, i contributi proposti potranno affrontare sia la dimensione metodologica, con riferimento ai principi e ai formati della progettazione dei percorsi di formazione degli insegnanti, sia la dimensione attuativa, con riferimento alle problematiche di implementazione e gestione degli insegnamenti.
I contributi potranno presentare modelli didattici, esiti di ricerca, analisi di casi specifici o di azioni formative particolari, in cui la formazione degli insegnanti emerga da una mirata e scientificamente fondata progettazione, realizzazione e valutazione dei contesti e dei processi di insegnamento e apprendimento.
Saranno accolti studi e ricerche a carattere teorico, empirico e applicativo che riguardino i modelli e le strategie della didattica – sia generale, sia speciale, sia disciplinare – e i molteplici formati della comunicazione formativa legati al sistema dei media contemporanei, nonché i modelli, le strategie e gli strumenti della formazione e della didattica a distanza.

Per quanto riguarda l’area della Pedagogia Sperimentale, i contributi dovranno affrontare il tema centrale della formazione degli insegnanti e degli educatori, documentando le esperienze e le indagini sul campo, nella prospettiva della ricerca empirica e della riflessione sugli interventi volti alla crescita e al miglioramento della professionalità dell’insegnante e dell’educatore nei contesti scolastici.
La ricerca e la riflessione sulla professionalità degli insegnanti, in presenza di evidenze empiriche e sperimentali, promuovono un’azione formativa quando è l’insegnante stesso protagonista di azioni e di attività di ricerca. Nell’articolazione dei contributi sarà necessario rendere conto dei risultati che gli interventi di formazione e di possibile monitoraggio hanno portato, illustrando le dimensioni e gli approcci organizzativi e metodologici adottati. Sarà utile e consigliato illustrare il piano del disegno della ricerca empirica, osservativa o sperimentale, inteso come processo conoscitivo e di investigazione critica su fenomeni osservati/situati nei contesti educativi e formativi, mettendo in luce le dimensioni metodologiche, argomentando le scelte quali-quantitative o l’approccio misto.
I diversi contributi, relativi a contesti scolastici e formativi, dalla prima infanzia al completamento dell’obbligo di formazione, potranno ripercorrere il dibattito pedagogico e portare i risultati della ricerca educativa e della ricerca-formazione sulle distinte dimensioni dell’insegnamento: il raggiungimento dei traguardi formativi e dell’apprendimento (cognitivo, psico-affettivo, sociale, …), l’analisi in termini di qualità ed equità dei risultati, le metodologie e strategie didattiche più efficaci, la didattica digitale e l’emergenza di una didattica a distanza, la progettazione educativa, la valutazione delle competenze. Le sperimentazioni didattiche e le ricerche empiriche potranno riguardare sia il livello di singole classi scolastiche fino alla dimensione di sistema, accogliendo una dimensione sia disciplinare sia interdisciplinare.
Le questioni della sperimentazione didattica e dei diversi approcci di ricerca educativa potranno essere declinate sul versante della formazione iniziale e/o in servizio, con attenzione a una caratterizzazione metodologica del fare ricerca nelle scuole e con gli insegnanti, fortemente orientata alla formazione/ trasformazione dell’agire educativo e didattico e alla promozione della riflessività dell’insegnante.

Per quanto riguarda l’area dei Metodi e delle Didattiche delle Attività Motorie e Sportive, i contributi potranno avere una impostazione teorica e/o prassica e/o sperimentale e renderanno conto di epistemologie, teorie, modelli e approcci che improntino possibili percorsi di formazione degli insegnanti nella prospettiva dell’educazione motoria come strumento di promozione di stili di vita attivi e di benessere psico-fisico.
Saranno accolti studi che focalizzino specifiche evidenze legate alla progettazione, realizzazione e valutazione di percorsi di formazione degli insegnanti, ivi compresi contributi che indaghino le opportunità di insegnamento interdisciplinare anche in relazione alla diversificazione dei luoghi e dei contesti della pratica motoria e sportiva.

Deadline per l’invio degli abstract: 20 novembre 2021.

Per partecipare alla CFP occorre essere soci Siped e occorre scaricare e compilare accuratamente il template presente sul sito della rivista.
Gli abstract presentati in maniera difforme rispetto a quanto indicato nel template o non completi non saranno valutati dagli Editors.
Gli editor di questo numero saranno Massimo Baldacci, Guido Benvenuto, Marco Lazzari, Tiziana Pironi.
Gli abstract dovranno essere inviati alla casella [email protected] entro la data indicata, specificando nell’oggetto PROPOSTA ABSTRACT – Pedagogia oggi 1/2022.
Si precisa che gli abstract saranno selezionati e referati sulla base dei criteri di rilevanza scientifica, di originalità, di chiarezza e di pertinenza al tema della call.
Gli abstract saranno valutati entro il 20 dicembre 2021.
Gli articoli dovranno pervenire alla rivista tassativamente entro il 15 marzo 2022.
Non sono ammessi più di due coautori.

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