Su gentile richiesta della Prof.ssa Maura Tripi, segnaliamo le Conversazioni Multilingue online organizzati dal Childism Institute e dalla Rivista “Childhood & philosophy” per “Confronting adultcentrism: childist and decolonial interventions in educational philosophies and institutions” (2/2024), curato da Tanu Biswas (University of Stavanger) e Toby Rollo (Lakehead University). Dopo le prime cinque conversazioni in inglese, francese, spagnolo, tedesco e portoghese, la Sesta Conversazione online “Affrontare l’adultocentrismo. Interventi childisti e decoloniali nelle filosofie e nelle istituzioni educative” si terrà in italiano il 20.11.2025 dalle ore 15.00 alle ore 16.30 tramite piattaforma Zoom (https://us02web.zoom.us/j/81029902315) con interventi di Serena Iacobino (Università Cattolica di Lovanio), Maura Tripi (Libera Università Maria SS. Assunta Palermo) e Alessia Trivigno (Università degli Studi di Milano-Bicocca).
Il numero speciale si focalizza sui bambini come agenti epistemici e sulle sfide contro la marginalizzazione strutturale dell’infanzia nelle sfere socio-politiche e filosofiche. Il childism decostruisce e critica i pregiudizi adultocentrici, proponendo un cambiamento profondo verso il riconoscimento dell’interdipendenza tra infanzia e età adulta, e delle prospettive relazionali uniche come elementi vitali per la giustizia intergenerazionale. Gli articoli esaminano come i sistemi educativi tradizionali (eurocentrici) rafforzino le gerarchie adultiste, considerando i bambini come esseri incompleti in una fase preparatoria chiamata “infanzia”.
Essi propongono di reimmaginare i sistemi educativi attraverso relazioni pedagogiche inclusive rispetto all’età, in cui i bambini partecipano come contributori attivi. I temi chiave includono l’educazione democratica e la liberazione come progetto intergenerazionale, le critiche decoloniali alle filosofie dell’infanzia che sottendono le pratiche educative, e il ruolo dei bambini come agenti epistemici e attivisti. Alcuni contributi sostengono la necessità di smantellare le strutture adultiste e di integrare i bambini e l’infanzia nei quadri democratici e liberatori. Altri collegano esplicitamente l’adultismo alla colonialità, mostrando come i progetti coloniali eurocentrici abbiano infantilizzato i popoli colonizzati. Gli articoli ampliano la portata del childism per affrontare le eredità storiche dell’oppressione razzializzata ed epistemica, includendo esplorazioni delle rappresentazioni razzializzate dell’infanzia.
Nel complesso, il numero speciale promuove il childism come un intervento tempestivo per trasformare l’educazione, la filosofia e le politiche, valorizzando i contributi presenti dei bambini e promuovendo l’equità intergenerazionale.
Per accedere al numero speciale della rivista: https://www.e-publicacoes.uerj.br/index.php/childhood/article/view/88634
Per maggiori informazioni: https://www.childism.org/projects

