Su gentile richiesta del Prof. Alessandro Tolomelli e della Prof.ssa Fulvia Antonelli, segnaliamo il Seminario “A che punto è la notte? La crisi del lavoro educativo extrascolastico tra luci (poche) e ombre (tante)”, che si terrà l’11.04.2025 dalle ore 18.00 alle ore 21.00 presso l’ Aula Magna dell’Università degli Studi di Bologna plesso Scaravilli (Piazza Scaravilli 1/2, Bologna).
All’interno del più ampio contesto della crisi dei lavori di cura, il settore dell’educazione extrascolastica emerge come un ambito in cui le criticità si manifestano con particolare evidenza. I profili di educatore e pedagogista, figure chiave per un’innovazione del sistema di welfare in un’ottica promozionale e rigenerativa, sono da tempo al centro del dibattito accademico e delle associazioni professionali (Iori, 2018). Sempre più educatori ed educatrici scelgono di abbandonare la professione, riflettendo un malessere profondo e strutturale (Premoli, 2024). Le ragioni di questa tendenza sono molteplici, tra cui il limitato riconoscimento sociale ed economico e una progressiva perdita di senso attribuito al lavoro educativo (Tolomelli, 2024).
Questi elementi contribuiscono a creare un ambiente professionale precario e insoddisfacente, caratterizzato da crescenti contraddizioni e da un’erosione della dignità lavorativa (De Angelis & Giullari, 2024). Il lavoro educativo non può essere ridotto a una linearità semplice, a metodi o obiettivi rassicuranti, né a esperienze prive di contraddizioni. Al contrario, è caratterizzato da “zone d’ombra” che lo attraversano in modo costitutivo, rendendolo profondamente complesso (Rizzo, Romeo & Tramma, 2024). Tali zone emergono in ambiti specifici, come il difficile intreccio tra le norme sociali e quelle del servizio, il tema degli “ultimi” come categoria interpretativa, e la soggettività di chi opera nel settore, spesso oscillante tra risorsa e ostacolo. Il fenomeno del turnover rappresenta un indicatore tangibile di questo disagio, con ripercussioni che si estendono all’intero sistema che dipende dal lavoro di educatori ed educatrici, dalle persone beneficiarie dei servizi educativi alle loro famiglie, fino alla collettività nel suo complesso (Milani, 2021).
Nel corso del seminario, ci proponiamo di analizzare le cause profonde di tale crisi e delineare possibili orientamenti per invertire la tendenza. La riflessione sarà arricchita dai contributi di chi, nonostante le difficoltà, cerca di ricostruire legami tra lavoratori e lavoratrici con le persone beneficiarie dei servizi, tra il mondo della ricerca e dell’operatività sul campo. L’obiettivo è restituire dignità a un impegno professionale cruciale per la coesione sociale e democratica. Il seminario sarà occasione di confronto per promuovere una riflessione collettiva: punto di partenza per un movimento trasversale volto a riconoscere la dignità lavorativa e ricostruire un senso condiviso del valore educativo, a beneficio delle/dei professioniste/i del settore, delle persone per cui esse lavorano e dell’intera comunità. Inoltre, il seminario approfondirà i profili professionali di educatori ed educatrici e delle figure esperte nella progettazione educativa in ambito sociale, anche alla luce delle recenti trasformazioni politico-amministrative che riguardano queste figure, formate nel nostro Dipartimento.
L’invito è esteso a tutte le persone che operano nel campo dell’educazione, a ricercatrici e ricercatori delle scienze sociali e dell’educazione, nonché a studentesse e studenti con interesse verso queste tematiche.

Convegno “Prendi e scopri. Reti e pratiche intorno al libro-gioco per la lettura 0-6” – 20 ottobre, Palermo
Su gentile richiesta del Prof. Vincenzo Schirripa e della Prof.ssa Maura Tripi, segnaliamo il Convegno “Prendi e scopri. Reti e pratiche intorno al libro-gioco per la lettura 0-6”, che si
