Pubblicazione numero monografico rivista “Health Care Education in Practice” dal titolo “Racconti dalla pandemia”

Su richiesta delle prof.sse Micaela Castiglioni e Natascia Bobbo, segnaliamo la pubblicazione del numero monografico della rivista “Health Care Education in Practice” dal titolo “Racconti dalla pandemia”.
Il nuovo numero monografico della rivista “Health Care Education in Practice” dal titolo “Racconti dalla pandemia. Per una lettura pedagogica delle narrazioni e delle metafore scaturite dall’emergenza sanitaria” è disponibile al link https://jhce.padovauniversitypress.it/issue/3/1.
L’edizione di questo numero è nata grazie alla collaborazione tra il team editoriale di “Health Care Education in Practice” e il Gruppo di Ricerca Interuniversitario IRACLIA (Pratiche di narrazione e scrittura in educazione e nella cura). Grazie alla Call dedicata, sono stati raccolti molti contributi: in particolare nella sezione articoli scientifici, è possibile leggere i lavori di Zannoni, Maltese, Lorenzini, Pinnelli, Fiorucci e De Stradis, OIivadoti e collaboratori, Garrino e collaboratori, Bobbo e Rigoni. Nella sezione esperienze, invece, si alternano le voci di Donato, Montanari, Frassine e Bellandi, Pozzi e Alastra.
In questi scritti, il sapere pedagogico ha cercato di interrogarsi sulle storie scaturite da quanto è accaduto, e forse ancora accade, alla quotidianità di uomini e donne, anziani e bambini, giovani e meno giovani che hanno sperimentato, in modi sempre diversi, il contagio virale, non solo da un punto di vista immunologico, ma anche nella trama dei personali progetti esistenziali. Grazie a questi contributi – alle riflessioni teoriche, agli studi empirici e alle esperienze pratiche -, si crede sia stato possibile, almeno in parte, dare forma e visibilità alle riposte scaturite da quel senso di vuoto, di non-significatività che il lockdown, la chiusura delle scuole e dei servizi sociali, i lutti famigliari e la paura avevano prodotto in ciascuno di noi e che solo in queste ultime settimane sembra rarefarsi lentamente per lasciar posto alla speranza.