ZigaForm version 7.4.3

Pubblicazione “Journal of Health Care Education in Practice”

Pubblicazione "Journal of Health Care Education in Practice" - Copertina

Pubblicazione “Journal of Health Care Education in Practice”

Su richiesta dei proff. Marisa Musaio, Carlo Orefice e Natascia Bobbo, segnaliamo la Pubblicazione del numero 2/2024, Volume 6 di “Journal of Health Care Education in Practice”.
Il numero di novembre nasce dalla collaborazione di molti colleghi e dal loro impegno a cimentarsi sul tema dell’educazione al benessere. Tale tema nasce dalla consapevolezza del fatto che la logica neoliberista, la costante valutazione delle prestazioni e la massimizzazione dei profitti hanno trasformato i luoghi di lavoro degli educatori socio-pedagogici e socio-sanitari in contesti in cui gli operatori rischiano costantemente di sentirsi esposti alla valutazione delle proprie capacità come mezzo di scambio per un compenso economico, avendo essi già esaurito ogni altra aspettativa di valore, come il riconoscimento umano o sociale.
Tutti noi sappiamo come il momento storico post-pandemico che stiamo attraversando è caratterizzato da conflitti diffusi (guerre, xenofobia, devianza, delinquenza, ecc.) che hanno portato molti giovani e meno giovani a vedere sgretolate le fondamenta della loro identità di persone. La fragilità è diventata così un segno indelebile e diffuso della nostra umanità, che richiede, quando diventa insopportabile, l’aiuto e il sostegno di professionisti in grado di offrire un accompagnamento che possa evitare ai più vulnerabili di scivolare nell’insensatezza dei comportamenti e delle scelte.
L’ansia che a volte si trasforma in rabbia e violenza tra gli adolescenti, il ripetersi di femminicidi, la mancanza di responsabilità nell’esercizio dei doveri genitoriali e di cura, la rapida diffusione delle tossicodipendenze, il disagio psichico, la solitudine e la sofferenza esistenziale sono solo alcune delle disumanità che caratterizzano i contesti attuali come espressione di una “società del disagio” (Ehrenberg, 2010). Allo stesso tempo, nella nostra attenzione a progettare, gestire e implementare modalità di accompagnamento della fragilità, abbiamo perso di vista il fatto che i professionisti della cura sono esposti quotidianamente a una sofferenza pervasiva che mina il loro equilibrio personale ed esistenziale.
Studi e riflessioni recenti hanno potuto coniare termini come burnout, fatica da compassione, trauma vicario, ma anche elevazione emotiva e soddisfazione da compassione (Stamm, 2013; Figley, 2013; Maslach, Schaufeli, Leiter, 2001). Per questi motivi, educare ed educarci a vivere una vita di benessere e lavorare senza perdere di vista il nostro stesso benessere oltre che quello dei pazienti ed utenti di cui ci occupiamo, diventa una pratica necessaria che dovrebbe essere inclusa nelle riflessioni pedagogiche e nelle azioni dei pedagogisti ed educatori responsabili di servizi e strutture.
Il nuovo numero di HCEinP ha visto la collaborazione di numerosi autori, in particolare, si sono focalizzati sul benessere come compito nella formazione dei professionisti della salute e dei pazienti Benaglio e Zannini, Musaio, Righettini, Scardicchio, Bobbo e Marcolongo; sul tema del benessere di insegnanti ed educatori come condizione per l’espressione autentica della loro professionalità sono stati invece raccolti i contributi di Basanta Vázquez e Urpi, Daniele e Gambacorti Passerini, Mastrosimone; la necessità di curare la bellezza estetica dei luoghi di cura è stata oggetto di interesse e di riflessione di Buccini e Zane.
Infine, alcuni autori si sono concentrati sull’importanza del prendersi cura del benessere delle comunità per prevenire il disagio di bambini, ragazzi e adulti, come Crotti, Di Profio e Zedda, mentre Lazzarotto, D’Aprile e Zarrilli Affaitati hanno inviato due narrazioni di esperienze che hanno ulteriormente arricchito questo numero.
Per maggiori informazioni: https://jhce.padovauniversitypress.it/

Articoli correlati