Scuola senza pedagogia. Fiorucci vs Settis – Batini e Corsini vs Settis

Scuola senza pedagogia. Fiorucci vs Settis - Batini e Corsini vs Settis

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Pubblichiamo l’articolo del prof. Salvatore Settis apparso su “Il fatto quotidiano” il 15 marzo 2018.
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Il prof. Massimiliano Fiorucci ha inviato la sua replica, che è stata pubblicata in modo parziale e riduttivo e con una contro replica di Settis.
Pubblichiamo qui nella sua interezza la risposta del Fiorucci a Settis,
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nonché la sua versione tagliata sul giornale e la contro replica di Settis.
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Aggiungiamo che le parole del prof. Fiorucci esprimono il sentire del direttivo della Siped, che in esse si riconosce pienamente.
Agli ultimi rilievi del prof. Settis, che non rispondono alle pertinenti osservazioni del collega Fiorucci, a nostra volta chiosiamo che la burocratizzazione della scuola (come dell’università) non è certo frutto dell’applicazione della pedagogia (quale?), bensì di direttive ministeriali.
Irrispettoso e fuorviante il paragone con il discorso della Montagna: Gesù convinse le folle perché lui credeva? Non convinse tutti… e anche Mussolini credeva in quel che diceva. Settis provi a entrare in una classe oggi e veda se la sua competenza, che ci è nota e che ammiriamo, gli è sufficiente a tenere l’attenzione dei ragazzi, a motivarli, a evitare episodi di bullismo, a favorire l’inclusione di alunni con disabilità o con disturbi di apprendimento, a curare l’integrazione di allievi stranieri, e via dicendo.
Conoscere bene i contenuti che si andranno a insegnare è condizione assolutamente necessaria ma non sufficiente per essere un buon docente. Lo aveva capito già Maria Teresa, nel 1774, quando aveva imposto ai maestri di studiare pedagogia e didattica, ma pure ai seminaristi di studiare pedagogia, obbligo esteso dal 1805 da Francesco I a tutti gli studenti di teologia (evidentemente credere non era considerato sufficiente, come invece Settis suppone…). Dal 1808 nell’Impero asburgico anche gli aspiranti docenti di ginnasio dovevano studiare pedagogia.
Che 200 e passa anni dopo si debba ancora leggere che per insegnare basta conoscere la propria disciplina si commenta da sè.
Anche i colleghi Federico Batini e Cristiano Corsini sono intervenuti con un misurato e lucido articolo, in risposta a Settis, che qui pure segnaliamo:
http://www.laricerca.loescher.it/istruzione/1708-i-contenuti-e-il-contatto.html.

Il direttivo SIPed