ZigaForm version 6.1.2

Pedagogia e Terza Missione. Responsabilità sociale, impatto formativo, citizen science

Coordinatori: Mario Caligiuri; Alessandra Vischi

Descrizione

La Terza Missione come una “apertura delle università verso il contesto socio-economico mediante la valorizzazione e il trasferimento di conoscenze” (ANVUR, 2014, p. 559) interpella la riflessione pedagogica. Numerosi sono gli elementi che richiedono approfondimento euristico e disamina critica sulla scorta di esperienze e pratiche diffuse. Il gruppo di ricerca Pedagogia e Terza Missione indaga la condivisione dei saperi attraverso le attività di valorizzazione della ricerca (brevetti, spin-off, contratti conto-terzi e convenzioni, strutture di intermediazione) e di produzione di beni pubblici sociali e culturali (public engagement, patrimonio culturale, formazione continua, sperimentazione clinica). Nei diversi contesti della vita pubblica, un impatto formativo capace di riorientare il corso degli avvenimenti e far “progredire” scienza e tecnica verso un umanesimo solidale può derivare da nuove forme di collaborazione tra le diverse realtà dei territori (università, imprese, istituzioni e società civile), che diano vita a processi condivisi di riflessione e progettualità. Nella governance di questa complessità, l’impegno della pedagogia, che si fonda su una visione antropologica dialogale, è educare all’incontro e all’alleanza tra persone e con l’ambiente, per uno sviluppo umano integrale che rinnovi modi di vivere, di edificare le istituzioni e di fare impresa. Che ruolo rivestono le università in questo cambiamento? La comunità accademica deve lasciarsi provocare e rinnovare dalla realtà, farsi carico delle nuove istanze connesse alle rilevanti trasformazioni in atto, proseguendo verso una transizione formativa verde, solidale e digitale. La costruzione condivisa di una comunità educante è la chiave per poter guardare al futuro con speranza. Insieme alle realtà del territorio, l’università può dar vita a patti educativi che concorrono a delineare reti di collaborazione, per sostenere progetti di cambiamento, di emancipazione, in vista di una società più giusta. Pensare, progettare e gestire un’alleanza tra università e territori chiama in causa concetti e dinamiche ineludibili, in chiave pedagogica, quali: l’umanizzazione della tecnologia e la citizen science, l’economia del bene comune e la solidarietà intergenerazionale, un approccio multistakeholder e la valorizzazione dell’interdisciplinarità. In questa prospettiva la Terza Missione dell’università reca un contributo non estraneo ai motivi della riflessione pedagogica.

Accanto ai peculiari compiti di formazione e di ricerca, le università sono chiamate a promuovere attività che consentano loro di entrare in una relazione sempre più coesa con i territori e le loro comunità, per favorire l’applicazione diretta, la generazione di valore sociale, culturale, spirituale, politico ed economico. Oltre a costituire un indicatore di valutazione degli atenei, la Terza missione presenta alcune questioni ermeneutiche che interpellano il sapere pedagogico, tra cui il concetto di responsabilità sociale, nell’interconnessione tra università e società, lato sensu. La Terza Missione sembra integrare sia la capacità di costruire alleanze, attraverso processi comunicativi, di coordinamento, di engagement e di partecipazione, sia di generare impatto e cambiamento sociale. Inoltre apre a interrogativi etici: l’università “in uscita” non deve riprodurre “caste” e privilegi ma potenziare l’ascensore sociale, agendo in modo incisivo su situazioni di svantaggio e precarietà; la relazione con le altre realtà dovrebbe essere di collaborazione evitando rapporti di sudditanza. Mentre si registra la crescente attenzione da parte delle università per le attività di Terza Missione, sembra necessario allora indagarne criticamente il costrutto e l’impatto, per costruire una cultura educativa della terza missione universitaria nel solco della pedagogia sociale e proporre un patto formativo di civiltà a favore delle giovani generazioni.

Obiettivi

Il gruppo di lavoro si propone di:

  • indagare il costrutto della terza missione universitaria, nel dialogo con le altre due missioni – formazione e ricerca – e come sfida del sistema formativo e educativo in rapporto con le società;
  • costruire una cultura pedagogica della terza missione universitaria quale espressione di responsabilità sociale, sostenendo la dimensione solidale del suo impegno;
  • interpretare criticamente la complessità e gli scenari degli ecosistemi in cui la terza missione si esprime, tra locale e globale, tra esigenze di sicurezza e prevenzione educativa del rischio, nelle dimensioni socioeconomiche, digitali e ambientali;
  • individuare ambiti di riflessione e progettuali per la terza missione universitaria che contribuiscano alla transizione verso un’umanità verde, solidale e digitale;
  • valorizzare l’impatto formativo della terza missione universitaria, nel coinvolgimento relazionale di giovani, imprese, comunità e territori, anche in chiave di citizen science;
  • promuovere un confronto interdisciplinare sulla terza missione, per supportare politiche educative universitarie sistemiche e integrate.

Rispetto a eventi e prodotti scientifici, si segnala l’intenzione di predisporre:

  • 1 pubblicazione scientifica – volume collettaneo;
  • 2 seminari in presenza o virtuali all’anno;
  • la promozione di progettualità sul tema della terza missione;
  • la creazione di una comunità di studio coinvolgente dottorandi e giovani ricercatori.

Componenti

Michele Aglieri, Università Cattolica del Sacro Cuore
Cristina Birbes, Università Cattolica del Sacro Cuore
Andrea Bobbio, Università della Valle D’Aosta
Sara Bornatici, Università Cattolica del Sacro Cuore
Caterina Braga, Università Cattolica del Cuore
Mario Caligiuri, Università della Calabria
Giancarlo Costabile, Università della Calabria
Patrizia Galeri, Università Cattolica del Cuore
Teresa Giovanazzi, Università Cattolica del Sacro Cuore
Giulia Gozzelino, Università degli Studi di Torino
Pierluigi Malavasi, Università Cattolica del Sacro Cuore
Rossella Marzullo, Università degli Studi di Reggio Calabria “Mediterranea”
Lorena Milani, Università degli Studi di Torino
Rita Minello, Università Telematica Niccolò Cusano
Monica Parricchi, Libera Università di Bolzano
Simona Sandrini, Università Cattolica del Sacro Cuore
Cristiana Simonetti, Università degli Studi di Foggia
Orietta Vacchelli, Università Cattolica del Sacro Cuore
Alessandra Vischi, Università Cattolica del Sacro Cuore


English version

Education and Third Mission. Social Responsibility, formative impact, citizen science

Description

The Third Mission as an “opening of universities to the socio-economic context through the valorisation and transfer of knowledge” (ANVUR, 2014, p. 559) questions pedagogical enquiry. There are numerous elements that require heuristic deepening and critical examination on the basis of widespread experiences and practices. The research group Pedagogy and Third Mission investigates the sharing of knowledge through research enhancement activities (patents, spin-offs, third-party contracts and agreements, brokering structures) and the production of social and cultural public goods (public engagement, cultural heritage, continuous training, clinical trials). In the different contexts of public life, a formative impact capable of reorienting the course of events and making science and technology “progress” towards a liable humanism can derive from new collaboration norms between the heterogeneous realities of local communities (universities, companies, institutions and civil society), which give life to shared conversation and planning activities. In the governance of this complexity, the commitment of pedagogy, which is based on an anthropological vision of dialogue, is to educate along the encounter and alliance between people and the environment, allowing an integral human development that provides renovated ways of living, building institutions and doing business. Which role do universities play in this shift? The academic community must be open to challenges, allowing itself to be renewed by reality, be in charge of the new demands of current transformations, continuing towards a formative, green and supportive digital transition. The shared development of an educational community is the key to being able to look to the future with hope. Together with local stakeholder, the university can create educational pacts that help to outline collaboration networks in order to support projects of change, emancipation, in a perspective of a more just society. Thinking, designing and managing an alliance between universities and territories requires concepts and inevitable dynamics, in a pedagogical key, such as: the humanization of technology and citizen science, the economy of the common good and intergenerational solidarity, a multistakeholder approach and the enhancement of interdisciplinarity. In this perspective, the University’s Third Mission makes an aligned contribution to the motives of pedagogical reflection.

In addition to the specific tasks of training and research, universities are called to promote activities that allow them to forge an increasingly cohesive relationship with locales and their communities, to promote direct approaches, as well as the generation of social, cultural, spiritual, political and economic value. Other than being an indicator for universities’ evaluation, the Third Mission presents some hermeneutical questions that challenge pedagogical knowledge, including the concept of social responsibility, in the interconnection between university and society, broadly speaking. The Third Mission seems to integrate both the ability to build alliances, through communicative processes, coordination, engagement and participation, and to generate impact and social change. It also raises ethical questions: the “outbound” university must not reproduce “castes” and privileges, but strengthen the social mobility, acting decisively on situations of disadvantage and precariousness; the relationship with other realities should be collaborative and avoid reinstating social hierarchies. While there is an increasing attention from universities to the Third Mission activities, it seems necessary to critically investigate their construct and impact, in order to build an educational culture of academic third university mission in the wake of social pedagogy, and propose an educational pact of civilisation in favour of the younger generations.

Objectives

The working group aims to:

  • investigate the meaning of the university’s third mission, in dialogue with the other two missions – education and research – and as a challenge for the educational and training systems, in close relation with related society at wide;
  • building a pedagogical culture of the university’s third mission as an expression of social responsibility, supporting the liable dimension of its commitment;
  • critically interpret the complexity and the ecosystems scenarios in which the third mission is expressed, between local and global, security needs and educational risk prevention, in socio-economic, digital and environmental dimensions;
  • identify areas of reflection and planning for university’s third mission that contribute to the transition to a green, supportive and digital humanity;
  • enhance the educational impact of the university’s third mission in the involvement of young individuals, businesses, communities and local areas, also within a citizen science perspective;
  • promote an interdisciplinary discussion on the third mission, to support systemic and integrated university education policies.

With reference to events and scientific products, we highlight the plan to prepare:

  • 1 scientific book, Edited volume;
  • 2 in presence or virtual seminars, every year;
  • the promotion of projects on the Third Mission;
  • the creation of a community of study involving PhD students and young researchers.