Su richiesta della prof.ssa Elena Mignosi, segnaliamo l’Evento “Corpi, Musica e Libertà”.
L’Evento, organizzato dall’Università degli Studi di Palermo, si terrà il 04.12.2024 dalle ore 15.00 alle ore 19.00 presso il Complesso Monumentale Sant’Antonino dell’Università degli Studi di Palermo (Piazza Sant’Antonino 1, Palermo).
L’Evento sarà suddiviso in due parti tra loro idealmente connesse:
- Prima Parte – 15.00-17.00 – Aula Ignazzitto
Antonino Bianco, Mari D’Agostino, Elena Mignosi: presentazione del volume di Fernando Battista “Pedagogia del Confine. Storie di corpi in movimento per una geografia delle relazioni”, Edizioni junior, Parma A seguire Esperienza laboratoriale su ” Corpo, arte e intercultura. Connessioni in movimento” “Pedagogia del Confine”, è una metodologia originale che utilizza le arti per esplorare, comprendere e rappresentare l’esperienza umana. Si propone di offrire uno strumento di intervento in ambito educativo e comunitario, per l’accoglienza dei migranti, in una prospettiva inclusiva; può costituire anche anche una significativa esperienza formativa per docenti, studenti di scuola secondaria e universitari ed operatori sociali. Focalizzandosi sul processo artistico e sulla dimensione psico-corporea, ha come riferimento il fenomeno migratorio e l’ambito interculturale ed inclusivo, pertanto può risultare di grande interesse per tutti coloro che si prefiggono di innovare le metodologie didattiche ed educative in una direzione partecipativa e comunitaria, dando anche spazio all’arte e alla creatività. - Seconda Parte – 17.00-19.00 – Aula Magna
Concerto-reading “Donna Chiama Libertà” Saluti di Beatrice Pasciuta, Prorettrice alla inclusione , pari opportunità e politiche di genere Introduzione di Giuseppe Provenza di Amnesty International Sicilia e presentazione del volume di Sepideh Gholian : “Diari dal Carcere”- Gaspari editore , Udine A seguire Concerto- reading di Bruna Perraro e Giana Guaiana: sonorità e melodie medio orientali con Bruna Perraro: voce e flauto traverso Giana Guaiana: voce, chitarra e percussioni Antonio Tralongo: viola, violino e cori Prendendo spunto dalle parole e dall’esempio di alcune donne invisibili ma rivoluzionarie, che si ribellano con coraggio ad una mentalità penalizzante e ostile, noi proviamo a restituire loro la voce rubata. Si tratta di donne quasi tutte ingiustamente imprigionate. Una tessitura di canti tradizionali, canti d’autore e canti autografi, si intrecciano con immagini, racconti, citazioni, biografie. Tra queste donne abbiamo dedicato maggiore attenzione alla curda Nûdem Durak ed alla iraniana Sepideh Gholian dal cui diario è tratto il seguente brano: “La mia speranza è che la pubblicazione della traduzione in lingua italiana del libro spalanchi nuove e più grandi finestre alle mie sorelle di lotta e che porti il loro grido fino alle orecchie delle donne italiane, quelle donne che per anni hanno opposto resistenza al fascismo di Mussolini” Sepideh Gholian, Aprile 2021, prigione di Bushehr, Iran.
Per maggiori informazioni: https://www.unipa.it/Evento-Corpi-musica-e-libert/

