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2020-09-14 – Call Pedagogia Oggi 2021/1

Categorie: 2020, Pedagogia Oggi Call for Papers, Presidente, Rivista
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Pedagogia Oggi 2021/1

Call for Papers

Oltre le emergenze: co-responsabilità pedagogica per la formazione umana

Editors
Giuseppe Annacontini, Giovanni Moretti, Simonetta Polenghi, Alessandro Vaccarelli

La precedente call di “Pedagogia oggi” ha inteso produrre analisi e strumenti atti a testimoniare e a promuovere l’impegno pedagogico nei confronti del “disagio educativo”, per mezzo di “una critica radicale alle dinamiche che generano o legittimano esclusione, subalternità, marginalità e violenza”.
In continuità con tale proposta, ma invitando contemporaneamente a una focalizzazione crescente del problema, la nuova Call intende tematizzare il momento dell’emergenza (con le sue logiche e le sue strategie) e l’impegno nel trovare soluzioni al passaggio attraverso la crisi, richiamandosi a un “oltre” che racconta di una vocazione pedagogica orientata a promuovere strumenti per ristrutturare i campi di esperienza personali, comunitari, sociali, economici, politici, educativi, didattici.
La call, dunque, invita a indagare le logiche che identificano e definiscono l’emergenza (manifestazione o urgenza?) non meno che le strumentalità utili a promuovere nuovi modelli, sistemi e strutture che non tradiscano i valori della generatività e formatività della donna e dell’uomo.
In tal senso, “Pedagogia Oggi” intende favorire la costruzione di un aggiornato quadro di riferimento sulle interpretazioni e gli orientamenti teorici e pratici, storici e metodologici, etici e sperimentali atti ad argomentare e render conto, in chiave critico-riflessiva, delle prospettive e delle sfide che investono una “pedagogia dell’emergenza”.
Alcuni temi che possono essere oggetto di proposte da parte della comunità scientifica vengono di seguito segnalati con particolare riferimento agli ambiti della pedagogia generale e sociale, della storia della pedagogia e dell’educazione, della didattica e pedagogia speciale e della pedagogia sperimentale.

Per l’ambito della pedagogia generale, saranno valutate le proposte di originali contributi di carattere teoretico-fondativo ed epistemologico-metodologico, che offrano, tra l’altro, idee e argomentazioni: tese a inquadrare il rapporto tra teoresi pedagogica ed emergenza, non meno che tra prassi pedagogica ed emergenza; atte a descrivere modelli pedagogici e strutture educative di corresponsabilità per la formazione umana; reputate idonee a supportare lo sviluppo di una prospettiva etico-pedagogica centrata sui valori di una umanità “in bilico” tra sistemi regressivi ed emergenti. Il tutto mantenendo fermo il richiamo alla dimensione teoretica – ma non per questo meno materiale e socio-educativamente impegnata – della legittimazione del pedagogico.
Negli ambiti della pedagogia sociale, ci si interroga su quanto definiamo emergenza – ma anche disastro, catastrofe, calamità, nelle varie fenomenologie in cui esse si presentano – e ciò che ha il potere di destabilizzare molto repentinamente gli individui, i gruppi, le comunità, le istituzioni, allargando i rischi di povertà educativa ed esponendo il soggetto a condizioni di trauma e/o di stress prolungato, ritenendo che tali situazioni possano trovare nel pedagogico e nell’educativo risposte tras-formative e generative utili per lavorare nelle prospettive della resilienza, della resistenza, della ricostruzione sociale e culturale, della cultura del rischio e della prevenzione.

Per l’area di storia della pedagogia, i contributi potranno esaminare, in diversi contesti storici, quali risposte educative siano state adottate di fronte a situazioni eccezionali. A titolo di esempio, si possono considerare le strategie messe in atto dalle scuole per far fronte a situazioni di emergenza in epoca di guerra (non solo nel Novecento), oppure in occasione di disastri ambientali (es. terremoto di Messina e Reggio Calabria; alluvione del Polesine), di emergenze sanitarie (colera, tracoma, febbre tifoidea, influenza spagnola, etc). Eventi calamitosi quali carestie, o situazioni di grave crisi economica, o ancora circostanze drammatiche di privazione di libertà in regimi dittatoriali possono essere oggetto di indagine. Altrettanto importante è esaminare la reazione di altre agenzie educative, dalla famiglia ai centri per minori, dallo Stato alla Chiesa. L’azione della pubblicistica scolastica, educativa e delle riviste per la gioventù in contesti di emergenza è pure una possibile pista di ricerca, accanto alle fonti letterarie per l’infanzia, alla diaristica e alla memorialistica, e agli epistolari. Non solo la gioventù, ma anche l’età adulta e la capacità di sviluppare meccanismi di resilienza e di supporto educativo meritano di essere indagati. Tra le fonti, si segnalano anche quelle visive, da quadri a fotografie, da documentari a film, nella scia della visual history, così come, per la storia più recente, le fonti orali. Il tema della risposta educativa a situazioni di emergenza, infine, si presta ad essere esaminato anche studiando casi avvenuti in età moderna, medievale e antica e non solo contemporanea.
Saranno accolti contributi che presentino carattere di originalità, nelle fonti messe in luce, e/o nell’approccio euristico e che si segnalino per la correttezza della metodologia adottata.
Per quanto riguarda l’area della didattica e della pedagogia speciale, i contributi proposti potranno affrontare la tematica delle emergenze, presentando esiti di ricerca, analisi di casi specifici o di azioni formative particolari, in cui le co-responsabilità educative, progettuali e valutative, siano promosse nella prospettiva di favorire la cultura scientifica diffusa, coltivare e ricostruire relazioni umane e sociali positive, stabili e sicure, intese come risorse da valorizzare a supporto dell’accesso all’istruzione, della qualificazione dei processi di insegnamento-apprendimento, della inclusione e protezione delle fragilità personali.
Saranno accolti studi e ricerche a carattere empirico e applicativo che riguardano la didattica, le strategie educative, l’utilizzo delle nuove tecnologie in ambito scolastico o nel più ampio contesto della formazione e dell’istruzione superiore, finalizzati a progettare, realizzare e valutare modalità aperte e flessibili di organizzazione della didattica, nella prospettiva di affrontare le emergenze e di educare alla loro gestione, valorizzando le co-responsabilità educative, progettuali e valutative, attraverso la partecipazione attiva e la motivazione allo studio degli studenti, l’impegno manifestato dagli insegnanti, la valorizzazione della collaborazione consapevole delle famiglie nei percorsi educativi e la promozione della cultura scientifica.
Per quanto riguarda l’area della pedagogia sperimentale, saranno accolti contributi a carattere applicativo ed empirico, in cui a fronte di possibili situazioni emergenziali, le co-responsabilità educative, progettuale e valutative, siano considerate dimensioni qualificanti dei processi di valutazione delle competenze e dei rendimenti scolastici e dei processi di formazione, o caratterizzanti le scelte metodologiche e la selezione delle procedure di ricerca didattica e docimologica, volte a favorire la partecipazione sociale, la rendicontazione pubblica degli interventi educativi e la promozione della cultura scientifica.
In merito all’area dei metodi e delle didattiche delle attività motorie e sportive, i contributi proposti potranno approfondire, sul piano empirico e in una prospettiva di promozione della salute e del benessere psico-fisico, le implicazioni che intercorrono tra le emergenze e le attività di progettazione, realizzazione e valutazione di differenti attività motorie e sportive in contesti educativi sia formali, sia informali.

Deadline per l’invio degli abstract: 10 ottobre 2020
Per partecipare alla CFP occorre essere soci Siped e occorre scaricare e compilare accuratamente il template presente sul sito della rivista. Gli abstract presentati in maniera difforme rispetto a quanto indicato nel template o non completi non saranno valutati dagli Editors. Gli abstract dovranno essere inviati a tutti e 4 gli editors entro la data indicata.
giuseppe.annacontini@unisalento.it
giovanni.moretti@uniroma3.it
simonetta.polenghi@unicatt.it
alessandro.vaccarelli@cc.univaq.it
Si precisa che gli abstract saranno selezionati e referati sulla base dei criteri di rilevanza scientifica, di originalità, di chiarezza e di pertinenza al tema della call.
Gli abstract saranno valutati entro il 10 novembre 2020. Gli articoli dovranno pervenire alla rivista tassativamente entro il 1 marzo 2021. Non sono ammessi più di due coautori.

Call

2020-03-05 – Call Pedagogia Oggi 2020/2

Categorie: Archivio Presidente
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Pedagogia Oggi 2020/2

Call for Papers

Disagio educativo e inclusione sociale

Editors
Marco Catarci, Milena Santerini, Caterina Sindoni, Tamara Zappaterra

Gli esiti della ricerca nel campo educativo offrono una “cassetta degli attrezzi” per la definizione di risposte adeguate alle istanze e criticità più urgenti della società contemporanea. In questa prospettiva, tali esiti muovono anche una critica radicale alle dinamiche che generano o legittimano esclusione, subalternità, marginalità e violenza. Destinatari privilegiati della pratica educativa divengono, così, in primo luogo coloro che sono in condizione di vulnerabilità sociale, frequentemente soggetti a una minore capacità di esercizio di diritti, ovvero a una limitata possibilità di tradurre i diritti in realtà effettiva.
In questo senso, la presente call di “Pedagogia Oggi” intende offrire un quadro di riferimento aggiornato su orientamenti, sviluppi, evidenze empiriche e nodi critici sul vasto tema del disagio educativo e dell’inclusione sociale.
Alcuni temi che possono essere oggetto di proposte da parte della comunità scientifica vengono di seguito segnalati con particolare riferimento ai campi della pedagogia generale e sociale, della storia della pedagogia e dell’educazione, della didattica e pedagogia speciale e della pedagogia sperimentale
Per quanto riguarda l’area della pedagogia generale e sociale, possono essere oggetto di proposta contributi di carattere teoretico-fondativo ed epistemologico-metodologico, che approfondiscano, per fare qualche esempio, le basi teoriche di una prospettiva educativa trasformativa, volta a incidere sulle dinamiche di esclusione e marginalizzazione, a partire da una fondamentale consapevolezza della natura storica, sociale e politica di tali processi.
Si sollecitano, inoltre, contributi nel campo pedagogia sociale e interculturale, che evidenzino le valenze dell’educazione come approccio intenzionale di promozione del dialogo e del confronto culturale rivolto a tutti i cittadini, per rendere le diversità (culturali, di genere, di classe sociale, biografiche, ecc.) un punto di vista privilegiato per promuovere i processi educativi.
Contributi nel campo dell’educazione degli adulti, della pedagogia del lavoro e della formazione potrebbero arricchire, poi, la riflessione, con particolare riguardo alla definizione di un quadro puntuale in merito a competenze pedagogiche, educative e formative necessarie al soggetto, anche nella prospettiva di genere, nei rapporti con la società e nelle organizzazioni.
Relativamente agli studi storico-educativi, si sollecitano proposte di contributi volti a recuperare ed a indagare le numerose zone d’ombra che nel corso del tempo hanno contrassegnato il pluriverso dei molteplici altri da noi, ossia di tutti coloro che, in condizione di vulnerabilità, sprovvisti dei diritti o impossibilitati ad esercitarli, ed a seguito di complessi meccanismi di esclusione e di separazione, sono stati confinati ai margini della società.
A tale pluriverso di esistenze, affollato da un’infanzia invisibile, negata e priva di tutela giuridica, da anziani ritenuti fragili ed ormai superflui alla società, da donne discriminate per questioni biologiche, sociali e culturali, nonché da porzioni ampie della società, attraversate dalla difficoltà e dal disagio, come nel caso di soggetti con disabilità, oppure afflitte dalla miseria, dalla povertà, dall’abbandono e dalla deprivazione culturale, la recente storiografia pedagogica, ha prestato una crescente attenzione.
Tale attenzione è stata rivolta a rinnovare le metodologie della ricerca ed a prestare la massima cura nel recupero delle fonti, con la consapevolezza che l’esame di documenti inediti e di materiali di varia natura, in passato sottovalutati o tralasciati, possa mettere in luce segni, tracce ed indizi utili per: disvelare i mutamenti legati all’identità ed all’immagine dell’altro; mettere in luce la progressiva inclusione del diverso nella società; esplorare luoghi e realtà scolastiche ed educative dedicate ai più vulnerabili; ripercorrere i percorsi professionali di educatori, maestri e pedagogisti “militanti”; fare riemergere pedagogie sommerse.
Tenendo presente tale ampia tematica ed in accordo con il rinnovamento della metodologia storico-educativa sopraccennato, saranno accolti contributi e ricerche legati alla storia dell’educazione e delle idee pedagogiche, alla storia della scuola e delle istituzioni educative, alla storia dell’editoria scolastica ed alla letteratura dell’infanzia.
Per quanto riguarda l’area della didattica e della pedagogia speciale, i contributi proposti potranno affrontare le tematiche del disagio scolastico e sociale espresso in ogni sua forma, a partire dalle difficoltà e fragilità personali che creano disadattamento e marginalità, a quelle indotte da contesti formali e informali non inclusivi.
Saranno accolti studi e ricerche a carattere applicativo e pragmatico che riguardano la didattica, le tecniche e le tecnologie educative sia in ambito scolastico sia nel più vasto contesto della formazione, finalizzati a prevenire forme di disagio scolastico e volti alla risoluzione di situazioni di conflitto interpersonale e gruppale in contesti formativi. Possono essere alla base di forme di disagio in contesti formativi sia le difficoltà individuali, quali la difficile strutturazione della personalità, forme di impotenza appresa in seguito a reiterati insuccessi sul piano formativo, sia anche elementi correlati alla presenza conclamata o ipotizzata di disturbi specifici di apprendimento e di disabilità.
Per quanto riguarda l’area della pedagogia sperimentale, saranno accolti contributi a carattere applicativo ed empirico, con impostazione sperimentale, relativi alla valutazione delle competenze e dei rendimenti scolastici e dei processi di formazione e altresì contributi che riguardano le competenze metodologiche necessarie alla ricerca didattica e docimologica, volti a prevenire situazioni di fragilità, a far luce sui processi alla base del loro sviluppo e a profilare percorsi di intervento educativo e didattico.
Ugualmente per l’area dei metodi e delle didattiche delle attività sportive, i contributi proposti potranno scandagliare, in prospettiva inclusiva e in relazione alla prevenzione e riduzione del disagio e all’intervento, l’ambito delle ricerche su teorie, tecniche e metodi per l’allenamento e per la pratica delle differenti attività sportive e sulle valutazioni dei rendimenti e delle attitudini atletiche.
Deadline per l’invio degli abstract: 10 aprile 2020

Call

2019-09-08 – Call Pedagogia Oggi 2020/1

Categorie: Archivio Presidente
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Pedagogia Oggi 2020/1

Call for Papers

La metodologia della ricerca in pedagogia

Editors
Massimo Baldacci, Serenella Besio, Renata Viganò, Giuseppe Zago

Le condizioni di possibilità di una pedagogia che si ponga come una scienza non si limitano alla definizione del suo oggetto, ma investono anche in modo fondamentale il possesso di un’adeguata metodologia di ricerca.
Al di là delle diversificate declinazioni conosciute dalla ricerca pedagogica negli ultimi decenni (per esempio: qualitativa e quantitiva; nomotetica e idografica ecc.), la ricerca teorica, quella storica e quella empirica condividono un’esigenza di rigore, che trova tuttavia in ciascuna di esse proprie specifiche forme attuative. La geografia logica complessiva del territorio della ricerca pedagogica non è però ancora delineata in modo adeguatamente chiaro. La rivista si propone perciò di raccogliere contributi che consentano una più nitida configurazione delle forme di indagine in pedagogia e una maggiore precisazione dei canoni di rigore in ordine ai diversi tipi di ricerca (teorica, storica ed empirica).

Per quanto riguarda l’area della ricerca teorica, le questioni che possono essere oggetto di chiarimento sono: gli oggetti della ricerca teorica; paradigmi e metodologie della ricerca teorica; Il rigore nella ricerca teorica; Il rapporto teoria/prassi; Il rapporto tra ricerca teorica e ricerca filosofica; Il rapporto tra ricerca teorica e ricerca storica; Il rapporto tra ricerca teorica e ricerca empirica; Il rapporto tra pedagogia e scienze dell’educazione; Il rapporto tra ricerca teorica e politiche educative; altre questioni di evidente interesse epistemologico.
I contributi relativi a quest’area dovranno muovere dalla chiara delineazione del problema da affrontare e delle tesi che si intendono sostenere; includere una sintetica rassegna delle principali posizioni in gioco; provvedere a compiere un’analisi concettuale dei principali termini usati; argomentare in modo esplicito le tesi sostenute e tracciare un bilancio conclusivo circa la loro plausibilità.

Per quanto riguarda l’area della ricerca storico-educativa, i contributi proposti potranno affrontare le problematiche legate agli oggetti, alle metodologie e alle fonti di indagine. Particolare attenzione sarà riservata agli studi sulle seguenti tematiche: le “frontiere” dell’attuale ricerca storico-educativa; il ripensamento dei tradizionali oggetti di ricerca (idee pedagogiche, istituzioni educative, sistemi scolastici, classici, biografie…); possibilità e problemi per una storia della storiografia pedagogica italiana; le nuove fonti dopo il visual turn: immagini, foto, cartoline, cinema, etc.; la storia della didattica e della cultura materiale della scuola; l’approccio transnazionale; l’allargamento delle fonti della storia dell’educazione (visive,orali,digitali): problemi di conservazione, selezione, analisi, interpretazione…; rapporti tra sapere storico-educativo e altre aree di ricerca (pedagogia, storia, filosofia, sociologia, psicologia, letteratura, economia…); la cultura storico-educativa nella formazione della professionalità docente.
I saggi potranno sia discutere questioni di ordine epistemologico sia offrire specifici esempi di ricerca. In entrambi i casi, i contributi dovranno muovere dalla chiara delineazione del problema da affrontare e delle tesi che si intendono sostenere; presentare un sintetico panorama critico delle principali posizioni sull’argomento; specificare fonti e metodi di indagine; argomentare in modo chiaro le tesi sostenute e tracciare un breve bilancio conclusivo. I contributi dovranno indicare infine la rilevanza e la validità dell’approccio tematico e/o metodologico prescelto e proporre una discussione critica dei risultati raggiunti con adeguate aperture internazionali.

Per quanto riguarda l’area della ricerca nel campo della didattica e pedagogia speciale le questioni che richiedono oggi un urgente chiarimento e approfondimento sono:
a) gli oggetti della ricerca, teorica ed empirica, con particolare riferimento alla differenziazione fra gli studi inerenti le disabilità e quelli relativi ad altre tipologie di fragilità esistenziale, nonché i corrispettivi aspetti epistemologici e paradigmatici;
b) il rigore nella ricerca empirica e sperimentale e le sue necessarie declinazioni per rapporto a:
b1 i differenti contesti di applicazione della ricerca;
b2 le età della vita implicate;
b3 le intersezioni e le contaminazioni con le discipline di confine, le sfide, le prerogative e i rischi connessi;
b4 le intersezioni e le contaminazioni con le linee di indirizzo (es., politico, giuridico, clinico, ecc.) e gli studi di settore (es., statistico) sviluppati da enti e istituzioni preposti a livello nazionale e internazionale; le sfide, le prerogative e i rischi connessi;
b5 la misurazione di risultati ottenuti sperimentalmente, la loro generalizzabilità ad altri contesti;
c) aspetti etici della sperimentazione e della ricerca empirica in ambito educativo, sociale, clinico, con accento precipuo sul coinvolgimento degli users, nelle sue diverse forme applicative e metodologiche;
d) paradigmi e metodologie della didattica e della didattica speciale, con specifica attenzione ai temi della ricerca quantitativa, qualitativa e ai mixed methods;
e) l’individuazione di precisi canoni di rigore, che saldino prassi ed apparato teorico, anche a livello internazionale, sui temi di massima esposizione come ad es., nel caso delle situazioni di disabilità, l’inclusione, la qualità della vita e l’autodeterminazione.

I contributi relativi a quest’area potranno consistere nella presentazione di:
a) studi critici e approfonditi della letteratura scientifica in argomento, motivati da chiara argomentazione sulla rilevanza dell’oggetto di analisi scelto e supportati da adeguata letteratura scientifica; essi devono approdare a risultati significativi ed aprire la strada ad ulteriori approfondimenti;
b) ricerche empiriche o sperimentali sviluppate secondo un corretto e motivato impianto metodologico, volte ad approfondire uno fra i temi proposti; esse indicheranno con chiarezza le ipotesi di ricerca assunte, gli approcci metodologici e gli strumenti adottati, presenteranno le rilevazioni condotte, l’analisi dei risultati ottenuti e ne forniranno una discussione critica.
In entrambi i casi, i contributi dovranno porsi l’obiettivo di inserirsi a pieno titolo nella migliore tradizione del dibattito internazionale.

Per quanto riguarda l’area della ricerca empirica e sperimentale, le questioni che possono essere oggetto di chiarimento sono: gli oggetti della ricerca empirica e sperimentale; paradigmi e metodologie della ricerca empirica e sperimentale; il rigore nella ricerca empirica e sperimentale; il rapporto tra ricerca teorica e ricerca empirica e sperimentale; possibilità e vincoli della ricerca empirica e sperimentale in pedagogia; la ricerca empirica e sperimentale e le politiche educative; la formazione alla ricerca empirica e sperimentale in pedagogia; le competenza di ricerca empirica e sperimentale come competenze qualificanti le professionalità educative; la ricerca empirica e sperimentale come risorsa per lo sviluppo professionale delle professionalità educative.
I contributi relativi a quest’area potranno consistere nella presentazione sia di studi critici e approfonditi della letteratura scientifica in argomento sia di ricerche empiriche o sperimentali sviluppate secondo un corretto e motivato impianto metodologico. In entrambi i casi, i contributi dovranno muovere dalla chiara delineazione del quadro teorico e del quadro concettuale di riferimento, includere una sintetica rassegna delle principali posizioni in gioco, delimitare il quadro problematico e individuare le questioni principali e specifiche che si intende approfondire. Gli studi critici dovranno altresì motivare la rilevanza dell’oggetto di analisi scelto e della letteratura scientifica considerata, essere sufficientemente ampi, approdare a risultati significativi ancorché problematici e suscettibili di ulteriori approfondimenti. Le ricerche empiriche e sperimentali dovranno inoltre indicare con chiarezza e argomentare le ipotesi di ricerca assunte, la validità del dispositivo metodologico e degli strumenti di indagine scelti, delle rilevazioni condotte e dell’analisi dei dati; dovranno presentare con chiarezza i risultati e fornirne una discussione critica.

Deadline
La deadline per l’invio degli abstract è stata prorogata al 13 ottobre2019.
Entro il 10 novembre p.v. sarà comunicato agli autori l’esito della valutazione degli asbtract.
La dead line per la consegna degli articoli accettati, come per gli articoli della sezione Miscellanea, è il 1 marzo 2020

Call

2019-03-07 – Invio articoli Pedagogia oggi

Categorie: Archivio Presidente
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Care socie e cari soci,
La casa editrice Pensa Multimedia ha operato una migrazione della piattaforma OJS, che supporta la rivista Pedagogia oggi, a una versione superiore.
Questo passaggio ha però comportato una serie di problemi tecnici, ora superati. Tuttavia, chi avesse inserito un articolo nella vecchia piattaforma dopo il 10 febbraio è pregato di ripetere la procedura nella nuova piattaforma.
Cari saluti
La Presidente
Simonetta Polenghi

2019-02-07 – Call Pedagogia Oggi 2019/2

Categorie: Archivio Presidente
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Pedagogia Oggi, 2/2019

Call for Papers

Sezione Monografica

Vivere l’età adulta nel tempo della formazione e dell’apprendimento permanenti

Editors

Paolo Calidoni, Liliana Dozza, Massimiliano Fiorucci, Brunella Serpe

Il numero 2/2019 della rivista “Pedagogia oggi” offre lo spazio per una Sezione Monografica dedicata a “Vivere l’età adulta nel tempo della formazione e dell’apprendimento permanenti”.
Gli ambiti entro i quali i diversi contributi potranno essere collocati sono i seguenti:

  • Approfondimenti di natura teorica, con riferimento alla letteratura nazionale e internazionale più aggiornata sul tema
  • Letture storiche del tema
  • Ricerche empiriche e proposte metodologiche
  • Contaminazioni interdisciplinari con forti implicazioni pedagogiche
  • Prospettive di sviluppo del tema in oggetto anche in rapporto alla sua declinazione internazionale

Si precisa che gli articoli saranno selezionati e referati sulla base dei criteri di rilevanza scientifica, di originalità, di chiarezza e di pertinenza al tema della call.

N.B. I contributi potranno includere un corredo iconografico, purché rispetti le norme editoriali (http://ojs.pensamultimedia.it/index.php/siped/about/submissions#authorGuidelines)

Indicazioni per gli autori
Gli interessati dovranno inviare la loro proposta via mail ai quattro Editors della Sezione Monografica, scrivendo a tutti i seguenti indirizzi: massimiliano.fiorucci@uniroma3.it; Liliana.Dozza@unibz.it; brunella.serpe@unical.it; paolo.calidoni@unipr.it

Alla proposta di contributo dovrà essere allegato un unico file in formato Word ove siano riportati:

  • titolo dell’articolo proposto
  • un abstract in italiano e uno in inglese (di lunghezza compresa tra le 100 e le 150 parole)
  • 5 parole‐chiave in italiano e in inglese
  • 10‐12 voci bibliografiche di riferimento
  • nome e cognome dell’autore con relativa affiliazione. I nomi delle istituzioni degli autori devono essere in inglese: Nome….., Department….., University…..
  • recapito e‐mail per comunicazioni

L’inglese deve essere rivisto da madrelingua.

In fase di invio della proposta sarà necessario specificare che il contributo è proposto per la Sezione Monografica di “Pedagogia Oggi”, n. 2/2019.

Si accettano contributi in lingua italiana, inglese (preferibilmente), spagnola.

Non sono accettate proposte presentate da autori non soci Siped, né proposte in inglese non rivisto da madrelingua. I soci, ordinari e cooptati, devono essere in regola con il pagamento.

La scadenza per la presentazione delle proposte con invio dell’abstract è fissata per il 30 marzo 2019.

Gli Editors effettueranno una prima valutazione delle proposte, tenendo conto degli obiettivi della Call, entro il 15 aprile 2019.

Gli autori delle proposte selezionate dovranno inviare il loro contributo completo (redatto nel rispetto delle norme redazionali: si prega di prendere visione delle norme editoriali sul sito della rivista http://ojs.pensamultimedia.it/index.php/siped/about/editorialPolicies) entro il 1 settembre 2019, caricandolo sulla piattaforma della Rivista, previa registrazione.

Gli autori riceveranno successivamente comunicazione degli esiti della procedura di referaggio a doppio cieco e l’indicazione dei tempi entro i quali dovranno essere consegnate eventuali modifiche.

Gli articoli che supereranno la procedura di referaggio a doppio cieco saranno pubblicati nel n. 2/2019 di “Pedagogia Oggi”, in uscita a dicembre 2019.

Call

2018.03.25 – Innovazioni Rivista Pedagogia Oggi

Categorie: Archivio Presidente
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Care socie e cari soci,
dal n.2 del 2018 la rivista SIped Pedagogia Oggi presenta alcune significative variazioni. Grazie al lavoro già svolto dalla prof.ssa Simonetta Ulivieri nello scorso direttivo, la rivista è transitata on-line, ed è ora operativa in virtù del lavoro dei caporedattori Pia Cappuccio, Gabriella D’Aprile e Emiliano Macinai, che ringrazio sentitamente.
http://ojs.pensamultimedia.it/index.php/siped.
Il numero 1 del 2018, dedicato alla Pedagogia della sostenibilità e curato da Maria Luisa Iavarone, Pierluigi Malavasi e Luigina Mortari, di imminente uscita, è il primo su piattaforma OJS ed era stato deliberato del precedente direttivo. Dal n.2 del 2018 la struttura della rivista è modificata, con una parte monografica e una libera. Il direttivo Siped decide il tema e i curatori della parte monografica. I curatori stendono la CFP che viene diffusa ed è visibile sul sito del giornale. Chi intende rispondere, deve inviare un abstract secondo le norme indicate. Se l’abstract è accettato, l’autore invia l’articolo che è sottoposto a referaggio doppio cieco. L’accettazione dell’abstract quindi di per sé non garantisce l’accettazione dell’articolo: è condizione necessaria ma non sufficiente.
Ogni passaggio, grazie alla piattaforma, resta tracciato, garanzia fondamentale per le riviste in fascia A.
La rivista è aperta ai contributi dei soci Siped regolarmente iscritti, oltre a colleghi stranieri di spicco. La periodicità è spostata a giugno e dicembre.
La CFP del n.2 del 2018 è on line ed è già stata diffusa, ma la ricordo: La pedagogia dell’infanzia tra passato e presente: questioni e prospettive, curata da Lucia Balduzzi, Anna Bondioli, Teresa Grange, Emiliano Macinai. Gli ambiti entro i quali i diversi contributi potranno essere collocati sono i seguenti: Riflessioni storico-teorico-metodologiche; Esperienze pedagogiche, del passato e del presente; Ricerche empiriche nei diversi contesti educativi. La scadenza per l’invio degli abstract è il 15 aprile, secondo le modalità precisate sulla rivista: http://ojs.pensamultimedia.it/index.php/siped/announcement/view/5
La CFP del n.1 del 2019 sarà diffusa più avanti, ma indico il tema individuato dal direttivo nella riunione del 22 marzo u.s.: Spazi e luoghi dell’educazione. Il monografico sarà curato dai colleghi Lorenzo Cantatore, Salvatore Colazzo, Giuseppe Elia, Fabrizio Sirignano.
La sezione libera della rivista è aperta a contributi di tutti i SSD, come indicato: http://ojs.pensamultimedia.it/index.php/siped/about/editorialPolicies#custom-0
In questo caso gli autori inviano direttamente gli articoli proposti.
Ricordo che per inviare e/o referare articoli è indispensabile registrarsi in piattaforma.
E’ altresì indispensabile attenersi alle norme editoriali. Articoli non a norma sotto il profilo formale non sono accettati e non sono inviati in referaggio.
Con queste innovazioni intendiamo da un lato proseguire l’opera di innalzamento qualitativo della rivista della nostra società e dall’altro vogliamo aprire la rivista a proposte di soci anche giovani e dei vari SSD, sempre però in una cornice di pieno rigore scientifico.
Colgo l’occasione per ringraziarvi per la folta partecipazione al convegno di Roma e per porgervi i migliori saluti.
La Presidente
Simonetta Polenghi

 

Call for papers per la sezione monografica “Pedagogia Oggi” 2/2018 – 15 aprile

Categorie: Archivio Call
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Su richiesta dei Proff. Lucia Balduzzi, Anna Bondioli, Teresa Grange, Emiliano Macinai, segnaliamo la call for papers per la sezione monografica “Pedagogia Oggi” 2/2018.
Il numero 2/2018 della rivista “Pedagogia Oggi” offre lo spazio per una Sezione Monografica dedicata a “La Pedagogia dell’infanzia tra passato e presente: questioni e prospettive”.
La scadenza per la presentazione delle proposte con invio dell’abstract ai Curatori è fissata per il 15 aprile 2018.
Ulteriori informazioni sono disponibili al seguente indirizzo: http://ojs.pensamultimedia.it/index.php/siped.

Call