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Call for paper “La responsabilità sociale delle Università e i fenomeni migratori” – 20 aprile

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Su richiesta dei Proff. Federico Batini e Giovanna Del Gobbo, segnaliamo la call for paper “La responsabilità sociale delle Università e i fenomeni migratori”.
Quali sono le responsabilità del mondo universitario di fronte a emergenze sempre più urgenti e ineludibili?
Nel Comunicato di Yerevan del 2015 e nel Comunicato di Parigi del 2018 è ribadito che rendere i sistemi di alta formazione sempre più inclusivi è un obiettivo essenziale dello Spazio Europeo, dal momento che le popolazioni si diversificano sempre di più anche a causa dell’immigrazione e dei cambiamenti demografici in corso.
La scuola ormai da anni affronta il tema dell’inclusione e, seppur in forma contraddittoria nei risultati, realizza iniziative e interventi per venire incontro a bisogni nuovi e sfidanti. In Italia il mondo universitario è stato solo marginalmente toccato dal fenomeno migratorio: nella formazione degli insegnanti, nella ricerca e nella collaborazione nel campo della cooperazione allo sviluppo, ma non è stata chiamata ad affrontare in modo sistematico questioni quali l’accesso, la fruizione e il successo accademico di rifugiati, richiedenti asilo e studenti migranti svantaggiati, come accade invece in altri Paesi europei.
Se i livelli di educazione sono un indicatore di inclusione (Using EU indicators of immigrant integration, 2013), anche l’alta formazione ne è interessata. I dati tuttavia segnalano che le percentuali più elevate di immigrati nati all’estero con bassi livelli di istruzione nel 2017 sono state registrate in Italia (49%), Grecia, Spagna (entrambe al 40%) e Malta (39%). In molti Paesi è stato riconosciuto come il flusso di migranti abbia abilità e talenti introdotti nelle economie locali.
Da alcuni anni all’idea di responsabilità culturale dell’università si sta affiancando l’idea di responsabilità sociale. I temi della governance e dell’accountability dell’università sono posti in relazione ai due principi di autonomia e di responsabilità sociale: quest’ultima si fonda sul legame culturale che unisce indicibilmente l’università e la società, ma ne richiama il ruolo di soggetto necessariamente coinvolto nella costruzione della società in un’ottica di sviluppo sostenibile. Si tratta in particolare di una tendenza ad integrare preoccupazioni culturali, sociali ed ambientali attraverso l’azione di formazione, ricerca e terza missione capace di arrecare benefici e avere ricadute nei contesti all’interno dei quali opera. La causa ultima risiede nella richiesta da parte della società che l’università renda conto dell’efficacia delle sue attività in relazione alle sue finalità e ricadute d’interesse pubblico.
Da qui anche l’impegno per l’Università per attenuare le barriere e attirare i giovani rifugiati e migranti nell’istruzione superiore, valorizzando il loro potenziale e talento, ma anche garantire accessibilità ad altre categorie svantaggiate, tra cui persone in stato di detenzione.
Molti i problemi ancora aperti. Come riconoscere le loro precedenti carriere e competenze/conoscenze e facilitare la transizione da altri sistemi di istruzione superiore? Come sostenere la loro permanenza nel sistema di istruzione superiore? Quali servizi di placement e orientamento al lavoro può offrire l’università?
Per maggiori informazioni: http://www.edaforum.it/ojs/index.php/LLL/announcement

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