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Call for papers rivista “Excellence and Innovation in Learning and Teaching. Research and Practices” sul tema “La formazione iniziale e continua nell’educazione, nella formazione e nell’istruzione: modelli formativi, pratiche didattiche e strategie di valutazione”

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Call for papers rivista "Excellence and Innovation in Learning and Teaching. Research and Practices" sul tema "La formazione iniziale e continua nell'educazione, nella formazione e nell'istruzione: modelli formativi, pratiche didattiche e strategie di valutazione" - Call

Su richiesta del prof. Ettore Felisatti, segnaliamo la call for papers della rivista “Excellence and Innovation in Learning and Teaching. Research and Practices” sul tema “La formazione iniziale e continua nell’educazione, nella formazione e nell’istruzione: modelli formativi, pratiche didattiche e strategie di valutazione”.
La complessità sociale e le nuove sfide culturali in cui ci troviamo a vivere consolidano un crescente bisogno educativo e formativo a molteplici livelli. La formazione si propone oggi come il dispositivo principe più idoneo ad interpretare, comprendere e facilitare i processi di adattamento creativo, di crescita e di sviluppo dei singoli, dei gruppi e delle comunità lungo tutto il corso della vita. Le figure che operano in ambito educativo, formativo e dell’istruzione si trovano ad accogliere la sfida del cambiamento incessante, con la conseguente necessità di disporre di opportunità di formazione, iniziale, continua e permanente che puntino ad una preparazione professionale solida e al tempo stesso adattabile al permanere dei livelli di variabilità. In questo contesto la riflessione porta a considerare il valore delle teorie e delle pratiche in ordine alla pedagogia, alla formazione e alla didattica.
La revisione di modelli tradizionali con l’identificazione, la messa a punto e la formalizzazione di approcci formativi, azioni didattiche, strategie di intervento, metodologie di intervento e di valutazione nuove, è un fattore indispensabile da conseguire e richiede elaborazioni prospettiche capaci di coniugare efficacia, efficienza ed innovazione in forma permanente e dinamica. A questo si correlano le logiche di comunità e di sviluppo professionale all’interno di modelli di learning organization nei contesti dell’educazione, della formazione e dell’istruzione, che sappiano intercettare le dimensioni dell’esperienza, della riflessività e dell’intervento trasformativo.
La call si propone come un’occasione di confronto e condivisione di ricerche ed esperienze che sappiano valorizzare una prospettiva da un lato consolidata e dall’altro innovativa e potenzialmente in forte crescita nel campo della scuola e in particolare dell’Università, dove la valorizzazione della docenza e una nuova professionalità didattica procedono verso la realizzazione di pratiche di Faculty development per costruire competenze e approcci rivolti all’innovazione e al miglioramento costante delle esperienze e della qualità della formazione. Sarà possibile inviare i propri contributi entro il 30.09.2021.

Call

Call for papers rivista “Health Care Education in Practice” sul tema “Disagio Mentale e Stigma. Quali riflessioni educative, formative e cliniche possono emergere dopo la pandemia?”

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Call for papers rivista "Health Care Education in Practice" sul tema "Disagio Mentale e Stigma. Quali riflessioni educative, formative e cliniche possono emergere dopo la pandemia?" - Copertina

Su richiesta delle prof.sse Cristina Palmieri, Lucia Zannini e Maria Benedetta Gambacorti Passerini, segnaliamo la call for papers della rivista “Health Care Education in Practice” sul tema “Disagio Mentale e Stigma. Quali riflessioni educative, formative e cliniche possono emergere dopo la pandemia?”.
A partire da febbraio 2020, la quotidianità di ognuno di noi è stata improvvisamente e drasticamente interrotta da cambiamenti tanto imprevisti quanto pervasivi a seguito della diffusione del virus SARS-CoV-2 e della successiva emergenza sanitaria che esso ha scatenato. La pandemia, mettendo in rilevo l’esistenza di virus capaci di minare alle fondamenta ogni nostra certezza e rendendo vivida la percezione della nostra finitezza umana, ha di fatto messo in discussione il benessere, la tranquillità e la salute mentale di ogni persona. Parallelamente ha, purtroppo, esposto ad ulteriori esacerbazioni tutti coloro che soffrivano di un disagio psicologico pregresso. A questo si aggiunga che i reparti di diagnosi e cura, le attività ambulatoriali, i DH psichiatrici, i centri diurni e le comunità residenziali si sono trovati costretti ad attuare il rispetto alle misure di contenimento dell’emergenza, con compromissione parziale o totale della loro efficacia di servizio. Questi avvenimenti sono forse identificabili come concause dell’aumento di forme e manifestazioni di disagio registrate anche, le più gravi, dalla cronaca nera più recente.
Peraltro, a seguito di ciò, sono emersi nell’opinione pubblica e nel mondo sanitario molti pensieri e riflessioni, ma anche molte critiche indirizzate perfino ai presupposti stessi del nostro sistema di salute mentale, legato fortemente all’opera di Franco Basaglia e del suo gruppo di lavoro e all’idea fondante del rispetto per la dignità umana e della possibilità di riabilitazione (recovery) della persona portatrice di un disagio psichico. La call di novembre 2021 della rivista Health Care Education in Practice, vuole focalizzarsi su di un interrogativo ben preciso: perché una pandemia, per quanto grave possa essere stata, ha potuto da una parte scardinare l’efficacia dei servizi e dall’altra mettere in dubbio per l’ennesima volta un sistema di cura che vede nel malato di mente una persona e non un pericolo? Una chiave di possibile interpretazione di tale questione sembra identificabile con il concetto di stigma sociale, assegnato al malato mentale e difficile da rimuovere. Tuttavia, essendo lo stigma – sociale o interiorizzato – un prodotto culturale esso è, come tale, oggetto di cambiamento e quindi affrontabile attraverso processi di tipo educativo e formativo.
Queste direzioni di pensiero interrogano fortemente il sapere e le pratiche dei professionisti dell’educazione e della sanità che, all’interno dell’area della salute mentale, tanto e sempre più sembrano essere chiamati ad una sinergia di pensiero e azione per prendersi cura di un disagio non focalizzato solamente sul carattere patologico della malattia, ma sul legame esistenziale che intercorre tra la vita e la salute della mente. La call si rivolge a tutti gli studiosi di ambito pedagogico e sanitario ed è finalizzata a raccogliere contributi sui temi delineati che appartengano ad una delle seguenti categorie:

  • contributi teorici
  • ricerche di natura qualitativa o quantitativa, indagini sperimentali o osservazionali
  • esperienze educative o cliniche di natura pratico procedurale.

La dead line per la consegna dei contributi è fissata per il 10.10.2021.
Per maggiori informazioni: https://jhce.padovauniversitypress.it

Webinar “L’Ottocento preunitario in provincia. Cultura e istruzione nella Calabria Citeriore (1806-1860)” – 12 luglio

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Webinar "L'Ottocento preunitario in provincia. Cultura e istruzione nella calabria citeriore (1806-1860)" - 12 luglio - Locandina

Su richiesta della prof.ssa Brunella Serpe, segnaliamo il webinar “L’Ottocento preunitario in provincia. Cultura e istruzione nella Calabria Citeriore (1806-1860)”.
Il webinar, organizzato dall’Unità di ricerca locale dell’Università della Calabria, PRIN – Bando 2017 “Istruzione e sviluppo nel Sud Italia dall’Unità all’età giolittiana (1860-1914)” e dal Dipartimento di Matematica e Informatica del medesimo Ateneo, si terrà online in data 12.07.2021 dalle ore 15.00 alle ore 18.00 su piattaforma Microsoft Teams.
Il webinar intende mettere in evidenza l’importanza della documentazione archivistica dalla quale si ricavano preziose informazioni sullo stato della scuola e dell’istruzione nella Provincia di Calabria Citeriore; una documentazione articolata e in parte inedita che fa da sfondo al PRIN e che evidenzia la complessità delle sfide con le quali dovrà confrontarsi il governo unitario all’indomani del 1861. Il Seminario si inserisce nel filone degli appuntamenti di approfondimento promossi all’interno del PRIN e vuole inoltre costituire un’occasione di incontro e di confronto tra i componenti delle diverse Unità locali per discutere e approfondire le tematiche e gli esiti delle ricerche. Sono previsti gli interventi di Fabio Pruneri (Università degli Studi di Sassari), Antonia Criscenti (Università degli Studi di Catania), Caterina Sindoni (Università degli Studi di Messina), Stefano Lentini (Università degli Studi di Catania), Fabio Stizzo (Università della Calabria). A seguire, ampio spazio verrà dedicato al dibattito con il pubblico presente.
Per accedere al webinar: https://teams.microsoft.com/l/team/19%3aAhrBIMF6VDxIKz8Tx7FayngFHm3OLxUiaySINjWlf_k1%40thread.tacv2/conversations?groupId=b42cb795-a24b-47c7-973c-bcf074dd0e43&tenantId=7519d0cd-2106-47d9-adcb-320023abff57

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Call for papers rivista “Nuova Secondaria Ricerca” sul tema “Cultura ebraica, educazione e formazione nel Novecento”

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Call for papers rivista "Nuova Secondaria Ricerca" sul tema "Cultura ebraica, educazione e formazione nel Novecento" - Call

Su richiesta del prof. Giuseppe Bertagna, direttore della rivista, segnaliamo la call for papers della rivista “Nuova Secondaria Ricerca”, sezione digitale di “Nuova Secondaria”, sul tema “Cultura ebraica, educazione e formazione nel Novecento”.
Docenti universitari, ricercatori, assegnisti di ricerca, dottori di ricerca e dottorandi interessati, sono invitati a inviare contributi che sviluppino l’argomento e le sue problematiche in italiano e/o in inglese. Anche nel campo della pedagogia e, più in generale, delle scienze dell’educazione e/o della formazione, il contributo esplicito e implicito della tradizione culturale ebraica all’elaborazione di nuove teorie, sensibilità e pratiche educativo-formative nel Novecento è stato notevole. L’intero ebraismo sottolinea del resto l’importanza della conoscenza e dell’educazione per tramandare i valori necessari per costituire legami sociali e per una profonda formazione spirituale delle persone.
Questo numero della rivista si pone l’obiettivo di riflettere sul contributo specifico o sulle risonanze diffuse della cultura ebraica nell’elaborazione di teorie pedagogiche e di pratiche educativo-formative nel Novecento a partire dallo studio di autori, pensatori e intellettuali, solo per fare alcuni nomi, come Sigmund Freud, Enzo Bonaventura, Adolfo e Angiolo Orvieto, Enrico Bemporad, Emilio Morpurgo, Edith Stein, Hannah Arendt, Janusz Korczak, Reuven Feurerstein, Jerome Bruner, Lev Semënovič Vygotskij, Bruno Bettelheim (senza pensare a scrittori anche solo italiani come Natalia Ginzburg, Primo Levi o Elsa Morante) che, seppur non sempre in modo formalizzato, conservano e mostrano nel proprio modo di pensare ed operare radici e sensibilità ben presenti in maniera sorgiva nella tradizione da cui provengono e a cui hanno in modi diversi appartenuto.
I contributi, in forma di saggio, per un minimo di 20.000 battute ad un massimo di 60.000 battute, dovranno pervenire alla redazione della rivista entro il 25.02.2022 alla casella di posta elettronica [email protected]
Saranno valutati con un processo di peer reviewing in modalità double blind.
Per maggiori informazioni: http://riviste.gruppostudium.it/nuova-secondaria/archivio-nuova-secondaria/cfp-ns-ricerca/call-papers

Call

Pubblicazione numero monografico rivista “Health Care Education in Practice” dal titolo “Racconti dalla pandemia”

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Pubblicazione numero monografico rivista "Health Care Education in Practice" dal titolo "Racconti dalla pandemia" - Copertina

Su richiesta delle prof.sse Micaela Castiglioni e Natascia Bobbo, segnaliamo la pubblicazione del numero monografico della rivista “Health Care Education in Practice” dal titolo “Racconti dalla pandemia”.
Il nuovo numero monografico della rivista “Health Care Education in Practice” dal titolo “Racconti dalla pandemia. Per una lettura pedagogica delle narrazioni e delle metafore scaturite dall’emergenza sanitaria” è disponibile al link https://jhce.padovauniversitypress.it/issue/3/1.
L’edizione di questo numero è nata grazie alla collaborazione tra il team editoriale di “Health Care Education in Practice” e il Gruppo di Ricerca Interuniversitario IRACLIA (Pratiche di narrazione e scrittura in educazione e nella cura). Grazie alla Call dedicata, sono stati raccolti molti contributi: in particolare nella sezione articoli scientifici, è possibile leggere i lavori di Zannoni, Maltese, Lorenzini, Pinnelli, Fiorucci e De Stradis, OIivadoti e collaboratori, Garrino e collaboratori, Bobbo e Rigoni. Nella sezione esperienze, invece, si alternano le voci di Donato, Montanari, Frassine e Bellandi, Pozzi e Alastra.
In questi scritti, il sapere pedagogico ha cercato di interrogarsi sulle storie scaturite da quanto è accaduto, e forse ancora accade, alla quotidianità di uomini e donne, anziani e bambini, giovani e meno giovani che hanno sperimentato, in modi sempre diversi, il contagio virale, non solo da un punto di vista immunologico, ma anche nella trama dei personali progetti esistenziali. Grazie a questi contributi – alle riflessioni teoriche, agli studi empirici e alle esperienze pratiche -, si crede sia stato possibile, almeno in parte, dare forma e visibilità alle riposte scaturite da quel senso di vuoto, di non-significatività che il lockdown, la chiusura delle scuole e dei servizi sociali, i lutti famigliari e la paura avevano prodotto in ciascuno di noi e che solo in queste ultime settimane sembra rarefarsi lentamente per lasciar posto alla speranza.

Webinar “Educazione e assistenza nella storia. Alcuni casi di studio in Italia” – 9 giugno

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Webinar "Educazione e assistenza nella storia. Alcuni casi di studio in Italia" - 9 giugno - Locandina

Su richiesta del prof. Andrea Dessardo, segnaliamo il webinar “Educazione e assistenza nella storia. Alcuni casi di studio in Italia”.
Il webinar, organizzato dall’Università Europea di Roma, si terrà online in data 09.06.2021 dalle ore 09.30 alle ore 13.00 tramite piattaforma Zoom.
La conquista, in tempi relativamente recenti, d’un sistema d’assistenza socio-educativo rispettoso dei diritti e dei bisogni personali dei singoli, bambini, giovani e adulti in difficoltà, perché affetti da disabilità o privi di famiglia e di affetti, ha alle spalle una lunga storia, di cui il nostro seminario vuole dare qualche saggio ricorrendo agli studi di alcuni giovani studiosi tra i più attenti in Italia alle ricerche su questi particolari luoghi d’educazione: orfanotrofi, case per madri sole, istituti per invalidi. Storie che ci testimoniano l’evoluzione della sensibilità verso i bisogni speciali, da un approccio di tipo assistenziale e benefico, spesso caratterizzato dalla tendenza alla segregazione in “istituzioni totali”, per quanto mosso dalle migliori intenzioni, per giungere alla piena accettazione di queste condizioni, in un atteggiamento d’inclusione e promozione dell’autonomia. Il seminario è organizzato dall’Università Europea di Roma in occasione della visita Erasmus+ del prof. Marian Surdacki, ordinario presso il Dipartimento di Scienze sociali dell’Università Cattolica “Giovanni Paolo II” di Lublino, Polonia.
Per accedere al webinar: https://zoom.us/webinar/register/WN__KWvyR8IQnOjZwovWHlCLg

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Webinar “Raccontare la Resistenza a scuola. Costruire percorsi didattici e educativi fra storia e memoria” – 31 maggio

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Webinar "Raccontare la Resistenza a scuola. Costruire percorsi didattici e educativi fra storia e memoria" - 31 maggio

Su richiesta del prof. Stefano Oliviero, segnaliamo il webinar “Raccontare la Resistenza a scuola. Costruire percorsi didattici e educativi fra storia e memoria”.
Il webinar, organizzato dall’Università degli Studi di Firenze, si terrà online in data 31.05.2021 dalle ore 17.00 alle ore 19.00.
Costruire percorsi didattici e educativi fra storia e memoria Raccontare la Resistenza ai bambini a partire dal libro “Fulmine, un cane coraggioso” Anna Sarfatti, Scrittrice Contesti, spazi, biografie: educare alla Storia Matteo Mazzoni, Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea La memoria come impegno civile. Il racconto della Resistenza nell’Italia repubblicana Silvano Calvetto, Università di Torino Prospettive per un maggior uso delle fonti nella pratica didattica Pamela Giorgi, Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE) La progressiva scomparsa dei testimoni e, con essi, della generazione che ha vissuto e agito negli anni della Resistenza pone nuovi interrogativi sulle modalità della sua restituzione didattica. I contributi della riflessione storicoe ducativa – e in particolare della Public History e della Public History of Education – possono aiutare a risolvere questa problematica, suggerendo modalità inedite ma efficaci di veicolare il racconto storico. Il ciclo di seminari intende fare il punto sulla tematica attraverso interventi di carattere teorico e mira a promuovere la diffusione delle “buone pratiche” delle scuole toscane.
La partecipazione è gratuita previa registrazione: https://forms.gle/4twDJ19RuHfxUewFA
Tutti i video degli incontri: https://youtube.com/playlist?list=PL3DXnptAdTcsncQ6jhkzYk5r3Zl0yl3ux
Lo streaming è visibile al seguente link: https://www.facebook.com/LaboratorioPHE

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II Edizione del Premio “Riccardo Massa”

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II Edizione del Premio "Riccardo Massa" - Immagine

Su richiesta del prof. Andrea Mangiatordi, segnaliamo la II Edizione del Premio “Riccardo Massa”, indetto dal Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e rivolto a giovani ricercatori e a studiosi che operano nel campo delle scienze umane e dell’educazione.
Il Premio è annuale ed è riservato a opere inedite, monografie, saggi e articoli pubblicati su riviste scientifiche e intende valorizzare i contributi che recuperino e rilancino la ricca eredità della riflessione massiana. Il discorso di Riccardo Massa ha interrogato con coraggio le principali e controverse questioni legate all’identità del sapere pedagogico trovando risposte epistemologiche e operative di grande innovazione e originalità, in un dialogo aperto con le voci della contemporaneità e in una contaminazione costante con diversi campi del sapere. Il discorso di Riccardo Massa si è inoltre adoperato per il riconoscimento di una dimensione trasversale di ordine pedagogico in diversi campi sociali ed operativi e in parallelo per la valorizzazione del profilo professionale delle occupazioni educative tramite la costruzione di un curriculum accademico per educatori e formatori. Riccardo Massa ha infine saputo unire alla raffinatezza della riflessione culturale di intellettuale il vivo impegno sociale tramite la sua attività concreta di educatore, capo scout, ricercatore, pedagogista e docente.
Il Premio prevede la presenza di 5 differenti sezioni: opere inedite, monografie-junior, monografie-senior, articoli/saggi-junior e articoli/saggi-senior.
Ciascun candidato può partecipare a una sola delle sezioni previste dal Premio. Le candidature dovranno essere inviate all’indirizzo mail [email protected] entro e non oltre il 01.09.2021.
Per maggiori informazioni: https://www.formazione.unimib.it/it/premio-riccardo-massa

Convegno internazionale “Transformative Learning and Radicalization. The Educational Displacement Model of Radicalization” – 20 maggio

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Webinar "Transformative Learning and Radicalization. The Educational Displacement Model of Radicalization" - 20 maggio - Locandina

Su richiesta dei proff. Fabbri Loretta, Romano Alessandra , Claudio Melacarne, segnaliamo il convegno internazionale “Transformative Learning and Radicalization. The Educational Displacement Model of Radicalization”.
Il convegno, organizzato dall’Università degli Studi di Siena, si terrà online in data 20.05.2021 dalle ore 15.00 alle ore 18.00.
Il convegno vedrà la partecipazione in qualità di keynote speaker della Prof.ssa Victoria Marsick, Professor of Education/Co-Director J. M. Huber Institute, Program Director of Adult Learning, Teachers College, Columbia University, e della Prof.ssa Amra Sabic-El-Rayess, Associate Professor of Practice, Teachers College, Columbia University. Il convegno, organizzato dai proff. Alessandra Romano e Claudio Melacarne, esplorerà il contributo della teoria dell’apprendimento trasformativo allo studio dei processi di radicalizzazione e de-radicalizzazione a partire dalle ricerche condotte in ambito internazionale. L’iniziativa apre il ciclo di convegni che si svolgeranno fino al mese di novembre 2021 nell’ambito delle attività previste per la seconda annualità del progetto Forward, progetto di Formazione, ricerca e sviluppo di strategie “Community Based” per facilitare e supportare le pratiche di convivenza nei contesti multietnici, finanziato dal M.I.U.R (ID 85901).
È possibile iscriversi al link seguente: https://forms.gle/qMCobDfEv5pcmA7s8
È previsto attestato di partecipazione.
Per maggiori informazioni: https://www.dsfuci.unisi.it/it

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Call for abstract e Convegno internazionale “Invisible Reconstruction. Cross disciplinary responses to disaster and approaches to sustainable resilience” – 1 settembre, Kyoto (Giappone)

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Call for abstract e Convegno internazionale "Invisible Reconstruction. Cross disciplinary responses to disaster and approaches to sustainable resilience" - 1 settembre, Kyoto (Giappone)

Su richiesta dei proff. Antonella Nuzzaci e Alessandro Vaccarelli, segnaliamo la call for abstract e convegno internazionale “Invisible Reconstruction. Cross disciplinary responses to disaster and approaches to sustainable resilience”.
Il convegno, organizzato dalla DMUCH Ritsumeikan University di Kyoto (Giappone), si terrà in data il 01.09.2021.
è una conferenza di carattere internazionale e interdisciplinare, che si terrà online presso la DMUCH Ritsumeikan University di Kyoto, in occasione del decimo anniversario del grande terremoto del Giappone orientale e dell’anniversario del terremoto di Kanto del 1 settembre 1923. Si concentrerà sui temi della prevenzione, della gestione delle emergenze e del lavoro di riparazione sociale, culturale, educativo che si rende necessario nei contesti di catastrofe. La ricostruzione materiale, da sola, non garantisce la piena ripresa sociale e non può pienamente promuovere benessere individuale e di comunità. La ricostruzione invisibile, immateriale, diventa allora la sfida per tutte quelle quelle scienze umane, compresa la pedagogia, che si interrogano su come promuovere processi resilienti. Nel contesto dell’emergenza COVID-19, la conferenza esaminerà l’impatto sociale dello smart working, dell’apprendimento a distanza e dei fattori di distanziamento fisico nell’ambito delle relazioni e dei rapporti, e si chiederà se le tecnologie della comunicazione forniscano soluzioni e opportunità o amplifichino l’isolamento e la vulnerabilità. Tra le sezioni della conferenza, è previsto il nucleo tematico “Education and Schools”.
La lingua richiesta è l’inglese.
La deadline per la presentazione degli abstract è fissata al 25.05.2021.
Per maggiori informazioni: https://invisiblereconstruction.com

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