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Convegno “La Voce che educa. Strategie vocali per la gestione inclusiva della classe” – 18 gennaio, Roma

Convegno "La Voce che educa. Strategie vocali per la gestione inclusiva della classe" - 18 gennaio, Roma - Locandina

Convegno “La Voce che educa. Strategie vocali per la gestione inclusiva della classe” – 18 gennaio, Roma

Su richiesta del Prof. Giuseppe Sellari, segnaliamo il Convegno “La Voce che educa. Strategie vocali per la gestione inclusiva della classe”.
Il Convegno, organizzato nell’ambito del Corso di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli studenti con disabilità dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, si terrà il 18.01.2025 dalle ore 09.00 alle ore 18.30 presso l’Auditorium Morricone di Lettere dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata (Via Columbia 1, Roma).
La voce, che rappresenta la sintesi sonora del nostro essere attraverso cui esprimiamo personalità, emozioni, sensibilità, cultura e intelligenza, può favorire la gestione e il clima della classe e sostenere la crescita in un ambiente sano in cui sentirsi amati e rispettati nella propria unicità.
La letteratura medico-scientifica ci informa che, tra tutti i professionisti della voce, i/le docenti sono tra coloro che corrono un elevato rischio di contrarre forme di disturbi vocali gravi tali da compromettere l’equilibrio funzionale globale. Le disfonie, ossia i disturbi quantitativi e/o qualitativi della voce parlata, sono spesso la conseguenza non solo di malmenage o surmenage vocale, ma anche di disagio psicologico che inibisce l’attivazione spontanea di comportamenti prosociali ed emotivi idonei.
I disturbi vocali, inoltre, sono spesso associati a una scarsa coordinazione motoria e pneumo-fonica, alle diverse forme di disabilità, ai disturbi specifici dell’apprendimento e ai deficit di attenzione e iperattività. Una persona disfonica, per questo, incontra generalmente molte difficoltà nel saper gestire e rispettare il turno nell’eloquio, nella regolazione emotiva, nel dosare l’intensità della sua voce e nel mantenere la concentrazione durante le attività quotidiane, soprattutto a scuola. In questo scenario di alte potenzialità e di delicate criticità, le scienze dell’educazione, e la pedagogia speciale in particolare, possono giocare un ruolo fondamentale per prevenire l’insorgere di patologie e produrre stimoli adeguati a un sano sviluppo e benessere.

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