Su gentile richiesta del Prof. Alessandro Bortolotti, segnaliamo il Convegno “L’Educazione attiva all’aperto. Quale futuro?”, promosso dal Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita dell’Università degli Studi di Bologna e dal Centro Ippogrifo, con il patrocinio del Comune di Rimini, che si terrà dal 20.02.2026 al 22.02.2026 presso il Campus di Rimini dell’Università degli Studi di Bologna (Via Clodia 47, Rimini).
L’iniziativa nasce come prosecuzione e sviluppo dell’esperienza maturata con la XXI conferenza annuale della rete EOE (European Outdoor Education https://eventi.unibo.it/eoe-2025-conference) dal titolo “Discovering nearby nature and urban adventures: adventures where we live & learning outside” (https://amsacta.unibo.it/id/eprint/8658/), promossa dal Dipartimento degli Studi sulla Qualità della Vita dell’Università di Bologna e dal Centro Ippogrifo di Rimini. I lavori si sono articolati sia in ambito urbano che naturalistico, coniugando impostazioni teoriche e tagli pratici. Parallelamente, i contenuti sono stati trasmessi non solo tramite canali tradizionali (comunicazioni orali e poster), ma anche attraverso workshop esperienziali.
Il successo dell’evento, in particolare tra i partecipanti italiani, ha generato la richiesta di organizzarne un’edizione a livello nazionale. Nasce così la presente proposta di conferenza nazionale, che intende lanciare temi ritenuti sostanziali. Tra questi, l’adozione della denominazione “educazione all’aperto” in luogo di “outdoor education”, oltre a elementi imprescindibili raccolti sotto il concetto “ombrello” di sostenibilità. Non possiamo infatti restare indifferenti di fronte a sfide come i cambiamenti climatici, le politiche neoliberiste, le disparità tecnologiche e nella distribuzione delle ricchezze, e la migrazione globale, aspetti purtroppo inerenti alla società contemporanea. In questo contesto, l’educazione all’aperto prosegue la sua opera innovativa, mirando a rispondere nel modo più adeguato alle esigenze della società attuale e futura. Un altro tema fondamentale è la riscoperta degli spazi urbani, già evocata dal titolo della conferenza del 2025. Secondo una statistica ONU del 2023, il 74% dei cittadini europei vive in aree urbane: una dimensione cruciale per fornire un’istruzione place-based di qualità (Obiettivo di Sviluppo Sostenibile n. 4), promuovere salute e benessere (OSS n. 3) e ridurre le disuguaglianze (OSS n. 10).
Aspetto essenziale del convegno, e dell’educazione all’aperto in generale, è la metodologia “attiva” ed esperienziale, come peraltro sottolineato dalla denominazione ufficiale della rete EOE: The European Institute for Outdoor Adventure Education and Experiential Learning. La conferenza mira quindi a fare da ponte, unendo docenti universitari, ricercatori, operatori, insegnanti (dalla scuola dell’infanzia alla secondaria), educatori ambientali e pedagogisti da tutta Italia, per condividere esperienze, conoscenze e competenze di insegnamento e apprendimento all’aperto. L’obiettivo è contribuire a costruire un futuro più giusto, equo e sostenibile a livello glocale, bilanciando dimensione locale e orizzonti globali.
Per maggiori informazioni: https://eventi.unibo.it/convegno-educazione-attiva-aperto

