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Convegno “Il coraggio di pensare a voce alta. L’eredità di Alberto Manzi a 100 anni dalla nascita” – 17-18 ottobre, Chieti

Convegno "Il coraggio di pensare a voce alta. L'eredità di Alberto Manzi a 100 anni dalla nascita" - 17-18 ottobre, Chieti

Convegno “Il coraggio di pensare a voce alta. L’eredità di Alberto Manzi a 100 anni dalla nascita” – 17-18 ottobre, Chieti

Su richiesta dei proff. Ilaria Filograsso, Maila Pentucci, Claudio Crivellari e Elisa Maia, segnaliamo il Convegno “Il coraggio di pensare a voce alta. L’eredità di Alberto Manzi a 100 anni dalla nascita”.
Il Convegno, organizzato dall’Università degli Studi di Chieti-Pescara “G. d’Annunzio”, si terrà dal 17.10.2024 al 18.10.2024 presso il Campus di Chieti dell’Università Università degli Studi di Chieti-Pescara “G. d’Annunzio” (Via dei Vestini 31, Chieti).
Il convegno intende promuovere una riflessione interdisciplinare sulla personalità eclettica e sull’impegno pedagogico del Maestro, volta a valorizzare lo spirito profondamente inclusivo e umanistico del suo lavoro di educatore e di scrittore. Con il contributo di pedagogisti, linguisti, sociologi, si esploreranno i nuclei generativi e attuali della sua opera, soprattutto in relazione alla centralità assegnata alla parola che rende umani, vivi, autonomi e insieme aperti al dialogo e alla relazione con l’altro.
Sarà indagato l’apporto di Manzi alla storia dell’educazione linguistica democratica, espresso sia nella prassi didattica che nelle riflessioni teoriche, a partire dall’esame delle preziose risorse documentali conservate presso l’archivio del Centro Manzi, dai diari scolastici ai testi di educazione linguistica per la scuola primaria sino agli appunti dattiloscritti relativi a programmi radiofonici e televisivi.
Sarà, inoltre, esplorato il profilo militante di Manzi scrittore per l’infanzia e l’adolescenza, sempre contrassegnato nelle molte forme di racconto sperimentate – la divulgazione, l’avventura, la fiaba, il romanzo di denuncia – dalla tensione tra impegno pedagogico e qualità estetica della scrittura: la lettura dei suoi testi si offre al lettore contemporaneo come esperienza sfidante e avvincente, talvolta perturbante, mai banalmente didascalica o moralistica, nella costante ricerca di equilibrio tra testimonianza civile, “tensione cognitiva” che indaga alla radice le questioni della realtà, invenzione fantastica e piacere della narrazione.

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