International Conference Journal "Scuola Democratica. Education and/for social justice" Panel "Genere, intercultura, progettualità educative"- 3-6 giugno, Cagliari - Call

International Conference Journal “Scuola Democratica. Education and/for social justice” Panel “Genere, intercultura, progettualità educative”- 3-6 giugno, Cagliari

International Conference Journal “Scuola Democratica. Education and/for social justice” Panel “Genere, intercultura, progettualità educative”- 3-6 giugno, Cagliari

Su richiesta delle prof.sse Carla Roverselli e Stefania Lorenzini, segnaliamo l’International Conference del Journal “Scuola Democratica. Education and/for social justice” Panel “Genere, intercultura, progettualità educative”.
La Conferenza, organizzata da Scuola Democratica. Learning for democracy, dal Centro Interuniversitario per la Ricerca Didattica (CIRD) dell’Università degli Studi di Cagliari e Università degli Studi di Sassari, si terrà dal 03.06.2024 al 06.06.2024 presso l’Università degli Studi di Cagliari.
Si è aperta la Call for abstract che scadrà il 10.02.2024. Sono previsti molti panel. Desideriamo segnalarvi in particolare il Panel su “Gender, interculture, educational perspectives. Analysis and contrast of gender and ethnic-based violence dynamics” organizzato da Carla Roverselli e Stefania Lorenzini (https://www.scuolademocratica-conference.net/panels-153/). Il tema della violenza di genere si configura come trans-storico e transculturale: riguarda tutte e tutti ed è attualissimo. L’ineguaglianza di genere è presente con più facilità in contesti dove è assente la giustizia sociale, dove il rapporto di subalternità è stato interiorizzato, dove è assente lo stimolo a sviluppare teorie di trasformazione sociale, ma può certamente presentarsi, più o meno esplicitamente, anche nei contesti democratici e che, in via di principio aspirano all’equità, anche tra generi. In modo analogo le iniquità e le discriminazioni su base etnica e in particolare verso il colore scuro della pelle si presentano ancora come una criticità rilevante della convivenza sociale.
La prospettiva intersezionale, che qui si intende promuovere, suggerisce di leggere le dinamiche della marginalità e dell’esclusione alla luce delle relazioni ricorsive tra oppressioni diverse, di genere, etnia e classe sociale d’appartenenza, garantendo visibilità a distorsioni sotterranee che, di fatto, sono agenti anche in contesti progressisti. Il presente Panel intende focalizzare lo sguardo ai contesti dell’educazione extrascolastica, non formale e informale, e dunque alla vita familiare, ai contesti religiosi e ai servizi educativi territoriali, a un target di adulti e giovani adulti, e attraverso l’esposizione di esiti di ricerche compiute in Italia e all’estero, si propone di:

  1. evidenziare le diverse forme del manifestarsi della violenza rispetto al genere e agli orientamenti sessuali nello specifico dei contesti dell’educazione extrascolastica, informale e non formale;
  2. analizzare se e come attori eterogenei nel campo dell’educazione extrascolastica, informale e non formale, possano fare le spese, in prima persona, in quanto donne/uomini/altro, di forme di violenza simbolica e non, in relazione a particolari tipi di utenza;
  3. far emergere se e come attori eterogenei nel campo dell’educazione extrascolastica, informale e non formale, possano nello svolgimento del proprio ruolo, infrangere oppure (ri)produrre dinamiche di violenza simbolica e non, rispetto al genere e agli orientamenti sessuali.

Per ciascuno di questi ambiti tematici saranno apprezzati contributi in cui si aggiunga l’analisi dell’intersezione con differenti appartenenze socioculturali o religiose e differenti caratteristiche quali il colore della pelle. Nello stesso tempo si cercherà di esplorare pratiche, politiche e strategie per promuovere una cittadinanza attiva e responsabile all’interno di una società democratica non sessista e non razzista. Si propone di partire dall’esperienza e dai dati di ricerca per sviluppare teorie e trasformazione sociale. Sono benvenuti anche studi su scrittrici/scrittori o situazioni di vita che hanno portato avanti lotte antirazziste e femministe, elaborando una pedagogia alternativa, capace di restituire al sapere la sua valenza trasformativa.
Per maggiori informazioni: https://www.scuolademocratica-conference.net/panels-153/

Articoli correlati