Call rivista “Health Care Education in Practice” dal titolo “Migrazioni Minori. Vulnerabilità, salute e pratica educativa”

Su richiesta dei proff. Natascia Bobbo, Agostinetto Luca, Micaela Castiglioni, segnaliamo la Call della rivista “Health Care Education in Practice” dal titolo “Migrazioni Minori. Vulnerabilità, salute e pratica educativa”.
I movimenti migratori che segnano il nostro tempo impongono una riflessione che sappia andare oltre la dimensione meramente giuridica o a quella del consenso e del dibattito per guardare alle persone e alle loro esigenze di crescita e sviluppo, così come ai loro bisogni di salute e di cura educativa. La vicenda migratoria che ha coinvolto negli ultimi vent’anni centinaia di migliaia di individui appare di fatto una esperienza che espone queste persone, specie se bambini e se non accompagnati da un nucleo famigliare, al rischio di divenire o essere vulnerabili a numerose ferite, sia nel loro corpo debilitato da un viaggio sfiancante e segnato da privazioni, sia nella loro psiche, assalita dalle perdite, da lutti mai elaborati o da violenze e abusi. La perdita dei riferimenti, la fragilità delle reti di supporto sociali e famigliari, il possibile smarrimento e solitudine espone queste persone ad un’esperienza di sconfinamento mai facile, che mette alla prova risorse e resilienza del loro essere bambini, adolescenti o anche giovani adulti. Ecco quindi aprirsi un possibile spazio di vulnerabilità, di fatica del proprio percorso di sviluppo fisico, psicologico, sociale ed identitario. Questo spazio segna anche un’esigenza, stavolta nostra: quella di offrire un adeguato e competente supporto (anche) di ordine educativo. HCEinP ha nella sua intenzionalità più essenziale l’essere crogiolo di studi ed esperienze che partano dal concetto di salute per ampliarsi, in una società complessa e fluida come quella che ci contraddistingue, ad altri concetti e suggestioni. In questo caso, si vorrebbe focalizzare l’attenzione sull’idea di diritto alla salute spesso negato per questi bambini e ragazzi, sul bisogno di cure fisiche per corpi martoriati dalla fatica e dalla violenza, sull’esigenza di cura biografica e di riflessione autobiografica che li contraddistingue, sulla salute mentale di questi soggetti, molte volte minacciata o soffocata dal trauma. Il numero monografico di Health Care Education in Practice, rivista di studi ed esperienze sull’educazione e le sue pratiche nei contesti della salute e della malattia, intende raccogliere contributi nazionali e internazionali capaci di approfondire ed ampliare il tema del bisogno di salute e benessere di tutti quei soggetti che per necessità o destino sono giunti nelle nostre terre lasciando luoghi loro familiari, ma incapaci di offrire loro qualsiasi opportunità di crescita e sviluppo in quanto persone. Il focus spazia dall’idea di malattia a quello di disabilità, dalla salute mentale al disagio sociale, alla vulnerabilità, tutti concetti che definiscono vicende esistenziali “minori” rispetto alla norma (se mai sarà possibile definire chi e che cosa rientra in questa norma), ma che come tali urlano la necessità di avere maggiore spazio nella nostra società. Il minimo comun denominatore di questo numero monografico dovrà essere, così come nella tradizione della rivista, la lettura educativa dei fenomeni e delle realtà attraverso un approccio teoretico e scientifico e la pratica educativa intesa come buone pratiche che possano divenire punto di riferimento e modello per nuove esperienze future in contesti simili. La dead line per l’invio dei contributi è fissata al 31.03.2020. I contributi dovranno essere redatti secondo le regole presenti nel sito della rivista https://jhce.padovauniversitypress.it/authors, ed inviati all’indirizzo hcep.fisppa@unipd.it. I contributi, dopo una prima valutazione ad opera dei curatori del numero monografico, verranno sottoposti a doppia revisione cieca tra pari.
Per maggiori informazioni: https://jhce.padovauniversitypress.it