Su richiesta del prof. Luca Agostinetto, segnaliamo la Call for Proposals per l’European Conference on Educational Research (ECER) “Charting the Way Forward. Education, Research, Potentials and Perspectives”.
L’Evento, promosso dalla European Educational Research Association (EERA), si terrà dal 09.09.2025 al 12.09.2025 presso l’Università di Belgrado (Serbia).
Non c’è dubbio che l’educazione abbia un ruolo centrale nella società, ma ciò che le si chiede di realizzare è oggetto di contestazione sia politica che scientifica. Ancora più dibattuto è il modo in cui la ricerca educativa dovrebbe plasmare il futuro della pratica educativa. In questo contesto, la ricerca educativa occupa un ruolo importante ma delicato, che dovrebbe essere quello di promuovere una migliore comprensione del mondo contemporaneo e futuro dell’educazione, come espresso tra gli obiettivi di EERA.
Cosa rende questo ruolo così delicato? Il mondo di domani è sconosciuto, il mondo di oggi è caratterizzato da crescenti tensioni ideologiche, da una crescita tecnologica vertiginosa e imprevedibile e da cambiamenti climatici epocali che influenzano la vita quotidiana e le prospettive di ogni essere vivente. Gli effetti che questa incertezza sta già producendo sull’educazione – in Europa e oltre – possono essere tanto nuovi quanto numerosi, ma la domanda che emerge è antica: come possono l’educazione e la ricerca educativa supportare al meglio il verso il futuro? Nel porsi questa domanda, è importante ricordare che né l’educazione né la ricerca educativa rappresentano un sistema uniforme.
Le pratiche educative delle diverse regioni e nazioni europee riflettono i rispettivi e unici contesti culturali, così come la molteplicità di approcci nella ricerca educativa riflette una ricca varietà di prospettive disciplinari, metodologiche e teoriche presenti nel campo. Questa ampiezza della ricerca educativa può essere vista come una forza, un’opportunità o una sfida. La transdisciplinarità della ricerca educativa ha il potenziale di affrontare la complessità delle sfide poste a diversi e combinati livelli.
Il fenomeno dell’ambiguità, in cui i confini tra diversi domini politici, educativi e di ricerca sembrano sempre più permeabili, è particolarmente evidente nel campo della ricerca educativa. In ciò si intreccia una convinzione nel potenziale illimitato dell’educazione insieme a prospettive molto pessimistiche sui suoi forti limiti. Individuare i fattori più influenti che modellano i sistemi e i processi educativi, prendersi cura del benessere personale di ogni bambino e posizionare l’educazione stessa nel più ampio contesto sociale dei cambiamenti ambientali e demografici, così come delle trasformazioni legate al ruolo dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana, sono tra le numerose sfide che la ricerca educativa è chiamata ad affrontare.
Per questo motivo, immaginiamo l’ECER 2025 come un forum per esplorare, in modo collaborativo, come l’educazione, in diversi ambiti, possa contribuire a coltivare il potenziale e il benessere dell’individuo, oltre a essere un’istituzione sociale che crea comunità e società rispettando le differenze tra di noi.
Per maggiori informazioni: https://eera-ecer.de/conferences/ecer-2025-belgrade

Convegno “ATLarchINC. Integrazione delle strategie di inclusione scolastica. Un atlante innovativo per l’architetto” – 5 ottobre, Firenze
Su gentile richiesta del Prof. Zoran Lapov, segnaliamo il Convegno “ATLarchINC. Integrazione delle strategie di inclusione scolastica. Un atlante innovativo per l’architetto”, organizzato dal Dipartimento Dida e il Dipartimento Forlipsi
