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Call per Convegno “L’Università dei riformismi permanenti. Metodi e strumenti di analisi” – 30 marzo, Chieti

Call per Convegno “L’Università dei riformismi permanenti. Metodi e strumenti di analisi” – 30 marzo, Chieti

Su richiesta dei proff. Francesco Cappa e Vincenzo Schirripa, segnaliamo la call per il convegno “L’Università dei riformismi permanenti. Metodi e strumenti di analisi”.
Il convegno si terrà in data 30.03.2020 a Chieti, presso l’Università degli Studi di Chieti-Pescara “G. d’Annunzio” è organizzato dal Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali dell’Università degli Studi di Chieti-Pescara “G. d’Annunzio”, con la partecipazione di: Rete Emancipatory Social Science; Università Bicocca-Milano; Università di Messina; Università di Parma; Università Uniecampus; Università LUMSA; John Cabot University.
Il convegno si prefigge l’obiettivo di riflettere, a partire da esperienze e ricerche, sui cambiamenti che docenti, ricercatori e studenti stanno fronteggiando sulla scorta del processo di Bologna e dell’entrata in vigore della legge 240/2010, senza trascurare gli effetti della digitalizzazione delle conoscenze, che ha prodotto nuove pratiche educative, comunicative e relazionali nelle nostre università, chiamate a reggere il passo delle declinazioni socio-educative tipiche della società connessa. Da un lato, si tratta di cambiamenti che gli atenei hanno il compito di considerare e recepire con tempi di reazione adeguati e con una necessaria apertura verso l’esterno: in questo senso, i docenti devono farsi interpreti di una fase di transizione epocale, scandita non solo dalle incombenze crescenti del sistema AVA, ma anche da nuove forme di responsabilità nei confronti degli studenti e degli stakeholder. Dall’altro lato, tali transizioni avvengono in un contesto complessivo di forte contingentamento delle risorse per l’istruzione e la ricerca pubblica, di precarizzazione del lavoro di ricerca, di forte competizione interna al sistema, con richiami costanti alla produttività e al mercato del lavoro che non aiutano a mettere al centro obbiettivi conoscitivi ed educativi. Questi cambiamenti creano un clima di sfida e stress e fatica, ma paiono anche riaprire il dibattito sulla necessità di nuovi approcci, su nuove possibilità di riorganizzazione della ricerca e della docenza. In alcuni casi, mettono al centro le Università come spazi situati di apprendimento, sollecitando approcci partecipativi, contaminazioni con altre discipline e con coloro che abitano i territori. È possibile quindi vivere questi cambiamenti come eventi ineluttabili da assorbire passivamente o piuttosto immaginarli in termini di possibilità, di reazioni e aperture impreviste del campo accademico, come stimolo a nuovi e più decisi posizionamenti.
Coloro che fossero interessati a partecipare, sono pregati di inviare un abstract di max 800 parole alle seguenti email entro il 15.02.2020 , specificando il panel di interesse (Riformismi;
Paradigmi; Soggettività) e scrivendo a: andrea.lombardinilo@unich.it; francesco.cappa@unimib.it; tiziana.tarsia@unime.it.

Call

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